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Discussione: *** Official deduzioni e detrazioni ***

  1. #41
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    Citazione Originariamente Scritto da nosonorm Visualizza Messaggio
    penso di si..c'è un'altra discussione sull'argomento..copio/incollo da un post di DragonBallGoku dell'anno scorso

    La mia commercialista continua a insistere che sostanzialmente si rimane a carico del familiare.

    In particolare nella C.M. 20/06/2002 n.55/E viene fatta una domanda specifica e la risposta dell'Ade è abbastanza eloquente:

    D: Nella determinazione del reddito dei familiari a carico, previsto nella misura
    massima di £. 5.500.000, devono essere inclusi anche eventuali redditi
    soggetti a tassazione separata (quadro RM) e pertanto non confluenti nel
    quadro RN di UNICO persone fisiche?

    R: Le detrazioni per carichi di famiglia spettano a condizione che le persone alle
    quali si riferiscono possiedano un reddito complessivo ai sensi dell’art. 3 del
    TUIR non superiore ad € 2.840,51 al lordo degli oneri deducibili (art. 12,
    comma 3, dello stesso TUIR). Pertanto ai fini della verifica della condizione
    di familiare a carico non si deve tenere conto dei redditi assoggettati a
    tassazione separata.

    Mmm... non è chiarissmo se la tassazione applicata sulle .it si possa definire come reddito soggetto a tassazione separata. In teoria le vincite al gioco sarebbero "redditi diversi", quadro RL, non quadro RM.
    In effetti esiste una circolare dell'ADE che lo stabilisce in via definitiva per i redditi conseguiti sulle .com.
    Qui però parliamo di .it ....
    Tutto ciò che io sono riuscito a trovare è l'art.30 del DPR 600/73:
    La ritenuta sulle vincite e sui premi del lotto, delle lotterie nazionali, dei giuochi di abilita' e dei concorsi pronostici esercitati dallo Stato, e' compresa nel prelievo operato dallo Stato in applicazione delle regole stabilite dalla legge per ognuna di tali attivita' di giuoco.

    Quindi la ritenuta a titolo di imposta ai fini IRPEF, prevista dagli artt. 67 c.1 lett.d) e 69 c.1 del TUIR, è incorporata nell'imposta unica, che appunto rappresenta il prelievo operato dallo Stato in applicazione delle regole stabilite dalla legge per ognuna di tali attivita' di giuoco (nel nostro caso il poker).

    Cosa ne pensi?

  2. #42
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    Citazione Originariamente Scritto da MolonLabe Visualizza Messaggio
    Mmm... non è chiarissmo se la tassazione applicata sulle .it si possa definire come reddito soggetto a tassazione separata. In teoria le vincite al gioco sarebbero "redditi diversi", quadro RL, non quadro RM.
    In effetti esiste una circolare dell'ADE che lo stabilisce in via definitiva per i redditi conseguiti sulle .com.
    Qui però parliamo di .it ....
    Tutto ciò che io sono riuscito a trovare è l'art.30 del DPR 600/73:
    La ritenuta sulle vincite e sui premi del lotto, delle lotterie nazionali, dei giuochi di abilita' e dei concorsi pronostici esercitati dallo Stato, e' compresa nel prelievo operato dallo Stato in applicazione delle regole stabilite dalla legge per ognuna di tali attivita' di giuoco.

    Quindi la ritenuta a titolo di imposta ai fini IRPEF, prevista dagli artt. 67 c.1 lett.d) e 69 c.1 del TUIR, è incorporata nell'imposta unica, che appunto rappresenta il prelievo operato dallo Stato in applicazione delle regole stabilite dalla legge per ognuna di tali attivita' di giuoco (nel nostro caso il poker).

    Cosa ne pensi?
    si..le vincite .it sono soggette a ritenuta a titolo d'imposta..ma penso che la circolare sia applicabile anche a queste vincite, perché l'art. 3 del tuir esclude espressamente dal reddito complessivo i redditi soggetti a ritenuta d'imposta

  3. #43
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    Citazione Originariamente Scritto da nosonorm Visualizza Messaggio
    si..le vincite .it sono soggette a ritenuta a titolo d'imposta..ma penso che la circolare sia applicabile anche a queste vincite, perché l'art. 3 del tuir esclude espressamente dal reddito complessivo i redditi soggetti a ritenuta d'imposta
    "Quanto" lo pensi?
    A senso mi riesce difficile pensare ad un soggetto che guadagna a poker millemila euro possa essere considerato un incapiente ai fini fiscali ed essere a carico di mamma/coniuge/ecc...
    Se tu avessi solo ed esclusivamente 50-100-200k di reddito così tassato, te la sentiresti di metterti a carico di un parente per permettere a lui di detrarre i tuoi interessi passivi, ristrutturazioni 36% o altro (a prescindere dal fatto che non te ne fregherebbe molto )?

  4. #44
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    Io ho parlato con la responsabile del mio comune per quel che riguarda i bandi degli asili nido comunali, ho spiegato la mia attività, i redditi dell'anno scorso, le anomalie riguardanti il poker online, cos'è aams etc.

    LA sua risposta (che per quel che riguarda i bandi del comune per gli asili è ufficiale e definitiva) è stata di NON includere i redditi del poker per i punteggi (ma nn risulto nemmeno lavoratore ergo ho meno punti in quanto risulto a caso e potrei tenere io mio figlio), MA di contarli nel caso vincessi lo slot per la determinazione della rata.

    Mi ha detto che lo stesso vale per un paio di casi di persone con importanti partecipazioni finanziarie che non lavorano in maniera "ufficiale" (cioè gestiscono i loro investimenti da casa e gg). Stessa cosa per chi ha immobili affittati con cedolare secca (che nn entra in irpef).

    In pratica secondo sta tizia (che rispetto alla media mi è parsa piuttosto skillata) per alcune cosa entra dentro il reddito del poker (o altro che non passa per l'irpef) per altre no.

    Per es. credo che per l'università (per la rata) il poker conti, per rimanere a carico della famiglia alla lettera no (anche se nello spirito imo se uno fa 2k+ al mese dovrebbe smettere di risultare a carico, ma è prob che la comm. che ha detto che può rimanere a carico abbia ragione).

    Cmq sia + un servizio parametra eventuali sconti o "povertà" con numeri e robe simili all'ISEE + il poker ci entra dentro. + è specificatamente parametrato all'irpef meno ci entra dentro.
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  5. #45
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    Citazione Originariamente Scritto da Luciom Visualizza Messaggio
    Cmq sia + un servizio parametra eventuali sconti o "povertà" con numeri e robe simili all'ISEE + il poker ci entra dentro. + è specificatamente parametrato all'irpef meno ci entra dentro.
    non ho la certezza matematica, ma anche io credo che funzioni così

  6. #46
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    Confermo che chi guadagna le cifrone col poker rimane a carico dei genitori. Concordo col fatto che sia abbastanza paradossale, ma questa è l'impostazione interpretativa consolidata del comma 2 dell'art. 12 del tuir dove si legge che le detrazioni per famigliari a carico spettano nel caso in cui il "reddito complessivo" sia inferiore a 2800 e rotti. E per reddito complessivo si intende reddito complessivo imponibile ai fini irpef (rigo rn1): dato che il reddito da poker è soggetto a ritenuta alla fonte a titolo di imposta e non va indicato in dichiarazione, ai fini dei famigliari a carico è come se non esistesse. Tra l'altro se avete voglia di leggere sono chiare le istruzioni di unico a pag 20: http://www.agenziaentrate.gov.it/wps...a4ef4b8ba41128 dove sono riassunte anche delle eccezioni a questo principio (tra cui importante sono i redditi assoggettati a cedolare secca, che comunque rientrano per il calcolo del famigliare a carico, ma anche altre eccezioni specificamente previste dalla legge come ad esempio il reddito percepito dal contribuente rientrante nel regime dei minimi e quindi assoggettato all'imposta sostitutiva del 5%).
    Ultima modifica di BRRRRRRRRRR; 06-05-2013 alle 08:17

  7. #47
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    tra cui importante sono i redditi assoggettati a cedolare secca, che comunque rientrano per il calcolo del famigliare a carico

    Ah ecco vedi, per essere a carico sì per l'asilo no, bho è una giungla.
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  8. #48
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    Citazione Originariamente Scritto da Luciom Visualizza Messaggio
    tra cui importante sono i redditi assoggettati a cedolare secca, che comunque rientrano per il calcolo del famigliare a carico

    Ah ecco vedi, per essere a carico sì per l'asilo no, bho è una giungla.
    pensa a chi come me lo fa per lavoro... e questa è solo la base... è da spararsi ogni anno di più

  9. #49
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    Citazione Originariamente Scritto da BRRRRRRRRRR Visualizza Messaggio
    Confermo che chi guadagna le cifrone col poker rimane a carico dei genitori. Concordo col fatto che sia abbastanza paradossale, ma questa è l'impostazione interpretativa consolidata del comma 2 dell'art. 12 del tuir dove si legge che le detrazioni per famigliari a carico spettano nel caso in cui il "reddito complessivo" sia inferiore a 2800 e rotti. E per reddito complessivo si intende reddito complessivo imponibile ai fini irpef (rigo rn1): dato che il reddito da poker è soggetto a ritenuta alla fonte a titolo di imposta e non va indicato in dichiarazione, ai fini dei famigliari a carico è come se non esistesse. Tra l'altro se avete voglia di leggere sono chiare le istruzioni di unico a pag 20: http://www.agenziaentrate.gov.it/wps...a4ef4b8ba41128 dove sono riassunte anche delle eccezioni a questo principio (tra cui importante sono i redditi assoggettati a cedolare secca, che comunque rientrano per il calcolo del famigliare a carico, ma anche altre eccezioni specificamente previste dalla legge come ad esempio il reddito percepito dal contribuente rientrante nel regime dei minimi e quindi assoggettato all'imposta sostitutiva del 5%).
    È come se non esistesse ma costituisce cumulo di reddito (tipo per l'ISEE) per i genitori?

  10. #50
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    Citazione Originariamente Scritto da lorenzissimo Visualizza Messaggio
    È come se non esistesse ma costituisce cumulo di reddito (tipo per l'ISEE) per i genitori?
    è come se non esistesse ai fini del famigliare a carico. Per altre cose tipo l'ISEE penso esista ma non lo so sinceramente sono cose che seguono i CAF. So che rientrano i portafogli titoli finanziari, non so se potrebbe essere assimilato a questi o no...

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  12. #51
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    Ho fatto un po' di vacanza e ho perso un po' il filo, ma ho letto gli ultimi post.

    Se ho capito bene, emerge la seguente situazione:
    1. le vincite (si dovrebbe dire "le giocate"?) sono tassate attraverso la c.d "imposta unica" che il concessionario versa per conto dell'utente
    2. trattasi di ritenuta alla fonte a titolo di imposta (e, fra le altre cose, non è nemmeno progressiva, due player che nell'anno vincono entrambi 100 pot da 1000 euro pagano la stessa imposta, anche se il primo vince 50k e il secondo solo 5k o addirittura perde 50k)
    3. per sua natura, il reddito da cui questa deriva non entra a far parte della base imponibile
    4. segue che, agli effetti della determinazione dell'essere o non essere carico di un familiare, tale reddito è come se non esistesse. Un player vince 1000 k€ in un anno, tiene il roll sul conto gioco, non ha interessi attivi, non ha altri redditi = è a carico della mamma che si può scaricare le sue (del player) detrazioni?

    E' così?

  13. #52
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    UP.
    Mi farebbe piacere sentire una parola definitiva in merito da chi fa dichiarazioni per lavoro e non è un dilettante come me...

  14. #53
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    1. le vincite (si dovrebbe dire "le giocate"?) sono tassate attraverso la c.d "imposta unica" che il concessionario versa per conto dell'utente


    Sì, le giocate sono tassate non le vincite. E' tassata appunto la raccolta cioè il giocato.

    E no, a me non pare che venga versata "per conto dell'utente", ma che il soggetto d'imposta sia proprio il concessionario.

    2. trattasi di ritenuta alla fonte a titolo di imposta (e, fra le altre cose, non è nemmeno progressiva, due player che nell'anno vincono entrambi 100 pot da 1000 euro pagano la stessa imposta, anche se il primo vince 50k e il secondo solo 5k o addirittura perde 50k)


    Certo che non è progessiva, come le accise. E' puramente proporzionale ai volumi.

    3. per sua natura, il reddito da cui questa deriva non entra a far parte della base imponibile


    Esatto, l'eventuale aumento patrimoniale derivato da queste attività gravate da imposta sui volumi non entra nella base imponibile. Il che ha senso se pensi anche al fatto che l'eventuale diminuzione patrimoniale non si può portare in deduzione.

    4. segue che, agli effetti della determinazione dell'essere o non essere carico di un familiare, tale reddito è come se non esistesse. Un player vince 1000 k€ in un anno, tiene il roll sul conto gioco, non ha interessi attivi, non ha altri redditi = è a carico della mamma che si può scaricare le sue (del player) detrazioni?


    Sembra essere così per lo specifico caso del famigliare a carico; btw se muore il padre con 10M di titoli finanziari, eredita anche il figlio minorenne, e percepisce dividendi o cedole etc di quelle che non passano per l'irpef, imo il minorenne rimane a carico dell'altro genitore.

    Ma per altri casi di soglie di esenzione e così via la lettera e lo spirito della legge possono essere diversi e le disponibilità finanziarie prodotte con il gioco online potrebbero diventare rilevanti.
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  15. #54
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    In attesa della (eventuale) risposta netta di un dottore commercialista, devo dire che mi restano diversi dubbi, di cui due sono rilevanti e andrebbero approfonditi.

    1. da un lato tutti concordavamo che chi vince paga una ritenuta a titolo di imposta ai fini IRPEF (dunque sul reddito), ma la tassazione è in effetti sulla giocata (sul cash ho i miei dubbi, spiegavo anche perché, ma sorvoliamo): che ne è dell'IRPEF? E' sostituita da una sorta di imposta sostitutiva? Dove sta scritto?

    2. nel TUIR si parla di base imponibile e di reddito complessivo. I due concetti si equivalgono? Questo è importantissimo perché noi finora abbiamo acclarato che i redditi da poker (ma anche lotto ecc...) non concorrono a formare la base imponibile, ma la verifica della condizione di familiare a carico si fa sul reddito complessivo. Quindi, se i redditi da vincite NON concorrono a formare la base imponibile MA concorrono a formare il reddito complessivo, non abbiamo risolto nulla...

    PS: @Luciom E no, a me non pare che venga versata "per conto dell'utente", ma che il soggetto d'imposta sia proprio il concessionario.
    Questo non può essere, per due ragioni:
    1. se il soggetto di imposta fosse il concessionario, dato che il player paga le tasse solo attraverso l'imposta unica, ne scenderebbe che il player non paga nulla, il gioco sarebbe completamente esentasse
    2. il concessionario, pagata l'imposta unica, dedotti i costi di attività, computato il profitto, paga le sue tasse, calcolate sul suo reddito. Quelle sono le sue tasse, non le paga due volte.
    Credo che, tecnicamente parlando, il concessionario qui ricopra il ruolo di soggetto passivo improprio...

  16. #55
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    Citazione Originariamente Scritto da MolonLabe Visualizza Messaggio
    Rispondo in ordine sparso, obv ringraziando tutti per i rispettivi interventi.
    Comincio da qui.

    Ti sei spiegato benissimo ma non concordo.
    La normativa di base riguardante la tassazione delle vincite è questa (vedi per es.
    Poker online e tasse: guida fiscale per i giocatori italiani - Assopoker )
    1) l'articolo 67 comma 1, lett D, del decreto n. 917 del 1986: "le vincite e i premi derivanti da giochi di abilità o le vincite delle lotterie, dei concorsi a premio, dei giochi e delle scommesse organizzati per il pubblico e i premi derivanti da prove di abilità o dalla sorte nonché quelli attribuiti in riconoscimento di particolari meriti artistici, scientifici o sociali";
    2) articolo 30 del DPR 600 del 1973: "le vincite e premi sono soggetti a ritenuta a titolo d'imposta".


    In particolare il punto 1) è tratto dal TUIR (Testo Unico Imposte sui Redditi) e stabilisce in modo inequivocabile che l'imposta che noi paghiamo è IRPEF a tutti gli effetti, quale che sia il meccanismo di calcolo stabilito dai relativi decreti attuativi / circolari di AAMS / ecc...

    Se fosse come tu sostieni, il giocatore vincente che non dichiarasse i propri introiti (vincite) starebbe evadendo l'IRPEF. Infatti, essendo egli tassato solo e soltanto a mezzo dell'imposta unica (così è chiamata quella fetta di rake che il concessionario versa all'erario), se questa imposta non fosse la ritenuta alla fonte di cui al punto 2), il player si troverebbe nella posizione di percepire un reddito esplicitamente definito come tale nel TUIR, ma non lo starebbe dichiarando.
    Ergo, a meno di non voler sostenere che tutti i giocatori sono evasori, l'imposta unica non è un imposta indiretta tipo IVA, ma un'imposta diretta; più precisamente, come viene poi specificato al punto 2) è una ritenuta alla fonte a titolo di imposta (imposta che, ribadiamolo, per quanto detto sopra è IRPEF).

    Le vincite sui .it non sono assoggettabili a IRPEF.
    L'imposta unica non ha nulla a che fare con l'IRPEF.
    Il concessionario non è tecnicamente un sostituto d'imposta.
    Ti rimando a questi miei ragionamenti!

    Poker online e tasse: guida per i players italiani - Poker News & Gossip - Forum Poker

  17. #56
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    Citazione Originariamente Scritto da agnellina Visualizza Messaggio
    Le vincite sui .it non sono assoggettabili a IRPEF.
    L'imposta unica non ha nulla a che fare con l'IRPEF.
    Il concessionario non è tecnicamente un sostituto d'imposta.
    Ti rimando a questi miei ragionamenti!

    Poker online e tasse: guida per i players italiani - Poker News & Gossip - Forum Poker
    TY Agnellina per il link
    Ho letto da cima a fondo con una certa attenzione però non riesco a capire quale sarebbe la tua posizione a riguardo.
    L'IRPEF di cui all'art.30 600/73 e TUIR artt. 67 & 69 dove va a finire? Norma disattesa?
    E' sostituita da altra imposta?
    Dove è stabilita esattamente questa sostituzione?
    Ritenuta alla fonte a titolo di imposta è completamente diverso da imposta sostitutiva. Della prima si parla all'art.30 600/73 e abbiamo la fonte, della seconda non mi pare si faccia menzione esplicita (ma ti dò atto che sembra essere così).
    E inoltre: i proventi delle vincite costiutiscono a tuo modo di vedere reddito complessivo? Senza altre forme di reddito, si è a carico di genitori/coniuge?

  18. #57
    Tight Agressive L'avatar di agnellina
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    Citazione Originariamente Scritto da MolonLabe Visualizza Messaggio
    In attesa della (eventuale) risposta netta di un dottore commercialista, devo dire che mi restano diversi dubbi, di cui due sono rilevanti e andrebbero approfonditi.

    1. da un lato tutti concordavamo che chi vince paga una ritenuta a titolo di imposta ai fini IRPEF (dunque sul reddito), ma la tassazione è in effetti sulla giocata (sul cash ho i miei dubbi, spiegavo anche perché, ma sorvoliamo): che ne è dell'IRPEF? E' sostituita da una sorta di imposta sostitutiva? Dove sta scritto?

    2. nel TUIR si parla di base imponibile e di reddito complessivo. I due concetti si equivalgono? Questo è importantissimo perché noi finora abbiamo acclarato che i redditi da poker (ma anche lotto ecc...) non concorrono a formare la base imponibile, ma la verifica della condizione di familiare a carico si fa sul reddito complessivo. Quindi, se i redditi da vincite NON concorrono a formare la base imponibile MA concorrono a formare il reddito complessivo, non abbiamo risolto nulla...

    PS: @Luciom E no, a me non pare che venga versata "per conto dell'utente", ma che il soggetto d'imposta sia proprio il concessionario.
    Questo non può essere, per due ragioni:
    1. se il soggetto di imposta fosse il concessionario, dato che il player paga le tasse solo attraverso l'imposta unica, ne scenderebbe che il player non paga nulla, il gioco sarebbe completamente esentasse
    2. il concessionario, pagata l'imposta unica, dedotti i costi di attività, computato il profitto, paga le sue tasse, calcolate sul suo reddito. Quelle sono le sue tasse, non le paga due volte.
    Credo che, tecnicamente parlando, il concessionario qui ricopra il ruolo di soggetto passivo improprio...
    1) Chi vince, non paga nulla a titolo di IRPEF, né direttamente né tanto meno tramite il concessionario. Il legislatore ha scelto di tassare, nei tornei, la partecipazione di tutti i giocatori ; nel cash viene tassato quello che i giocatori perdono nel piatto. L'incremento patrimoniale del vincitore(presupposto dell'IRPEF) non rileva;
    2)non mi sembra che i redditi da vincite concorrano a formare il reddito complessivo; rileva il reddito(senza le vincite che non sono reddito) + il patrimonio(l'x vinto diventa patrimonio). Non ho comunque approfondito questo aspetto;
    1 bis) le vincite sono esentasse ai fini IRPEF, la partecipazione al gioco viene tassata con l'imposta unica. Il presupposto impositivo non è la vincita;
    2 bis) il concessionario è un soggetto passivo proprio, paga le sue tasse sul profitto e l'imposta unica in quanto esercita l'attività economica di offerta del gioco.

    Questa circolare AAMS dovrebbe tagliare la testa al toro!

    http://www.aams.gov.it/sites/aams200...e-GIU-2012.pdf

    Giustamente, parlano di imposta indiretta che non colpisce i reddito e che può(eventualmente e non necessariamente, tramite prelievo sulla posta di gioco, non certo sulla vincita) essere trasferita sul consumatore-giocatore(tipica imposta di scopo).
    Soggetto d'imposta è il concessionario ma, tutto sommato giustamente, anche chi opera senza concessione.
    Per inciso, in quest'ultimo caso, la vincita del giocatore dovrebbe essere assoggettata a IRPEF(anche se si riesce a far pagare l'imposta unica al non concessionario) in quanto il gioco non è autorizzato.

  19. #58
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    Si, io seguo il tuo ragionamento, ma non si può eludere il fatto che non si riesce ad individuare esattamente dove è stabilito a livello normativo che il giocatore su .IT non deve pagare l'IRPEF di cui agli artt. 67 e 69 del TUIR. Ossia, io vorrei vedere una norma, sennò sono interpretazioni personali, per quanto provenienti da persone palesemente preparate.

    A prescindere, se davvero una vincita a poker è del tutto assimilabile ad un terno al Lotto, sarebbe bello capire se un disoccupato che vince 100k al Lotto, pur non dovendo dichiarare, resta fiscalmente a carico o meno.

  20. #59
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    TY Agnellina per il link

    E inoltre: i proventi delle vincite costiutiscono a tuo modo di vedere reddito complessivo? Senza altre forme di reddito, si è a carico di genitori/coniuge?
    Citazione Originariamente Scritto da MolonLabe Visualizza Messaggio

    A prescindere, se davvero una vincita a poker è del tutto assimilabile ad un terno al Lotto, sarebbe bello capire se un disoccupato che vince 100k al Lotto, pur non dovendo dichiarare, resta fiscalmente a carico o meno.

    Non ho studiato nel dettaglio la normativa sui familiari a carico, ma mi sembra che quanto scritto da BRRRRRRRRRR e Luciom sia corretto.
    Nel reddito complessivo non rientrano i cosiddetti non redditi ai fini fiscali( i redditi esenti, i redditi assoggettati a tassazione separata, imposta sostitutiva o ritenuta alla fonte a titolo d’imposta), tranne che ci sia un'espressa deroga normativa al principio citato, tipo cedolare secca.
    Quindi, secondo me,:
    -se uno vince 100.000 Euro al lotto(o a poker online .it) e non ha altri redditi è a carico;
    -se un top manager prende 2 milioni di Euro di liquidazione e 2 milioni di Euro in sede di transazione come indennizzo soggetti a tassazione separata e nell'anno è disoccupato e senza altri redditi, può essere a carico del coniuge che lavora nel suo 730;
    -se uno ha interessi da BOT e conti correnti per 1 milione di Euro all'anno e non ha altri redditi, può essere a carico.

  21. #60
    Tight Agressive L'avatar di agnellina
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    Citazione Originariamente Scritto da MolonLabe Visualizza Messaggio
    TY Agnellina per il link
    Ho letto da cima a fondo con una certa attenzione però non riesco a capire quale sarebbe la tua posizione a riguardo.
    L'IRPEF di cui all'art.30 600/73 e TUIR artt. 67 & 69 dove va a finire? Norma disattesa?
    E' sostituita da altra imposta?
    Dove è stabilita esattamente questa sostituzione?
    Ritenuta alla fonte a titolo di imposta è completamente diverso da imposta sostitutiva. Della prima si parla all'art.30 600/73 e abbiamo la fonte, della seconda non mi pare si faccia menzione esplicita (ma ti dò atto che sembra essere così).
    Citazione Originariamente Scritto da MolonLabe Visualizza Messaggio
    Si, io seguo il tuo ragionamento, ma non si può eludere il fatto che non si riesce ad individuare esattamente dove è stabilito a livello normativo che il giocatore su .IT non deve pagare l'IRPEF di cui agli artt. 67 e 69 del TUIR. Ossia, io vorrei vedere una norma, sennò sono interpretazioni personali, per quanto provenienti da persone palesemente preparate.
    La mia opinione è che le vincite siano un non reddito ai fini fiscali e non assoggettabili a IRPEF.
    Sul come il tutto sia scritto, in particolare il comma 4 dell'articolo 30 DPR 600/1973, mi sono scervellato a lungo e giunto alla conclusione che si tratti di uno degli apici del linguaggio della balena bianca, tanto da sembrare concepito nel convento delle suore di Santa Dorotea!
    Comunque, l'IRPEF di cui all'articolo 67 TUIR 917/1986(che in realtà, nel 1973 era l'IRPEF di cui all'articolo 41 g) DPR 597/1973), non esiste in virtù dell'articolo 30 DPR 600/1973 comma 4.
    Anche se con linguaggio criptico, il comma 4 stabilisce la regola dell'inapplicabilità dell'imposta sul reddito ai proventi del giochi pubblici.
    Quindi, l'articolo 67 non è disatteso, semplicemente non si può applicare ai giochi riconducibili al monopolio pubblico, proprio in virtù del comma 4 citato.
    Il legislatore, si rivolge ai sostituti di cui al comma 1 dell'articolo 30 e gli dice, in parole semplici:
    guardate che sui giochi pubblici non c'è la ritenuta(nelle percentuali di cui al comma 2) in quanto gli incrementi patrimoniali in capo al vincitore sono ricompresi nel prelievo operato dallo Stato sui giochi medesimi.
    Fino al 1973, a parte il lotto, le vincite negli altri giochi, lotterie, scommesse erano assoggettate alla "vecchia" IRPEF, l'imposta di ricchezza mobile e quindi si tassava l'incremento patrimoniale in capo al vincitore.
    La riforma tributaria del 1973 ha cambiato la forma di tassazione sui giochi pubblici, tassando l'atto di gioco in sè, con lo schema tipico delle imposte sui consumi.

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