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Giocare troppo può causare dipendenza patologica.
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I fattori chiave del successo online

Abbiamo già visto le principali differenze tra il gioco online e il gioco live, adesso con questo articolo vorrei evidenziare quali sono i fattori chiave del successo per un online player.
Prima di tutto un buon giocatore online ( ma anche un giocatore live ) deve essere disciplinato, e quindi non possiamo cominciare che dal Bankroll Management. Poiché vorrei che i concetti di questo articolo venissero assimilati bene, e anche discussi e approfonditi sul forum, ho deciso che l’articolo sarà scritto “ a puntate “.
Iniziamo quindi dal Bankroll Management, continueremo poi nelle prossime settimane con gli altri due fattori chiave del successo per il poker online.

1 – Bankroll Management
Se siete dei newbies, queste due parole dovete tatuarvele addosso…. Se già giocate da un po’ online e leggete i forum, probabilmente sapete già di cosa si tratta e non ne potete più di sentirvelo ripetere, ma comunque vi consiglio di leggere questo punto perché è davvero la base di tutto.
Letteralmente significa “gestione del bankroll”, e rappresenta l’unico modo per essere sicuri di non dover mai depositare soldi su una pokerroom, e cercare di limitare la varianza, male intrinseco di questo gioco. In pratica il bankroll management consiste in una serie di regole da seguire per quanto riguarda il livello a cui giocare, il massimo buy-in sostenibile per un torneo, ecc….
Perché giocare in bankroll? Perché giocando in bankroll giocherete meglio. Non avrete paura di rischiare quando sentite che la cosa giusta è rischiare, e anche se doveste perdere una mano grossa o subire una brutta bad beat non spaccherete il monitor in due, ma piuttosto ricaricherete e vi riprenderete il maltolto. E poi c’è un motivo molto banale: se perdete giocando in bankroll potete scendere di livello e recuperare, se perdete giocando fuori bankroll dovete fare quella cosa che noi non vogliamo che voi facciate: depositare di nuovo i vostri sudati soldi. Giocare con i soldi degli altri è meglio no?
Ci sono varie teorie sul Bankroll Management, e preciso subito che non esiste una regola universale in quanto dipende da vari fattori: quanti tavoli giocate, il livello, il vostro stile di gioco, la vostra avversione al rischio, l’importanza relativa che ha per voi il bankroll, ecc… Tuttavia per i meno esperti possiamo provare a dare delle regole generali, traendo spunto anche dalle teorie che vari pro ( ad esempio Taylor Caby di cui trovate la biografia nella sezione online players di continuationbet.com ) hanno espresso a riguardo.
Supponiamo che voi siate dei giocatori mediamente vincenti al vostro livello, con uno stile di gioco non particolarmente eccentrico, che giochiate su 3-4 tavoli e che il bankroll non sia di importanza vitale per voi; ovvero che vogliate tutelarlo con tutte le vostre forze come è giusto che sia, ma che se vi dovesse capitare di perdere tutto non andreste a rapinare le vecchiette per mangiare…. Possiamo riassumere così:
Cash Game NL:
Rimanendo invariata l’ovvia raccomandazione di giocare a un livello in primis adeguato per le vostre capacità, utilizzate la regola dei 30 buy-ins up – 20 buy-ins down: ovvero se giocate e vincete allo 0.5-1, prima di salire all’1-2 aspettate di avere un bankroll pari a 30 buy-ins massimi dell’1-2, ovvero 6.000$. E se una volta saliti all’1-2 perdete fino a scendere sotto i 20 buy-ins ( 4.000$ ) dovete avere la forza e la volontà di tornare giù allo 0.5-1 per ricostruire, e tornare poi su una volta raggiunti di nuovo i 6.000$.
Ricordate però una cosa importante: non conta soltanto il bankroll, per salire di livello dovete anche essere sicuri di essere vincenti al livello inferiore. L’errore che molti fanno è quello di avere troppa fretta di salire, rincorrendo dei miti irraggiungibili e perdendo di vista le proprie effettive capacità. Prima di salire io raccomando caldamente di giocare un buon numero di mani ( almeno 50.000 ) a un certo livello, valutare i risultati e decidere se salire o meno. Difatti potreste essere abbagliati da un periodo particolarmente fortunato ( e spesso non abbiamo l’onestà di ammetterlo, pensiamo che sia tutta bravura ), e magari non siete realmente capaci di battere il vostro livello.
Fate anche cash-out frequenti: il cash-out ha una enorme potenza dal punto di vista della fiducia in sé stessi. Non c’è niente di più bello che comprare o fare qualcosa che desiderate con i soldi vinti: migliora il vostro stato d’animo, dà un senso tangibile ai vostri sforzi e al vostro impegno, e vi spingerà a migliorare sempre di più; io vi consiglio di fare cash-out ogni mese di un terzo delle vostre vincite.
“ Ma se faccio cash-out ci metto più tempo a costruire il bankroll e  salire di livello! “ direte voi, ed è corretto, ma meglio metterci un po’ di tempo in più e godersi il frutto del proprio lavoro no? Mica si vive di solo poker! I tavoli alti saranno lì ad aspettarvi anche tra un mese.
Ricordate che di talenti in giro ce ne sono tanti, ma i veri fenomeni sono quelli che restano sempre a galla e non affondano mai. Il bankroll management è una condizione imprescindibile per ogni buon giocatore online: la disciplina che usate al tavolo ( 72off = fold ) cercate di applicarla anche alla gestione dei vostri soldi; abbiate rispetto e cognizione dei vostri limiti economici e di capacità. Non sono pochi i grandissimi giocatori super talentuosi con potenzialità enormi ( e anche dal nome altisonante ) che si sono rovinati a causa di un pessimo bankroll management e di uno spirito troppo spericolato.

Cash Game Limit: 
Valgono gli stessi discorsi fatti per il no-limit, solo che qui ragioniamo in termini di big blinds; potete usare il criterio di 500 BBs up – 300 BBs down. Cioè se giocate e vincete al limit 2-4, prima di salire al 3-6 aspettate di avere un bankroll pari a 500 big blinds del 3-6, ovvero 3.000$. E se una volta saliti al 3-6 perdete fino a scendere sotto i 300 big blinds ( 1.800$ ) tornate giù al 2-4 per ricostruire.

Sit’n’Go: 
E’ consigliabile non investire mai più del 2% del proprio bankroll in un sit’n’go. Ovvero se giocate i sit’n’go da 30$ dovreste avere un bankroll di almeno 1.500$. Se avete un buon ROI e arrivate ad avere 2.500$, potete provare a salire ai sit’n’go da 50$, tornando indietro però se scendete sotto i 2.000$. In pratica usate la regola dei 50 buy-ins up – 40 buy-ins down.
ATTENZIONE: pur rientrando nella categoria dei sit’n’go, gli heads up meritano un discorso a parte. Difatti questa disciplina è caratterizzata da una varianza maggiore rispetto ai sit’n’go normali, quindi è troppo rischioso utilizzare i criteri sopraesposti. Se volete giocare solo HU, vi consiglio di seguire le regole di bankroll management per i tornei multitable.

Tornei Multi-table ( MTT ): 
I tornei sono la disciplina ( insieme agli heads up ) a varianza maggiore; di conseguenza le regole di bankroll management da seguire dovranno essere più strette, dato che non di rado vi capiterà di non andare a premio anche per 20 tornei di fila. Quindi per i tornei freezeout seguite la regola dei 100 buy-ins : ovvero mai investire in un torneo multi-table più dell’1% del vostro bankroll. Quindi se volete giocare il Sunday Million, comprate il ticket solo se avete un bankroll superiore ai 20.000$, altrimenti dateci sotto con i satelliti!
Per quanto riguarda i tornei con rebuys, non possiamo purtroppo prevedere l’ammontare preciso del buy-in; quindi dobbiamo affidarci ad una stima, e razionalmente in un torneo rebuy dobbiamo aspettarci di spendere il triplo del buy-in iniziale ( quindi diciamo un rebuy e l’add-on ). Di conseguenza, il bankroll minimo per giocare un torneo 3+R è pari a (3*3)*100= 900$.

Alla prossima puntata!

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