Il gioco è vietato ai minori di anni 18.
Giocare troppo può causare dipendenza patologica.
Pocket Aces

PLO – Non sopravvalutare gli assi

Gli assi nell’ Omaha non sono semplici da giocare. Capita spesso ai principianti di questo gioco di sopravvalutarli ed “overplayarli”.

Nell’ Omaha le pairs sono raramente buone allo showdown. Si tratta di un gioco incentrato sul post-flop ed in situazioni deep-stacked e’ estremamente difficile riuscire ad arrivare allo showdown con gli assi, senza menzionare la bassa probabilita’ di vederli vincere.

Giocare con gli assi e’ difficile, ma puo’ essere reso molto piu’ semplice riuscendo a comprendere alcuni concetti fondamentali.

 

L’ obiettivo e’ pot-committarsi

Nel PLO gli assi giocano al meglio quando gli stacks sono short e/o quando riuscite a mettere nel pot una larga porzione del vostro stack prima del flop.

Con gli assi il vostro obiettivo e’ pot-committarvi, in modo da poter andare ai resti su qualsiasi flop.

Quanto del vostro stack dovete mettere nel pot per committarvi e’ discutibile, ma idealmente vorrete avere al flop uno stack che consenta poco meno di una pot-sized bet per andare all-in.

Il come committarvi e’ un’ altra cosa. Dovete prestare attenzione alla dimensione del vostro stack e di quella di tutti gli altri giocatori coinvolti nella mano.

Se il pre-flop raiser ha uno stack piccolo, potete re-raisare se pensate che finirete a giocare il pot heads-up con lui, dato che non avete alcun problema a committarvi contro uno stack di tale dimensione.

Potete anche limpare e sperare che qualcuno dopo di voi raisi pot e trovi qualche caller, in modo da poter ri-pottare con una grossa bet.

 

“Hey Guys, I Have Aces”

Fate attenzione : Dovete assicurarvi che questa bet vi committi.

Non c’ e’ nulla di peggio del fare un ampio raise pre-flop senza committarsi per poi ritrovarsi al flop senza sapere come comportarsi.

Se non potete committarvi pre-flop, la cosa migliore e’ limitarsi al callare, mantenendo nascosta la vostra mano, e vedere il flop.

Quando raisate o re-raisate e dite al tavolo che avete gli assi, ma non riuscite a committarvi, vi state mettendo in uno spot molto pericoloso.

I giocatori al tavolo conosceranno la vostra mano e potranno giocare perfettamente contro di voi, mentre voi non avrete idea di cosa avranno gli altri.

Vi troverete al buio senza sapere cosa fare, ecco perche’ spesso il solo callare un raise e tenere nascosta la mano rappresenta spesso un’ opzione migliore se non avete modo di committarvi pre-flop.

 

 

Non tutti gli assi sono uguali

Come alcune rundowns (mani con quattro carte consecutive) sono migliori di altre, anche alcuni assi sono migliori di altri.

Solo perche’ avete gli assi non significa che avete una buona mano.

Si, gli assi sono probabilmente una mano favorita contro la maggior parte delle altre mani. Tuttavia questo e’ vero soltanto se potete arrivare allo showdown, il che non e’ garantito.
Assi buoni

Le mani migliori hanno piu’ di un modo di vincere. Non dipendono soltanto da un singolo aspetto della mano – sono polivalenti.

I migliori assi hanno qualcosa in piu’ della sola pair, ad esempio la possibilita’ di chiudere un flush nuts, potenziale di scala, o altro.

Ecco alcuni esempi :

  • Ah Ad Th Jd
  • Ac As Ks Qc
  • Ad Ac 5s 5c

Dovrebbe essere abbastanza semplice determinare quanto i vostri assi siano buoni.
Gli assi sono gia’ ottimi di loro, ma con qualche piano B sono ancora meglio.

Con assi molto buoni non c’ e’ nemmeno bisogno di preoccuparsi di rivelare la forza della vostra mano pre-flop dato che avete molto altro oltre alla sola pair da poter sfruttare post-flop.
Assi non buoni

Gli assi non buoni sono l’ opposto. Sono mani in cui solo la coppia di assi e’ utilizzabile.
Non hanno altro potenziale e l’ unico modo che probabilmente hanno di vincere e’ utilizzando la coppia di assi allo showdown.

Ecco un esempio :

  • Ad Ah 7s 2c

Questo assi sono difficili da giocare e sono molto deboli.

Con mani simili, se non potete committarvi pre-flop, e’ meglio limitarsi al callare e vedere un flop.

 

Analisi di un mano

$1/$2 Pot-Limit Omaha; Stacks effettivi di $400. Due giocatori limpano prima del bottone, che raisa a $6.

Siete sullo small blind ed avete Ad Ac 4s 9h.

Cosa dovreste fare ?

In questo spot dovreste quasi sempre soltanto callare.

I vostri assi non sono ottimi, siete fuori posizione, e con stacks cosi deep non avete alcuna possibilita’ di committarvi pre-flop.

Modifichiamo tuttavia leggermente l’ esempio :

$1/$2 Pot-Limit Omaha; Avete uno stack di $50. Il giocatore UTG apre a $6 e due giocatori callano dietro di lui.

Siete nuovamente sullo small blind con in mano Ad Ac 4s 9h.

Nel pot ci sono $21 ed il vostro raise massimo e’ $27.

Cosa dovreste fare ?

In questo caso potete piu’ che pot-committarvi mettendo piu’ del 50% del vostro stack nel pot pre-flop.

Pot-raisate pre-flop e shovate il resto del vostro stack su ogni flop.

 

Conclusioni

Nel PLO gli assi sono la mano che causa piu’ problemi ai principianti.
In particolare i giocatori che vengono dall’ Hold’ em pensano agli assi come al nuts, mentre nell’ Omaha sono soltanto una mano tra le tante.

Tuttavia, se siete svegli e riuscite a riconoscere la forza dei vostri assi – i casi in cui potete committarvi e quelli in cui non potetete – quando avete assi forti e quando assi deboli – riuscirete a non sopravvalutare questa mano ed a comprendere piu’ a fondo il PLO.

 

Fonte : http://www.pokerlistings.com/how-to-not-suck-at-plo-don-t-overvalue-aces

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