Il gioco è vietato ai minori di anni 18.
Giocare troppo può causare dipendenza patologica.
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PLO – Fondamentali di Pot-Limit Omaha – Parte 2

Seconda parte della traduzione “PLO – Fondamentali di Pot-Limit Omaha”…

 

04. Posizione

Esistono tre forme di PLO, 9/10-handed, 6max, e heads-up.
In ognuna di esse i giocatori dovrebbero sforzarsi di giocare la maggior parte delle loro mani in late position.
La posizione e’ importante per molte ragioni.
Per prima cosa, il giocare una mano in posizione da’ ad un giocatore il maggior numero possibile di informazioni prima di compiere la propria azione.
In un gioco in cui ogni giocatore ha quattro carte nascoste questo diventa di fondamentale importanza.
I giocatori tendono a giocare piu’ straight-forward nel PLO rispetto all Hold’em; Di conseguenza, tendono a dare agli avversari informazioni piu’ attendibili.
Mentre un giocatore puo’ essere “tricky” ad Hold’em, e’ molto piu’ difficile che lo sia a PLO, per via della natura del gioco, dove sono presenti moltissimi draws possibili sulla maggior parte dei flops.

Mani che sono difficili da giocare fuori posizione sono molto piu’ semplici in posizione.
Non esiste una percentuale corretta di mani da giocare in ogni posizione, assicuratevi semplicemente di giocare la maggior parte delle mani in posizione.
Una mano come Qd-Qc-8s-6h che andrebbe foldata da early position, diventa molto piu’ forte in posizione per via del fatto che l’ ottenere valore da mani peggiori diventa piu’ semplice.

Essere in posizione aiuta inoltre a giocare i draws molto piu’ correttamente.
Consente di avere la possibilita’ di andare in semi-bluff, di costruire un pot grande con i nut-draws, e di prendere a volte free-cards.

 

05. Calcolo dell’ equity dei draws

Flopperete molti piu’ draws nel PLO rispetto all’ Hold’em, prevalentemente a causa del numero di carte che compongono la vostra mano.
Essere in grado di calcolare velocemente la propria pot-equity puo’ aiutare a scoprire possibili leaks, ed a individuare spots in cui si perde valore.

La prima cosa da fare e’ contare tutti i propri outs, inclusi i back-door outs.
I back-door outs sono molto piu’ importanti nel PLO, per via del maggior numero di carte che si hanno in mano.
Un esempio di back-door out e’ avere Ac-Kc-Jd-4s su di un flop Kd-5c-2s.
Non solo si ha top-pair ed un gut-shot straight draw, ma anche la possibilita’ di avere un club-flush se sia turn che river saranno clubs.
Tipicamente questo migliora la propria equity dal 3 al 5%, oppure di un out.
Nel PLO e’ possibile avere due back-door flush draws, il che puo’ migliorare la propria equity fino al 10%, non male.

Calcolare la propria equity nel PLO e’ sicuramente piu’ difficile rispetto al farlo nell’ Hold’em.
Questo perche’ gli avversari tendono ad avere o blockers contro la nostra mano, o forti re-draws.
Un blocker e’ una carta nella mano del nostro avversario di cui abbiamo bisogno per completare il nostro punto.
Questa potrebbe essere una carta che completerebbe un nostro flush o una straight.
Potrebbe inoltre rappresentare il caso in cui la stessa carta che completa il nostro flush da’ al nostro avversario una mano migliore, come un full-house.

Quest’ ultimo scenario e’ quello che viene tipicamente chiamato re-draw.
Questo significa che anche quando completiamo il nostro punto e’ presente una possibilita’ che il nostro avversario possa averne chiuso uno migliore.
Questo puo’ togliere molta equity alla nostra mano, vistro che i re-draws possono eliminare fino al 25% di equity per un giocatore in una data street.
Queste situazioni accadono spesso quando chiudiamo una straight ed il nostro avversario ha un flush draw oppure chiudiamo una straigh o flush ed il nostro avversario ha un set che puo’ migliorare in un full-house.
Un re-draw ad un full-house toglie normalmente il 20% di equity quando manca una sola carta sul board e fino al 33% quando ne mancano due.

Per determinare la propria equity, e’ sufficiente di solito prendere il proprio numero di outs e moltiplicarlo per quattro sul flop e per due sul turn.
Tuttavia, nelle situazioni in cui si hanno piu’ di 12-14 outs (accade spesso nel PLO) questa regola diventa molto meno accurata.
Si devono quindi prendere in considerazione i re-draws, per via del fatto che il vostro avversario tendera’ ad avere una mano forte quando andrete ai resti.
Sarebbe infatti stupido pensare che ognuno dei vostri outs sara’ sempre pulito quando andrete all-in.
Ci saranno volte in cui il vostro avversario avra’ floppato un set contro il vostro flush draw, ed in questo caso la vostra equity calera’ dal 40-45% a qualcosa intorno al 25-30%, una grossa differenza.
Tuttavia, non andra’ sempre cosi’, quindi invece di pensare in modo completamente pessimistico e’ bene arrivare ad un compromesso, ad esempio assegnandovi un equity intorno al 35% in questo spot.

Essere in grado di calcolare la propria equity con un draw puo’ inoltre dimostrare il perche’ mani come two-pairs o un overpair sono mani deboli a PLO.
Comprendere che un draw puo’ avere piu’ del 60% di equity contro un overpair random dovrebbe dimostrare la forza delle drawing hands nel PLO e la debolezza delle mediocri one-pair hands.

 

06. Conclusioni

Il Pot-Limit Omaha e’ un gran gioco, pieno di gambling, aggressione, ed interessanti spots post-flop.
Con il progredire del vostro gioco inizierete ad approfondire piu’ concetti che miglioreranno il vostro gioco, tuttavia per ora limitatevi a lavorare sui fondamentali e diventerete presto giocatori vincenti di PLO.



Fonte : http://poker-strategy.flopturnriver.com/Pot-Limit-Omaha-Fundamentals.php

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