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Discussione: Essere vegan

  1. #1061
    Calling Station L'avatar di volander
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    Citazione Originariamente Scritto da shaitan Visualizza Messaggio
    obv vivere e tentare di cambiare le cose anche a costo di morire per farlo. Questo ovviamente se avverto di essere in carcere, perché potrei esserlo senza rendermene conto (matrix docet, per non andare su qualcosa di letterariamente più complesso). Ma io sono un essere intelligente (probabilmente non molto, ma più di una gallina)

    Onestamente comunque non sono convinto che le galline vedano in un allevamento biologico qualcosa di molto diverso dalla loro condizione naturale ormai incardinata nei loro geni. E dubito seriamente possano avvertirlo come prigione.
    si è vero, ci avevo pensato, ma mi ero dimenticato di scriverlo: ovviamente stare ad auschwitz o simili senza avere la minima possibilita di poter cambiare le cose, sapendo che vivrai 20 anni di inferno (cifra a caso, cmq aspettativa di vita in un posto del genere
    non deve essere altissima) senza un attimo di respiro. Sicuro che sceglieresti di vivere?
    e la storia che le galline o chi per loro vedano un allevamento come qualcosa di naturale, e non come uno sfruttamento nei loro confronti è solo una favoletta cui proviamo a credere per non sentirci troppo in colpa, ma è ben lontano dalla verità purtroppo. Io stesso lo scorso febbraio sono stato al Seaquarium di miami dove era pieno di spettacoli che avevano orche, deflini, foche ecc per protagonisti; era evidente che non era una cosa naturale, ma per godermi lo show mi sono detto come in realtà i delfini amassero quello che stavano facendo e i loro amici umani che glielo avevano insegnato, ma è evidente che non è cosi

  2. #1062
    Calling Station L'avatar di volander
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    Citazione Originariamente Scritto da saruzzu82 Visualizza Messaggio
    Quanta percentuale della attuale carne bovina venduta
    proviene da animali da latte "in pensione"?
    Mi sembra, ma parlo a memoria e per sentito dire (l' avevo trovata in un video tempo fa), che la % sia intorno all'80% o comunque molto alta perchè ricordo di avere pensato che diventare vegetariani in realtà non avesse piu di tanto senso in quanto si continuerebbe a far soffrire lo stesso la stragrande maggioranza degli animali

  3. #1063
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    Citazione Originariamente Scritto da volander Visualizza Messaggio
    si è vero, ci avevo pensato, ma mi ero dimenticato di scriverlo: ovviamente stare ad auschwitz o simili senza avere la minima possibilita di poter cambiare le cose, sapendo che vivrai 20 anni di inferno (cifra a caso, cmq aspettativa di vita in un posto del genere
    non deve essere altissima) senza un attimo di respiro. Sicuro che sceglieresti di vivere?
    e la storia che le galline o chi per loro vedano un allevamento come qualcosa di naturale, e non come uno sfruttamento nei loro confronti è solo una favoletta cui proviamo a credere per non sentirci troppo in colpa, ma è ben lontano dalla verità purtroppo. Io stesso lo scorso febbraio sono stato al Seaquarium di miami dove era pieno di spettacoli che avevano orche, deflini, foche ecc per protagonisti; era evidente che non era una cosa naturale, ma per godermi lo show mi sono detto come in realtà i delfini amassero quello che stavano facendo e i loro amici umani che glielo avevano insegnato, ma è evidente che non è cosi
    ma come fai a paragonare l'intelligenza umana a quella di un maiale che non sa neanche che sarà destinato al macello?

  4. #1064
    Calling Station L'avatar di volander
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    and btw io nel mio piccolo, anche grazie a questro thread (ma gia da prima avevo iniziato a pormi delle domande), sto provando a diventare vegan (ESCLUSIVAMENTE PER RAGIONI ETICHE, se si vive anche meglio è solo un di più) solo che, "piccolo" problema, sono stra delicato nel mangiare, non mi piace nessuna verdura, e mi sono appena trasferito in norvegia. Da qualche giorno ho eliminato tutta la carne e ho iniziato a fare incetta di frutta, ma il passaggio chiave sarà riuscire a trovare una mozzarella vegan per fare la pizza (la faccio io in casa minimo 3-4 volte a settimana) che non mi faccia rimpiangere quella vera. Dovessi trovarne una che mi soddisfa ci sarebbero buone possibilita che diventi vegan a tutti gli effetti, in caso contrario invece penso che ricomincerei a mangiare carne e pesce (che tra parentesi adoro e sono le uniche cose che mangio senza problemi), perchè come detto sopra diventare vegetariano e basta non mi basterebbe. O tutto o niente per me insomma

    in ogni caso quindi grazie a @rubyn e a @jeffLISANDRO e a tutti coloro che hanno fatto interventi costruttivi per le info che mi avete fornito

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  6. #1065
    Calling Station L'avatar di volander
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    Citazione Originariamente Scritto da Pingu1988 Visualizza Messaggio
    ma come fai a paragonare l'intelligenza umana a quella di un maiale che non sa neanche che sarà destinato al macello?
    ci si chiedeva che cosa avrebbero scelto maiali/galline e company tra vivere e non vivere SAPENDO che cosa li avrebbe aspettati nel caso in cui avessero scelto di vivere. non ho da nessuna parte paragonato l' intelligenza umana a quella di un animale da allevamento, ho soltanto invitato gli interlocutori a provare a mettersi nei loro panni...
    e poi non so se sia un aggravante o un attenuante il fatto che i maiali non sappiano quale sia il loro destno
    Ultima modifica di volander; 01-09-2012 alle 21:32

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  8. #1066
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    ma gli interlocutori sono persone non animali, state dando agli animali caratteristiche umane è per questo che poi vi sembra sbagliato ucciderli/mangiarli.
    Ultima modifica di Pingu1988; 01-09-2012 alle 21:40

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  10. #1067
    Scandinavian LAG L'avatar di rubyn
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    Citazione Originariamente Scritto da FoldJamesFold Visualizza Messaggio
    E' ovvio che fa bene mangiare carne.
    Già solo il fatto della vitamina B12 da solo dovrebbe farlo capire.
    E' abbastanza scontato che c'è qualcosa che non va, se occorre integrare per sopperire ad una carenza.
    La natura ti sta dicendo che c'è qualcosa che non va bene e muori, se mangi solo cibo di origine vegetale.
    La tanto decantata natura stessa.
    Il link sopra postato è stato discusso nemmeno due pagine fa, almeno le ultime due pagine del thread leggetele se ci tenete ad intervenire.

    Citazione Originariamente Scritto da LuckyMN Visualizza Messaggio
    Ma il latte e i prodotti caseari posso contenere qualche sostanza che porta a dipendenza?

    Ieri sera ho mangiato una pizza e oggi molto stranamente ho voglia di altri cibi contenenti prodotti caseari.
    E' il discorso degli oppioidi che già abbiamo fatto, questo articolo, fra i tanti che trovi in rete, spiega il perché la dipendenza:

    http://secretaryofinnovation.com/201...-casomorphins/

    University of Michigan researchers showed that chocolate does not merely tickle your taste buds; it actually works inside your brain in much the same way opiate drugs do. The researchers gave 26 volunteers a drug called naloxone, an opiate-blocker used in emergency rooms to stop heroin, morphine, and other narcotics from affecting the brain. It turned out that naloxone blocked much of chocolate’s appeal. When they offered volunteers a tray filled with Snicker’s bars, M & M’s, chocolate chip cookies, and Oreos, chocolate was not much more exciting than a crust of dry bread.

    In other words, chocolate’s attraction does not come simply from its creamy texture or deep brown color. It appears to stimulate the same part of the brain that morphine acts on. For all intents and purposes, it is a drug-not necessarily a bad one and not a terribly strong one, but strong enough nonetheless to keep us coming back for more.

    As common as chocolate addiction may be, it is by no means the only potentially addictive food, nor is it the most dangerous. In PCRM‘s research studies, when we take people off meat, dairy products, and other unhealthy fare, we often find that the desire for cheese, in particular, lingers on much more strongly than for other foods. While they might like ice cream or yogurt, they describe their feelings for cheese as a deep-seated craving. Could cheese really be addictive?

    Well, in 1981, Eli Hazum and his colleagues at Wellcome Research Laboratories in Research Triangle Park, N.C., reported a remarkable discovery. Analyzing samples of cow’s milk, they found traces of a chemical that looked very much like morphine. They put it to one chemical test after another. And, finally, they arrived at the conclusion that, in fact, it is morphine. There is not a lot of it and not every sample had detectable levels. But there is indeed some morphine in both cow’s milk and human milk.

    Morphine, of course, is an opiate and is highly addictive. So how did it get into milk? At first, the researchers theorized that it must have come from the cows’ diets. After all, morphine used in hospitals comes from poppies and is also produced naturally by a few other plants that the cows might have been eating. But it turns out that cows actually produce it within their bodies, just as poppies do. Traces of morphine, along with codeine and other opiates, are apparently produced in cows’ livers and can end up in their milk.

    But that was only the beginning, as other researchers soon found. Cow’s milk-or the milk of any other species, for that matter-contains a protein, called casein, that breaks apart during digestion to release a whole host of opiates, called casomorphins. A cup of cow’s milk contains about six grams of casein. Skim milk contains a bit more, and casein is concentrated in the production of cheese…

    {It takes approximately 10lbs of milk to make 1lb of cheese. As milk is turned into cheese, most of its water is removed leaving behind concentrated casein and fat. Thus, concentrated dairy products, like cheese, have especially high levels of opiates}

    …When you drink a glass of milk or eat a slice of cheese, stomach acid and intestinal bacteria snip the casein molecular chains into casomorphins of various lengths. One of them, a short string made up of just five amino acids, has about one-tenth the pain-killing potency of morphine.

  11. #1068
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    Citazione Originariamente Scritto da saruzzu82 Visualizza Messaggio
    La B12 esiste anche nel regno vegetale
    fail

  12. #1069
    Calling Station L'avatar di volander
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    Citazione Originariamente Scritto da Pingu1988 Visualizza Messaggio
    ma gli interlocutori sono persone non animali, state dando agli animali caratteristiche umane è per questo che poi vi sembra sbagliato ucciderli/mangiarli.
    provare a mettersi nei panni degli animali non significa assegnare loro caratteristiche umane...
    ma ad ogni modo secondo te gli animali non sono in grado di pensare? mentre sono nei loro lager secondo te non si chiedono il perchè di tutto questo? perchè proprio a loro? cosa hanno fatto di male? secondo te le madri non soffrono nel vedersi strappare i loro cuccioli ogni singola volta? non credi che possano provare dolore? o terrore quando arrivano al macello e sentono i lamenti dei propri simili e capiscono che cosa li attende?

    Non sono caratteristiche umane queste, tutti gli esseri viventi dotati di un cervello per pensare le hanno (oddio, non so se proprio tutti, ma sicuramente tutti gli animali da macello ci stanno dentro alla grande)

  13. #1070
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    Citazione Originariamente Scritto da volander Visualizza Messaggio
    provare a mettersi nei panni degli animali non significa assegnare loro caratteristiche umane...
    ma ad ogni modo secondo te gli animali non sono in grado di pensare? mentre sono nei loro lager secondo te non si chiedono il perchè di tutto questo? perchè proprio a loro? cosa hanno fatto di male? secondo te le madri non soffrono nel vedersi strappare i loro cuccioli ogni singola volta? non credi che possano provare dolore? o terrore quando arrivano al macello e sentono i lamenti dei propri simili e capiscono che cosa li attende?

    Non sono caratteristiche umane queste, tutti gli esseri viventi dotati di un cervello per pensare le hanno (oddio, non so se proprio tutti, ma sicuramente tutti gli animali da macello ci stanno dentro alla grande)
    ok sul provare dolore però da qui a farsi domande esistenziali ce ne passa.
    imho non sono in grado di fare ciò, cmq mi informerò meglio.

  14. #1071
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    Citazione Originariamente Scritto da volander Visualizza Messaggio
    non pensare alle galline, immagine te stesso nella loro situazione: cosa preferiresti tra non venire al mondo, oppure nascere e vivere tutta la tua vita ad auschwitz (la cosa piu vicina ad un allevamento/macello che sia mai stata prodotta per gli umani) o in qualunque campo di concentramento/gulag della seconda guerra mondiale?? e comunque, per quanto terribili, non credo che le sofferenze dei campi di concentramento fossero al livello degli allevamenti intensivi moderni
    Solo io non ho ancora capito con che coraggio si permette questo mitomane di paragonare lo sfruttamento di animali con l'olocausto?

  15. #1072
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    Questo thread è arrivato alla frutta(tanto per restare in tema)

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  17. #1073
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    Citazione Originariamente Scritto da F.Nispi Visualizza Messaggio
    Solo io non ho ancora capito con che coraggio si permette questo mitomane di paragonare lo sfruttamento di animali con l'olocausto?
    anche se non con questi toni, concordo a pieno.
    eccessivo.

  18. #1074
    Scandinavian LAG L'avatar di Mamma51
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    Ieri sera ho mangiato una pizza e oggi molto stranamente ho voglia di altri cibi contenenti prodotti caseari.

    E' il discorso degli oppioidi che già abbiamo fatto, questo articolo, fra i tanti che trovi in rete, spiega il perché la dipendenza


    Dopo questo quitto anche io perchè si sta andando nel ridicolo.

    Ora ho capito tutto, questo è parmigiano reggiano

    Ultima modifica di Mamma51; 02-09-2012 alle 09:16

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  20. #1075
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    Citazione Originariamente Scritto da volander Visualizza Messaggio
    si è vero, ci avevo pensato, ma mi ero dimenticato di scriverlo: ovviamente stare ad auschwitz o simili senza avere la minima possibilita di poter cambiare le cose, sapendo che vivrai 20 anni di inferno (cifra a caso, cmq aspettativa di vita in un posto del genere
    essendo un uomo dotato di intelligenza (pur media) ho sì le possibilità di cambiare le cose o di provarci e morire facendolo.

    Mi stai chiedendo se - avendo l'intelligenza di una gallina o di un'ameba - preferirei non nascere non potendo sostanzialmente autodeterminare la mia vita. Sicuramente sì. Se a priori sapessi di avere un handicap mentale grave sceglierei di non nascere (obv non mi sento di imporre la mia scelta ad altri, inclusi eventuali figli con simili problemi).

    e la storia che le galline o chi per loro vedano un allevamento come qualcosa di naturale, e non come uno sfruttamento nei loro confronti è solo una favoletta cui proviamo a credere per non sentirci troppo in colpa
    nel caso delle galline è un dato di fatto, visto che il Gallus sinae è per definizione di allevamento e il Gallus gallus te lo trovi solo in india e da quelle parti (e non per colpa nostra stavolta)
    Ultima modifica di shaitan; 02-09-2012 alle 09:10

  21. #1076
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    Prima di quittare definitivamente il thread vorrei spiegarvi (o, meglio, suggerirvi) come dovreste leggere tutte le ricerche scientifiche basate su studi statistici (il 99%) e perché quelle mille critiche che ho linkato relative al china study sono invece un modo di leggere criticamente ogni studio.

    Il che non li rende automaticamente falsi, ma fa si che prima di leggere le conclusioni (nb spero che chi linki si sia letto i testi completi e non i sum) ci fa porre alcune domande critiche.

    A me tutto ciò appare ovvio soprattutto in un forum in cui la skill matematica dovrebbe essere preponderante, ma evidentemente ho una percezione sbagliata del problema avendo sposato una che di mestiere analizza i dati proprio per studi medici.

    Partiamo.

    La popolazione osservata
    Come sono stati selezionati i due gruppi da osservare? Su base casuale o volontaristica? Se siamo nel secondo caso partiamo già male (aumenta enormemente il rischio di effetto Rosenthal). Se siamo nel primo caso bisogna interrogarci se siano due gruppi realmente casuali e non ci siano caratteristiche specifiche in uno dei gruppi che possano creare correlazioni spurie e minare la ricerca.

    Ad esempio se il gruppo di controllo è a Pavia e quello analizzato è a Milano partiamo male. Perché a Pavia vanno in molti in bici o a piedi a Milano no (ogni riferimento alle abitudini di trasporto cinesi rispetto a quelle americane è puramente casuale ;-) ). Ovviamente anche il clima dei due gruppi analizzati dovrebbe essere identico etc etc
    I campioni dovrebbero fare attività fisica pari (va misurato per evitare che un determinato campione - mettiamo i vegani - siano per loro mentalità più attenti al fisico e facciano quindi più sport).
    I lavori svolti dovrebbero essere in percentuali simili (va misurato, per evitare correlazioni spurie)
    etc etc
    Dire "beh li ho scelti a caso quindi tutte queste caratteristiche possono essere ignorate perché si saranno distribuite casualmente" come faceva un noto professore di Torino "esperto" di analisi di flussi elettorali (ed ora credo disoccupato - tranne il posto all'università che ahimé non lo lascerà se non da morto) non è una buona idea in quanto si escludono aprioristicamente tutte le correlazioni spurie possibili.

    La situazione ideale sarebbe una situazione in cui l'unico elemento di differenza sia l'alimentazione. Di più anche l'alimentazione dovrebbe essere virtualmente identica se non per quegli specifici alimenti che si vogliono osservare (perché se oltre all' hamburger bello grasso - e anche qui si dovrebbe differenziare - ci sono anche delle belle patatine fritte nell'olio e rifritte nello strutto, alla belga per capirci che stiamo misurando?).
    Nessuno degli studi fin qui postati lo fa ed è anche virtualmente impossibile farlo (spiegherò dopo il motivo anche se a me pare ancora una volta evidente).
    Ciò ovviamente non rende gli studi automaticamente falsi o inutili ma evidenzia forti possibilità di correlazioni spurie (l'esempio banale di correlazione spuria è il possesso di una televisione vs obesità o, più intricata ma ben più pericolosa se si fa passare come relazione causa-effetto, il livello di cultura vs obesità)

    Osservazione e misurazione della popolazione
    Come e per quanto tempo viene osservato il campione?

    In italia ogni anno su 100.000 persone abbiamo 50 circa casi di tumore al colon. Su questa base la probabilità di averne uno in tutta la vita è circa il 5% che varia molto a seconda dell'età.
    Per studiare l'incidenza della carne su questa percentuale abbia dunque una possibilità è prendere due campioni enormi (mia stima, ma non faccio lo statistico di mestiere, di 1M circa) selezionati come detto sopra e li osserviamo DIRETTAMENTE per un anno. Costo dell'operazione stratosferico.
    Ovviamente l'osservazione diretta di 2 milioni di individui non se la può permettere nessun laboratorio. Possiamo diminuire drasticamente il numero di individui osservati, ma visto l'incidenza annua si rischia di sovrastimare variazioni dovute a uno o due tumori di differenza.
    Peraltro una simile statistica parte dall'assunzione forte che l'azione della carne sull'aumento dell'incidenza del tumore sia istantanea e costante nel tempo (ossia che l'incidenza fra chi mangia carne rossa a nastro in un anno sia 65/100000, ma che rimanga 65/100000 a anno anche se io continuo a mangiare carne rossa tutti i giorni della mia vita... ovviamente ciò si trasferirebbe in una percentuale più alta - 6,5% - di contrarre il tumore in tutta la vita, ma a me sembrerebbe antiintuitivo che una volta alzata di botto l'incidenza/annua questa rimanga costante nel tempo).

    Più probabilmente che si fa?
    Si scelgono (ricordiamo di interrogarci su come sono stati selezionati gli individui) due gruppi più limitati (un migliaio di individui?) e li si interroga (ahia effetto Rosenthal all'orizzonte) sulle loro abitudini alimentari. In media. Nel corso degli ultimi, boh 50 anni. Ponderando magari questi dati con qualche settimana/mese di osservazione diretta.
    Dopo aver preso queste misure spannometriche si mescolano i dati e si tirano fuori dati precisi alla virgola sull'incidenza del dato alimento (che obv nel corso degli anni è variato di quantità, qualità, modo di cucinare etc).

    Mi fermo qui perché ho già scritto fin troppo.
    Ci sarebbe poi da scrivere molto su come i dati sono analizzati etc

    Ripeto che ciò non vuol dire che ogni ricerca sia automaticamente falsa o non attendibile. Per carità sono straconvinto che un elemento di verità in alcune delle ricerche postate ci sia.
    Ma significa che quando leggete (per intero, mi raccomando) gli studi che postate dovete farvi mille domande.
    E se queste mille domande non hanno risposta (perché non ci sono note metodologiche o perché non spiega come è stato selezionato il campione o come è stato osservato) avete un buon motivo per buttare nello scarico quell'articolo e tirare vigorosamente lo sciacquone.

    Dixi et salvavi animam meam
    Adios (se qualcuno fosse interessato ad approfondire l'argomento, hint su effetti distorsivi nelle osservazioni statistiche etc mi mandi un pm che lo giro alla moglie per avere qualche riferimento bibliografico).

  22. #1077
    Antonius L'avatar di saruzzu82
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    @shaitan
    di quante ore è la tua giornata?
    perchè non è compito nè del lettore nè del generico addetto ai lavori andare a verificare la validità di questi gli studi... non se ne avrebbero nè il tempo nè le capacità. ti fidi di chi ha pubblicato l'articolo, se chi pubblica è affidabile puoi stare sicuro che lo studio ha una validità scientifica.
    Come quando tu leggi un articolo in una rivista non credo che ti vai a leggere tutti i link bibliografici per verificarne l'autenticità, così non vai a cercare le correlazioni spurie che possono inficiare il risultato (che btw- sono generalmente scritte nelle conclusioni).

    Studi perfetti ce ne sono pochissimi, in ognuno ci sarà una piccola falla. E come dicevi tu studiare qualcosa che ha effetto a distanza di 10-20 anni è praticamente impossibile. quindi ti devi servire per forza di studi con dei limiti.
    cmq gg anche per me.
    Ultima modifica di saruzzu82; 02-09-2012 alle 09:35

  23. #1078
    Antonius L'avatar di saruzzu82
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    Citazione Originariamente Scritto da F.Nispi Visualizza Messaggio
    Solo io non ho ancora capito con che coraggio si permette questo mitomane di paragonare lo sfruttamento di animali con l'olocausto?
    qualche somiglianza la puoi trovare anche tu se ti sforzi eh!

  24. #1079
    Scandinavian LAG L'avatar di rubyn
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    Citazione Originariamente Scritto da FoldJamesFold Visualizza Messaggio
    fail
    Aloe vera Benefits & Information

    fail.

    Citazione Originariamente Scritto da shaitan Visualizza Messaggio
    Prima di quittare definitivamente il thread vorrei spiegarvi (o, meglio, suggerirvi) come dovreste leggere tutte le ricerche scientifiche basate su studi statistici (il 99%) e perché quelle mille critiche che ho linkato relative al china study sono invece un modo di leggere criticamente ogni studio.

    cut
    Continui a non postare studi che dicono il contrario di quello che dicono gli studi che abbiamo postato no. Se ritieni inaffidabili studi di questo tipo, è una tua opinione. Purtroppo la comunità scientifica li prende in considerazione. Qualche post fa hai citato un paio di presunti studi, ti ho chiesto di dare le fonti, e hai ignorato il mio messaggio.

    Stai screditando una tipologia di studi, ufficialmente riconosciuta e presa in considerazione dalla comunità scientifica, solo perché non riesci a trovare altri studi che smentiscano quelli postati fino ad ora.

    Citazione Originariamente Scritto da Mamma51 Visualizza Messaggio

    Ieri sera ho mangiato una pizza e oggi molto stranamente ho voglia di altri cibi contenenti prodotti caseari.

    E' il discorso degli oppioidi che già abbiamo fatto, questo articolo, fra i tanti che trovi in rete, spiega il perché la dipendenza


    Dopo questo quitto anche io perchè si sta andando nel ridicolo.

    Ora ho capito tutto, questo è parmigiano reggiano

    University of Michigan researchers showed that chocolate does not merely tickle your taste buds; it actually works inside your brain in much the same way opiate drugs do. The researchers gave 26 volunteers a drug called naloxone, an opiate-blocker used in emergency rooms to stop heroin, morphine, and other narcotics from affecting the brain. It turned out that naloxone blocked much of chocolate’s appeal. When they offered volunteers a tray filled with Snicker’s bars, M & M’s, chocolate chip cookies, and Oreos, chocolate was not much more exciting than a crust of dry bread.

    In other words, chocolate’s attraction does not come simply from its creamy texture or deep brown color. It appears to stimulate the same part of the brain that morphine acts on. For all intents and purposes, it is a drug-not necessarily a bad one and not a terribly strong one, but strong enough nonetheless to keep us coming back for more.

    As common as chocolate addiction may be, it is by no means the only potentially addictive food, nor is it the most dangerous. In PCRM‘s research studies, when we take people off meat, dairy products, and other unhealthy fare, we often find that the desire for cheese, in particular, lingers on much more strongly than for other foods. While they might like ice cream or yogurt, they describe their feelings for cheese as a deep-seated craving. Could cheese really be addictive?

    Well, in 1981, Eli Hazum and his colleagues at Wellcome Research Laboratories in Research Triangle Park, N.C., reported a remarkable discovery. Analyzing samples of cow’s milk, they found traces of a chemical that looked very much like morphine. They put it to one chemical test after another. And, finally, they arrived at the conclusion that, in fact, it is morphine. There is not a lot of it and not every sample had detectable levels. But there is indeed some morphine in both cow’s milk and human milk.

    Morphine, of course, is an opiate and is highly addictive. So how did it get into milk? At first, the researchers theorized that it must have come from the cows’ diets. After all, morphine used in hospitals comes from poppies and is also produced naturally by a few other plants that the cows might have been eating. But it turns out that cows actually produce it within their bodies, just as poppies do. Traces of morphine, along with codeine and other opiates, are apparently produced in cows’ livers and can end up in their milk.

    But that was only the beginning, as other researchers soon found. Cow’s milk-or the milk of any other species, for that matter-contains a protein, called casein, that breaks apart during digestion to release a whole host of opiates, called casomorphins. A cup of cow’s milk contains about six grams of casein. Skim milk contains a bit more, and casein is concentrated in the production of cheese…

    {It takes approximately 10lbs of milk to make 1lb of cheese. As milk is turned into cheese, most of its water is removed leaving behind concentrated casein and fat. Thus, concentrated dairy products, like cheese, have especially high levels of opiates}

    …When you drink a glass of milk or eat a slice of cheese, stomach acid and intestinal bacteria snip the casein molecular chains into casomorphins of various lengths. One of them, a short string made up of just five amino acids, has about one-tenth the pain-killing potency of morphine.
    Ultima modifica di rubyn; 02-09-2012 alle 10:02

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    Citazione Originariamente Scritto da saruzzu82 Visualizza Messaggio
    @shaitan
    ti fidi di chi ha pubblicato l'articolo, se chi pubblica è affidabile puoi stare sicuro che lo studio ha una validità scientifica.
    Io sapevo che il peer review è uno strumento imperfetto, e spesso anche la stessa pubblicazione non è automaticamente garantita.
    Spesso ci si trova davanti a dati contraffatti (in mala fede o meno) o a studi mal interpretati.
    In chimica nucleare ad esempio, ci si affida quasi sempre alle banche dati, e non alla pubblicazione.
    Le critiche al China Study infine non vengono da shaitan ma da altre autorevoli fonti che non si sono "fidate" di chi ha pubblicato l'articolo e dei revisori al quale è stato sottoposto.

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