Il gioco è vietato ai minori di anni 18.
Giocare troppo può causare dipendenza patologica.
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Self Control – Phil Newall

Phil Newall – Two Plus Two Magazine, Vol. 8, No. 5

 

L’ autocontrollo e’ una delle skills piu’ sottovalutate nel poker. Ogni giocatore deve fungere da proprio datore di lavoro, da motivatore, ed avere una buona dose di autodisciplina.

Esistono talmente tante tentazioni nel breve periodo che devono essere evitate, in modo da poter raggiungere obiettivi a lungo periodo in modo adeguato : La pigrizia, il non studiare, il perdere concentrazione, tilt, o giocare a tavoli che non vi competono. Ogni giocatore si puo’ identificare con almeno alcuni di questi errori, e tuttavia sembrare destinato a ripeterli.

Il tilt e’ la manifestazione piu’ ovvia di perdita di autocontrollo, tuttavia tutte derivano dal medesimo processo in cui si cerca di raggiungere un obiettivo soddisfacente nell’ immediato piuttosto di lavorare per raggiungerne uno molto piu’ remunerativo nel lungo periodo. I giocatori in tilt sperano di recuperare una perdita anche se il loro giudizio e’ al momento annebbiato. Analogamente una persona che segue una dieta compromette il suo peso futuro concedendosi uno snack al cioccolato che trova a portata di mano, oppure uno studente continua a rimandare lo studio anche quando un esame importante si avvicina.

L’ autocontrollo non e’ importante soltanto in questi ambiti. Uno studio condotto tra la fine degli anni ’60 e l’ inizio degli anni ’70 ha misurato la capacita’ di bambini di quattro anni di ritardare la gratificazione. In quello che e’ divenuto noto come “Esperimento marshmallow di Stanford”, veniva chiesto a dei bambini di restare soli in una stanza con un marshmallow. Se fossero riusciti a resistere per 15 minuti senza mangiarlo, ne avrebbero ricevuto un altro.
Non era un compito tanto semplice per un bambino di quell’ eta’, dato che nella stanza in cui erano lasciati soli non vi erano altre distrazioni – ad eccezione del marshmallow.
Alcuni bambini riuscivano ad aspettare tutti i 15 minuti, spesso distraendosi da soli, o immaginando che il marshmallow non fosse presente, mentre altri finivano con il mangiarlo quasi immediatamente.
Studi successivi mostrarono come i bambini che erano stati in grado di attendere i 15 minuti erano piu’ sani, ottenevano risultati migliori a scuola, gestivano meglio gli insuccessi, e che le differenze statistiche significative persistevano anche nell’ eta’ adulta.
E’ stupefacente come un tanto semplice compito assegnato ad una cosi’ giovane eta’ potesse essere tanto ben premonitore dei risultati dei bambini nel proseguo della loro vita.
Questo forse indica che il talento del sapersi autocontrollare inizia a svilupparsi ad un eta’ molto giovane.

E’ facile vedere i molti aspetti in comune tra il poker e l’ esperimento del marshmallow. Iniziate una sessione online e vi sedete aspettando action ai vostri limiti di gioco consueti. Non ci sono al momento tavoli che vale la pena giocare, vi sedete ed iniziate quindi ad attendere pazientemente.
Accade quindi che un fish conosciuto si sieda ad un tavolo di un limite piu’ alto che non giocate normalmente e decidete di fare un tentativo. In se, questo non rappresenta il cercare di mangiare il primo marshmallow. Fare shots a limiti superiori quando si presenta una buona opportunita’ e’ perfettamente naturale. Perdete tuttavia un paio di pots nelle fasi iniziali contro il fish, e questi immancabilmente si alza ed interrompe la sessione con i vostri soldi.
Anche se sono soltanto un paio di pots, la perdita monetaria e’ molto superiore a quella che potete subire normalmente in una sessione ai vostri limiti consueti. Avvertite un impeto di emozioni. E’ a questo punto che il marshmallow diventa irresistibile per alcuni. Stavate giocando a quel tavolo soltanto per via del fish; Senza il fish, la ragione impone di lasciare istantaneamente.
Coloro che seguono la strada long-term lo faranno, mentre molti altri perderanno il controllo di loro stessi e continueranno a giocare nella speranza di tornare in pari. A volte ce la faranno e riusciranno ad uscirne felici, mentre molto piu’ spesso continueranno a perdere aggravando il loro tilt.

Ripetendo questo scenario piu’ volte nel corso di una carriera pokeristica, potete vedere che l’ attitudine corretta potrebbe prevedere molto accuratamente il livello di successo – nello stesso modo in cui quel comportamento nel dover resistere 15 minuti alla tentazione di mangiare il marshmallow era stata sorprendentemente in grado di prevedere il comportamento negli anni a venire.
Questo rappresenta soltanto uno degli scenari in cui i giocatori di poker devono autocontrollarsi.
Ogni volta in cui vi trovate in un downswing, dovete riuscire a mantenere uno stato psicologico solido in modo da poter continuare a giocare ai tavoli che, nel lungo periodo, garantiranno risultati migliori per il vostro bankroll.

Dall’ esperimento originale, gli psicologi hanno continuato a studiare l’ autocontrollo.
“Willpower: Rediscovering Our Greatest Strength”, di Roy Baumeister e John Tierney, e’ un libro recente che riassume gran parte di questa ricerca. Anche se alcune persone sono migliori di altre nell’ esercitare la forza di volonta’, esiste anche un ampia variazione in termini della stessa persona in scenari differenti, ed e’ un qualcosa sul quale si puo’ lavorare consciamente e che puo’ essere migliorato.

Gli autori hanno svolto molti esperimenti per mostrare come la forza di volonta’ non e’ un bene infinito; Esercitarla comporta uno sforzo che consuma il glucosio nel corpo. Quando questo e’ prossimo all’ esaurimento, diventiamo suscettibili alla ricompensa immediata. Chiunque abbia fatto acquisti all’ Ikea riuscira’ quasi certamente a riconoscere questa cosa. Il percorso principale attraverso il negozio e’ uno zigzag lungo due piani attraverso migliaia di mobili ed oggetti per la casa, sia grandi che piccoli. L’ esperienza non richiede molto sforzo fisico, ma il guardare ed il considerare tutte le diverse opzioni puo’ giocare qualche scherzo al vostro cervello. Alla fine, finite normalmente con il comprare una pila di roba inutile tanto per uscire dall’ incubo del decidere che cosa prendere, dato che il non comprare qualcosa porta ad un maggiore senso di ansia ed indecisione del farlo.

Vivendo negli USA finirete spesso con l’ iniziare a desiderare e mangiare “junk food”. Questo e’ il modo in cui il vostro corpo prova a ripristinare il glucosio consumato, particolarmente perche’ cibi ricchi di zucchero portano soltanto a risultati short-term.
Esistono tuttavia soluzioni a lungo termine. Una dieta contenente molta frutta, verdura, noci e cereali consentira’ al vostro cervello di avere a disposizione un ottimo quantitativo di glucosio durante la giornata. Un sano quantitativo di sonno sara’ ugualmente di aiuto, e questo e’ probabilmente qualcosa in cui molti giocatori di poker hanno problemi, per via del loro stile di vita non regolare.

L’ autocontrollo puo’ anche essere migliorato esercitandolo. Anche se farlo consumera’ glucosio nel breve periodo, sembra che l’ esercitare la forza di volonta’ possa fare per la vostra mente quello che l’ esercizio fisico fa per il vostro corpo.
Nel corso del tempo, decisioni che richiedono forza di volonta’ diverranno automatiche, consentendovi di utilizzare la vostra forza di volonta’ su altri obiettivi.
Gli autori di “Willpower: Rediscovering Our Greatest Strength” illustrano nel libro moltissime tecniche per migliorare il proprio autocontrollo.
Forse un giorno l’ esercitare la forza di volonta’ diventera’ parte della routine di studio di ogni giocatore vincente.
Phil Newall – Two Plus Two Magazine, Vol. 8, No. 5
Fonte : http://www.twoplustwo.com/magazine/issue89/phil-newall-self-control.php

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