Likes Likes:  8
Pagina 2 di 5 PrimaPrima 12345 UltimaUltima
Risultati da 21 a 40 di 96

Discussione: *** Official deduzioni e detrazioni ***

  1. #21
    Calling Station
    Registrato il
    Oct 2012
    Posts
    118
    Likes (Given)
    1
    Likes (Received)
    6

    Predefinito

    Cerco di condensare in una singola risposta la mia opinione sulle repliche di BRRRRRRRRRR e di Luciom.
    Luciom asserisce che la cosiddetta "imposta unica" (la frazione di rake girata all'erario dalla room) è da assimilarsi ad una imposta indiretta (fai l'esempio delle accise). BRRRRRRRRRR sostiene che non trattandosi di ritenute alla fonte a titolo di acconto, non è possibile maturare crediti di imposta.

    In un post precedente io citavo la normativa che regola la tassazione sulle vincite, che riporto:
    1) l'articolo 67 comma 1, lett D, del decreto n. 917 del 1986: "le vincite e i premi derivanti da giochi di abilità o le vincite delle lotterie, dei concorsi a premio, dei giochi e delle scommesse organizzati per il pubblico e i premi derivanti da prove di abilità o dalla sorte nonché quelli attribuiti in riconoscimento di particolari meriti artistici, scientifici o sociali";
    2) articolo 30 del DPR 600 del 1973: "le vincite e premi sono soggetti a ritenuta a titolo d'imposta".


    Al meglio della mia conoscenza, quanto esposto rappresenta l'unica fonte che giustifichi la tassazione operata sul giocatore. Posto che quanto riporto è estratto dal TUIR, sezione relativa alle imposte sul reddito delle persone fisiche, l'imposta da noi pagata al momento in cui vinciamo un pot va certamente considerata come IRPEF. Sono stato il primo a dire che è un qualcosa di molto anomalo, perché ad essere tassati sono i ricavi nel cash e la raccolta totale per MMT e SIT, e dunque non gli utili, i redditi, ma tant'è. Se invece esiste una norma la quale stabilisce che l'imposta sulle giocate/vincite è una sorta di imposta sostitutiva e che dunque il reddito derivante dalle vincite è IRPEF-esente, allora mi farebbe piacere avere un link per consultare la fonte, appunto per capire come può il giocatore che sia anche vincente, e pertanto percipiente di reddito, ritenersi esente dal versare l'IRPEF sulle vincite.
    Vorrei capire insomma se stiamo parlando a livello di norme in senso stretto ovvero se trattasi di interpretazioni personali delle quali, sia chiaro, condivido la logica ma non l'aspetto formale.


    Passando alle obiezioni si BRRRRRRRRRR, mi chiedi "quale sarebbe l'imposta lorda che vanno ad abbattere per capirci?". L'imposta lorda, come dicevo, è appunto l'IRPEF versata dal giocatore come frazione del rake dallo stesso pagato durante l'attività di gioco. Supponiamo che io abbia pagato 50k di rake in un anno e dunque abbia versato circa 10k di IRPEF lorda (più precisamente, trattenuta a titolo di imposta ai fini IRPEF), e supponiamo che io abbia 5k di detrazioni da scaricare. Se non ho nessun altra forma di reddito, non ho obbligo di presentazione della dichiarazione, ma ne ho facoltà: dichiaro di aver pagato 10k di IRPEF, di avere 5k da portare in detrazione e posto che i 10k li ho già versati per tramite del concessionario, chiedo il rimborso dei 5k. A questo proposito mi pare di capire che BRRRRRRRRRR sostenga che, trattandosi di ritenute a titolo di imposta (e non di acconto), non sia possibile reclamare detrazioni fiscali. Sebbene io non sia del ramo, questa asserzione non mi sembra corretta, si veda ad esempio qui:
    Agenzia delle Entrate - Unico Pf/2012 - Contribuenti esonerati dalla presentazione di Unico

    Nell'elenco dei soggetti non tenuti a presentare l'UNICO si legge, al penultimo punto:
    "[Non hanno l’obbligo di presentare la dichiarazione dei redditi e, quindi, nemmeno il modello Unico Pf i contribuenti che, nell’anno d’imposta, hanno posseduto:] soltanto redditi soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di imposta (per esempio, i compensi derivanti da attività sportive dilettantistiche fino all’importo di 28.158,28 euro, gli interessi sui conti correnti bancari o postali)".
    Tuttavia, nell'ultimo periodo del riquadro a fondo pagina si legge poi, testualmente: "Inoltre, anche quando non si è obbligati, è sempre possibile presentare la dichiarazione dei redditi per far valere oneri sostenuti, deduzioni e/o detrazioni non attribuite o attribuite in misura inferiore a quella spettante oppure per chiedere il rimborso di eccedenze di imposta derivanti dalla dichiarazione presentata nell’anno precedente o da acconti versati nello stesso anno."

    Potrei sbagliarmi, ma mi pare sia esattamente questo il caso di cui stiamo parlando: un soggetto che percepisce unicamente redditi tassati alla fonte a titolo di imposta e che ha il diritto di presentare la propria dichiarazione qualora egli debba far valere detrazioni non altrimenti attribuitegli.

    Mi sbaglio?

  2. #22
    Antonius L'avatar di snowshark
    Registrato il
    May 2008
    Località
    Pescara
    Posts
    2,522
    Likes (Given)
    539
    Likes (Received)
    355

    Predefinito

    Io ho compreso perfettamente il tuo ragionamento, ma imho senza le pezze di appoggio di cui parlavamo già prima, come fai a dimostrare in maniera limpida quanto hai pagato di rake ??

  3. #23
    Calling Station
    Registrato il
    Aug 2011
    Posts
    50
    Likes (Given)
    2
    Likes (Received)
    10

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da MolonLabe Visualizza Messaggio
    Passando alle obiezioni si BRRRRRRRRRR, mi chiedi "quale sarebbe l'imposta lorda che vanno ad abbattere per capirci?". L'imposta lorda, come dicevo, è appunto l'IRPEF versata dal giocatore come frazione del rake dallo stesso pagato durante l'attività di gioco. Supponiamo che io abbia pagato 50k di rake in un anno e dunque abbia versato circa 10k di IRPEF lorda (più precisamente, trattenuta a titolo di imposta ai fini IRPEF), e supponiamo che io abbia 5k di detrazioni da scaricare. Se non ho nessun altra forma di reddito, non ho obbligo di presentazione della dichiarazione, ma ne ho facoltà: dichiaro di aver pagato 10k di IRPEF, di avere 5k da portare in detrazione e posto che i 10k li ho già versati per tramite del concessionario, chiedo il rimborso dei 5k. A questo proposito mi pare di capire che BRRRRRRRRRR sostenga che, trattandosi di ritenute a titolo di imposta (e non di acconto), non sia possibile reclamare detrazioni fiscali. Sebbene io non sia del ramo, questa asserzione non mi sembra corretta, si veda ad esempio qui:
    Agenzia delle Entrate - Unico Pf/2012 - Contribuenti esonerati dalla presentazione di Unico

    Nell'elenco dei soggetti non tenuti a presentare l'UNICO si legge, al penultimo punto:
    "[Non hanno l’obbligo di presentare la dichiarazione dei redditi e, quindi, nemmeno il modello Unico Pf i contribuenti che, nell’anno d’imposta, hanno posseduto:] soltanto redditi soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di imposta (per esempio, i compensi derivanti da attività sportive dilettantistiche fino all’importo di 28.158,28 euro, gli interessi sui conti correnti bancari o postali)".
    Tuttavia, nell'ultimo periodo del riquadro a fondo pagina si legge poi, testualmente: "Inoltre, anche quando non si è obbligati, è sempre possibile presentare la dichiarazione dei redditi per far valere oneri sostenuti, deduzioni e/o detrazioni non attribuite o attribuite in misura inferiore a quella spettante oppure per chiedere il rimborso di eccedenze di imposta derivanti dalla dichiarazione presentata nell’anno precedente o da acconti versati nello stesso anno."

    Potrei sbagliarmi, ma mi pare sia esattamente questo il caso di cui stiamo parlando: un soggetto che percepisce unicamente redditi tassati alla fonte a titolo di imposta e che ha il diritto di presentare la propria dichiarazione qualora egli debba far valere detrazioni non altrimenti attribuitegli.

    Mi sbaglio?
    Ti sbagli la frase da te quotata si riferisce al caso in cui un soggetto non abbia redditi nel 2012 ma dato che ha versato acconti presenta comunque la dichiarazione per chiederli a rimborso, oppure aveva un'eccedenza l'anno precedente e la chiede a rimborso l'anno dopo ecc ecc... oppure un soggetto che ha sostenuto oneri per la ristrutturazione edilizia (rateizzabili in 10 anni) e presenta la dichiarazione pur non avendo reddito per poterseli scaricare negli altri 9 anni nel caso in cui avesse reddito... non è questo il caso. Ripeto, le detrazioni possono essere utilizzate fino a concorrenza dell'imposta lorda. L'unico modo che hai per andare a credito è tramite ritenute d'acconto, crediti di imposta e acconti (e eccedenze da anno precedente), sono cose abbastanza basiche e puoi ritrovarle normativamente all'art. 22 dei tuir

    per quanto riguarda la mia prima domanda ovvero quale sarebbe il reddito che dichiari in dichiarazione, come hanno già fatto presente altri il prelievo del 20% non è irpef ma preu (altra imposta) quindi sarebbe come dichiarare l'IVA in dichiarazione dei redditi per capirci
    ciao

  4. #24
    Amministratore L'avatar di Luciom
    Registrato il
    Nov 2007
    Posts
    19,492
    Likes (Given)
    521
    Likes (Received)
    8398

    Predefinito

    Potrei sbagliarmi, ma mi pare sia esattamente questo il caso di cui stiamo parlando: un soggetto che percepisce unicamente redditi tassati alla fonte a titolo di imposta e che ha il diritto di presentare la propria dichiarazione qualora egli debba far valere detrazioni non altrimenti attribuitegli.


    La puoi presentare lo stesso ma da nessuna parte puoi leggere (o estrapolare) che lo stato ti rimborserà anche in presenza di detrazioni ingenti la parte di rake andata in tasse.

    Cioè puoi fare dichiarazione, mettere 5k di spese sanitarie e gli interessi sul mutuo, diciamo ti spetta 1500 o 2000 di detrazione, non hai niente da cui detrarli e gg (oppure li porti all'anno dopo come credito di imposta se applicabile qui devi chiedere a uno bravo, i dunno).

    Però un conto è dire che puoi fare dichiarazione lo stesso, un conto è dire che puoi andare a guardare quanta tassa hai pagato con la rake e da quell'ammontare applicare le detrazioni etc. Anche perchè il concetto stesso di deduzione per es. non ha nessuno senso dato che non c'è imponibile. Se non c'è imponibile non c'è irpef. Per questo imo e per i motivi che ho detto prima le tasse che paghi allo stato (come porzione della rake) non sono per nulla assimilabili all'irpef.

    Cmq nella legge del 2006 trovo questa riga

    b) i giochi di abilità a distanza con vincita in denaro, nei quali il risultato dipende, in misura prevalente rispetto all'elemento aleatorio, dall'abilità dei giocatori. L'aliquota d'imposta unica e' stabilita in misura pari al 3 per cento della somma giocata;


    (qui si parla di skill games in generale); chiaramente qui si parla d'imposta unica. E' una imposta specifica, per una specifica attività (similarmente ad una accisa appunto). Unica credo voglia significare anche e soprattutto che nient'altro è dovuto a riguardo. Cmq non è irpef.

    http://www.aams.gov.it/sites/aams200...20distanza.pdf

    Pag.8

    7. Determinazione dell’imposta
    La base imponibile sulla quale si determina l’imposta, da versare nei termini e con le modalità di
    cui all’articolo 4 del Decreto del presidente della Repubblica dell’ 8 marzo 2002, n. 66, è costituita
    dai diritti di partecipazione, di cui all’articolo 1, comma 2, lettera g) del decreto, acquistati
    giornalmente dai titolari di conto di gioco.
    L’imposta, nella misura del 3%, è applicata alla base imponibile costituita dai diritti di
    partecipazione contabilizzati da sistema centralizzato di AAMS:
    - per i flussi in modalità 1, al momento dell’accettazione del messaggio di acquisto del diritto di
    partecipazione da parte del suddetto sistema, con l’ attribuzione del relativo codice di
    convalida;
    - per i flussi in modalità 2, al momento dell’accettazione del messaggio di convalida della
    sessione da parte del suddetto sistema.
    Il concessionario obbligato al versamento dell’imposta è quello indicato nel campo
    “concessionario trasmittente” (campo 1 dell’header) del protocollo di comunicazione.
    Nell’area riservata del sito www.aams.it, AAMS rende disponibili i prospetti che riportano il
    numero complessivo di diritti di partecipazione contabilizzati giornalmente, la base imponibile e la
    relativa imposta.
    I codici tributo da utilizzare per eseguire il versamento sono indicati nel medesimo sito
    www.aams.it


    Come vedi è una imposta dovuta a tutti gli effetti dal concessionario allo stato. Non "passa" per il giocatore, non è individuale. Quindi non è in alcun modo assimilabile all'irpef.

    Cmq confermo dato che sto facendo un pò di ricerca la tesi di BRRR.

    Occorre esaminare separatamente le ipotesi di ritenuta alla fonte a titolo di acconto rispetto a quelle a titolo di imposta, ricordando in via puramente esemplificativa e fra le ipotesi principali che:
    a. nel novero delle ritenute alla fonte a titolo di acconto rientrano le ritenute effettuate sui compensi e altre somme che costituiscono reddito di lavoro dipendente per i percipienti e sui compensi erogati a soggetti residenti per prestazioni di lavoro autonomo;
    b. nel novero delle ritenute alla fonte a titolo di imposta vanno viceversa ricomprese alcune delle ritenute effettuate dalle società ed enti che hanno emesso obbligazioni e titoli similari sugli interessi e su altri proventi corrisposti ai possessori dei titoli stessi, quelle sugli utili quando distribuiti a soci non residenti e altresì le ritenute operate sulle vincite derivanti da giochi di abilità, concorsi a premi e scommesse.


    "A titolo d'imposta" pare appunto sostituirsi del tutto all'irpef; a titolo d'acconto no, è solo un accorgimento dello stato per "incassare meglio" il tributo.
    Ex poker players just want to have fun moving cbet beyond poker
    Per domande e consigli: http://tinyurl.com/LuciomWell
    Twitter: luciomm1 (in prova)

  5. #25
    Calling Station
    Registrato il
    Oct 2012
    Posts
    118
    Likes (Given)
    1
    Likes (Received)
    6

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da BRRRRRRRRRR Visualizza Messaggio
    Ti sbagli la frase da te quotata si riferisce al caso in cui un soggetto non abbia redditi nel 2012 ma dato che ha versato acconti presenta comunque la dichiarazione per chiederli a rimborso, oppure aveva un'eccedenza l'anno precedente e la chiede a rimborso l'anno dopo ecc ecc... oppure un soggetto che ha sostenuto oneri per la ristrutturazione edilizia (rateizzabili in 10 anni) e presenta la dichiarazione pur non avendo reddito per poterseli scaricare negli altri 9 anni nel caso in cui avesse reddito... non è questo il caso. Ripeto, le detrazioni possono essere utilizzate fino a concorrenza dell'imposta lorda. L'unico modo che hai per andare a credito è tramite ritenute d'acconto, crediti di imposta e acconti (e eccedenze da anno precedente), sono cose abbastanza basiche e puoi ritrovarle normativamente all'art. 22 dei tuir
    Non so, mentre mi rendo conto da come parli che hai una certa esperienza, a me quanto scritto pare chiaro:
    a. chi è soggetto a ritenute alla fonte a titolo di imposta non è tenuto a presentare dichiarazione;
    b. chi non è tenuto a presentare dichiarazione ha facoltà di farlo se, ad esempio, deve usufruire di detrazioni.
    Questo è scritto in maniera veramente esplicita su una pagina dell'ADE. Non c'è modo di fraintendere o equivocare.
    In particolare si parla chiaramente di ritenuta a titolo di imposta, non di acconto, questo è chiarissimo.


    per quanto riguarda la mia prima domanda ovvero quale sarebbe il reddito che dichiari in dichiarazione, come hanno già fatto presente altri il prelievo del 20% non è irpef ma preu (altra imposta) quindi sarebbe come dichiarare l'IVA in dichiarazione dei redditi per capirci
    ciao
    Quindi mi stai dicendo che la già citata normativa tratta dal TUIR, che ripropongo per chiarezza:
    1) l'articolo 67 comma 1, lett D, del decreto n. 917 del 1986: "le vincite e i premi derivanti da giochi di abilità o le vincite delle lotterie, dei concorsi a premio, dei giochi e delle scommesse organizzati per il pubblico e i premi derivanti da prove di abilità o dalla sorte nonché quelli attribuiti in riconoscimento di particolari meriti artistici, scientifici o sociali";
    2) articolo 30 del DPR 600 del 1973: "le vincite e premi sono soggetti a ritenuta a titolo d'imposta".

    è del tutto disattesa? Non credo. E se non lo è, e se si insiste nel ritenere che la ritenuta della c.d. "imposta unica" (il famoso 20% del rake che il concessionario versa in tasse) non è ai fini IRPEF e non è inerente alla normativa sopra riportata, mi e ti chiedo: dove e quando il player vincente versa l'IRPEF dovuta ai sensi della stessa normativa?
    Si deve comprendere questo aspetto, altrimenti l'interpretazione che dai, pur certamente coerente, si troverebbe ad essere parzialmente incompleta, perché non incorpora questo aspetto della questione.

  6. #26
    Calling Station
    Registrato il
    Aug 2011
    Posts
    50
    Likes (Given)
    2
    Likes (Received)
    10

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da MolonLabe Visualizza Messaggio
    Non so, mentre mi rendo conto da come parli che hai una certa esperienza, a me quanto scritto pare chiaro:
    a. chi è soggetto a ritenute alla fonte a titolo di imposta non è tenuto a presentare dichiarazione;
    b. chi non è tenuto a presentare dichiarazione ha facoltà di farlo se, ad esempio, deve usufruire di detrazioni.
    Questo è scritto in maniera veramente esplicita su una pagina dell'ADE. Non c'è modo di fraintendere o equivocare.
    In particolare si parla chiaramente di ritenuta a titolo di imposta, non di acconto, questo è chiarissimo.
    Hai si la facoltà di farlo, ma in ogni caso le detrazioni non possono essere superiori all'imposta lorda quindi comunque vai a zero, non a credito... non so più come spiegarlo quindi prendilo come atto di fede nei miei confronti (e se non ti fidi di me entra nel primo caf che trovi per strada e chiedi). Referenze: sono dottore commercialista.


    Quindi mi stai dicendo che la già citata normativa tratta dal TUIR, che ripropongo per chiarezza:
    1) l'articolo 67 comma 1, lett D, del decreto n. 917 del 1986: "le vincite e i premi derivanti da giochi di abilità o le vincite delle lotterie, dei concorsi a premio, dei giochi e delle scommesse organizzati per il pubblico e i premi derivanti da prove di abilità o dalla sorte nonché quelli attribuiti in riconoscimento di particolari meriti artistici, scientifici o sociali";
    2) articolo 30 del DPR 600 del 1973: "le vincite e premi sono soggetti a ritenuta a titolo d'imposta".

    è del tutto disattesa? Non credo. E se non lo è, e se si insiste nel ritenere che la ritenuta della c.d. "imposta unica" (il famoso 20% del rake che il concessionario versa in tasse) non è ai fini IRPEF e non è inerente alla normativa sopra riportata, mi e ti chiedo: dove e quando il player vincente versa l'IRPEF dovuta ai sensi della stessa normativa?
    tutte le volte in cui si verifica l'art. 67 ma non l'art. 30 del 600, ad esempio vincite all'estero, l'importo deve essere indicato in dichiarazione ed è assoggettato ad irpef anzichè ad imposta sostitutiva.

  7. #27
    Calling Station
    Registrato il
    Oct 2012
    Posts
    118
    Likes (Given)
    1
    Likes (Received)
    6

    Predefinito

    La mia replica qui ricalca un po' quella data a BRRRRR.
    Ci sono questioni che stiamo ignorando.


    Citazione Originariamente Scritto da Luciom Visualizza Messaggio

    La puoi presentare lo stesso ma da nessuna parte puoi leggere (o estrapolare) che lo stato ti rimborserà anche in presenza di detrazioni ingenti la parte di rake andata in tasse.

    Cioè puoi fare dichiarazione, mettere 5k di spese sanitarie e gli interessi sul mutuo, diciamo ti spetta 1500 o 2000 di detrazione, non hai niente da cui detrarli e gg (oppure li porti all'anno dopo come credito di imposta se applicabile qui devi chiedere a uno bravo, i dunno).

    Però un conto è dire che puoi fare dichiarazione lo stesso, un conto è dire che puoi andare a guardare quanta tassa hai pagato con la rake e da quell'ammontare applicare le detrazioni etc. Anche perchè il concetto stesso di deduzione per es. non ha nessuno senso dato che non c'è imponibile. Se non c'è imponibile non c'è irpef. Per questo imo e per i motivi che ho detto prima le tasse che paghi allo stato (come porzione della rake) non sono per nulla assimilabili all'irpef.
    Il punto che cercavo di appurare io riguarda proprio il fatto che esista o meno questo imponibile.
    Tu mi dici che se non ho imponibile non ho nulla dal quale detrarre le detrazioni, ma questo è lapalissiano.
    La normativa da me citata stabilisce che il player paga dell'IRPEF e la paga con ritenuta alla fonte a titolo di imposta.
    Inoltre, chi è tassato in questo modo non è obbligato a dichiarare ma ha titolo a farlo per (ad esempio) godere di detrazioni fiscali.
    Quindi, SE imposta unica = IRPEF del player, allora è palese che il player deve poter detrarre.
    Il punto è, l'uguaglianza sopra è vera? Questa credo sia la chiave del tutto, quindi passo a quanto affermi più avanti.



    Cmq nella legge del 2006 trovo questa riga

    b) i giochi di abilità a distanza con vincita in denaro, nei quali il risultato dipende, in misura prevalente rispetto all'elemento aleatorio, dall'abilità dei giocatori. L'aliquota d'imposta unica e' stabilita in misura pari al 3 per cento della somma giocata;


    (qui si parla di skill games in generale); chiaramente qui si parla d'imposta unica. E' una imposta specifica, per una specifica attività (similarmente ad una accisa appunto). Unica credo voglia significare anche e soprattutto che nient'altro è dovuto a riguardo. Cmq non è irpef.

    [omissis]

    Come vedi è una imposta dovuta a tutti gli effetti dal concessionario allo stato. Non "passa" per il giocatore, non è individuale. Quindi non è in alcun modo assimilabile all'irpef.
    Osservazione 1: quanto quoti riguarda il cosiddetto gioco organizzato in forma di torneo, io parlavo del cash, tecnicamente definito come "gioco organizzato in forma diversa da quella del torneo". Rif: art. 12, c. 1, lett.f), d.l. n. 39/2009. Non che cambi molto, era solo per puntualizzare.

    Osservazione 2: il nome "imposta unica" è un residuato storico (D.Lgs. 496/48) che è stato riesumato e "adottato" nel mondo del poker quando si è introdotta la possibilità di giocare online. L'art.30 del DPR 600/73 afferma che le imposte pagate dal giocatore (con ritenuta alla fonte a titolo di imposta) sono comprese nell'imposta unica versata dal concessionario all'erario. Dunque l'imposta unica non è una tassa pagata dal concessionario, ma rappresenta proprio quella ritenuta IRPEF di cui all'articolo 67 comma 1, lett D, del decreto n. 917 del 1986. Quesot è del tutto esplicito.
    In sostanza, stando alla normativa, si potrebbe dire che il concessionario agisce a tutti gli effetti da soggetto passivo "improprio" dell'imposta unica (come un datore di lavoro è soggetto passivo improprio per conto dei suoi dipendenti quando versa le imposte per loro conto, anche se non è esattamente la stessa identica cosa, non essendoci rapporto di lavoro obv), ovvero la versa per conto del vero soggetto passivo, che naturalmente è il giocatore.

    Infine, scusate la ripetizione ma non ho ricevuto risposte in merito: se per assurdo il player non assolvesse alla sua IRPEF per mezzo delle trattenute operate dal concessionario, allora quando/come lo farebbe? Non lo fa e dunque evade? Non è un aspetto secondario che si possa eludere, credo.


    "A titolo d'imposta" pare appunto sostituirsi del tutto all'irpef; a titolo d'acconto no, è solo un accorgimento dello stato per "incassare meglio" il tributo.
    Non credo sia così. Una ritenuta alla fonte a titolo di acconto/imposta non è altro che una trattenuta che un soggetto passivo improprio effettua per conto del soggetto passivo proprio (ossia colui che deve pagare effettivamente le imposte) e le versa all'erario. Il classico esempio è il datore di lavoro che "trattiene" le imposte (e le versa per conto) del dipendente.
    A titolo di acconto significa che ne trattiene una parte (che può essere minore o maggiore di quanto effettivamente dovuto), poi sta al dipendente presentare dichiarazione, eventualmente aggiungendo altri ulteriori redditi, computare il dovuto in base all'aliquota raggiunta, richiedere eventuali deduzioni/detrazioni, ecc... Per l'appunto, si tratta di un mero acconto che, salvo casi particolari, non esaurisce gli obblighi fiscali in capo al contribuente.
    Al contrario, a titolo di imposta significa che quanto trattenuto è esattamente quanto dovuto dal soggetto, indipendentemente da eventuali altri proventi e/o fattori. Ad esempio, se io vinco Xkeuro a poker verso Y e sono a posto. Se vinco gli stessi Xkeuro a poker e in più ho altri redditi per 1Meuro, verso sempre Y (per quanto riguarda il poker), a nulla rilevando che, sommando i due redditi raggiungerei uno scaglione contributivo più elevato rispetto al primo caso e pertanto dovrei contribuire in misura maggiore di Y. Questo incidentalmente spiega perché i redditi da vincite al poker non vanno dichiarati: sono già stati tassati, punto.

    Questo però, attenzione, non significa che la trattenuta alla fonte a titolo di imposta sia definitiva. Lo è per il fisco se così vuole il contribuente. Ma se questi desidera presentare la propria dichiarazione dei redditi (nel mio caso per detrarre qualcosa) ha tutto il diritto di farlo come stabilisce il DPR 600/73 all'art.1 comma sesto.

  8. #28
    Calling Station
    Registrato il
    Oct 2012
    Posts
    118
    Likes (Given)
    1
    Likes (Received)
    6

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da snowshark Visualizza Messaggio
    Io ho compreso perfettamente il tuo ragionamento, ma imho senza le pezze di appoggio di cui parlavamo già prima, come fai a dimostrare in maniera limpida quanto hai pagato di rake ??
    TY, credo che qui ci si impantani per davvero.
    Mi chiedevo se potesse essere sufficiente quanto risulta dall'analitico delle giocate che il concessionario invia al PC del player ad ogni singola giocata che questi effettua. Da lì risulta il rake pagato, e dunque l'imposta versata.
    Ma qui si ferma la logica e io con lei. Serve un "tecnico" del mestiere che conosca gli aspetti formali della questione.

  9. #29
    Calling Station
    Registrato il
    Oct 2012
    Posts
    118
    Likes (Given)
    1
    Likes (Received)
    6

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da BRRRRRRRRRR Visualizza Messaggio
    Hai si la facoltà di farlo, ma in ogni caso le detrazioni non possono essere superiori all'imposta lorda quindi comunque vai a zero, non a credito... non so più come spiegarlo quindi prendilo come atto di fede nei miei confronti (e se non ti fidi di me entra nel primo caf che trovi per strada e chiedi). Referenze: sono dottore commercialista.

    tutte le volte in cui si verifica l'art. 67 ma non l'art. 30 del 600, ad esempio vincite all'estero, l'importo deve essere indicato in dichiarazione ed è assoggettato ad irpef anzichè ad imposta sostitutiva.

    No un momento... forse è per questo che non ci stiamo capendo... tu parli di imposta sostitutiva, credo tu qui sia in errore.
    Non esiste nessuna imposta sostitutiva che il giocatore paga al posto dell'IRPEF dovuta.
    Se ci fosse un'imposta sostitutiva, le cose starebbero certamente come dici tu, posto che quest'ultima sarebbe definitiva (es: imposta su interessi attivi).
    Ma qui stiam parlando di una ritenuta alla fonte a titolo di imposta, non è la stessa cosa.
    Un'imposta sostitutiva è definitiva, punto. Una ritenuta alla fonte, per quanto a titolo di imposta, non lo è affatto (DPR 600/73 all'art.1 c. 6).

    Ho approfondito ulteriormente la cosa, e dopo "qualche" ora di ricerca, questo è il quadro che mi sono fatto. Se mi sbaglio vorrei capire esattamente dove. Stringo all'osso il tutto per compattezza ma potrei citare la normativa apposita per ogni cosa che affermo.

    1. I redditi da vincite, nessuno escluso, sono ai fini della tassazione del player soggetti ad IRPEF.
    2. Questi sono tassati con trattenuta alla fonte a titolo di imposta (trattenuta che dunque è evidentemente operata ai fini IRPEF).
    3. Questa trattenuta è compresa nella c.d. imposta unica (che dunque non è sostitutiva dell'IRPEF del player, bensì la comprende).
    4. Questa imposta unica (nel cash) corrisponde al 20% del rake ed è versata direttamente dal concessionario.
    5. Il contribuente/giocatore non è obbligato ad alcun ulteriore adempimento fiscale, quale che sia la sua situazione (ulteriori redditi, ecc...).
    6. Ciò non toglie che egli abbia facoltà di presentare dichiarazione ove lo ritenga conveniente.

    Ora, io sono ragionevolmente sicuro che i punti da 1. a 6. siano tutti corretti.
    Se non sei d'accordo, su quali esattamente non concordi?
    Se concordiamo su tutti i punti, allora cosa esattamente impedirebbe al contribuente di dire:

    "Bene,
    a. il concessionario ha pagato sulle mie giocate 5k di imposta unica.
    b. Questa comprende la mia IRPEF (nessuna imposta sostitutiva, quella è la mia IRPEF di cui all'art. 67 comma 1, lett D, del decreto n. 917 del 1986 e dell' art. 30 DPR 600/1973).
    c. Io devo detrarre 2k di detrazioni X.
    d. Presento l'UNICO dove riporto di aver già pagato 5k di imposte come sopra.
    e. NB: questa è la base alla quale apportare le detrazioni, dunque la base non è zero.
    f. Riporto allora 2k di detrazioni.
    g. Dovrei all'erario i 3k rimanenti (5k - 2k = 3k).
    h. Ma, wait, io ne ho già pagati 5k, il concessionario li ha versati per me!
    i. Please accreditatemi 2k su IBAN xxxx".

    Il tutto in linguaggio molto poco tecnico
    Ultima modifica di MolonLabe; 03-05-2013 alle 10:59

  10. #30
    Calling Station
    Registrato il
    Aug 2011
    Posts
    50
    Likes (Given)
    2
    Likes (Received)
    10

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da MolonLabe Visualizza Messaggio
    No un momento... forse è per questo che non ci stiamo capendo... tu parli di imposta sostitutiva, credo tu qui sia in errore.
    Non esiste nessuna imposta sostitutiva che il giocatore paga al posto dell'IRPEF dovuta.
    Se ci fosse un'imposta sostitutiva, le cose starebbero certamente come dici tu, posto che quest'ultima sarebbe definitiva (es: imposta su interessi attivi).
    Ma qui stiam parlando di una ritenuta alla fonte a titolo di imposta, non è la stessa cosa.
    Un'imposta sostitutiva è definitiva, punto. Una ritenuta alla fonte, per quanto a titolo di imposta, non lo è affatto (DPR 600/73 all'art.1 c. 6).

    Ho approfondito ulteriormente la cosa, e dopo "qualche" ora di ricerca, questo è il quadro che mi sono fatto. Se mi sbaglio vorrei capire esattamente dove. Stringo all'osso il tutto per compattezza ma potrei citare la normativa apposita per ogni cosa che affermo.

    1. I redditi da vincite, nessuno escluso, sono ai fini della tassazione del player soggetti ad IRPEF.
    2. Questi sono tassati con trattenuta alla fonte a titolo di imposta (trattenuta che dunque è evidentemente operata ai fini IRPEF).
    3. Questa trattenuta è compresa nella c.d. imposta unica (che dunque non è sostitutiva dell'IRPEF del player, bensì la comprende).
    4. Questa imposta unica (nel cash) corrisponde al 20% del rake ed è versata direttamente dal concessionario.
    5. Il contribuente/giocatore non è obbligato ad alcun ulteriore adempimento fiscale, quale che sia la sua situazione (ulteriori redditi, ecc...).
    6. Ciò non toglie che egli abbia facoltà di presentare dichiarazione ove lo ritenga conveniente.

    Ora, io sono ragionevolmente sicuro che i punti da 1. a 6. siano tutti corretti.
    Se non sei d'accordo, su quali esattamente non concordi?
    Se concordiamo su tutti i punti, allora cosa esattamente impedirebbe al contribuente di dire:

    "Bene,
    a. il concessionario ha pagato sulle mie giocate 5k di imposta unica.
    b. Questa comprende la mia IRPEF (nessuna imposta sostitutiva, quella è la mia IRPEF di cui all'art. 67 comma 1, lett D, del decreto n. 917 del 1986 e dell' art. 30 DPR 600/1973).
    c. Io devo detrarre 2k di detrazioni X.
    d. Presento l'UNICO dove riporto di aver già pagato 5k di imposte come sopra.
    e. NB: questa è la base alla quale apportare le detrazioni, dunque la base non è zero.
    f. Riporto allora 2k di detrazioni.
    g. Dovrei all'erario i 3k rimanenti (5k - 2k = 3k).
    h. Ma, wait, io ne ho già pagati 5k, il concessionario li ha versati per me!
    i. Please accreditatemi 2k su IBAN xxxx".

    Il tutto in linguaggio molto poco tecnico
    h) è sbagliatoperchè non puoi detrarre dai 3k rimanenti (ovvero imposta netta) i 5k in quanto le ritenute a titolo di imposta non possono essere portate a diminuzione dell'imposta netta.
    Quindi secondo il tuo esempio arrivi a dover pagare 3k
    Ultima modifica di BRRRRRRRRRR; 03-05-2013 alle 13:49

  11. #31
    Antonius L'avatar di snowshark
    Registrato il
    May 2008
    Località
    Pescara
    Posts
    2,522
    Likes (Given)
    539
    Likes (Received)
    355

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da BRRRRRRRRRR Visualizza Messaggio
    h) è sbagliatoperchè non puoi detrarre dai 3k rimanenti (ovvero imposta netta) i 5k in quanto le ritenute a titolo di imposta non possono essere portate a diminuzione dell'imposta netta.
    Quindi secondo il tuo esempio arrivi a dover pagare 3k

    Eh si, quoto. Per farsi si che il discorso avesse un senso logico ci dovrebbero essere anche altre redditi.
    ( tra l'altro cosa che mi da pensare è che a che pro inserirei questa tipologia di reddito nell'Unico visto che non ho nessun documento in cui attesto che ho una sorta di lavoro/collaborazione con la poker room X ?? )


    Aggiungo pure che poi dovresti pagare ulteriore tasse per la differenza tra il 20% precedentemente assoggettato ed il 23% dello scaglione Irpef in cui rientreresti....

  12. #32
    Calling Station
    Registrato il
    Oct 2012
    Posts
    118
    Likes (Given)
    1
    Likes (Received)
    6

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da BRRRRRRRRRR Visualizza Messaggio
    h) è sbagliatoperchè non puoi detrarre dai 3k rimanenti (ovvero imposta netta) i 5k in quanto le ritenute a titolo di imposta non possono essere portate a diminuzione dell'imposta netta.
    Quindi secondo il tuo esempio arrivi a dover pagare 3k

    Dunque, supponendo che siamo d'accordo sui punti 1. - 6., e che trovi scorretto solo il punto h)...
    Mi sono spiegato male. Nella mia opinione: 5k sono l'imposta lorda, 2k sono le detrazioni spettantemi, e dunque 5k-2k=3k sarebbe l'imposta netta.
    Se io avessi un altro tipo di reddito che comportasse 5k di imposta lorda, detrarrei 2k e verserei effettivamente solo 3k.
    Senonché, nel mio caso concreto, la room ha già versato per me già tutti i 5k, anche se la mia imposta netta dovrebbe essere solo 3k. Ergo ho effettivamente versato 2k più del dovuto: devo riavere 2k.

    Tu hai capito che io vorrei sottrarre 5k da 3k ma io non dicevo questo (peraltro non avrebbe senso), forse mi sono espresso male...

  13. #33
    Calling Station
    Registrato il
    Aug 2011
    Posts
    50
    Likes (Given)
    2
    Likes (Received)
    10

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da MolonLabe Visualizza Messaggio
    Dunque, supponendo che siamo d'accordo sui punti 1. - 6., e che trovi scorretto solo il punto h)...
    Mi sono spiegato male. Nella mia opinione: 5k sono l'imposta lorda, 2k sono le detrazioni spettantemi, e dunque 5k-2k=3k sarebbe l'imposta netta.
    Se io avessi un altro tipo di reddito che comportasse 5k di imposta lorda, detrarrei 2k e verserei effettivamente solo 3k.
    Senonché, nel mio caso concreto, la room ha già versato per me già tutti i 5k, anche se la mia imposta netta dovrebbe essere solo 3k. Ergo ho effettivamente versato 2k più del dovuto: devo riavere 2k.

    Tu hai capito che io vorrei sottrarre 5k da 3k ma io non dicevo questo (peraltro non avrebbe senso), forse mi sono espresso male...
    Mi spiace ma continui a sbagliare... sono d'accordo sui punti da 1 a 6 ma forse non capisci che sei anche libero di presentare tutti gli UNICO che vuoi, ci mancherebbe, ma da quegli unico non uscirai MAI a credito. Non è che puoi improvvisare la liquidazione dell'imposta, ci sono delle norme che vanno rispettate... e la ritenuta che fa la pr è a titolo di imposta, non di acconto, proprio perchè per il sistema di tassazione previsto per il poker tu hai già assolto a tutti i tuoi obblighi fiscali tramite quella ritenuta. Non c'è modo logico per cui tu possa finire a credito, e qui c'è un problema non solo di normativa ma anche e soprattutto logico appunto. Cercando di essere il più semplice possibile, ma poi chiudo perchè mi sembra di essere ripetitivo, lo stato ti restituisce soldi quando tu hai anticipato soldi non dovuti a titolo di imposta. In tutti gli altri casi, lo stato non ti restituisce niente ma al limite ti fa andare a zero l'imposta. Dato che per te l'imposta è GIA ZERO, dato il sistema fiscale di riferimento, allora vien da se che non hai alcuna utilità a fruire delle detrazioni proprio perchè porteresti a zero qualcosa che è già zero... spero di esserti stato utile, ti saluto

  14. #34
    Calling Station
    Registrato il
    Oct 2012
    Posts
    118
    Likes (Given)
    1
    Likes (Received)
    6

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da snowshark Visualizza Messaggio
    Eh si, quoto. Per farsi si che il discorso avesse un senso logico ci dovrebbero essere anche altre redditi.
    ( tra l'altro cosa che mi da pensare è che a che pro inserirei questa tipologia di reddito nell'Unico visto che non ho nessun documento in cui attesto che ho una sorta di lavoro/collaborazione con la poker room X ?? )


    Aggiungo pure che poi dovresti pagare ulteriore tasse per la differenza tra il 20% precedentemente assoggettato ed il 23% dello scaglione Irpef in cui rientreresti....

    A quanto rispondevo a BRRRRR aggiungo che:

    1. il reddito di cui parliamo non deriva da collaborazione con la room o assimilabili, deriva dall'IRPEF che il player paga sulle giocate/vincite a mezzo dell'imposta unica, la quale contiene appunto detta IRPEF ex art.30 del DPR 600/73: La ritenuta sulle vincite e sui premi del lotto, delle lotterie nazionali, dei giuochi di abilità e dei concorsi pronostici esercitati dallo Stato, è compresa nel prelievo operato dallo Stato in applicazione delle regole stabilite dalla legge per ognuna di tali attività di giuoco.
    Siccome sappiamo che le regole stabilite dalla legge per ognuna di tali attività di giuoco nel caso in esame (poker cash) prevedono l'assoluzione degli obblighi fiscali attraverso la trattenuta del 20% del rake (= imposta unica), ne discende appunto che l'IRPEF lorda del player è = imposta unica.

    2. Lo scaglione in cui va a collocarsi il mio reddito è irrilevante. La normativa stabilisce in maniera univoca l'ammontare della trattenuta a titolo di imposta (20% del rake) e tale ammontare è indipendente dagli utili del player: che a fine anno questi faccia -50k, 0, +100k non conta nulla. Ciò che viene tassato è il ricavo (non l'utile) che il player ottiene dai pot che si aggiudica, e solo da questi, indipendentemente da quanti ne possa poi perdere.
    Inutile dire che ha poco senso, sono il primo a concordare, sta di fatto che carte alla mano è così, la normativa non l'ho scritta io (e si vede )...

  15. #35
    Calling Station
    Registrato il
    Oct 2012
    Posts
    118
    Likes (Given)
    1
    Likes (Received)
    6

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da BRRRRRRRRRR Visualizza Messaggio
    Mi spiace ma continui a sbagliare... sono d'accordo sui punti da 1 a 6 ma forse non capisci che sei anche libero di presentare tutti gli UNICO che vuoi, ci mancherebbe, ma da quegli unico non uscirai MAI a credito. Non è che puoi improvvisare la liquidazione dell'imposta, ci sono delle norme che vanno rispettate... e la ritenuta che fa la pr è a titolo di imposta, non di acconto, proprio perchè per il sistema di tassazione previsto per il poker tu hai già assolto a tutti i tuoi obblighi fiscali tramite quella ritenuta. Non c'è modo logico per cui tu possa finire a credito, e qui c'è un problema non solo di normativa ma anche e soprattutto logico appunto. Cercando di essere il più semplice possibile, ma poi chiudo perchè mi sembra di essere ripetitivo, lo stato ti restituisce soldi quando tu hai anticipato soldi non dovuti a titolo di imposta. In tutti gli altri casi, lo stato non ti restituisce niente ma al limite ti fa andare a zero l'imposta. Dato che per te l'imposta è GIA ZERO, dato il sistema fiscale di riferimento, allora vien da se che non hai alcuna utilità a fruire delle detrazioni proprio perchè porteresti a zero qualcosa che è già zero... spero di esserti stato utile, ti saluto
    Hai ragione che il discorso sta diventando un po' circolare, ma almeno abbiam capito dove discordiamo.
    Io non concordo con te quando affermi che per te l'imposta è GIA ZERO. Tu ritieni che, nel mio esempio, l'imposta lorda in capo al player sia zero, io ritengo che sia 5k, quale che sia il sistema pratico di tassazione scelto per il caso specifico. Non zero, bensì 5k.
    E mentre, come giustamente dici, da zero non posso togliere nulla, da 5k posso togliere tutte le detrazioni che voglio (entro i 5k, obv).
    Ecco perché non giungiamo alle stesse conclusioni.

    Abbiamo poi già detto (e credevo che almeno a proposito concordassimo) che il fatto che la trattenuta sia a titolo di imposta non implica affatto che questa sia definitiva, ed è lasciata facoltà al contribuente di dichiarare/detrarre ciò che vuole (questo è del tutto pacifico ai sensi dell'art.1, c.6, DPR 600/73).

    In caso non rispondessi, grazie davvero per il tuo contributo, mi hai aiutato a ragionare.
    Appena posso vado da un consulente fiscale.
    Ultima modifica di MolonLabe; 03-05-2013 alle 20:45

  16. #36
    Calling Station
    Registrato il
    Aug 2011
    Posts
    50
    Likes (Given)
    2
    Likes (Received)
    10

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da MolonLabe Visualizza Messaggio
    Abbiamo poi già detto (e credevo che almeno a proposito concordassimo) che il fatto che la trattenuta sia a titolo di imposta non implica affatto che questa sia definitiva, ed è lasciata facoltà al contribuente di dichiarare/detrarre ciò che vuole (questo è del tutto pacifico ai sensi dell'art.1, c.6, DPR 600/73).
    Emh significa ESATTAMENTE che è definitiva, e il contribuente non può detrarci assolutamente nulla! Risparmiati un consulente fiscale e apri qualsiasi libro di tributario base e c'è scritto... Tra l'altro sono già io un consulente fiscale e ti sto facendo consulenza gratis ciao buona serata!

  17. #37
    Fish
    Registrato il
    May 2012
    Posts
    11
    Likes (Given)
    32
    Likes (Received)
    2

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da MolonLabe Visualizza Messaggio
    Hai ragione che il discorso sta diventando un po' circolare, ma almeno abbiam capito dove discordiamo.
    Io non concordo con te quando affermi che per te l'imposta è GIA ZERO. Tu ritieni che, nel mio esempio, l'imposta lorda in capo al player sia zero, io ritengo che sia 5k, quale che sia il sistema pratico di tassazione scelto per il caso specifico. Non zero, bensì 5k.
    E mentre, come giustamente dici, da zero non posso togliere nulla, da 5k posso togliere tutte le detrazioni che voglio (entro i 5k, obv).
    Ecco perché non giungiamo alle stesse conclusioni.

    Abbiamo poi già detto (e credevo che almeno a proposito concordassimo) che il fatto che la trattenuta sia a titolo di imposta non implica affatto che questa sia definitiva, ed è lasciata facoltà al contribuente di dichiarare/detrarre ciò che vuole (questo è del tutto pacifico ai sensi dell'art.1, c.6, DPR 600/73).

    In caso non rispondessi, grazie davvero per il tuo contributo, mi hai aiutato a ragionare.
    Appena posso vado da un consulente fiscale.
    l'art. 11 del tuir dice chiaramente che le detrazioni di scalano dall'imposta lorda calcolata sul reddito complessivo, fino alla concorrenza del suo ammontare e l'art. 3 del tuir precisa che sono esclusi dal reddito complessivo i redditi soggetti a ritenuta a titolo d'imposta... se il reddito complessivo è zero, l'imposta lorda è zero e non si può detrarre niente...fidati è così

  18. #38
    Calling Station
    Registrato il
    Oct 2012
    Posts
    118
    Likes (Given)
    1
    Likes (Received)
    6

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da BRRRRRRRRRR Visualizza Messaggio
    Emh significa ESATTAMENTE che è definitiva, e il contribuente non può detrarci assolutamente nulla! Risparmiati un consulente fiscale e apri qualsiasi libro di tributario base e c'è scritto... Tra l'altro sono già io un consulente fiscale e ti sto facendo consulenza gratis ciao buona serata!
    Ma guarda che non ero ironico, ti ringrazio davvero, solo che potrò anche non concordare / voler sentire un altro parere, pur essendo convinto che tu sia preparatissimo.
    E non è che non concordo così, per sport, ma proprio perché ho consultato la normativa.
    Perché sostengo che la ritenuta a titolo di imposta non sia "definitiva", normativa alla mano?

    Apriamo il DPR 600/73, art.1:
    Comma 4: Sono esonerati dall'obbligo della dichiarazione:
    [omissis]
    lett b-bis) le persone fisiche non obbligate alla tenuta di scritture contabili che possiedono soltanto redditi esenti, redditi soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di imposta e il reddito fondiario dell'abitazione principale e sue pertinenze purche' di importo non superiore a quello della deduzione di cui all'articolo 10, comma 3-bis, del citato testo unico delle imposte sui redditi;
    [omissis]
    Comma 6. Nelle ipotesi di esonero previste nel quarto comma il contribuente ha, tuttavia, facolta' di presentare la dichiarazione dei redditi.

    Su questo concordavi, dicendo che posso presentare tutti gli Unico che voglio.
    E allora, se l'imposta lorda non è zero (come tu ritieni), ma 5k (come io ritengo), io ho diritto di dichiarare 5k di lorda (già assolta) e ottenere le detrazioni.

    D'altra parte questo è esattamente ciò che avviene per altri redditi soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di imposta, per esempio è certamente vero per i compensi derivanti da attività sportive dilettantistiche fino all’importo di 28.158,28 euro.
    Giusto per dire che non parlo a vanvera, posso sbagliare, come tutti, ma parlo dopo essermi informato.

    Edit:
    PS: ma poi scusa, come può essere la mia imposta lorda = zero se la mia IRPEF lorda è compresa nell'imposta unica, la quale certamente non è zero? Mi pare un controsenso.
    Ultima modifica di MolonLabe; 03-05-2013 alle 21:20

  19. #39
    Calling Station
    Registrato il
    Oct 2012
    Posts
    118
    Likes (Given)
    1
    Likes (Received)
    6

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da nosonorm Visualizza Messaggio
    l'art. 11 del tuir dice chiaramente che le detrazioni di scalano dall'imposta lorda calcolata sul reddito complessivo, fino alla concorrenza del suo ammontare e l'art. 3 del tuir precisa che sono esclusi dal reddito complessivo i redditi soggetti a ritenuta a titolo d'imposta... se il reddito complessivo è zero, l'imposta lorda è zero e non si può detrarre niente...fidati è così
    Più esattamente dice che sono esclusi dalla base imponibile... ma qualche certezza me l'hai tolta
    Però allora, fammi capire, io ai fini fiscali è come se non avessi alcun reddito?
    Ossia, un PPP che guadagni 500k/anno (non è il mio caso ahimé) ed abbia solo questa entrata è, dal punto di vista tecnico, privo di reddito?
    E' a carico del parente più prossimo (moglie, madre, ecc...)?
    La mamma di un 20enne che fa 500k/anno se lo può mettere a carico?
    Mi pare paradossale....

  20. #40
    Fish
    Registrato il
    May 2012
    Posts
    11
    Likes (Given)
    32
    Likes (Received)
    2

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da MolonLabe Visualizza Messaggio
    Più esattamente dice che sono esclusi dalla base imponibile... ma qualche certezza me l'hai tolta
    Però allora, fammi capire, io ai fini fiscali è come se non avessi alcun reddito?
    Ossia, un PPP che guadagni 500k/anno (non è il mio caso ahimé) ed abbia solo questa entrata è, dal punto di vista tecnico, privo di reddito?
    E' a carico del parente più prossimo (moglie, madre, ecc...)?
    La mamma di un 20enne che fa 500k/anno se lo può mettere a carico?
    Mi pare paradossale....
    penso di si..c'è un'altra discussione sull'argomento..copio/incollo da un post di DragonBallGoku dell'anno scorso

    La mia commercialista continua a insistere che sostanzialmente si rimane a carico del familiare.

    In particolare nella C.M. 20/06/2002 n.55/E viene fatta una domanda specifica e la risposta dell'Ade è abbastanza eloquente:

    D: Nella determinazione del reddito dei familiari a carico, previsto nella misura
    massima di £. 5.500.000, devono essere inclusi anche eventuali redditi
    soggetti a tassazione separata (quadro RM) e pertanto non confluenti nel
    quadro RN di UNICO persone fisiche?

    R: Le detrazioni per carichi di famiglia spettano a condizione che le persone alle
    quali si riferiscono possiedano un reddito complessivo ai sensi dell’art. 3 del
    TUIR non superiore ad € 2.840,51 al lordo degli oneri deducibili (art. 12,
    comma 3, dello stesso TUIR). Pertanto ai fini della verifica della condizione
    di familiare a carico non si deve tenere conto dei redditi assoggettati a
    tassazione separata.

Informazioni Discussione

Utenti che Stanno Visualizzando Questa Discussione

Ci sono attualmente 1 utenti che stanno visualizzando questa discussione. (0 utenti e 1 ospiti)

Segnalibri

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •