Il gioco è vietato ai minori di anni 18.
Giocare troppo può causare dipendenza patologica.
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Ieri ed oggi – Mason Malmuth

– Mason Malmuth – Two Plus Two Magazine, Vol. 7, No. 9

 

Gioco a poker nelle cardrooms pubbliche da moltissimo tempo, ed ho iniziato a giocare hold’em e seven-card stud nella meta’ degli anni ’80.
Sono molte le differenze tra oggi (Nota: questo articolo e’ stato scritto prima del boom del poker del 2003) e le partite di tanti anni fa’, ed ho pensato sarebbe stato interessante menzionarne alcune.

 

Differenza #1 : Il numero di tavoli e’ aumentato

Dire semplicemente che ci sono piu’ tavoli di Hold’em e di Stud al giorno d’ oggi rispetto al passato e’ abbastanza riduttivo.
Per prima cosa soltanto le forme di draw poker erano legali in California. Secondo, il poker non era ancora consentito ad Atlantic City, e terzo il gambling da casino (incluso il poker) era virtualmente assente in tutto il resto del paese.
Era presente un piccolo numero di tavoli nel Nevada, e praticamente nient’ altro.

 

Differenza #2 : Lo Stud era il gioco principale

David Sklansky mi ha detto che quando ha scritto “Hold’em Poker” nel 1976, era presente un solo tavolo limit in centro citta’ a Las Vegas.
Non c’era alcun tavolo di Hold’em lungo Las Vegas Strip, e nessuno a Reno.
Era presente tuttavia un buon numero di tavoli Stud, sia seven-card giocato low (meglio conosciuto come Razz), che un piccolo numero di tavoli six-card.

Al giorno d’ oggi il Razz ed il six-card Stud sono scomparsi.
Il seven-card Stud continua ad essere popolare, ma non quanto in passato.
L’ Hold’em e’ invece dappertutto. L’ attrazione che ha sui nuovi giocatori e’ stupefacente, e la sua crescita sembra essere in continuo aumento.

 

Differenza #3 : Anche i limiti sono esplosi

Tornando al 1986, l’ Hold’em $10-$20 era il limite piu’ alto normalmente disponibile.
Erano presenti tavoli di limiti superiori soltanto durante le World Series of Poker ed il Grand Prix del Poker (che si teneva al Golden Nugget, nel centro di Las Vegas), ma di norma durante tutto il resto del tempo l’ Hold’em $10-$20 era il top.
Erano comunque disponibili limiti alti di stud in citta’.
Ricordo la vecchia poker room del Caesars’ Palace offrire tavoli Stud fino a $200-$400, ignorando totalmente l’ Hold’em.
Questa disparita’ tra l’ Hold’em e lo Stud porto’ ad un detto che sentivo ripetere spesso : “Se vuoi una nuova automobile, impara a giocare stud”.

Di nuovo, e’ stupefacente come tutto questo e’ cambiato. L’ Hold’em e’ ora presente per tutti i limiti, e rivaleggia con lo Stud per essere il gioco principale ai limiti alti, mentre domina ai limiti medi.
Per metterla in un altro modo, anche i buoni giocatori di hold’em possono permettersi nuove automobili al giorno d’ oggi.

 

Differenza #4 : Molti tavoli erano weak-tight

Questo era particolarmente vero per l’ Hold’em.
Con un numero di giocatori molto piccolo, ed ancora meno fish, non c’ erano semplicemente abbastanza soldi da vincere.
Questo porto’ ad uno stile di gioco estremamente tight e naturalmente molto difensivo.
Ricordo, i primi tempi in cui mi trovavo in citta’, alcuni regulars dirmi che di fronte ad un raise sul turn, a meno di avere il nuts o qualcosa di vicino ad esso, avrei dovuto foldare praticamente tutto.
Questo consiglio era sbagliato, ma non cosi’ tanto quanto alcuni di voi potrebbero pensare.
Erano presenti alcuni regulars contro i quali era sicuramente giusto farlo.

Ovviamente, giocando in questo modo al giorno d’ oggi, non c’e’ alcun modo di vincere.
Credo siano state due le ragioni per un cambiamento cosi’ radicale.
Prima di tutto, la legalizzazione di Stud ed Hold’em in California : All’ improvviso iniziarono ad arrivare moltissimi nuovi giocatori che non avendo ancora imparato il gioco tight portarono molti piu’ soldi nel gioco.
Secondo, il nostro libro “Hold’em Poker for Advanced Players”, che scrissi assieme a David Sklansky nel 1988 : Parlammo del giocare piu’ loose, con uno stile di gioco piu’ aggressivo rispetto alla vecchia scuola. Questo includeva comprare free cards, check-raises in semi-bluff, giocare mani come T9s in early position, e perche’ e’ occasionalmente corretto 3-bettare qualcosa come 67s.
Ironicamente, alcuni tavoli sono diventati talmente loose-aggressive al giorno d’ oggi che vengo spesso accusato di giocare estremamente tight, anche se nel 1987 ero conosciuto per la quantita’ di action che fornivo.

 

Differenza #5 : Le Poker Rooms

In passato, nei “Good old days”, la tipica poker room non era gestita molto bene.
In Nevada, il poker era visto come un alloggio per i clienti del casino, ed in California, dove pratiche come il pagare per un nuovo mazzo o mance esagerate erano richieste per trovare un posto in una sera affollata, le cose erano ancora peggiori.
Nella maggior parte delle cardrooms vi era un rapporto conflittuale tra gestione e giocatori, e la qualita’ dei dealers era completamente inesistente. (L’ unica eccezione a tutto questo era la vecchia cardroom del Golden Nugget, gestita da Eric Drache. Quando Eric apri’ una piu’ grande e migliore cardroom al The Mirage nel 1989, poco sorprendentemente molte cardrooms piu’ grandi in citta’ chiusero i battenti.)

Al giorno d’ oggi le cose sono cambiate totalmente. Per via del grande appeal dell’ Hold’em, ed in misura minore dello stud, le cardrooms sono cresciute in dimensioni e numero.
I poker players sono stati riconosciuti come clienti importanti, ed una gestione dei clienti migliore ha preso il sopravvento.
Anche i dealers sono migliorati enormemente.
Speriamo questo trend continui.

 

Differenza #6 : La crescita dei tornei

Questo articolo non potrebbe essere completo senza menzionare i tornei.
Credo tutti sappiano che ci sono al giorno d’ oggi infiniti piu’ tornei che in passato.
Tuttavia, quello che la maggior parte della gente non sa’, e’ che i tornei sono a loro volta cambiati.
Non solo i fields erano molto piu’ piccoli, ma l’ enfasi sui tornei non era sui tornei in se’.
I tornei erano principalmente una raccolta di giocatori high stakes.
Ad esempio, le World Series of Poker avevano un solo torneo a giorni alterni, ed i primi tempi in cui mi trovavo in citta’ erano presenti pochissimi satelliti a tavolo singolo.
Oggi e’ tutto molto diverso. I tornei riguardano solo i tornei, e se non si vuole pagare la quota di ingresso totale, esistono moltissimi satelliti tra cui scegliere.

Soltanto una cosa e’ rimasta la stessa. L’ Hold’em e’ ancora il gioco principe nei tornei.
Questo e’ l’ unico aspetto del poker che non e’ cambiato in anni ed anni di osservazioni, e sospetto non lo fara’ mai.
– Mason Malmuth – Two Plus Two Magazine, Vol. 7, No. 9
Fonte : http://www.twoplustwo.com/magazine/issue81/mason-malmuth-poker-yesterday-today.php

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