Il gioco è vietato ai minori di anni 18.
Giocare troppo può causare dipendenza patologica.
Poker Chips

Una mano delle WSOP – David Sklansky

David Sklansky – Two Plus Two Magazine, Vol. 8, No. 5

 

La seguente mano e’ avvenuta durante gli ultimi cinque minuti del primo giorno dell’ evento “$10,000 Championship No-Limit Hold ’em”.
E’ una buona mano per illustrare alcuni thought processes del no-limit ed anche per mostrare un semplice trucchetto per stimare le “all-in” odds.

Con otto giocatori al tavolo, blinds $100-$200 con $50 di ante, mi trovavo sullo small blind con un modesto stack di $15,000. Un giocatore di tornei ben conosciuto si trovava sul big blind con circa $5,000. Avevo in mano due sette e tutti avevano foldato fino a me. Dopo il mio raise, che ha portato il pot ad un totale di $1200, il giocatore sul big blind e’ andato all-in. Cosa fare ?

Ovviamente questo problema combina sia matematica che hand reading.
A questo punto ho odds 6,600-a-3,800. Ho quindi bisogno di vincere il 3,800/10,400 delle volte per essere break-even. Circa il 36.5%. Per conoscere le mie chances di vittoria non ho soltanto bisogno di sapere quali sono le possibili mani del mio avversario, ma anche come utilizzare questa informazione al mio scopo.

Dopo alcune riflessioni, sono arrivato alla conclusione che il mio famoso avversario non avesse bisogno di una mano molto forte per andare all-in in questo spot. Sono a conoscenza del fatto che odia rischiare tutte le sue chips in spot marginali, ma tre fattori mi hanno indicato che questo caso rappresentasse un eccezione.
La mia posizione, il suo stack relativamente short, ed il fatto che non si sentisse probabilmente felice di tornare il secondo giorno del torneo con poche chips. Meglio raddoppiare o uscire.

D’ altro canto, questo particolare avversario non avrebbe comunque esagerato in questo spot. Ho pensato avrebbe scelto soltanto mani con buone chances di vittoria anche se lo avessi callato con una premium hand.

Ho quindi ipotizzato avesse probabilmente una pair di cinque o meglio, AK, o AQ. Dato questo, la mia pair di sette vince abbastanza spesso da poter rendere il call corretto ?

La ragione per cui questa decisione non e’ semplice e’ che non tutte le mani hanno le stesse probabilita’ di essere distribuite.
AK e AQ possono essere distribuite in 16 modi, mentre le pairs in 6 (eccetto ovviamente per una pair di sette, per la quale il mio avversario aveva soltanto 1 modo di riceverla).
Quindi anche sapendo le chances dei miei sette contro ognuna delle possibili mani del mio avversario, non potete semplicemente fare una media. Dovete calcolare una media pesata, cosa che richiede tempo. Ma ecco un trucco per velocizzare le cose.

Per prima cosa contate il numero totale di combinazioni che il mio avversario (secondo me) puo’ avere. AK piu’ AQ fanno 32. Aces fino a fives sono 55 ((9 x 6) +1). Sono 87.
Sommate ora le vostre chances di vittoria contro queste 87 possibilita’.
Quando ha una delle 32 combinazioni non-paired, dovreste vincere circa 17 volte.
Quando ha una delle 12 combinazioni di pairs inferiori alla vostra, dovreste vincere circa 10 volte.
Quando ha una delle 42 combinazioni di pairs superiori alla vostra dovreste vincere circa 7 volte.
In totale fanno 34. Aggiungete un mezzo punto per il caso in cui anche il vostro avversario ha una pair di sette.
Complessivamente le vostre possibilita’ di vittoria sono circa 34.5 su 87. Piu’ o meno 40%.

Dato che raramente faccio calls borderline per molte chips nei tornei in cui sopravvivere e’ di critica importanza, ero indeciso sul callare o meno in questo spot.
Sono finito tuttavia per farlo, ed in teoria avevo anche ragione dato che il mio avversario aveva KQ.
Se avessi aggiunto questa mano al suo range, le mie chances sarebbero salite fino a circa 37.5 su 93. Piu’ del 40%. Aggiungendo anche altre mani, particolarmente le pairs inferiori ai fives, il mio call sarebbe stato chiarissimo.
Tuttavia tutto questo non ha impedito ad un King di uscire sul board…

 

David Sklansky -Two Plus Two Magazine, Vol. 8, No. 5
Fonte : http://www.twoplustwo.com/magazine/issue89/david-sklansky-a-wsop-hand.php

Cbet

Continuationbet nasce nel 2007 con lo scopo di offrire ai propri utenti gli strumenti necessari per migliorare le priprie abilità nel gioco del poker online e fornire promozioni e bonus esclusivi. Seguici anche sul primo poker online forum italiano.