Il gioco è vietato ai minori di anni 18.
Giocare troppo può causare dipendenza patologica.
Poker Online

Poker online Vs Poker live

Il poker online e il poker live sono molto differenti, per una serie di motivi più o meno noti, e per questo molti giocatori che vincono live perdono online e viceversa. Il motivo fondamentale che fa scaturire tutte le differenze è il numero di mani giocate.
Online si giocano molte più mani perché ovviamente non si perde tempo con lo shuffle ( non c’è un dealer umano che mescola il mazzo ), e perché c’è un tempo preciso per compiere ogni azione ( generalmente pochi secondi al cash game, o al massimo 2 minuti di timebank per i tornei ), molto più basso rispetto al poker dal vivo. Il risultato è che in un tavolo cash da 6 persone si riescono a vedere anche 100 mani in un’ora, quando live di solito se ne giocano 20-25 al massimo.
Questa differenza sostanziale porta a una serie di conseguenze, e se non ci si adatta con i necessari aggiustamenti non si hanno possibilità di riuscire nelle due diverse discipline. Le questioni principali da affrontare online per chi è abituato a giocare dal vivo sono:

1 – Maggior numero di bad beats e stress psicologico
Per una pura motivazione matematica (e anche per una strategica che esamineremo più avanti) giocare un maggior numero di mani inevitabilmente ci porta ad avere delle buone starting hands con maggiore frequenza; se dal vivo AA li ho visti l’ultima volta 9 mesi fa ( e non sto scherzando ), online mi arrivano in mano mediamente 3 volte ogni ora, dato che gioco su sei tavoli circa 600 mani all’ora. Il che significa che in una sessione di 2 ore da 1.200 mani, mi devo aspettare di vedere gli assi circa 6 volte ( arrivano statisticamente 1 volta su 221 ). La statistica mi dice che AA è una mano con cui si vince il piatto circa il 90% delle volte, e quindi una volta su dieci devo aspettarmi di perdere ( e con gli assi non si perde mai poco! ).
La statistica però mi dice che è possibile (anche se non probabile) che un evento che ha la probabilità di verificarsi al 10% si verifichi 3 volte di seguito. Il che significa che online potrebbero scoppiarmi 3 volte gli assi in un’ora, e non ci sarebbe niente di strano. Dal vivo per scoppiarmi tre volte gli assi devono passare forse 6 mesi.
Questa logica a prima vista semplicissima non viene assimilata dai giocatori, difatti sono pochissimi quelli che riescono a reggere al contraccolpo psicologico di una serie di bad beats che arrivano tutte a breve distanza l’una dall’altra. Tra l’altro qui si parla di assi scoppiati, ma provate a sommare anche la probabilità di perdere con KK o QQ ( che ha comunque un impatto psicologico negativo ) e capirete perché online si viene sottoposti a uno stress maggiore. La varianza è una gran brutta bestia, e il prossimo punto di questo articolo è strettamente collegato ai concetti appena esposti.

2 – Il tilt come reazione alla varianza
Il giocatore online molto esperto reagisce alla varianza facendo spallucce, è abituato a vederne di cotte e di crude e può continuare serenamente la sessione anche dopo aver perso con KK contro 72 in all-in preflop due volte di seguito.
Il giocatore online mediamente esperto riesce a capire se a causa delle ripetute bad beats sta modificando il suo stile di gioco ( ovviamente in paggio ) e ha la maturità e l’autocontrollo che gli impongono di fare una pausa o addirittura spegnere il pc.
Tutti gli altri giocatori hanno reazioni strane di fronte a situazioni sfavorevoli statisticamente improbabili, la più comune è il tilt.
“ Si tilta anche dal vivo “, direte voi, ed è vero: solo che dal vivo il peggio che può capitarmi quando sono tiltato è sprecare le mie chips rimanenti ed uscire dal torneo, oppure fare qualche bluff stupido al cash e perdere quello che ho davanti. Poi di solito mi alzo dal tavolo per fumare / bestemmiare / raccontare a qualcuno la mia sfiga, e intanto sbollisco e soprattutto non perdo altri soldi.
Online si è da soli con il proprio PC, e il pericolo è quello di incaponirsi contro la sfortuna, ricaricare e continuare a giocare male e a perdere, e così distruggere il bankroll.
Ecco perché il tilt online è molto più dannoso del tilt dal vivo, perché non c’è nessuno a mettere un freno alla pazzia dell’essere malefico situato tra il PC e la sedia.

3 – Il gioco live loose passive, alla ricerca del flop perduto
Il gioco live è in genere molto meno aggressivo del gioco online: infatti dal vivo ( sia nei tornei che nei sit’n’go che nei tavoli cash dei casinò ) è abbastanza normale vedere in partite con buy-in elevato 5-6 giocatori al flop. Non di rado l’azione preflop in un tavolo di casinò magari 5-10 NL è “ call call call call call – raise 50 – call call call call call “.
Questo perché lo stile predominante dal vivo ( perlomeno in Italia dove il livello dei giocatori live è scandalosamente ridicolo ) è il loose passive; ovvero si tende a guardare le carte, pensare “ Belle queste, me le gioco! “ e andare a vedere il flop, senza fare ragionamenti su posizione, stacks, bui, immagine e senza avere un piano preciso per il resto della mano, come ogni buon giocatore di carte dovrebbe avere.
Il gioco online invece al giorno d’oggi è molto più attivo e aggressivo già a livelli medio-bassi, ed è questo uno dei principali inconvenienti per chi è abituato a giocare dal vivo. Ovvero già in un tavolo cash 0.5-1 NL è difficile che capiti di giocare mani non rilanciate o re-raisate preflop.
Uno dei primi adattamenti da fare quindi al gioco online è sicuramente quello di avere una selezione migliore delle starting hands e giocarle più aggressivamente; quindi capire che con K8s in early position non si fa call sperando di centrare il colore al flop, ma si folda alla velocità della luce.
Tanto le mani che vi arrivano sono tante, non c’è motivo di giocarsi le mani scadenti.

4 – Il livello tecnico del live in Italia rispetto all’online
Come già accennato in precedenza, in Italia la stragrande maggioranza dei giocatori si è appena avvicinata al gioco del poker nelle varianti anglosassoni ( hold’em, omaha, ecc… ) e inoltre molti giocatori non giocano per imparare e migliorarsi, ma soltanto per passare il tempo o per spirito di azzardo, non capendo che di azzardoso c’è molto poco in questo gioco.
Quante volte capita di sentire “ Io dal vivo gioco i sit’n’go da 300 euro e sono in attivo, su internet gioco quelli da 30$ e perdo, non capisco “…. Spesso, vero? La risposta è semplice: il giocatore in questione non è in grado di vincere su internet perché …. è un fish.
Ormai su internet il livello tecnico di gioco è salito drasticamente, e già nei tornei a buy-in basso e nei tavoli cash small stakes si trovano giocatori che hanno studiato la letteratura di base, utilizzano software e leggono forum per migliorarsi e vincere. Mentre invece dal vivo ( ripeto: in Italia ) sono pochi quelli che hanno un approccio intelligente al gioco, la maggior parte dei giocatori non vuole imparare ( un po’ per mancanza di volontà, un po’ per arroganza ) o non ci riesce per dei propri limiti intellettivi o d’età.
Quindi mentre nel lungo periodo è possibile vincere live anche senza aver mai letto un libro e approfondito i fondamentali del gioco, su internet è tecnicamente impossibile sopravvivere in un livello dove gli avversari sono superiori. Quindi o ci si mette al passo o si soccombe, non ci sono alternative.
Anzi no, una c’è: scrivere sui forum che il poker online è tutto truccato ( non su quello di ContinuationBet altrimenti vi banno! ) e dare la colpa alla pokerroom.

5 – Lo spirito di gambling 
I giocatori online forti giocano aggressivi, e non hanno paura di rischiare in situazioni di vantaggio marginale. Questa è una differenza importante con il live, perché mentre dal vivo a volte vedo gente passare in situazioni di vantaggio perché “ oggi voglio chiudere in attivo “, su internet questo ragionamento è impensabile; le mani giocate sono talmente tante che non possiamo permetterci di passare in situazioni a valore atteso positivo ( tranne alcuni rarissimi casi di torneo ) perché sarebbe una grave lacuna.
La scelta va sempre valutata in ottica di lungo periodo, quindi se ho un vantaggio del 60% non devo pensare “ cacchio ho il 40% di possibilità di perdere tutto “, ma devo invece pensare che nel lungo periodo la scelta è corretta e ha valore atteso positivo ( +EV ), quindi la faccio.
Eppure io vedo spesso gente evitare di prendere rischi a fine sessione, come se fosse l’ultima partita della loro vita. Se state giocando in bankroll ( e dovreste sempre giocare in bankroll ), dovete rischiare per vincere quando sapete ( o credete fortemente ) di avere un vantaggio, anche se minimo.
E’ questa aggressività controllata che differenzia i grandi giocatori dagli altri.

6 – I tells
Il poker è un gioco che a differenza di altri ( quali gli scacchi ad esempio ) è fatto di informazioni incomplete, perché non sappiamo che carte ha in mano il nostro avversario. Quindi per prendere delle decisioni dobbiamo sfruttare le informazioni parziali che possediamo per cercare di delineare la mano del nostro avversario.
Dal vivo per aiutarci a fare questo cerchiamo di utilizzare i cosiddetti tells: ovvero dei segnali fisici inconsci ( tipo il tremolìo della mano, il tono di voce, gli occhi ) dei nostri avversari per capire se stanno bluffando oppure no, e comportarci di conseguenza.
Online i tells fisici purtroppo non ci sono, ma non disperate: ci sono comunque modi efficaci per leggere le carte del nostro avversario, basta soltanto abituarsi ai tells diversi.
Ad esempio se su un board che presenta un draw puntiamo e il nostro avversario chiama all’istante, probabilmente sta venendo a cercare il punto; difatti quando un giocatore mediocre ha un progetto tende a chiamare frettolosamente, mentre invece quando ha una mano forte prende del tempo per decidere cosa fare per massimizzare il profitto; questo ad esempio si chiama timing tell ed è bene imparare a conoscerlo.
Oppure se ad un tavolo cash 5$ – 10$ con buy-in massimo di 1.000$ si siede un giocatore con uno stack strano, del tipo 473,58$, probabilmente sta giocando con il suo intero bankroll; questo tell ci dice che non solo il giocatore è un fish perché gioca tutto il suo bankroll su un unico tavolo, ma che probabilmente è anche tiltato perché ha perso tutto ai limiti inferiori ed è salito al 5-10 per tentare il botto e raddoppiare.
Come vedete esistono i tells anche per il poker online, soltanto sono diversi e vanno colti con maggiore attenzione. Inoltre online avete la possibilità di usare i software quali Poker Tracker e PokerAce HUD che vi aiutano a capire che carte ha in mano il vostro avversario, ma questo è un discorso importante da approfondire bene, e lo tratterò in un altro articolo.

7 – Conclusioni
“ Ma perché giocare online il cash 0.5-1 quando al casinò è pieno di fish anche al 10-20 ? “
Potrebbe essere una osservazione che vi è venuta in mente leggendo questo articolo.
Innanzitutto io credo che il gioco online sia più redditizio del live perché per motivi logistici avete la possibilità di giocare molto più comodamente ( e quindi molte più ore ) senza dover fare spostamenti magari di svariati chilometri o prendere un aereo per andare a giocare al casinò.
Online avete la più vasta scelta possibile di tavoli cash, sit’n’go e tornei per tutte le tasche; potete partire con un piccolo deposito ( o con un bonus o un freeroll, vi consiglio di dare un’occhiata alle proposte di ContinuationBet prima di depositare in una pokerroom ) e costruirvi il bankroll giorno per giorno, e non c’è limite a quello che potete realizzare.
Senza contare il fatto che imparando a giocare a questo gioco, se sarete vincenti online, vi basterà fare qualche piccolo aggiustamento e sarete in grado di essere vincenti anche dal vivo; vi garantisco che il passaggio inverso è decisamente più difficile. E imparerete a una velocità molto superiore, perché l’esperienza è data dal numero di mani giocate; e le mani che potete giocare in un mese online sono più delle mani che potete giocare in 3 anni dal vivo.
Giocando online avrete la possibilità di salvare tutte le mani e utilizzando i software adeguati ( vi spiegheremo come fare ) creare un database, elaborarle e riguardarle a mente fredda dopo ogni sessione; solo così potrete trovare le vostre lacune e migliorarvi da soli. Vedrete che tante volte la colpa delle nostre perdite non è da attribuire alla sfortuna ma a noi stessi.
Insomma per concludere solo giocando online si può riuscire a capire veramente questo gioco, con tutta la matematica e la psicologia che c’è dietro. E magari non diventare professionisti, ma riuscire con l’impegno e la disciplina a essere vincenti al proprio livello e a togliersi delle belle soddisfazioni, ve lo garantisco.

GL at the tables!

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