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Discussione: *** Official deduzioni e detrazioni ***

  1. #1
    Amministratore L'avatar di Ryu
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    Predefinito *** Official deduzioni e detrazioni ***

    Visto che non ho intenzione di trasferirmi all'estero entro i prossimi dieci anni e che ho intenzione di continuare a fare il bravo cittadino e pagare le tasse, vorrei anche cercare di ottenere il massimo risparmio fiscale possibile cercando di sfruttare il massimo tutte le deduzioni e detrazioni a norma di legge.

    Questo thread potrebbe essere sfruttato in proposito.

    Già mi sono messo avanti col lavoro usufruendo sino al cap della detraibilità per le spese di ristrutturazione edilizia e sul risparmio energetico, che mi comporteranno un risparmio fiscale di almeno 6k l'anno per i prossimi dieci anni.

    Adesso su suggerimento di un amico sto dando un'occhiata ai fondi pensionistici che effettivamente sono sfruttabili abbastanza bene per ottenere un'ulteriore risparmio fiscale piuttosto rilevante.

    Io stavo guardando questo , sarei orientato verso una "secondapensione garantita" con profilo di rischio "adagio".

    Credo che vada abbastanza a sovrapporsi alle mie esigenze, ovvero capitale garantito, basso profilo di rischio, reversibilità ed eventuale liquidazione anticipata in caso di effettiva necessità.

    Qualcuno di voi ne capisce e sa darmi un suo parere?

    Io ho fatto una ricerca non troppo intensiva e questo prodotto ha il vantaggio IMO veramente grande che uno possa versare quanto ritiene opportuno con le tempistiche che preferisce, in modo da non mettersi assolutamente alcuna pressione ed avere la possibilità di freezare in versamenti in caso di periodi neri o eventualmente accedere ad una liquidazione anticipata parziale in caso di guai.

    Per il momento IMO la cosa migliore da fare nel mio caso sarebbe quella di fare versamenti annuali a fine anno di circa 5200€ giusto per sfruttarne al massimo la detraibilità.

    Alla fine tra una cosa e l'altra considerando tutte le detrazione e deduzioni dovrei andare proprio esentasse ( esclusa INPS obv pd! ) per imponibili fino ai 30/35k annui, lol effettivamente a queste condizioni mi viene facile voler fare il bravo cittadino, ma non ci vedo nulla di male, anzi!

    Che dite?

  2. #2
    Scandinavian LAG L'avatar di 2out
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    Citazione Originariamente Scritto da Ryu Visualizza Messaggio

    Credo che vada abbastanza a sovrapporsi alle mie esigenze, ovvero capitale garantito, basso profilo di rischio, reversibilità ed eventuale liquidazione anticipata in caso di effettiva necessità.


    Che dite?
    occhio che nei fondi pensione per legge puoi liquidare solo per una % del capitale e solo in concomitanza di certi eventi (acquisto casa, problemi di salute) dopo tot anni.
    solo una percentuale minima può essere liquidata senza motivi e sempre dopo tot anni. se dovesse servire domani ti posto la legge ma se googli dovresti trovare abbastanza facilmente il tutto.
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  3. #3
    Monkey Tilt L'avatar di accionnato
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    Citazione Originariamente Scritto da 2out Visualizza Messaggio
    occhio che nei fondi pensione per legge puoi liquidare solo per una % del capitale e solo in concomitanza di certi eventi (acquisto casa, problemi di salute) dopo tot anni.
    solo una percentuale minima può essere liquidata senza motivi e sempre dopo tot anni. se dovesse servire domani ti posto la legge ma se googli dovresti trovare abbastanza facilmente il tutto.
    a me l' omina del banco posta mi ha accennato questa cosa e mi ha detto che puoi prelevare max 80 % per casi che hai detto e che a farlo avevi dei vantaggi fiscali che con istituti di credito normali nn avevi

  4. #4
    Amministratore L'avatar di Ryu
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    Citazione Originariamente Scritto da 2out Visualizza Messaggio
    occhio che nei fondi pensione per legge puoi liquidare solo per una % del capitale e solo in concomitanza di certi eventi (acquisto casa, problemi di salute) dopo tot anni.
    solo una percentuale minima può essere liquidata senza motivi e sempre dopo tot anni. se dovesse servire domani ti posto la legge ma se googli dovresti trovare abbastanza facilmente il tutto.
    Si, avevo letto tutta la casistica e mi sta bene

  5. #5
    Amministratore L'avatar di Luciom
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    Innanzitutto serve un pò di precisione.

    Detrazioni sono somme che vanno sottratte dall'ammontare che devi pagare di tasse.

    Deduzioni sono somme che vanno sottratte dall'imponibile a fine anno, quindi fanno sì che le tasse che devi pagare sul reddito vengano calcolate su un imponibile ridotto.

    Sia quella per la ristrutturazione, sia quella per il fondo pensione, sono deduzioni. Quelle per le spese mediche/farmici sono detrazioni.

    Qualcuno di voi ne capisce e sa darmi un suo parere?


    Il problema dei fondi pensioni è uno solo, e cioè che paghi costi abbastanza folli annuali di gestione (rispetto a gestirli te comprando Tds, o ETF etc). Inoltre se vuoi accedere a quella somma prima dell'età pensionabile è davvero complicato, le casistiche per cui ti viene consentito si contano davvero sulle dita di una mano altrimenti ti attacchi.

    Detto questo il risparmio fiscale è considerevole se hai importanti redditi da lavoro quindi la cosa rimane sensata da fare. Ma imo c'è da guardare davvero col lanternino per trovare il fondo con i costi + bassi possibile.

    Il link che hai messo, mi son letto i prospetti, ha costi + bassi della media che ho visto in giro. Ma alla fine te li investe in banalità assolute quali bot/btp.

    Cmq ricorda che il vantaggio fiscale pare enorme ma in realtà è solo differito. La somma che vai a creare a tuo nome sarà poi soggetta a tasse quando la incasserai tra nmila anni (capitale e/o rendita). E non puoi sapere oggi che tasse avrai allora, ma puoi supporre che sia peggio di ora, data la mole dei montanti contributivi che si stanno creando , sarà una roba troppo ricca per lo stato per non tartassarla nel futuro (imo obv).

    Io ho fatto una ricerca non troppo intensiva e questo prodotto ha il vantaggio IMO veramente grande che uno possa versare quanto ritiene opportuno con le tempistiche che preferisce, in modo da non mettersi assolutamente alcuna pressione ed avere la possibilità di freezare in versamenti in caso di periodi neri o eventualmente accedere ad una liquidazione anticipata parziale in caso di guai.


    Questo è vero di quasi tutti i fondi pensioni, e cmq per legge non possono obbligarti a versare regolare. Se fai un piano di accumulo i versamenti sono mensili automatici ma anche in quel caso li puoi stoppare se vuoi.

    Alla fine tra una cosa e l'altra considerando tutte le detrazione e deduzioni dovrei andare proprio esentasse ( esclusa INPS obv pd! ) per imponibili fino ai 30/35k annui, lol effettivamente a queste condizioni mi viene facile voler fare il bravo cittadino, ma non ci vedo nulla di male, anzi!


    35k cmq non so come fai ad arrivarci. Ok 6k di ristrutturazione, ok 5k di fondo pensione, ma gli altri 20k+?

    Cmq a seconda della tua esatta situazione potresti averle altre cose detraibili/deducibili.
    Ex poker players just want to have fun moving cbet beyond poker
    Per domande e consigli: http://tinyurl.com/LuciomWell
    Twitter: luciomm1 (in prova)

  6. #6
    Monkey Tilt
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    Visto che è il mio lavoro mi sento di intervenire.

    Glio "oneri deducibili" vanno a diminuire la base imponibile prima del calcolo delle imposte. Dunque maggiore è il reddito complessivo del contribuente, maggiore è il vantaggio fiscale che comportano, andando ad applicarsi sulla sua aliquota IRPEF più elevata (c.d. "aliquota marginale").
    € 1000 messi in un fondo pensione per una persona che ha 20.000€ di reddito IRPEF gli comportano nell'anno un vantaggio di € 270 (visto che da € 15.000 a € 27.000 l'aliquota marginale è del 27%). Una persona che ha reddito imponibile € 40.000 risprmierà invece € 380 (da 27.000 a 55.000 l'aliquota marginale è del 38%). Per chi ha redditi superiori il risparmio arriva al 41% (redditi da 55.000 a 75.000) e al 43% (oltre 75.000). In più devi aggiungere che risparmi anche sulle addizionali regionali e comunali (complessivamente circa un ulteriore 2/3% a seconda di regione/comune ... e sono previste in aumento).

    Le "detrazioni" invece sono somme che vai a diminuire dalle imposte dovute, una volte già calcolate. In questo caso il loro vantaggio non è dunque collegato a reddito e relative aliquote (se non in alcuni casi particolari, come quelle per familiari a carico).

    Le "deduzioni" non sono molte e certamente la più utilizzabile dalla maggiore parte dei contribuenti è quella legata alla previdenza integrativa (fondi chiusi, fondi aperti, piani pensionistici individuali), che sono complessivamente deducibili fino a € 5.164,57 annui. Dunque versando €5.000 nell'anno si possono arrivare a risparmiare oltre € 2.000 di imposte (a seconda del reddito).
    Trattandosi di fondi pensionistici bisogna mettere in conto che le prestazioni le vedrai all'età della pensione, salvo le possibilità di anticipazioni preiviste dalla norma (fino al 75% del montante in qualsiasi momento per spesa sanitarie per motivi gravi, passati 8 anni fino al 75% del montante per acquisto/ristrotturazione prima casa e sempre passati 8 anni fino al 30% del montate senza nessuna motivazione particolare).
    Attualmente è previsto che sulle prestazioni finali (rendita o capitale al momento della pensione) la tassazione sia con aliquota dal 9% al 15% a seconda della durata di adesione (più aderisci giovane e più bassa è l'aliquota). Come fatto notare da Lucio da qui a n. anni chissà quante norme fanno intempo a cambiare (per quanto mi riguarda direi per fortuna, visto che studiarle, analizzarle e spiegarle è il mio lavoro :-) e l'aliquota potrebbe anche aumentare.
    Intanto però il vantaggio fiscale della deducibilità lo hai subito .... se poi cambiano le norme non avrai nessun obbligo di ulteriori versamenti (che sono del tutto liberi).

    Il fondo pensione che hai proposto è uno di quelli che ho sottoscritto per me (senza che nemmeno sia un mio cliente) perchè lo ritengo uno dei più interessanti in tema di costi (tra i più bassi) e di serietà del gestore (Amundi è l'Sgr di Credite Agricole, una delle Sgr più importanti a livello europeo).

    I costi e i rendimenti di tutte le forme di previdenza complementare possono essere valutati sul sito dell'ente controllore COVIP

    La linea che hai scelto, quella "garantita" è una di quelle con profilo di rischio più basso. Quale linea scegliere dipende dalla propria propensione al rischio e dunque preferisco non dare consigli.

    Inoltre, se fai beneficenza a onlus varie, quanto versato è un onere deducibile, entro i limiti previsti.

    Per quanto riguarda invece le detrazioni le più note/utlizzabili sono:
    - detrazioni per familiari a carico (se hai moglie/figli a carico)
    - detrazioni per tipologia lavorativa (specialmente per dipendenti/pensionati)
    - detrazione al 36%, al 50% o al 55% (a seconda delle casistiche), però spalmato in 10 anni, per spese relative a ristrotturazioni/risparmio energetico
    - detrazioni al 19% (fino a un tetto massimo di spesa di € 4.000) su interessi per mutuo prima casa
    - detrazione al 19% (tolta una franchigia di € 129) per spese mediche
    - detazione al 19% (fino a un tetto massimo di spesa di € 1.291) per premi in polizze caso morte (che imho dovrebbe fare chiunque ha figli), invalidità permanente (che imho dovrebbe fare chiunque) e Long Term Care

    Ce ne sono molte altre (università figli, contributi badante, etc) che non so quanto possano riguardarti.

    Dunque tolte le spese che uno spera di non fare (spese mediche) o che non rappresentano una scelta fiscale (figli a carico e tante altre) le tre principali "scelti fiscali" in tema di deduzioni/detrazioni per una persona fisica sono:
    - fondi pensione, conventissimi da un p.d.v. fiscale visto che sono l'unica forma di risparmio/investimento che giode di vantaggi fiscali
    - mutuo prima casa
    - ristrotturazioni

    Ciao

    P.S.
    Naturalmente tutti questi vantaggi riguardano l'IRPEF e chi la paga e dunque in ambito giocatori di poker chi ha redditi diversi dal poker giocato su siti .it (utili di società, sponsorizzazioni, fatture per coaching, altri lavori, etc).

    P.P.S.
    Aggiungo che quasi tutte queste spese sono anche rilevanti ai fini di possibili accertamenti per redditometro/spesometro, ma quello è un altro capitolo vastissimo sul quale non vorrei dilungarmi ora.
    Ultima modifica di Gaspar1; 22-12-2012 alle 11:56

    ha ben piccole foglie
    la pianta del té


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  8. #7
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    Ok 6k di ristrutturazione
    Quello è l'importo detraibile dall'Irpef, quindi arrivo presto ad abbattere 30+k visto che 6k si pagano per un imponibile di 27-28k

    - detazione al 19% (fino a un tetto massimo di spesa di € 1.291) per premi in polizze caso morte (che imho dovrebbe fare chiunque ha figli), invalidità permanente (che imho dovrebbe fare chiunque) e Long Term Care
    Potrei farci un pensieri, giusto per risparmiare sti altri 500€.

    Per Long Term Care si intende un ibrido che vale anche come assicurazione sanitaria?
    Sulle assicurazioni sanitarie mi ero documentato e non sono detraibili, forse una polizza vita Long Term Care che funge parzialmente da ass. sanitaria può fungere?

    Ma alla fine te li investe in banalità assolute quali bot/btp.
    I costi sono altrettanto bassi, se non inferiori, ma andando a guardare i rendimenti storici degli ultimi 5-6 anni hanno fatto tutti cagare, nella situazione economica internazionale sick di questi anni preferirei andare sul sicuro, comunque si può cambiare piano in corsa...


    I costi e i rendimenti di tutte le forme di previdenza complementare possono essere valutati sul sito dell'ente controllore COVIP
    Questi siti non li sopporto, sono troppo dispersivi. Conosci dei prodotti che potrebbero essere migliori di quello che ho postato? Per il momento è il primo staccato tra le mie possibili scelte.
    Ultima modifica di Ryu; 22-12-2012 alle 13:32

  9. #8
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    Citazione Originariamente Scritto da Ryu Visualizza Messaggio
    Per Long Term Care si intende un ibrido che vale anche come assicurazione sanitaria?
    Sulle assicurazioni sanitarie mi ero documentato e non sono detraibili, forse una polizza vita Long Term Care che funge parzialmente da ass. sanitaria può fungere?
    No le assicurazioni Long term care sono quelle che pagano la prestazione (tipicamente una rendita) quando l'assicurato diventa non autosufficiente a compiere gli atti della vita quotidiana.
    Banalizzando si tratta di una sorta di piano di accumulo (sono infatti quasi tutte nel ramo vita) che paga le prestazioni a quelli che un domani avranno bisogno di clinica/badante etc.

    Le polizze salute non hanno invece alcun beneficio fiscale.
    In teoria esistono i "Fondi Sanitari Intgrativi" (deducibili fino a € 3.615) che però esistono in pratica solo sulla carta visto che per una partenza effettiva si attendono da anni vari decreti/regolamenti di attuazione.

    Io invece consiglierei a tutti, specialmente a chi vive del proprio lavoro e non ha un contratto di lavoro dipendente, un'assicurazione contro l'invalidità permamente da infortunio/malattia, visto che le tutele del welfare pubblico in questi casi sono quasi inesistenti, specialmente per chi non paga i contributi all'INPS.
    Queste fanno parte di quelle detraibili al 19% fino a € 1.291 di spesa (per la parte di premio che va oltre una franchigia del 5%).
    Naturalmente chi ha dei figli invece deve fare una polizza temporanea caso morte, a meno che non abbia già un grosso patrimonio alle spalle, visto che le pensioni indirette per mogli/figli sono dedicate solo a chi paga i contributi e sono comunque di livello del tutto insignificante. Nei paesi con un minino di cultura assicurativa/previdenziale (cioè non il nostro) sono diffuse quasi come l'RC auto (che qui è diffusa solo perchè obbligatoria :-)

    Citazione Originariamente Scritto da Ryu Visualizza Messaggio
    Questi siti non li sopporto, sono troppo dispersivi. Conosci dei prodotti che potrebbero essere migliori di quello che ho postato? Per il momento è il primo staccato tra le mie possibili scelte.
    Sul sito della Covip ci sono delle tabelle che indicano in maniera oggettiva, tramite un indice facilmente confrontabile, i costi di tutte le forme di previdenza integrativa: Indicatore sintetico dei costi « COVIP
    Un privato può aderire individualmente ad un Fondo Aperto o ad un Piano Individuale Pensionistico di tipo assicurativo (c.d. PIP). I fondi chiusi sono invece dedicati agli accordi sindacali per i dipendenti.
    Visto che il costo è l'unica forma di confronto oggettivo tra un fondo e l'altro (anche se ovviamente non l'unico), io consiglio di fare le scelte tra quelli con costi più contenuti.
    Secondapensione è uno di quelli.
    Personalmente, visto che mi piace diversificare su tutto, io verso un po' a quello, un po' al Fondo Aperto Teseo di Reale Mutua (anche questo con costi molto bassi) e un po' al PIP della Compagnia Online di Generali (Generlife sul sito Generetel).
    Ma ce ne sono naturalmente anche altri tra cui scegliere.
    Ultima modifica di Gaspar1; 22-12-2012 alle 14:28

    ha ben piccole foglie
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  11. #9
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    Citazione Originariamente Scritto da Gaspar1 Visualizza Messaggio
    P.S.
    Naturalmente tutti questi vantaggi riguardano l'IRPEF e chi la paga e dunque in ambito giocatori di poker chi ha redditi diversi dal poker giocato su siti .it (utili di società, sponsorizzazioni, fatture per coaching, altri lavori, etc).

    Riesumo questo thread nel quale mi sono imbattuto cercando chiarimenti in merito alla possibilità di usufruire di detrazioni fiscali quando si hanno entrate provenienti solo da vincite su rooms .it. Mi pare di capire che Gaspar1 sia esperto del ramo, ma non sono certo di condividere la conclusione quotata, per quanto quella sia l'interpretazione più diffusa al momento. Mi spiego.

    Come noto a chi si interessa di questi aspetti del gioco, da un punto di vista formale, il giocatore .it è tassato alla fonte dal concessionario. Si vuol far risultare che ad essere tassata sia la giocata in sé, piuttosto che la vincita, ma nei fatti il prelievo (prendiamo il caso del cash) è effettuato in ragione del 20% del rake pagato nelle singole mani, e dunque corrisponde a circa l'1% di ogni pot. Questo 1% finisce all'erario invece che nelle tasche del player che si è aggiudicato il pot, e dunque sussistono pochi dubbi su chi stia effettivamente pagando questa tassa (nota come "imposta unica"). Se così non fosse, allora si potrebbe allo stesso modo sostenere che, esempio, dipendenti pubblici e pensionati non sono tassati perché lo stato paga le tasse per loro prima di versargli lo stipendio e/o la pensione. Ridicolo.

    Va notato che questa tassazione NON è effettuata sull'utile del player, bensi sull'incasso: se il player perde poi 100 stack, la tassa rimane quella.
    A prescindere da ciò, posto che questa forma di tassazione costituisce l'unico meccanismo di prelievo fiscale sul giocatore/vincitore, si deve convenire che è attraverso questa tassazione che il giocatore assolve l'obbligo di versare la propria IRPEF. Tecnicamente, questo prelievo è del tutto equivalente ad una RITENUTA ALLA FONTE A TITOLO DI IMPOSTA (dovrebbero esserci pronunciamenti ufficiali del'agenzia delle entrate in merito): il concessionario versa l'"imposta unica" in nome e per conto del giocatore, il quale è così sollevato da ogni ulteriore adempimento fiscale.
    Per legge, chi è tassato alla fonte a titolo di imposta non è OBBLIGATO a presentare la propria dichiarazione dei redditi, ma mantiene il DIRITTO di farlo qualora ciò sia nel suo interesse.

    Arriviamo al punto.
    Cosa può fare un giocatore che, avendo ad esempio pagato 50k di rake in un dato anno solare, ed avendo dunque versato all'erario (per tramite del concessionario) circa 10k di imposte, volesse usufruire di determinate detrazioni fiscali (es.: interessi passivi su mutui, ristrutturazioni edilizie, ecc...)? A me pare che sia perfettamente lecito procedere come segue:
    prendere il rake pagato nell'anno solare, computare l'imposta versata e dichiararla, verificare che l'ammontare totale delle detrazioni sia inferiore all'IRPEF così calcolata (per definizione non si possono richiedere detrazioni di ammontare superiore all'imposta versata) ed infine procedere a richiedere il rimborso di tali detrazioni (che, si spera, verranno liquidate posto che l'imposta dovuta è già stata versata per l'intero suo ammontare).

    Vedete problemi circa questo modo di procedere e, se si, quali?
    Grazie per ogni eventuale delucidazione in merito.

  12. #10
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    Arriviamo al punto.
    Cosa può fare un giocatore che, avendo ad esempio pagato 50k di rake in un dato anno solare, ed avendo dunque versato all'erario (per tramite del concessionario) circa 10k di imposte, volesse usufruire di determinate detrazioni fiscali (es.: interessi passivi su mutui, ristrutturazioni edilizie, ecc...)? A me pare che sia perfettamente lecito procedere come segue:
    prendere il rake pagato nell'anno solare, computare l'imposta versata e dichiararla, verificare che l'ammontare totale delle detrazioni sia inferiore all'IRPEF così calcolata (per definizione non si possono richiedere detrazioni di ammontare superiore all'imposta versata) ed infine procedere a richiedere il rimborso di tali detrazioni (che, si spera, verranno liquidate posto che l'imposta dovuta è già stata versata per l'intero suo ammontare).

    Vedete problemi circa questo modo di procedere e, se si, quali?
    Grazie per ogni eventuale delucidazione in merito.

    Secondo me in assenza di una certificazione da parte di un concessionario ( good luck per ottenerla ) tuto ciò rimmarrebbe inattuabile.

  13. #11
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    Citazione Originariamente Scritto da MolonLabe Visualizza Messaggio
    Riesumo questo thread nel quale mi sono imbattuto cercando chiarimenti in merito alla possibilità di usufruire di detrazioni fiscali quando si hanno entrate provenienti solo da vincite su rooms .it. Mi pare di capire che Gaspar1 sia esperto del ramo, ma non sono certo di condividere la conclusione quotata, per quanto quella sia l'interpretazione più diffusa al momento. Mi spiego.

    Come noto a chi si interessa di questi aspetti del gioco, da un punto di vista formale, il giocatore .it è tassato alla fonte dal concessionario. Si vuol far risultare che ad essere tassata sia la giocata in sé, piuttosto che la vincita, ma nei fatti il prelievo (prendiamo il caso del cash) è effettuato in ragione del 20% del rake pagato nelle singole mani, e dunque corrisponde a circa l'1% di ogni pot. Questo 1% finisce all'erario invece che nelle tasche del player che si è aggiudicato il pot, e dunque sussistono pochi dubbi su chi stia effettivamente pagando questa tassa (nota come "imposta unica"). Se così non fosse, allora si potrebbe allo stesso modo sostenere che, esempio, dipendenti pubblici e pensionati non sono tassati perché lo stato paga le tasse per loro prima di versargli lo stipendio e/o la pensione. Ridicolo.

    Va notato che questa tassazione NON è effettuata sull'utile del player, bensi sull'incasso: se il player perde poi 100 stack, la tassa rimane quella.
    A prescindere da ciò, posto che questa forma di tassazione costituisce l'unico meccanismo di prelievo fiscale sul giocatore/vincitore, si deve convenire che è attraverso questa tassazione che il giocatore assolve l'obbligo di versare la propria IRPEF. Tecnicamente, questo prelievo è del tutto equivalente ad una RITENUTA ALLA FONTE A TITOLO DI IMPOSTA (dovrebbero esserci pronunciamenti ufficiali del'agenzia delle entrate in merito): il concessionario versa l'"imposta unica" in nome e per conto del giocatore, il quale è così sollevato da ogni ulteriore adempimento fiscale.
    Per legge, chi è tassato alla fonte a titolo di imposta non è OBBLIGATO a presentare la propria dichiarazione dei redditi, ma mantiene il DIRITTO di farlo qualora ciò sia nel suo interesse.

    Arriviamo al punto.
    Cosa può fare un giocatore che, avendo ad esempio pagato 50k di rake in un dato anno solare, ed avendo dunque versato all'erario (per tramite del concessionario) circa 10k di imposte, volesse usufruire di determinate detrazioni fiscali (es.: interessi passivi su mutui, ristrutturazioni edilizie, ecc...)? A me pare che sia perfettamente lecito procedere come segue:
    prendere il rake pagato nell'anno solare, computare l'imposta versata e dichiararla, verificare che l'ammontare totale delle detrazioni sia inferiore all'IRPEF così calcolata (per definizione non si possono richiedere detrazioni di ammontare superiore all'imposta versata) ed infine procedere a richiedere il rimborso di tali detrazioni (che, si spera, verranno liquidate posto che l'imposta dovuta è già stata versata per l'intero suo ammontare).

    Vedete problemi circa questo modo di procedere e, se si, quali?
    Grazie per ogni eventuale delucidazione in merito.
    Provo a dire una cosa: la tassa che il player versa alla room non è simile all'IVA, nel senso non è semplicemente una imposta ad valorem che il player paga per usufruire di un servizio? E stando così le cose la tassa non è qualcosa che viene pagata dalla room essenzialmente come corrispettivo per esercitare la propria attività e che poi in un certo senso si fa "rimborsare" dal player? Non è semplicemente un fenomeno di traslazione? Questo per dire che, almeno a quanto so, se i miei consumi in un anno sono 10.000 non è che vado a dichiarare che ho pagato 2.100 euro di tasse perchè indirettamente ho pagato tramite l'IVA

    (spiegato stra-malissimo ma penso che il concetto arrivi comunque)
    "che schifo , mi basterebbe la tua run di 1 mese giocherei in proprio e stakerei tutto napoli" cit.

  14. #12
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    Citazione Originariamente Scritto da MolonLabe Visualizza Messaggio

    Arriviamo al punto.
    Cosa può fare un giocatore che, avendo ad esempio pagato 50k di rake in un dato anno solare, ed avendo dunque versato all'erario (per tramite del concessionario) circa 10k di imposte, volesse usufruire di determinate detrazioni fiscali (es.: interessi passivi su mutui, ristrutturazioni edilizie, ecc...)? A me pare che sia perfettamente lecito procedere come segue:
    prendere il rake pagato nell'anno solare, computare l'imposta versata e dichiararla, verificare che l'ammontare totale delle detrazioni sia inferiore all'IRPEF così calcolata (per definizione non si possono richiedere detrazioni di ammontare superiore all'imposta versata) ed infine procedere a richiedere il rimborso di tali detrazioni (che, si spera, verranno liquidate posto che l'imposta dovuta è già stata versata per l'intero suo ammontare).

    Vedete problemi circa questo modo di procedere e, se si, quali?
    Grazie per ogni eventuale delucidazione in merito.
    Scusami ma tu stai dichiarando che cosa esattamente? La rake come reddito? E cosa chiederesti a rimborso di preciso? La ritenuta alla fonte versata a titolo di imposta? Direi che hai infranto più di un paio di norme!

  15. #13
    Antonius L'avatar di snowshark
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    Citazione Originariamente Scritto da Ryu Visualizza Messaggio
    Secondo me in assenza di una certificazione da parte di un concessionario ( good luck per ottenerla ) tuto ciò rimmarrebbe inattuabile.
    Il problema di fondo è questo detto da @Ryu, senza una certificazione della Poker Room ( una sorta di CUD per intenderci ) che attesti quanto si è pagato di rake non si può fare nulla .


    prendere il rake pagato nell'anno solare, computare l'imposta versata e dichiararla
    Non penso si possano allegare alla 730/740/UNICO le schermate di HM o PT ( LOL ), quelli dell'AdE come lo fanno il controllo ??

    @MolonLabe
    il tuo discorso filerebbe se:
    a) ci fosse quel documento dato dalla pokeroom
    e/o
    b) la posizione del PPP fosse un lavoro certificato al 100% ( tipo negli USA )

  16. #14
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    Certificare il rakato su una room non è impossibile eh. Basta 1 pannello.
    Chi ha assimilato il concetto di lungo periodo nel poker e lo applica alla vita reale, farà scelte sempre migliori degli altri; a volte il risultato sarà positivo a volte no, perchè come ho detto la varianza real life è molto + sick della varianza a poker; ma intanto costui saprà andare dritto sulla sua strada e nel long term avrà sempre ragione su chi basa le proprie scelte sui results immediati.

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  17. #15
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    mi dispiace deludervi ma qui non è tanto un discorso di prova documentale (tra l'altro non è più obbligatorio allegare documenti alle dichiarazioni, e il 740 neanche esiste più ) ma proprio concettuale che non fila...

  18. #16
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    Citazione Originariamente Scritto da ItsSoSick Visualizza Messaggio
    Provo a dire una cosa: la tassa che il player versa alla room non è simile all'IVA, nel senso non è semplicemente una imposta ad valorem che il player paga per usufruire di un servizio? E stando così le cose la tassa non è qualcosa che viene pagata dalla room essenzialmente come corrispettivo per esercitare la propria attività e che poi in un certo senso si fa "rimborsare" dal player? Non è semplicemente un fenomeno di traslazione? Questo per dire che, almeno a quanto so, se i miei consumi in un anno sono 10.000 non è che vado a dichiarare che ho pagato 2.100 euro di tasse perchè indirettamente ho pagato tramite l'IVA

    (spiegato stra-malissimo ma penso che il concetto arrivi comunque)

    Rispondo in ordine sparso, obv ringraziando tutti per i rispettivi interventi.
    Comincio da qui.

    Ti sei spiegato benissimo ma non concordo.
    La normativa di base riguardante la tassazione delle vincite è questa (vedi per es.
    Poker online e tasse: guida fiscale per i giocatori italiani - Assopoker )
    1) l'articolo 67 comma 1, lett D, del decreto n. 917 del 1986: "le vincite e i premi derivanti da giochi di abilità o le vincite delle lotterie, dei concorsi a premio, dei giochi e delle scommesse organizzati per il pubblico e i premi derivanti da prove di abilità o dalla sorte nonché quelli attribuiti in riconoscimento di particolari meriti artistici, scientifici o sociali";
    2) articolo 30 del DPR 600 del 1973: "le vincite e premi sono soggetti a ritenuta a titolo d'imposta".


    In particolare il punto 1) è tratto dal TUIR (Testo Unico Imposte sui Redditi) e stabilisce in modo inequivocabile che l'imposta che noi paghiamo è IRPEF a tutti gli effetti, quale che sia il meccanismo di calcolo stabilito dai relativi decreti attuativi / circolari di AAMS / ecc...

    Se fosse come tu sostieni, il giocatore vincente che non dichiarasse i propri introiti (vincite) starebbe evadendo l'IRPEF. Infatti, essendo egli tassato solo e soltanto a mezzo dell'imposta unica (così è chiamata quella fetta di rake che il concessionario versa all'erario), se questa imposta non fosse la ritenuta alla fonte di cui al punto 2), il player si troverebbe nella posizione di percepire un reddito esplicitamente definito come tale nel TUIR, ma non lo starebbe dichiarando.
    Ergo, a meno di non voler sostenere che tutti i giocatori sono evasori, l'imposta unica non è un imposta indiretta tipo IVA, ma un'imposta diretta; più precisamente, come viene poi specificato al punto 2) è una ritenuta alla fonte a titolo di imposta (imposta che, ribadiamolo, per quanto detto sopra è IRPEF).
    Ultima modifica di MolonLabe; 02-05-2013 alle 11:52

  19. #17
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    Citazione Originariamente Scritto da BRRRRRRRRRR Visualizza Messaggio
    Scusami ma tu stai dichiarando che cosa esattamente? La rake come reddito? E cosa chiederesti a rimborso di preciso? La ritenuta alla fonte versata a titolo di imposta? Direi che hai infranto più di un paio di norme!

    Credo di aver precisato la mia visione della cosa nel mio post di risposta a ItsSoSick (e a leggere con attenzione il mio primo post mi pareva di essere già stato abbastanza chiaro).
    Comuque, per chiarire ulteriormente, qui il reddito c'entra poco (paradossalmente, ma tant'è). L'IRPEF del giocatore è già compresa nella rake pagata e corrisponde al 20% di questa (parlo del cash, per l'MTT il discorso è diverso). Quindi il 20% della rake totale pagata nell'anno solare cui ci si riferisce corrisponde all'IRPEF versata dal player. Io vorrei portare in detrazione delle comunissime detrazioni fiscali (es.: interessi passivi sui mutui) spettanti a qualsiasi cittadino italiano che versi dell'IRPEF all'agenzia delle entrate, come siamo tutti noi giocatori.
    Sono stato più chiaro ora?

  20. #18
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    Citazione Originariamente Scritto da Ryu Visualizza Messaggio
    Secondo me in assenza di una certificazione da parte di un concessionario ( good luck per ottenerla ) tuto ciò rimmarrebbe inattuabile.
    Citazione Originariamente Scritto da snowshark Visualizza Messaggio
    Il problema di fondo è questo detto da @Ryu, senza una certificazione della Poker Room ( una sorta di CUD per intenderci ) che attesti quanto si è pagato di rake non si può fare nulla .




    Non penso si possano allegare alla 730/740/UNICO le schermate di HM o PT ( LOL ), quelli dell'AdE come lo fanno il controllo ??

    @MolonLabe
    il tuo discorso filerebbe se:
    a) ci fosse quel documento dato dalla pokeroom
    e/o
    b) la posizione del PPP fosse un lavoro certificato al 100% ( tipo negli USA )

    In effetti credo sia questo il tasto dolente, non tanto perché il PPP non sia una figura riconosciuta a livello legale/fiscale - riconosciuta o meno, egli ha conseguito dei redditi cosiddetti "diversi" e dunque è per definizione soggetto a delle imposte sul reddito -, quanto perché mancano la "pezze d'appoggio" per poter affermare di avere pagato X euro di imposte.
    Il tutto sempre ammesso che il mio ragionamento fili. Io ne sono convinto diciamo al 95%, il 5% di dubbio essendo essenzialmente dovuto al fatto che, come esposto nei ragionamenti che facevo nel primo post, ad essere tassato qui non è il reddito vero e proprio ma i ricavi. Per assurdo che possa essere, è tassato anche il player globalente perdente, dato che anche se questi ha vinto un solo pot nell'anno solare e poi ha perso 100k, su quel pot lui si trova ad aver pagato qualche eurocent di IRPEF.

    D'altra parte, come rispondevo a ItsSoSick, il giocatore/vincitore è tenuto ai termini di legge a pagare l'IRPEF sui suoi redditi e, posto che l'unica forma di tassazione applicata al player è quella compresa nel rake, delle due l'una:
    1. o quell'imposta E' la sua IRPEF, e allora le cose stanno come dico io;
    2. oppure quell'imposta NON E' la sua IRPEF, e allora siamo tutti evasori IRPEF (perché dovremmo pagarla ma non lo facciamo).

    Dando per buona la prima ipotesi e venendo alle pezze d'appoggio, come potete immaginare ho già provato da tempo a chiedere a diverse room sulle quali ho giocato un qualche documento che certifichi il rake da me pagato: come previsto da Ryu, nisba. Intuiscono dove vuoi andare a parare e glissano, negano, chiedono di attendere, ma niente da fare.
    D'altra parte mi chiedo: la room invia al PC del player tutte le mani che questi gioca. Fra i vari dati compare anche il rake pagato. Quindi, difficoltà di calcolo a parte, il player potrebbe sommare tutte queste rake per ottenere la rake totale da lui pagata in un dato anno solare a partire dai dati forniti dal concessionario. Non potrebbe considerarsi sufficiente questa come documentazione? Se l'agenzia delle entrate mi chiede da dove provengono i dati da me dichiarati, io gli porto un foglio di calcolo e un disco esterno con tutte le mani da me giocate, e buon lavoro

    Che ne dite?
    Ultima modifica di MolonLabe; 02-05-2013 alle 11:54

  21. #19
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    Non sono d'accordo con molonlabe anche se capisco il suo punto.

    Innanzitutto la tassa essendo sulla raccolta e non sull'incremento patrimoniale non vedo come possa essere omologata all'irpef.

    Sarebbe proprio l'unico caso di tassa non sul reddito che va in IRPEF.

    La cosa + vicina sono le rendite finanziarie. Quelle sono però un incremento patrimoniale (la tassazione è parametrata all'incremento patrimoniale). Ma anche in quel caso, se qualcuno opera come sostituto d'imposta, allora non vanno in IRPEF e non c'è discorso detrazioni etc. Bisogna utilizzare un regime particolare con il proprio intermediario finanziario, per poterle portare in dichiarazione. E in quel caso mi pare che btw si paghi l'aliquota marginale e non + il 20% (o 12.5% per tds).

    Per il poker questa cosa non c'è, soprattutto perchè appunto è tassato il volume non l'eventuale profitto.

    Non credo nemmeno che un vincitore di lotterie che prenda un premio serio possa portare quella frazione che lo stato ha incassato come tasse in dichiarazione per detrarci qualcosa.

    O che la gente possa conservare i grattini giocati, e contare come tasse pagate ai fini IRPEF quei 50-60 cent ogni 3 eur che vanno allo stato.

    Lo scopo delle trattenute, dei sostituti d'imposta etc è quella di avere un gettito che bypassa l'IRPEF con tutte le sue complicazioni quindi la tua proposta proprio non mi torna.

    Io vorrei portare in detrazione delle comunissime detrazioni fiscali (es.: interessi passivi sui mutui) spettanti a qualsiasi cittadino italiano che versi dell'IRPEF all'agenzia delle entrate, come siamo tutti noi giocatori.

    E forse potresti e/o la tua obiezione avrebbe un senso se pagassi tasse proporzionali ai tuoi profitti nel poker. Ma dato che non è così la tua richiesta è + simile a uno che vuole poter detrarre le spese mediche dalle accise che paga sui tabacchi.
    Ex poker players just want to have fun moving cbet beyond poker
    Per domande e consigli: http://tinyurl.com/LuciomWell
    Twitter: luciomm1 (in prova)

  22. #20
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    Citazione Originariamente Scritto da MolonLabe Visualizza Messaggio
    Credo di aver precisato la mia visione della cosa nel mio post di risposta a ItsSoSick (e a leggere con attenzione il mio primo post mi pareva di essere già stato abbastanza chiaro).
    Comuque, per chiarire ulteriormente, qui il reddito c'entra poco (paradossalmente, ma tant'è). L'IRPEF del giocatore è già compresa nella rake pagata e corrisponde al 20% di questa (parlo del cash, per l'MTT il discorso è diverso). Quindi il 20% della rake totale pagata nell'anno solare cui ci si riferisce corrisponde all'IRPEF versata dal player. Io vorrei portare in detrazione delle comunissime detrazioni fiscali (es.: interessi passivi sui mutui) spettanti a qualsiasi cittadino italiano che versi dell'IRPEF all'agenzia delle entrate, come siamo tutti noi giocatori.
    Sono stato più chiaro ora?
    Si sei stato più chiaro ma comunque il discorso non regge. Le detrazioni possono essere utilizzate fino ad azzeramento dell'imposta lorda. Ora, quale sarebbe l'imposta lorda che vanno ad abbattere per capirci? E in che modo il procedimento ti farebbe maturare un credito? Il problema del tuo ragionamento, oltre ad infrangere svariate norme del tuir come gli altri giustamente fanno presente, è che non comprendi bene come si matura il credito di imposta. Il credito si matura solo se sono stati versati degli acconti, se sono state operate delle ritenute alla fonte a titolo di ACCONTO, o se sono maturati dei crediti di imposta (che non sono detrazioni, ma sono ad es il credito ex art. 165 tuir per imposte pagate all'estero). Non mi sembra che siamo in uno di questi casi. Quello che avverrebbe quindi con il tuo ragionamento è che al limite l'imposta lorda si azzera e non sono dovute imposte. Ma comunque, non sarebbero comunque dovute imposte proprio perchè la ritenuta alla fonte è a titolo di imposta! Non so se mi sono spiegato, ma nei tuoi ragionamenti (esulando, ripeto, dal trattamento fiscale riconosciuto in italia alle vincite) ci sono proprio dei vizi logici.

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