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MTT – Analisi della Donk-Bet – Alex Fitzgerald

Esistono poche bets che infastidiscono i regulars quanto la cosiddetta “donk” bet.
Per chi non lo sapesse, una donk-bet e’ quando callate un raise fuori posizione per poi bettare out al flop contro il preflop raiser. E’ stata etichettata come “donk-bet” perche’ agli albori del poker era una giocata generalmente utilizzata dai principianti.

Se ci pensate, esistono molte ragioni per cui una donk-bet non dovrebbe essere considerata una buona giocata. Le prime volte in cui mi sono trovato ad affrontarla sono state al cash $2/$4 alcuni anni fa’. Raisavo in posizione, l’ avversario callava, e su board tipo J-3-5 rainbow oppure A-5-5 rainbow bettava out ricevendo quasi ogni volta un mio raise.

Non riuscivo semplicemente a metterli su alcuna mano. Se avessero realmente avuto una mano forte, non avrebbero forse optato per il check dandomi modo di c-bettare ? Donk-bettavano in genere con second pair mediocri con le quali non volevano callare una c-bet, oppure due carte alte che avevano missato il flop. Volevano restare nella mano, ma non potevano affrontare una bet, prendevano quindi l’ iniziativa con una giocata illogica.

Il mio raise al flop funzionava nove volte su dieci. Con il passare del tempo la donk-bet passo’ di moda, dato che anche i principianti avevano capito che non funzionava. Questa giocata divenne talmente rara online dal far si che una donk-bet venisse rispettata. La gente presupponeva che foste a conoscenza dell’ inusualita’ della vostra giocata, e non pensava quindi che l’ avreste mai fatta senza una mano buona.

Di consenguenza, la donk-bet era ora diventata una giocata efficace. Con piu’ giocatori che si limitavano al call, o che foldavano contro di essa, questa giocata era diventata nuovamente utile.
Questo portava quindi alla domanda : Quali sono le buone situazioni in cui donk-bettare ?

Prima di prendere la decisione di bettare out contro diversi preflop raisers, trovo sia molto utile porsi alcune domande chiave. E’ la mia mano tanto brutta dal dover check\foldare ? E’ la mia mano abbastanza buona da poter check\callare ? Otterra’ un check\raise risultati migliori con la mia mano in questo spot ? Se le risposte a tutte queste domande sono negative, dovreste allora prendere seriamente in considerazione il donk-bettare contro il preflop raiser.

Un ottimo esempio di questa situazione si e’ verificato alcuni giorni fa’ al final table del Sunday $30 Rebuy su stars. Un giocatore scarso ha aperto dal CO ed ha ricevuto il call di un altro fish sul button. Entrambi i giocatori, come me, avevano uno stack superiore ai 60 big blinds.
Con odds 6-a-1 sul big blind con 6-7o, ho flattato. Il board e’ uscito Ah 4d 5d.

Non potevo check\callare in questo spot, dato che avevo soltanto sei outs puliti al turn. Il mio avversario andava spesso in 2-barrel, non era quindi molto probabile arrivare a vedere il river. Callare e’ simile allo scrivere in chat, “Voglio perdere soltanto l’ 88% delle volte al turn”.
Inoltre, la mia mano era troppo buona per check\foldare. Non mi piaceva il check\raise perche’ l’ asso e’ una carta che puo’ aver aiutato i miei avversari molto spesso, e non pensavo inoltre che avrebbero foldato un flush draw.

Ho deciso quindi di donk-bettare contro entrambi i giocatori. L’ original raiser, dopo averci pensato qualche decina di secondi, ha callato. Questa esitazione mi ha portato a pensare che non avesse una mano molto forte. Con un set o two-pair avrebbe probabilmente ceduto alla tentazione di raisare su questo board con molti draws. Ho quindi pensato avesse un asso debole , una underpair, o un flush draw.
Il button ha foldato. Al turn, sul 9h, ho over-bettato. L’ avversario ha foldato velocemente mostrandomi un asso.

Fare 2-barrel con i vostri combo draws e’ estremamente utile in questi spot. Questo e’ il motivo per cui uno dei miei board preferiti sui quali donk-bettare e’ quando ho tre carte a straight flush con overs. Se il vostro avversario si limita a callare su di un board coordinato, potete spesso cappare il suo range su one-pair. La vostra bet in semi-bluff al turn verra’ quindi raramente raisata. Arriverete praticamente sempre a vedere il river.

Essere in grado di vedere il river vi consente di modificare la frequenza con la quale la vostra bet deve funzionare come bluff puro. Se bettate half-pot al turn, la vostra bet avra’ bisogno di funzionare il 33% delle volte. Aggiungete un flush-draw che chiudete il 20% delle volte al river e vi consente di vincere la mano, ed il vostro 2-barrel al turn finira’ con il dover funzionare soltanto il 13% delle volte !

Cio’ che dovreste trarre da tutto questo e’ che il donk-bettare al flop per poi andare in 2-barrel e’ estremamente profittevole. Dovreste tuttavia in linea generale give-uppare al river se missate il vostro draw. La vostra bet non ha bisogno di funzionare tanto spesso al turn per essere profittevole, quindi quando non ottiene il risultato sperato e non hittate al river, non prendetevela troppo.

Inoltre, molti giocatori di mtt hanno una caratteristica particolare. Prendono la loro decisione sul da farsi al turn. Se callano su quella street, molto probabilmente non folderanno nulla al river.
Se non mi credete, provate a bluffare qualche river in un mtt ogni tanto. Potete trarre vantaggio da questa cosa value bettando con size elevate quando avete qualche sorta di value hand.

C’ e’ molto valore nel bettare in bluff al turn. L’ avversario ha il timore di dover fronteggiare una seconda bet al river. L’ equity dei vostri draws vi consente bluff piu’ rischiosi. L’ avversario inoltre non potra’ vedere la vostra mano. La sua curiosita’ e stress non avranno fine cliccando sul pulsante call. Al river, non avete nessuno di questi vantaggi.

La donk-bet puo’ inoltre essere utilizzata quando avete una buona mano. Un buon esempio di questa situazione si puo’ trovare quando callate dai blinds contro un late position raiser con A-Jo.
Il raiser e’ un buon giocatore, ma leggermente tight. Il flop esce A-2-4 rainbow. Una donk-bet in questo spot e’ esemplare. Il vostro avversario nitty ha probabilmente piu’ combinazioni di A-x che di altre mani. E’ inoltre probabile che faccia check-back con un asso decente per pot-control.
Donk-bettare al flop consente di poter ottenere tre streets di valore.

Dovreste quasi sempre bettare tre streets quando donk-bettate per valore. Scegliendo il check al turn o al river state essenzialmente dichiarando “Ho al massimo una pair mediocre, per favore out-playami”. Con mani migliori il vostro avversario value bettera’ con maggiore efficacia e con i bluff avra’ un’ idea migliore di quello che vuole farvi foldare.

Provate a donk-bettare di piu’ quando avete top-pair ma il board contiene un flush ed uno straight draw. Dare all’ avversario un turn ed un river e’ estremamente pericoloso in questo caso.

Non e’ necessario donk-bettare soltanto al flop. Provate a check-callare al flop per consentire al vostro avversario di c-bettare la sua air. Donk-bettate quindi i turn meno pericolosi per estrarre valore da flush e straight draws e second pairs.

Se temete di ricevere un raise, ricordate, il range del vostro avversario e’ limitato.
I sets e le two-pairs floppabili non sono molti. Se la vostra donk-bet viene raisata, e pensate che l’ avversario avrebbe soltanto callato con una mano molto forte, provate a 3-bettare in bluff.

Se state bettando per valore e non volete essere raisati, fate attenzione alle frequenze di aggressione dell’ avversario su ogni street. Se un avversario e’ estremamente attivo potreste preferire il check-call. Se al contrario betta o raisa raramente, procedete in bet\fold per aver un maggior EV.

 

Fonte : http://www.wptmag.com/wpt-academy.php?articleID=39

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