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MTT – La Debolezza nelle linee di Pot Control – Alex Fitzgerald

Ricordo la prima volta in cui ho sentito parlare dell’ idea di controllare la dimensione del pot. Stavo guardando uno dei primi video di prova di un nuovo sito chiamato Cardrunners. Nel video, Taylor Caby mostrava una mano in cui aveva raisato dal bottone, il big blind aveva callato, ed aveva quindi floppato top pair con un kicker debole. Check del big blind al flop.

In un primo momento volevo mandare avanti il video. “Si, hai raisato preflop, hitti, ed ora betti…”. Questa era la logica in quel periodo. Perche’ non voler bettare ? Hai top pair ! Meglio proteggere la mano ! Non fare check back, l’ avversario potrebbe chiudere una mano migliore !

Taylor aveva una logica diversa. Diceva di non voler giocare un grosso pot con la sua debole top pair, e che preferiva quindi fare check back per poi callare bets su turn e river. Non pensava l’ avversario potesse avere molto con cui callare la sua bet su di un board abbastanza dry, e quindi la maggior parte del suo guadagno sarebbe derivato dai bluffs che avrebbe indotto e controllato adeguatamente.
Ero perplesso, tuttavia nel video l’ avversario finiva con il bettare due street con la sua high card, consentendo a Taylor di ottenere un profitto che non avrebbe probabilmente ottenuto bettando al flop.

Un giorno, decisi finalmente di provare a fare check back ogni volta in cui hittavo top pair. In quel periodo, su Pokerstars, gli avversari check-raisavano boards come A-6-3 o K-5-5 molto frequentemente, ed avevo raramente una buona idea del se stessero bluffando o meno.
Con la mia top pair con sette come kicker, non potevo assegnare loro molte mani che battevo, ma al contempo sembrava molto probabile bluffassero. Spesso, andavo in continuation-bet per poi foldare la mia debole pair ad un raise, non volendo mettere a repentaglio il mio stack.
Finivo infine, una volta innervosito e frustrato, con il callare il check-raise ed i barrels seguenti quando gli avversari avevano effettivamente il punto.

Ora, una volta iniziato con il check-back, gli avversari non avevano piu’ il potere di bluffarmi costringendomi a foldare la mia mano marginale. Non potevano ingrandire abbastanza il pot con un grosso check-raise al flop eliminando il loro svantaggio di posizione.
I soli barrels su turn e river non erano sufficienti a creare un pot abbastanza grande da potermi far foldare la mia buona pair. Potevo semplicemente callare down le loro bets e ridere di fronte a quello che mostravano al river.

La logica dietro il fare check back con una mano come A-7 su board A-6-2 e’ piuttosto buona. Se bettate, che mani vi calleranno da dietro ? A-5 ed A-4, certo, ma ogni altro asso vi batte, e queste combinazioni sono molto piu’ numerose. Un sei o un due callera’ piu’ di una street ? Un sei o un due avrebbero callato un raise preflop ? Se bettate al flop, per poi fare check back al turn, rappresentate una mano marginale con un debole showdown value. Slowplayando anche i sets, quando fate check back con una mano piu’ marginale su questo board il vostro range sara’ piu’ difficile da determinare.

Tuttavia, queste linee di pot control iniziarono seriamente a non funzionare piu’ un paio di anni fa, quando iniziai ad andare molto male nel cash. Negli MTTs, era la stessa cosa. Nessuno bluffava piu’ turn e river quando facevo check back su boards con una high card. La linea di pot control era diventata lo standard di ogni reg decente, quindi ormai tutti sapevano che un check back su quel tipo di board significava “Hey, ho una mano con showdown value marginale. Vorrei giocare soltanto due street per piacere.”

Iniziai a comprendere a pieno la debolezza della linea di pot control nell’ affrontarla. Diciamo che avevo flattato una mano come A-Q fuori posizione. Se il board era uscito A-x-x ed il mio avversario aveva fatto check back avrei bettato 1.5x la dimensione del pot su turn e river. L’ avrei fatto perche’ sapevo che l’ avversario aveva una top pair marginale, e nessuno avrebbe potuto foldare una mano simile online in quel periodo.

Quando la gente ha iniziato a foldare le one pair piu’ spesso, perche’ abituata alla linea descritta in precedenza, ho iniziato a bluffare molto di piu’, spesso overbettando il river.
La gente continuava ad aspettarsi che avessi top pair good kicker, e foldava le sue top pair marginali con le quali aveva tentato di pot controllare. Ovviamente, se avesse iniziato a leadare il flop una volta ogni tanto con top pair, non sarei stato in grado di restringere il suo range abbastanza da poter giocare in questo modo.

L’ utilizzo di linee di pot control inizio’ inoltre a peggiorare ulteriormente quando la maggioranza dei regs inizio’ a leadare out con i suoi sets al flop, sperando di ottenere tre streets di valore. Questo rese piu’ semplice bluffare qualcuno che faceva check back al flop, dato che i sets non erano piu’ tanto spesso nel suo range – composto per lo piu’ da mani marginali.

La gente aveva ormai il bisogno di iniziare a leadare out con i sets, perche’ non poteva piu’ dipendere sul fatto che l’ avversario callasse un raise al turn. I giocatori online sapevano ora che one pair non era piu’ sufficiente per andare broke solo perche’ l’ avversario aveva fatto check back al flop. Nessun grosso pot si andava piu’ a creare su turn e river, quindi la gente voleva bettare tutte le streets.

Tuttavia, facendo check back con tutte le mani marginali e leadando soltanto con sets, two pairs, ed air, molte persone capirono che la percentuale di air era molto superiore alle mani di valore.
All’ improvviso le continuation bets di questi giocatori smisero di funzionare. La gente poteva semplicemente check-raisare sempre contro il loro range polarizzato e largamente sbilanciato di continuation bet.

Per questo motivo, ho iniziato a bettare piu’ spesso negli spot in cui ero solito fare check back.

Diciamo di avere un avversario loose che raisa raramente le continuation bets ma le calla molto spesso. Perche’ vorrei fare check con A-J su A-6-2 quando sono in posizione ? Calla preflop con tutti gli A-x, e callera’ con i suoi aces probabilmente su tutte le streets, dovrei quindi optare spesso per tre streets di valore invece di due.

Se un altro avversario su questo board e’ il tipo che raisa le continuation bets molto spesso perche’ ha l’ impressione che fareste check back con tutte le vostre mani di forza media, mi piace leadare out in modo da farlo check-raisare e provare a farmi foldare. Ovviamente, alcune volte ha effettivamente un set e gli pago molti soldi, ma spesso riesco ad ottenere un guadagno dai bluffs – i soliti bluffs che avrei ottenuto anni fa’ con una linea di pot control.

Un’ altra situazione in cui mi piace bettare e dove invece molti altri pot controllano e’ sul turn con una middle pair. Diciamo di aver callato un raise dell’ HJ sul BTN con Q-J e ci troviamo su board Kd-Jd-4. L’ avversario betta e calliamo al flop. Il turn e’ un 8 offsuit e l’ avversario fa check. Vedo molti giocatori fare check in questo spot. Tuttavia bettando possono accadere molte cose buone.

Per prima cosa, se state giocando questa mano per valore, come probabilmente dovreste fare, dovreste bettare perche’ potreste essere callati da dietro. Se il vostro avversario ha Q-T o un flush draw, callera’ una bet nel tentativo di chiudere il suo draw. Se fate check, non otterrete nient’ altro da queste mani, a meno che hittino il river. Quindi, non bettando questo turn, state perdendo molto valore contro un alto numero di mani nel range di questo giocatore.

Ma aspettate, non potrebbero check-raisarvi ora ? Si, potrebbero, ma la gente non lo fa tanto spesso quanto dovrebbe, quindi bettate fino a quando sapete che sono cosi’ tricky.

Inoltre, riuscirete a volte a far foldare una mano leggermente piu’ forte della vostra bettando in questo spot. Ho visto molta gente foldare A-J contro una bet al turn, pensando di non poter callare il river, ed odiando l’ essere fuori posizione con ancora una street da giocare con molte drawing hands da evitare, e con una pair molto debole. Ovviamente, non dovreste dipendere su questo, ma succede di tanto in tanto, ed e’ un buon effetto collaterale del value bettare contro molti draws.

Una delle cose migliori che accadono quando bettate questo turn e’ che non dovete giocare agli indovinelli al river. Quasi tutti gli avversari faranno check al river, e potrete decidere se value bettare ancora o meno. Nella mia esperienza, quando leadano out al river, il 99% delle volte e’ perche’ hanno hittato la loro mano.

Se volevate callare una bet al river dopo aver fatto check back su questo turn, allora bettando il turn avete invece deciso quanto grande sara’ quella bet finale, ed avete bettato ad un punto della mano in cui molte mani peggiori della vostra potrebbero callarvi. Non state dipendendo dal fatto che il vostro avversario betti i busted flush draws, lo state facendo pagare voi.
– Alex Fitzgerald

Fonte : http://www.pokerheadrush.com/2012/11/18/the-weakness-in-pot-control-lines/

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