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I libri hanno aiutato o danneggiato il poker ? – Ray Zee

Ray Zee – Two Plus Two Magazine, Vol. 7, No. 6

 

Osservando questo argomento da diversi punti di vista, si ottengono risposte differenti.
Per iniziare, i casino ed i card club sono stati immensamente aiutati dall’ introduzione di molti buoni libri sul poker.
Credo abbiano per prima cosa aiutato a creare molti nuovi giocatori.
Inoltre, i giocatori dopo aver letto i libri, ed imparato qualcosa, tendono a giocare meglio.
Questo e’ un bene per un card club ?
Beh, giocatori migliori perdono i loro soldi meno facilmente e continuano a giocare piu’ a lungo, aumentando il guadagno in rake del club.
I migliori giocatori inoltre entrano ed aiutano ad avviare i tavoli.
E’ chiaro che un aumento del livello medio dei propri clienti e’ stata una buona cosa per il loro business.

 

I libri sul poker hanno aiutato anche i migliori giocatori professionisti.
Nonostante cio’ che dicono, quasi tutti loro hanno letto i migliori libri e migliorato il proprio gioco tramite essi.
Inoltre, i nuovi giocatori arrivano a volte ai limiti piu’ alti troppo in fretta, diventando facili prede per i professionisti.
Per questi motivi l’ avere buon materiale sul mercato e’ un vantaggio per questi giocatori.
Al limite dovranno a volte giocare leggermente piu’ a lungo per vincere i soldi di qualche avversario che tende a giocare meglio del previsto.

 

I giocatori dei middle stakes sono stati in parte aiutati ed in parte danneggiati dai libri.
Molti nuovi giocatori iniziano a giocare a questi tavoli, ed alcuni di essi giocano molto bene.
Studiando i migliori libri e’ possibile arrivare ad un buon livello anche con una quantita’ minima di esperienza di gioco (almeno, molta meno di quanta ne fosse necessaria in passato).
Questi giocatori che migliorano il proprio gioco scalano i livelli sfruttando le loro nuove skills ed aumentano le loro winrate grazie ai nuovi giocatori ed alla grande quantita’ di tavoli disponibili.
I giocatori che invece non studiano e non migliorano il proprio gioco perdono via via il proprio edge e finiscono per perdere parte della loro winrate o andare broke.
I giocatori che cercano di guadagnarsi da vivere in questa categoria devono continuamente studiare per mantenere il proprio edge sugli avversari.

 

I giocatori dei limiti piu’ bassi hanno una buona ed una cattiva notizia.
La buona e’ che ci sono al giorno d’ oggi piu’ tavoli disponibili che mai nella storia.
Molto di questo deriva dalla legalizzazione del poker in posti dove era illegale fino a poco tempo fa’.
L’ esplosione del poker e’ un fenomeno a livello mondiale. Il livello nella maggior parte dei paesi puo’ essere battuto da buoni giocatori ed il poker e’ divenuto una forza mondiale nella card industry.
Di conseguenza, data la presenza di tavoli raggiungibili dalla maggior parte dei giocatori, diventa possibile guadagnare soldi ovunque si vive.
Un altra buona notizia riguardante i limiti bassi e’ che grazie alla qualita’ di alcuni libri molti giocatori riescono a battere la rake e diventare vincenti.
Ovviamente il solo leggere alcuni libri non rende vincenti, ma vi mette comunque sulla buona strada.
Sfortunatamente, alcune brutte notizie attendono il grande gruppo di giocatori che sceglie di non leggere, studiare, e migliorare il proprio gioco.
Quello che e’ successo e’ che molti, se non la maggior parte, dei nuovi giocatori gioca molto meglio degli avversari che si affrontavano alcuni anni fa’.
In passato, i nuovi giocatori si sedevano e perdevano tutti i loro soldi molto velocemente.
Questo significava che il solo giocare tight poteva rendere vincenti ad ogni tavolo che si trovava.
Questo era l’ “old style”.
Al giorno d’ oggi, non e’ piu’ possibile giocare in questo modo. L’ “old tight style” che aspettava le premium hand non e’ piu’ una soluzione valida.
Questi vecchi giocatori, che hanno perso il loro edge, devono stringere i denti e studiare. Solo allora riusciranno a trarre vantaggio dall’ affluenza di nuovi giocatori e soldi.

 

Quando David Sklansky scrisse “Hold’em Poker” nel 1976, vidi l’ inizio della rivoluzione del poker.
E’ difficile credere che in quegli anni era presente un solo hold’em game regolarmente diffuso a Las Vegas e che non era nemmeno ancora legale in California, come nel resto del paese.
Con il miglioramento del gioco dei giocatori, il gioco si e’ diffuso.
Il suo libri originale ha probabilmente avuto il maggiore impatto sulla crescita dell’ hold’em e del poker per come li conosciamo oggi.
“Hold’em Poker for Advanced Players”, di David Sklansky e Mason Malmuth, scritto nel 1988, ha dato un ulteriore spinta.
Con l’ aumentare del livello dei giocatori, i piu’ deboli hanno iniziato a scomparire.
Il risultato e’ stato comunque un aumento della diffusione del gioco, quindi piu’ tavoli, e piu’ soldi in gioco.

 

Nel 1992 quando scrissi “High-Low-Split Poker Seven Card Stud and Omaha Eight-or-Better for Advanced Players”, erano presenti pochissimi tavoli di Omaha eight-or-better.
Poco dopo l’ uscita del libro, molte cardrooms e certamente le piu’ grandi hanno iniziato ad offrire anche questo gioco.
E’ stato il mio o altri libri a causare la crescita della popolarita’ di questo gioco ?
Non posso dirlo con certezza, ma scommetterei le mie braghe che quando la gente legge ed impara vuole poi mettere in pratica le nuove skills acquisite.

 

Sul forum di 2+2 si e’ discusso di questo argomento e si e’ arrivati ad affermare che i libri hanno aiutato la crescita del poker.
Nel futuro restera’ da vedere come i libri ed internet influenzeranno il continuo sviluppo di questo meraviglioso e competitivo gioco nel mondo.

Buona fortuna a tutti.
– Ray Zee – Two Plus Two Magazine, Vol. 7, No. 6
Fonte : http://www.twoplustwo.com/magazine/issue78/ray-zee-poker-books-help-or-hurt.php

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