Il gioco è vietato ai minori di anni 18.
Giocare troppo può causare dipendenza patologica.
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PLO – Fondamentali di Pot-Limit Omaha – Parte 1

Indice dei contenuti

01. Introduzione
02. Differenze tra Omaha e Texas Hold’em
03. Requisiti delle starting hands
04. Posizione
05. Calcolo dell’ equity dei draws
06. Conclusione

 

01. Introduzione

Il Pot-Limit Omaha e’ una delle forme di poker piu’ popolari e giocate al giorno d’ oggi.
Dai micro-stakes online, ad alcuni dei piu’ alti stakes nel mondo del live, PLO e’ un gioco a cui tutti possono giocare.
Il Pot-Limit Omaha tende ad essere un gioco ricco di azione che attira moltissimi gamblers o fish ai tavoli.
Per riuscire a migliorare a PLO un giocare deve capire le differenze tra quest’ ultimo ed il Texas Hold’em, lavorare sui requisiti delle starting hands, capire la propria posizione al tavolo, e calcolare la propria equity con i draws.

 

02. Differenze tra Omaha e Texas Hold’em

La piu’ grande differenza tra Omaha e Texas Hold’em appare abbastanza ovvia non appena le carte vengono distribuite.
Ad Omaha ogni giocatore riceve quattro hole-cards, rispetto alle due del Texas Hold’em.
Tuttavia, anche se ogni giocatore riceve quattro carte, potra’/dovra’ usarne soltanto due per comporre la propria mano finale.
Per questa ragione, un giocatore puo’ usare soltanto tre delle carte comuni sul board per comporre la propria mano.
Questi due fattori sono la causa di maggior confusione per i giocatori che passano dall’ Hold’em all’ Omaha.

Nell’ Omaha i four-flushes o le four-straights non sono possibili.
Un giocatore che ha in mano Ac-Kd-Qd-Js su di un board Kc-Qc-8c-7h-4c non ha un flush, ha soltanto two-pair, Kings e Queens.
Questo perche’ il giocatore deve usare due carte prese dalla propria mano ed al massimo tre prese dal board, per questo non gli e’ possibile avere flush in questa situazione.

Un’ altra situazione in cui questa caratteristica del gioco sembra confondere i giocatori e’ quando e’ presente three-of-a-kind sul board.
In questo caso, l’ unico modo per chiudere un full-house e’ quello di avere una pair nella propria mano.
Ad esempio, un giocatore ha in mano Ad-Kd-7h-6h su di un board Ac-4s-4d-Js-4h.
Questo giocatore non ha un full-house; Ha three-of-a-kind con Ad-Kd come kicker.
La sua two-pair non viene presa in considerazione perche’ three-of-a-kind e’ una mano migliore.
Allo showdown, un giocatore con in mano 2c-2d-5s-6s vincerebbe la mano, con un full-house, 4s con 2s.

Per via del fatto che ogni giocatore riceve quattro carte la mano media vincente tende ad essere molto piu’ forte nell’ Omaha rispetto al Texas Hold’em.
Mentre mani come two-pair o three-of-a-kind sono considerate molto forti ad Hold’em, nell’ Omaha possono risultare estremamente deboli e tendono a portare i principianti in situazioni problematiche.
Lo scopo del PLO e’ il chiudere una nut-hand e vincere lo stack dei giocatori che non hanno la disciplina o la conoscenza per poter foldare una 2nd-best hand.

 

03. Requisiti delle starting hands

Esistono molti fattori che influenzano la scelta delle mani da giocare a PLO.
Chiudere il nuts (la miglior mano possibile) e’ il fattore principale nel decidere se giocare o meno una mano.
Mani che portano a chiudere costantemente 2nd o 3rd best hand costeranno a qualsiasi giocatore molti soldi nel lungo periodo.
I tipi di mani che chiudono il 2nd o 3rd nuts sono quelle che contengono small-medium pocket pairs, tipo Kc-Qd-7s-7h, mani con possibilita’ di King o Queen-high flush, o mani che tendono a chiudere straights inferiori.
Le mani che non chiudono il nuts sono tipicamente difficili da giocare post-flop, visto che un giocatore non e’ quasi mai sicuro di quanto aggressivamente puo’ giocarle.

Nell’ Omaha un giocatore puo’ usare soltanto due carte, il che significa che sono presenti sei combinazioni possibili di due carte che possono essere prese dalla mano di partenza di quattro carte.
Almeno tre di queste combinazioni dovrebbero rappresentare una mano forte ad Hold’em.
Una mano come Kd-Kc-7h-2s potrebbe apparire attraente ad alcuni; Tuttavia, contiene soltanto una mano forte ad Hold’em.
Una mano molto piu’ semplice da giocare e’ Ad-Qd-Jc-Tc, una mano che puo’ chiudere diverse nut-straights e puo’ floppare un’ ampia varieta’ di draws forti.

La posizione al tavolo di un giocatore rappresenta un altro fattore determinante nella scelta di quali mani giocare ed anche di come giocarle.
La posizione ha un ruolo di primaria importanza nel PLO, data la grande quanita’ di gioco post-flop presente rispetto alle altre varianti di poker.
Per questa ragione i giocatori dovrebbero tentare di giocare la larga maggioranza delle proprie mani in posizione, dal button o dal cut-off.
Inoltre, e’ necessario essere molto cauti nel costruire pot grandi OOP, a causa del grande svantaggio in cui gia’ si ci trova.

A causa di questo svantaggio legato alla posizione e’ fondamentale essere molto attenti nella scelta delle mani da giocare da UTG, giocando soltanto mani in grado di puntare al nuts, ed anche con queste, cercando di pot-controllare molto.
Limpare da early position a PLO e’ certamente accettabile.
Tuttavia, e’ bene a volte re-raisare dopo aver limpato, in modo da impedire agli altri giocatori di isolare o raisare costantemente.

Questo e’ anche un buon modo di mettere molti soldi nel pot pre-flop con una coppia debole di Aces, tipo Ad-Ac-9h-4h.
Questo tipo di mano e’ molto difficile da giocare post-flop, tuttavia, riuscendo a limpare da early position, venire raisati, e quindi re-raisare, e’ possibile committare abbastanza stack da poter mandare i resti sulla maggior parte dei flops.
Inoltre, se altri giocatori limpano dietro, non c’e’ nulla di male nel lasciare la mano post-flop in un piccolo pot.

I giocatori dovrebbero inoltre variare la loro size di apertura in base a molti fattori.
Data la tendenza che si dovrebbe avere del giocare pot piu’ grandi in position, i giocatori dovrebbero tendere ad aumentare la size dei raises in questi spots, mentre limpare o raisare meno da early position.
Questo consente ad un giocatore di mantenere la dimensione del pot sotto controllo da OOP, e di giocare un pot grande (se vuole farlo) quando in position.



Fonte : http://poker-strategy.flopturnriver.com/Pot-Limit-Omaha-Fundamentals.php

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