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La Fortuna ed il Poker – Parte 2

Seconda parte della traduzione “La Fortuna ed il Poker”…

 

Ricordo quando dopo essermi registrato al forum di 2+2 ed aver letto alcune guide pensavo di avere il diritto di vincere a poker. Ho comprato tutti i software di supporto con le vincite del poker. Il livello piu’ alto a cui sono arrivato prima di crashare e’ stato il 100NL e 200NL, con brevi shots al 400NL e 600NL. Avevo incontrato un muro invalicabile e la cosa mi faceva veramente tiltare.

Pensavo : “Perche’ non posso battere questi livelli ?!?”

Non ne avevo idea. Pensavo seriamente di essere sfortunato. Brian Townsend era fortunato. CTS era fortunato. Bruiser era fortunato. Io non lo ero.

Qualche tempo dopo, con un po di riflessione, sono arrivato a vedere le cose con molta piu’ chiarezza. Ho capito perche’ non riuscivo a battere quei livelli.

Non postavo mani sul forum. Raramente rispondevo a discussioni di strategia. Facevo raramente review approfondite su PokerTracker. Mi limitavo al controllare le statistiche principali della giornata, le vincite (o le perdite), riguardare qualche bad beat, e finivo li.
Leggevo qualche libro di tanto in tanto, pensando di aver compreso tutto quello che vi era scritto.

Tornai a leggere il “Well” di Brian Townsend, e trovai questo post :

“Ho trascorso moltissimo tempo giocando a poker l’ anno scorso. Mi sono immerso completamente nel poker. Ho letto ogni libro, speso un numero indefinito di ore nei forums, un numero di ore ancora piu’ grande analizzando il mio gioco e quello dei miei avversari. E dopo tutto questo ho giocato infinite ore. Mi piace moltissimo giocare a poker, e credo questo sia molto importante per poter raggiungere il proprio potenziale massimo. Dovete realmente amare il gioco.”

Amavo il giocare a poker ? Certo ! Mi ero “immerso” completamente in esso ? Non proprio. Avevo letto ogni libro di poker ? Certamente no, e quelli che avevo letto, li avevo letti una volta sola. Avevo trascorso moltissime ore sui forums di poker ? No, a meno di contare le visite alle sezioni non riguardanti la strategia. Non avevo analizzato molto il mio gioco, e certamente non quello dei miei avversari. Effettivamente non avevo nemmeno giocato infinite ore. Ho giocato piu’ della maggior parte della gente che conosco, ma non all’ infinito. Facevo abbastanza da potermi comprare un paio di scarpe o un videogioco, fare lo scemo allo Stud, e smettevo di giocare per il resto della settimana o del mese.

La fortuna non aveva nulla a che vedere con il mio problema. Non mi impegnavo abbastanza e non ero disposto a lavorare duro.
Molti giocatori hanno famiglia, un lavoro, responsabilita’. Oltre ai pochi impegni che avevo, per lo piu’ scolastici, avevo moltissimo tempo libero. Tempo che spendevo a guardare la TV.

Avevo le circostanze per diventare un giocatore di successo se lo avessi voluto. Avevo l’ opportunita’ di farlo. Mi sono preparato per farlo ? No.

Un’ altra citazione :

“Failing to prepare is preparing to fail”
“Non prepararsi significa prepararsi al fallimento”

Avevo gettato le basi del mio fallimento ! E non me ne rendevo nemmeno conto. Davo la colpa alla run di carte, quando stavo invece andando broke a causa della mia carenza di preparazione combinata ad una gestione pessima del bankroll.

Preparatevi per ogni opportunita’. Se volete essere giocatori di poker di successo, dovete farlo. Dovete comprendere a fondo il gioco per evitare di mettervi in spot difficili (circostanze). Trovatevi in situazioni +EV(circostanze) e mettete i vostri soldi nel pot(evento). Lavorate sulla table selection(preparazione) e giocate su tavoli con molti fish(opportunita’).

Ogni situazione +EV e’ un’ opportunita’. Non potete identificare queste situazioni se non siete preparati. Certo, a volte perderete. Questo e’ il punto in cui la seconda parte della definizione di fortuna entra in gioco. Esiste una possibilita’ del 5% che il vostro avversario hitti il suo out al river. Un giorno, quella carta hittera’. E succedera’ di nuovo. Ed ancora. Non prendetevela per questo. Non e’ sfortuna. E’ soltanto probabilita’. Avete gia’ fatto tutto quello che potevate – avete lavorato duro.

Se lavorate duro a poker, VINCERETE. E’ un gioco di abilita’. Smettete di contare i soldi che avete vinto o perso nel breve periodo e ragionate invece in termini di Sklansky Dollars e G-Bucks sul lungo periodo. Dall’ altro lato di quella probabilita’ del 5%, ne esiste una del 95%. Assicuratevi che la maggior parte delle vostre sconfitte avvengano nel lato favorevole della probabilita’.

Non vi sto dicendo di eliminare la parola fortuna dal vostro vocabolario. Tenetela. Semplicemente modificatene la definizione.

D’ ora in avanti sono fortunato perche’ lavoro duro, nel poker e, soprattutto, in tutto il resto della mia vita.

Buona fortuna.

 

Fonte : http://archives1.twoplustwo.com/showflat.php?Cat=0&Number=11396986

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