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LHE\Stud – Benefici dell’ avere un’ Immagine Tight – Mason Malmuth

Mason Malmuth – Two Plus Two Magazine, Vol. 9, No. 4

 

In giochi come il Limit Hold’em ed il Seven-card Stud, nei quali la dimensione del pot diventa frequentemente molto grande rispetto alla dimensione della bet, sono sempre stato un sostenitore dell’ avere un’ immagine tight.

Quando ho iniziato per la prima volta a scrivere di questo argomento, verso la fine degli anni ’80, queste idee venivano discusse in modo veemente da molti altri scrittori, ed anche al giorno d’ oggi l’ opinione non e’ certamente unanime.
Il fatto e’ che osservando i migliori giocatori di Limit Hold’em che conoscono, nessuno di essi ha un’ immagine loose, e nel mondo dello Stud, riesco a pensare ad un solo top player che sembra averne una (nonostante il fatto che gli esperti di Stud possano giocare piu’ mani rispetto agli esperti di Hold’em).

La ragione per cui dovreste preferire un’ immagine tight rispetto ad una loose e’ semplicemente che questa consente di vincere qualche pot in piu’. L’ immagine loose vi consentira’ ovviamente di raccogliere qualche bet in piu’.
Tuttavia, in giochi in cui i pots tendono a diventare grandi (relativamente alla bet), avere la possibilita’ di vincere un pot che avreste normalmente perso diventa estremamente importante.
Si, una bet extra, o due ogni tanto possono essere molto attraenti, ma non possono essere confrontate al contenuto di molti pots. Quindi, secondo me, il confronto non esiste.

Detto questo, molti giocatori hanno un’ idea sbagliata riguardo l’ avere un’ immagine tight, che puo’ spesso portare a perdere qualche chips. E’ l’ idea che si puo’ provare a rubare un pot grande sfruttando il fatto che gli altri giocatori pensano siate un “nit”. Non funziona in questo modo.

Il motivo e’ che spesso uno dei fattori che hanno contribuito ad ingrandire il pot e’ la presenza di buone mani. Quando sono presenti buone mani, anche se non diventano sempre mani forti, le mani che chiamano da dietro diventano molto piu’ probabili, ed il pot diventa quello che definiamo “protetto”. (Per approfondire l’ argomento dei pot protetti, leggetevi “Sklansky on Poker”)

Inoltre, la dimensione elevata del pot incoraggia gli avversari a chiamare. E’ comune che un giocatore pensi “Non foldero’ questa mano indipendentemente da chi bettera’. Ci sono troppi soldi nel pot, e devono mostrarmi una mano migliore della mia per vincerlo.”

Quindi, come funziona un’ immagine tight ? Se non vi aiuta a rubare questi pots bettando, come puo’ aiutarvi a vincere piu’ spesso ? La risposta ha a che vedere con il come i vostri avversari reagiscono alle vostre bets, e questo include anche i vostri semi-bluffs.

In modo specifico, in parte per via della vostra immagine ed in parte perche’ hanno timore sia delle mani con cui fate check che di quelle che bettate, i vostri avversari non vi metteranno molta pressione costringendovi a foldare in spot dove dovrebbero farlo.
Un raise potrebbe diventare un call, o una bet potrebbe diventare un check, consentendovi di restare nella mano con i vostri outs. Quando i pots sono grandi, questo e’ un grande vantaggio.
Diamo uno sguardo ad alcuni esempi.

Immaginate di avere una mano come Jh Js ad un tavolo di Limit Hold’em. Raisate e ricevente diversi calls. Il flop esce con un overcard ai vostri Jacks.
Dato che la vostra mano potrebbe essere la migliore, il pot e’ grande, e non volete dare una freecard agli avversari, procedete con una bet.
Di fronte ad un raise il vostro piano e’ quello di foldare, dato che i due soli outs per migliorare la vostra mano e la piccola possibilita’ che il raiser abbia una mano peggiore della vostra non sono abbastanza per poter continuare.

Immaginate ora di essere callati da qualcuno con top pair, che non raisa perche’ intimidito dalla vostra immagine. Notate come avete appena guadagnato due outs che non avreste dovuto ottenere.

Continuando con questo esempio, assumiamo che la carta sulla quarta street sia un’ overcard al flop, e che non aiuti il vostro avversario. Se l’ avversario fa check behind dopo il vostro check, perche’ oltre al timore che questa overcard abbia hittato il vostro range, e’ anche al corrente della possibilita’ di dover affrontare un vostro check\raise con una mano forte, avete appena guadagnato altri due outs.
Notate come in questo esempio vincerete il pot circa il 10% in piu’ di quanto dovreste.

Un altro esempio di Limit Hold’em. Diciamo che abbiate 9s 8s. Il flop esce Tc 6d 2c. Bettate e ricevete il call di qualcuno che ha floppato middle pair con un’ overcard come kicker.
Immaginate che la carta sulla quarta street non aiuti nessuno. Fate check con l’ intenzione di foldare ad una bet dell’ avversario perche’ pensate di avere soltanto quattro outs.
Tuttavia, quando il vostro avversario fa check behind, vi consente di avere dieci outs per batterlo, ovvero piu’ del 20% delle volte.
Se l’ avversario fa questo check per via della vostra immagine, bene, la vostra immagine vi ha certamente dato un enorme vantaggio in questo spot.

Infine, diamo uno sguardo ad un esempio di Stud.
Raisate sulla terza street con (Kc 4c) Qc, e ricevete il call di qualcuno con un 9 scoperto.
Sulla quarta street ricevete entrambi una blank, bettate e l’ avversario calla.
Sulla quinta street ricevete nuovamente entrambi una blank, tuttavia questa volta fate check con l’ intenzione di foldare ad una bet dell’ avversario.
Se l’ avversario fa check behind con qualcosa come una coppia di nove, siete messi piuttosto bene.
Non solo avete il vostro back-door flush draw, ma potete anche vincere chiudendo una pair con una delle vostre overcards.

In conclusione, notate come gli esempi proposti siano stati piuttosto semplici e lineari. Tuttavia, ho notato come questo effetto influenza anche situazioni molto piu’ complesse, consentendo ogni tanto al giocatore tight di vincere un pot che non dovrebbe.

 

– Mason Malmuth – Two Plus Two Magazine, Vol. 9, No. 4
Fonte : http://www.twoplustwo.com/magazine/issue100/mason-malmuth-classic-article.php

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