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Discussione: Official situazione politica italiana attuale

  1. #14921
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    forse per 'vecchie abitudini' intendono il prendere per il culo la gente

  2. #14922
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    E' una gag?
    Poi c'è il taglio delle tasse a deficit con economia in boom (quando anche keynes diceva che andrebbe fatto surplus). E questo è di mesi fa, come cazzo fai a dire che i primi passi falsi sono di oggi? per te va bene taglio delle tasse a deficit quando hai disoccupazione 4.5%?
    Ma quando dici che anche Keynes dice di fare una cosa intendi che interpretando i dettami della sua teoria economica in questa situazione sarebbe stato giusto fare surplus?
    Oppure c'è proprio una equazione in cui inserendo i dati (disoccupazione, inflazione etc) ottieni un risultato e quindi una politica economica da perseguire?

  3. #14923
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    Ma quando dici che anche Keynes dice di fare una cosa intendi che interpretando i dettami della sua teoria economica in questa situazione sarebbe stato giusto fare surplus?
    Oppure c'è proprio una equazione in cui inserendo i dati (disoccupazione, inflazione etc) ottieni un risultato e quindi una politica economica da perseguire?
    Di modelli cd. keynesiani ce ne sono tanti ma sono stati scritti non da keynes ma da chi è venuto dopo (e alcuni di questi sono millantatori, ovvero usando il termine "keynesiano" hanno modellato in modo molto diverso da come faceva keynes). Negli anni 30 quando scriveva keynes l'economia era un tema trattato in modo verboso, con pochissime equazioni e con i modelli messi in forma di prosa. C'erano identità contabili, variabili definite etc etc ma erano spiegate in pagine e paragrafi non in compatte equazioni.

    La struttura dei modelli come dicevo può variare in modo anche eccezionale perchè in pratica come ho spiegato tempo fa chi ha un pò di dimestichezza con la lingua utilizzata oggi (equazioni etc) può scrivere quel che vuole in sostanza.

    Ma la natura dell'analisi di keynes (e di chi ha costruito sulle insight di keynes nei decenni successivi) in merito all'economia è grossomodo la seguente:

    1) Il capitalismo in presenza di riserva frazionaria (probabilmente anche senza, ma praticamente tutto il capitalismo è avvenuto in presenza di quello, quindi non possiamo saperlo con certezza) è caratterizzato da boom-bust cycles significativi. Credo minsky ne dia la spiegazione + adeguata riferendosi al ciclo del credito bancario. In sostanza "booms sow the seeds of busts". In periodi di grassa c'è overlending perchè c'è overconfidence, in periodi di magra c'è underlending perchè c'è underconfindence. Questo impatta in modo drammatico la domanda (lending -> massa monetaria -> domanda aggregata)

    2) Nei periodi di magra (i bust del ciclo) hai inutilizzazione di capitale/lavoro potenzialmente produttivo. Cioè ti trovi con capitale (Capannoni, alberghi vuoti, spiagge vuote, etc etc) inutilizzato, e gente che non lavora. Questo oltre a essere uno spreco oggettivo immane, è anche generatore di massicci problemi politici gravissimi (i disoccupati incazzati possono spingere per variazioni del sistema politico dannose nel medio-lungo termine per tutti). Il costo della disoccupazione quindi è prima di tutto economico, in senso di produzione mancante per puro coordination failure (avresti capitale e lavoro e per motivi di fallimento di mercato non lo adoperi come economia) . Poi politico, nel senso che tale condizione può germinare in disastri vari (nazismo, comunismo, etc). Ma è anche economico per un'altra ragione: la disoccupazione di lungo periodo determina in sostanza una riduzione del capitale umano. La gente disimpara le skill non applicandole per anni, stare fuori dal mercato del lavoro per anni incide sulla produttività futura etc etc. Vedi tutta la letteratura sulla cd. isteresi (questa è successiva a keynes, ma segue il filone).

    3) Impedire che quindi ci sia disoccupazione di lungo periodo significativa è un compito primario della politica. Sia per risolvere un fallimento di mercato (la coordinatio failure al bottom del ciclo) sia per evitare disastri politici immani che possono scaturire dalla presenza per lungo tempo di disoccupazione di lungo periodo.

    4) Non tutti i bust si impantanano: può capitare che a seguito di un bust l'economia riprenda da sè. Quando è + difficile che accada? quando il tasso reale rimane troppo alto (liquidity trap etc). Quando il tasso reale rimane troppo alto? quando anche tagliando drammaticamente i tassi, non avendo inflazione, il tasso reale non scende al punto da ristimolare l'impiego di risorse anche in condizioni di underconfidence. Quando cioè c'è lowflation-deflation.

    5) Qual'è il modo meno distorsivo e + liberale di risolvere quei problemi di fallimento di mercato, e quei problemi di rischio politico apocalittico? Facendo svolgere allo stato il ruolo di "domanda di ultima istanza", così come svolge quello di prestatore di ultima istanza con la banca centrale. Notare che all'epoca di keynes l'assoluta necessità dell'esistenza di banche centrali per risolvere la questione del "lending of last resort" era già chiara, ed era già stata implementata. Keynes in pratica allarga il concetto da pura gestione monetaria, a gestione anche fiscale.

    6) Come fa lo stato a generare domanda? con deficit, cioè spendendo + soldi di quanti ne sequestri ai cittadini, immettendo quindi liquidità nel sistema. E questo serve perchè c'è underlending per underconfindece come spiegato. Quali sono le forme di deficit + appropriate? secondo keynes quelle per investimento, seguite dai tagli delle tasse. Keynes non parla di dare soldi a pioggia ai poveri o simili (quelle sono considerazioni successive di gente che viene dopo, seguendo il filone).

    7) Ma keynes non è a favore di un build up infinito del debito pubblico. Non crede serva, anzi lo ritiene negativo. E quindi fa notare che ovviamente tale indebitamento superiore ai ricavi deve rientrare. Quando? quando le cose vanno bene. Quando pur facendolo non fai collassare l'economia. Quando cioè la domanda aggregata dell'economia è abbondante. Qui si aggiungono gli ulteriori sviluppi fatti in merito alla gestione dell'inflazione da tanti che sono succeduti a keynes. L'inflazione in regime di inflation targeting tende ad andare fuori target quando l'economia è in overheating. Cos'è l'overheating? è quando la capacità produttiva dell'economia è interamente impiegata e quindi qualunque maggiore domanda (A seguito per esempio di lending) concorre ad acquistare beni che sarebbero già venduti ad altri. Hai quindi un'asta al rialzo, inflazione, etc. Ecco quando quel meccanismo inizia sarebbe il caso di fare surplus. Questo ritarda anche il bust, perchè rallenta la fase di overheating. A seconda dei modelli e delle opinioni può esistere una fase cd. "goldilock", inflazione stabile, pieno impiego di capacità produttiva, sostenuta in modo indefinito con lo stato che attentamente si fa da parte il giusto per da un lato impedire overheating dall'altro evitare di generare il bust di sua iniziativa rimuovendo troppa domanda troppo velocemente.

    Come si applica questo alla corrente situazione americana? beh siamo sicuri che il deficit avrebbe dovuto ridursi in modo significativo. Un pò lo ha fatto ma poi è rimasto stabile (con le ultime mosse di trump, in aumento!!!). Che gli usa siano già nella situazione in cui serve surplus netto di bilancio non è automatico, dipende da come vuoi guardare gli indicatori di disoccupazione non-comuni, e il tasso di partecipazione alla forza lavoro complessivo che ancora langue (diverso è disoccupazione 4% col 67% di partecipazione, che col 63%). Ma certamente il deficit andrebbe ridotto ogni anno secondo l'ottica del rallentare l'overheating , e del rifare cassa a seguito della spesa precedente massiccia.

    In generale se vuoi delle equazioni quel che si guarda è lo slack e l'inflazione. Slack è un termine un pò vago, definito in vari modi, comunque sia è il tentativo di stimare il potenziale produttivo inutilizzato. Questo include la disoccupazione ma non si riferisce solo a quello. In generale sei sicuro che devi fare + deficit quando hai slack alto e inflazione bassa (situazione italiana). Quando hai slack alto e inflazione alta sono cazzi amarissimi, si chiama stagflazione, i modelli keynesiani sono impotenti e tocca il metodo del sangue di volcker. Quando hai slack basso e inflazione bassa le opinioni variano, c'è chi è + aggro in merito al mettere fieno in cascina da subito, chi è + rilassato e desidera attendere "the white of inflation eyes" prima di agire. Quando hai slack quasi 0 in ogni caso è da mettere fieno in cascina. Quando hai slack quasi 0 e inflazione altina è da ridurre drammaticamente il deficit e fare surplus.
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  4. #14924
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    Citazione Originariamente Scritto da Omarrr Visualizza Messaggio


    forse per 'vecchie abitudini' intendono il prendere per il culo la gente
    No ma poi è standard essere seguiti dai fotografi quando si prende l'autobus. A chi non è capitato?
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  5. #14925
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    Citazione Originariamente Scritto da Luciom Visualizza Messaggio
    Di modelli cd. keynesiani ce ne sono tanti ma sono stati scritti non da keynes ma da chi è venuto dopo (e alcuni di questi sono millantatori, ovvero usando il termine "keynesiano" hanno modellato in modo molto diverso da come faceva keynes). Negli anni 30 quando scriveva keynes l'economia era un tema trattato in modo verboso, con pochissime equazioni e con i modelli messi in forma di prosa. C'erano identità contabili, variabili definite etc etc ma erano spiegate in pagine e paragrafi non in compatte equazioni.

    La struttura dei modelli come dicevo può variare in modo anche eccezionale perchè in pratica come ho spiegato tempo fa chi ha un pò di dimestichezza con la lingua utilizzata oggi (equazioni etc) può scrivere quel che vuole in sostanza.

    Ma la natura dell'analisi di keynes (e di chi ha costruito sulle insight di keynes nei decenni successivi) in merito all'economia è grossomodo la seguente:

    1) Il capitalismo in presenza di riserva frazionaria (probabilmente anche senza, ma praticamente tutto il capitalismo è avvenuto in presenza di quello, quindi non possiamo saperlo con certezza) è caratterizzato da boom-bust cycles significativi. Credo minsky ne dia la spiegazione + adeguata riferendosi al ciclo del credito bancario. In sostanza "booms sow the seeds of busts". In periodi di grassa c'è overlending perchè c'è overconfidence, in periodi di magra c'è underlending perchè c'è underconfindence. Questo impatta in modo drammatico la domanda (lending -> massa monetaria -> domanda aggregata)

    2) Nei periodi di magra (i bust del ciclo) hai inutilizzazione di capitale/lavoro potenzialmente produttivo. Cioè ti trovi con capitale (Capannoni, alberghi vuoti, spiagge vuote, etc etc) inutilizzato, e gente che non lavora. Questo oltre a essere uno spreco oggettivo immane, è anche generatore di massicci problemi politici gravissimi (i disoccupati incazzati possono spingere per variazioni del sistema politico dannose nel medio-lungo termine per tutti). Il costo della disoccupazione quindi è prima di tutto economico, in senso di produzione mancante per puro coordination failure (avresti capitale e lavoro e per motivi di fallimento di mercato non lo adoperi come economia) . Poi politico, nel senso che tale condizione può germinare in disastri vari (nazismo, comunismo, etc). Ma è anche economico per un'altra ragione: la disoccupazione di lungo periodo determina in sostanza una riduzione del capitale umano. La gente disimpara le skill non applicandole per anni, stare fuori dal mercato del lavoro per anni incide sulla produttività futura etc etc. Vedi tutta la letteratura sulla cd. isteresi (questa è successiva a keynes, ma segue il filone).

    3) Impedire che quindi ci sia disoccupazione di lungo periodo significativa è un compito primario della politica. Sia per risolvere un fallimento di mercato (la coordinatio failure al bottom del ciclo) sia per evitare disastri politici immani che possono scaturire dalla presenza per lungo tempo di disoccupazione di lungo periodo.

    4) Non tutti i bust si impantanano: può capitare che a seguito di un bust l'economia riprenda da sè. Quando è + difficile che accada? quando il tasso reale rimane troppo alto (liquidity trap etc). Quando il tasso reale rimane troppo alto? quando anche tagliando drammaticamente i tassi, non avendo inflazione, il tasso reale non scende al punto da ristimolare l'impiego di risorse anche in condizioni di underconfidence. Quando cioè c'è lowflation-deflation.

    5) Qual'è il modo meno distorsivo e + liberale di risolvere quei problemi di fallimento di mercato, e quei problemi di rischio politico apocalittico? Facendo svolgere allo stato il ruolo di "domanda di ultima istanza", così come svolge quello di prestatore di ultima istanza con la banca centrale. Notare che all'epoca di keynes l'assoluta necessità dell'esistenza di banche centrali per risolvere la questione del "lending of last resort" era già chiara, ed era già stata implementata. Keynes in pratica allarga il concetto da pura gestione monetaria, a gestione anche fiscale.

    6) Come fa lo stato a generare domanda? con deficit, cioè spendendo + soldi di quanti ne sequestri ai cittadini, immettendo quindi liquidità nel sistema. E questo serve perchè c'è underlending per underconfindece come spiegato. Quali sono le forme di deficit + appropriate? secondo keynes quelle per investimento, seguite dai tagli delle tasse. Keynes non parla di dare soldi a pioggia ai poveri o simili (quelle sono considerazioni successive di gente che viene dopo, seguendo il filone).

    7) Ma keynes non è a favore di un build up infinito del debito pubblico. Non crede serva, anzi lo ritiene negativo. E quindi fa notare che ovviamente tale indebitamento superiore ai ricavi deve rientrare. Quando? quando le cose vanno bene. Quando pur facendolo non fai collassare l'economia. Quando cioè la domanda aggregata dell'economia è abbondante. Qui si aggiungono gli ulteriori sviluppi fatti in merito alla gestione dell'inflazione da tanti che sono succeduti a keynes. L'inflazione in regime di inflation targeting tende ad andare fuori target quando l'economia è in overheating. Cos'è l'overheating? è quando la capacità produttiva dell'economia è interamente impiegata e quindi qualunque maggiore domanda (A seguito per esempio di lending) concorre ad acquistare beni che sarebbero già venduti ad altri. Hai quindi un'asta al rialzo, inflazione, etc. Ecco quando quel meccanismo inizia sarebbe il caso di fare surplus. Questo ritarda anche il bust, perchè rallenta la fase di overheating. A seconda dei modelli e delle opinioni può esistere una fase cd. "goldilock", inflazione stabile, pieno impiego di capacità produttiva, sostenuta in modo indefinito con lo stato che attentamente si fa da parte il giusto per da un lato impedire overheating dall'altro evitare di generare il bust di sua iniziativa rimuovendo troppa domanda troppo velocemente.

    Come si applica questo alla corrente situazione americana? beh siamo sicuri che il deficit avrebbe dovuto ridursi in modo significativo. Un pò lo ha fatto ma poi è rimasto stabile (con le ultime mosse di trump, in aumento!!!). Che gli usa siano già nella situazione in cui serve surplus netto di bilancio non è automatico, dipende da come vuoi guardare gli indicatori di disoccupazione non-comuni, e il tasso di partecipazione alla forza lavoro complessivo che ancora langue (diverso è disoccupazione 4% col 67% di partecipazione, che col 63%). Ma certamente il deficit andrebbe ridotto ogni anno secondo l'ottica del rallentare l'overheating , e del rifare cassa a seguito della spesa precedente massiccia.

    In generale se vuoi delle equazioni quel che si guarda è lo slack e l'inflazione. Slack è un termine un pò vago, definito in vari modi, comunque sia è il tentativo di stimare il potenziale produttivo inutilizzato. Questo include la disoccupazione ma non si riferisce solo a quello. In generale sei sicuro che devi fare + deficit quando hai slack alto e inflazione bassa (situazione italiana). Quando hai slack alto e inflazione alta sono cazzi amarissimi, si chiama stagflazione, i modelli keynesiani sono impotenti e tocca il metodo del sangue di volcker. Quando hai slack basso e inflazione bassa le opinioni variano, c'è chi è + aggro in merito al mettere fieno in cascina da subito, chi è + rilassato e desidera attendere "the white of inflation eyes" prima di agire. Quando hai slack quasi 0 in ogni caso è da mettere fieno in cascina. Quando hai slack quasi 0 e inflazione altina è da ridurre drammaticamente il deficit e fare surplus.
    Molti economisti concordano che a breve (1-2 anni) sia molto probabile l'avvento di una nuova grave crisi economia mondiale. Credo che in tal caso l'Italia sia uno dei maggiori indiziati per uscirne con le ossa rotte (default), data anche la non rosea situazione politica.
    Cosa ne pensi a riguardo? Io ho delle attività (ristorazione) sia in Italia che in Olanda, e sono piuttosto tentato a continuare a confluire i futuri investimenti fuori dal nostro paese nonostante, ad oggi, a Roma le mie società stiano ancora girando piuttosto bene.

  6. #14926
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    Faccio un esempio per vedere se ho capito bene.
    2008 andiamo in Bust, la BCE tarda a stampare e il bust si prolunga.
    Nel 2015 stampa ( lending of last resort) e i tassi si abbassano. Ma è ancora lo stesso ciclo?
    Purtroppo siamo anche in un periodo di lowflation quindi in termini reali i tassi si abbassano ma non abbastanza. A quel punto sarebbe servito fare del deficit ( domanda di ultima istanza, esiste in inglese?) sforando anche il famoso 3% di rapporto deficit/pil.
    Un po’ ne è stato fatto ma non abbastanza secondo te.
    Ad oggi gran parte dell’europa e del primo mondo è in boom ( segnali di overheating?) mentre noi godiamo solo di deboli effetti di ripresa. Questo sia per problemi endogeni italiani e sia per il ritardo della BCE
    Più o meno corretto?

  7. #14927
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    Citazione Originariamente Scritto da F.Nispi Visualizza Messaggio
    Molti economisti concordano che a breve (1-2 anni) sia molto probabile l'avvento di una nuova grave crisi economia mondiale. Credo che in tal caso l'Italia sia uno dei maggiori indiziati per uscirne con le ossa rotte (default), data anche la non rosea situazione politica.
    Cosa ne pensi a riguardo? Io ho delle attività (ristorazione) sia in Italia che in Olanda, e sono piuttosto tentato a continuare a confluire i futuri investimenti fuori dal nostro paese nonostante, ad oggi, a Roma le mie società stiano ancora girando piuttosto bene.
    Fonte? a me non risulta che questa sia la read. Può essere che abbiano imparato a non andare "allin" sulle previsioni e che quindi, correttamente, facciano notare anche i rischi presenti anche se non necessariamente molto probabili.

    Ci sono alcune cose che possono scatenare una crisi economica globale a 1-2 anni, e imo riguardano principalmente la cina, però non mi pare siano considerati scenari "molto probabili" da parte di molti economisti.

    Per stimare gli effetti di una crisi globale sull'italia andrebbe capito di che tipo di crisi parliamo. Faccio notare che per es. nel 2008 l'italia ha subito meno di quasi tutti gli altri paesi occidentali. Il problema enorme per l'italia è stata la seconda crisi ravvicinata, artificiale, generata dagli errori espliciti della BCE di trichet, di pochi anni dopo, prima che la normale ripresa post 2008 facesse il suo corso (double dip recession).

    Non sono così convinto che una qualunque generica crisi dell'economia globale massacrerebbe l'italia + di altri.
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  8. #14928
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    Citazione Originariamente Scritto da deadset Visualizza Messaggio
    Faccio un esempio per vedere se ho capito bene.
    2008 andiamo in Bust, la BCE tarda a stampare e il bust si prolunga.
    Nel 2015 stampa ( lending of last resort) e i tassi si abbassano. Ma è ancora lo stesso ciclo?
    Purtroppo siamo anche in un periodo di lowflation quindi in termini reali i tassi si abbassano ma non abbastanza. A quel punto sarebbe servito fare del deficit ( domanda di ultima istanza, esiste in inglese?) sforando anche il famoso 3% di rapporto deficit/pil.
    Un po’ ne è stato fatto ma non abbastanza secondo te.
    Ad oggi gran parte dell’europa e del primo mondo è in boom ( segnali di overheating?) mentre noi godiamo solo di deboli effetti di ripresa. Questo sia per problemi endogeni italiani e sia per il ritardo della BCE
    Più o meno corretto?
    BCE è politica monetaria. Keynes parlava di politica fiscale.

    2008 andiamo in bust del ciclo di credito; BCE fa quel che deve fare (Taglia i tassi) e fino a quel momento era improbabile aspettarsi altro. I singoli paesi riescono a fare deficit keynesiano perchè i tedeschi non sono ancora paranoici al punto da impedirlo, e perchè hanno bisogno di farlo anche loro quindi non impediscono ad altri di farlo. La gestione di quegli anni è ragionevolemente vicina al modello di risposta keynesiano alla recessione, almeno per i primi 18 mesi. E infatti dalla "peggior crisi dal 1929" ne iniziamo a uscire tutti senza troppi drammi, visto che abbiamo imparato a gestirle e basta fare quello che sappiamo che funziona e se ne esce senza disastri.

    Da lì però arriva la follia collettiva austeriana che richiede rientro rapido del debito etc etc, da parte dei paesi che hanno in corso la normale ripresa keynesiana post recessione. E questo rende le cose + problematiche (2010-2011) di quanto sarebbero potute essere, ma cmq gestibili perchè inizia il braccio di ferro sul quanto si può spendere etc, e solo l'italia è bersagliata in modo feroce (spagna , francia etc continuano a fare deficit mostruoso in quegli anni, e la domanda aggregata italiana beneficia anche del deficit dei paesi vicini con i quali c'è enorme interscambio commerciale).

    Ma poi arriva il rialzo dei tassi recessivo , cioè quel che andrebbe fatto vicino all'overheating, nel 2011 del maniaco criminale trichet, unito all'abdicazione della BCE che si rifiuta di fare lender of last resort nella maniera richiesta, per i periferici. Impazzimento di tutti i mercati finanziari periferici, recessione again per loro etc.

    E da lì nessun intervento keynesiano quindi lunga e prolungata agonia.

    Arriva "dopo la puzza" la BCE nel 2015 a fare una parte (politica monetaria ultra-espansiva) ma comunque non è uguale a fare politica fiscale, e quindi la periferia boccheggia lo stesso.

    La spagna esce dalla periferia in questo contesto 1) perchè ha potuto fare enormi deficit 2) perchè ha ricevuto infiniti soldi di altri per risolvere i problemi delle sue banche, che sono tornate quindi a prestare di + e prima di quelle degli altri periferici. Richiedendo quindi meno stato nello svolgere quella funzione di domanda "di last resort" di cui sopra.

    C'è qualche segnale di overheating in alcune economie del nord europa (non germania) perchè l'indebitamento privato è abbastanza folle in olanda, danimarca, svezia, ovvero quelle economie crescono decentemente quasi solo grazie al fatto che il debito privato (che ai fini della domanda aggregata svolge lo stesso ruolo di quello pubblico) aumenta a un tasso superiore a quello dell'aumento del pil (E quindi non sostenibile all'infinito). Una crescita sana è una crescita in cui c'è grossomodo corrispondenza tra l'aumento del total debt (stato + privati) e del pil nominale. Meglio ancora se nelle fasi positive il pil nominale cresce + di quanto cresca il debito aggregato.

    Ma non c'è inflazione degna di nota (core EZ inflation ancora ridicola) e c'è parecchio slack in 3 quarti delle economie EZ quindi no in europa siamo lontani dall'overheating keynesiano.

    L'italia paga il fatto della crisi folle artificiale del 2012 + che altro, nient'altro degno di nota. Perchè dal 2014 i tassi di crescita del pil pro capite sono allineati all'europa. E questo senza che l'immobiliare sia tornato a spingere, quindi abbiamo molto + potenziale di altri. Solo che i tanti anni da recuperare si fanno sentire. E i problemi strutturali del sud sono sempre + significativi dato che l'inadeguatezza della struttura economica del sud è sempre + marcata, e costa sempre di +, + l'economia globale avanza.
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  9. #14929
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    Questi sono dati americani ma non credo sia andata troppo diversamente altrove in occidente a livello qualitativo



    https://www.cbo.gov/publication/53597

    https://www.cbo.gov/publication/53597

    Mi sembra abbastanza netto che la vulgata "i ricchi sempre + ricchi, i poveri sempre + poveri" sia smentita. Mi sembra anzi che sia confermato quello che tanti probabilmente percepiscono ma pochi dicono: il benessere dei poveri è stato aumentato a discapito della classe media.

    Notare poi che questi sono dati reali , ma l'inflazione a livello di categorie è stata molto molto particolare.

    Purtroppo questo grafico è di solo gli ultimi 20 anni (mentre quello dei redditi è degli ultimi 40) ma l'idea cmq credo sia confermata anche 1977-1997



    In sostanza childcare, education e healthcare sono salite mostruosamente di +. E questa è la roba che serve alla classe media che fa famiglia in pratica. Quindi la classe media con figli in america si può dire che fa + fatica di 40 anni fa grossomodo. Cioè è confermato dai dati. Un povero senza enormi problemi di salute senza figli sta eccezionalmente meglio che proprio fa ridere il confronto. L'anziano classe media sta meglio perchè la sanità è coperta dallo stato e education e childcare non fanno parte del suo paniere di consumi. Inoltre i suoi asset sono saliti molto + dell'inflazione (casa e fondo pensione), quindi è anche nettamente + ricco oltre ad avere reddito disponibile reale molto maggiore dei suoi "pari" di 40 anni prima.

    Ad aggravare questi divari intrademografici ci sono questi dati



    Donne, neri, minoranze varie han fatto meglio dei maschi bianchi.

    Quindi sì, abbiamo l'ulteriore esima riconferma che per un maschio bianco middle class che volesse essere l'unico percettore di reddito in famiglia, in usa è sostanzialmente MOLTO + DIFFICILE campare famiglia adeguatamente di 40 anni fa. MA questo non determina che "le cose siano peggiori". Overall le cose sono migliori per praticamente tutte le altre demografie e classi sociali, e di molto.

    Però come classe-categoria, i maschi bianchi americani etero non upperclass (istruzione media magari anche college ma non in materia stem/non di prestigio) ci sta che siano decisamente incazzati.

    Chiaro che ovviamente ottima parte di questo fenomeno è stato catch up di chi per strutture varie della società era rimasto nella polvere prima.

    In europa le cose sono molto meno estreme sia perchè le minoranze sono meno significative da noi, sia perchè per le donne il gap era meno estremo in varie aree d'europa, sia perchè l'inflazione di education/healthcare è stata molto meno marcata.

    Ma alla fine i dati sono cristallini: dice puttanate chi sostiene che i poveri non hanno visto la loro condizione DRAMMATICAMENTE migliorata, ma dice puttanate anche chi nega che "fare famiglia", per un maschio etero, è molto + facile di prima o è cmq comodo perchè il pil pro capite è salito etc etc.

    Se vogliamo i casi estremi di chi ha beneficiato di + degli ultimi 40 anni di crescita economica possiamo immaginare 2 omosessuali upperclass come i beneficiari numeri 1. A seguire vicino anziani upper-middle class. Poi tutta l'upper class in generale (ma specialmente il top1%, per il top 20 le cose sono andate bene ma non in modo incredibile).
    Ma anche il working poor single (o accoppiato senza figli) se la passa molto meglio di 40 anni fa. Molto meglio se donna/minoranza, cmq un pò meglio se maschio bianco etero.

    Attenzione che non vanno considerate le stesse persone. Cioè non sto parlando dell'omosessuale che ha 25 anni nel 1977, come stava allora e come sta oggi. Sto parlando di come sta oggi un omosessuale upperclass di 65 anni rispetto a come stava un omosessuale upperclass di 65 anni nel 1977 (stessa cosa per le altre categorie).
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  10. #14930
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    Calderoli, La Russa e Taverna ai vertici del Senato. Forse dobbiamo delle scuse a Caligola. (Spinoza)
    Voglio proprio vedere se uno con un cancro si preoccupa del filo interdentale. Ics

    Don' t worry che entro 30-40M di mani la varianza si annulla anche in mtt. luciom

  11. #14931
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    quando san Fico annuncia di voler dare l'esempio tagliandosi l'indennità e tutti i 5s che gridano "bravo, bravo, santo subito"

    https://www.huffingtonpost.it/2018/0...vo_a_23396347/

    e poi ci si accorge che i tanto vituperati Grasso e Boldrini l'avevano fatto ma per i 5s erano solo "Ka$ta"

    https://www.ilfattoquotidiano.it/201...loggio/538072/

  12. #14932
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    Citazione Originariamente Scritto da Lid Visualizza Messaggio
    quando san Fico annuncia di voler dare l'esempio tagliandosi l'indennità e tutti i 5s che gridano "bravo, bravo, santo subito"
    Eh direi, è un grosso downgrade economico rispetto a quando lavorava nel callcenter, speriamo ci arrivi a fine mese svendere così le sue qualifiche di master per disoccupati, davvero un eroe honesto!
    CITAZIONE: in C falliscono con 5 milioni di debiti e in A non falliscono con debiti molto molto più importanti, com'è sto fatto?

  13. #14933
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    Citazione Originariamente Scritto da Lid Visualizza Messaggio
    quando san Fico annuncia di voler dare l'esempio tagliandosi l'indennità e tutti i 5s che gridano "bravo, bravo, santo subito"

    https://www.huffingtonpost.it/2018/0...vo_a_23396347/

    e poi ci si accorge che i tanto vituperati Grasso e Boldrini l'avevano fatto ma per i 5s erano solo "Ka$ta"

    https://www.ilfattoquotidiano.it/201...loggio/538072/
    Beh è un pò come la questione dei vitalizi che sono già stati riformati completamente ma il m5s spamma come tema cruciale etc etc.
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  14. #14934
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    I rumors continuano, non so che peso dare a questi, ma non sembrano completamente irrealistici

    https://www.agi.it/politica/moviment...ws/2018-03-30/

    “Dal 4 aprile le cose cambieranno. Chiariremo meglio la nostra strategia. Saremo più espliciti con il Pd. Il primo giro di consultazioni andrà a vuoto. Passerà qualche giorno. Poi noi e il Pd dovremo per forza parlarci. A quel punto proporremo un programma di pochi punti, magari cinque, che vada bene a entrambi. Solo dopo, Luigi farà un passo indietro sulla premiership. Di Maio non è mica Renzi, non resterà inchiodato alla poltrona”. A parlare ad un fedelissimo di Michele Emiliano, stando a quanto riferisce La Stampa, è Max Bugani, consigliere comunale pentastellato a Bologna e ‘braccio destro di Davide Casaleggio’ nell’associazione Rousseau, ‘ascoltassimo da Beppe Grillo’ nella definizione che ne dà il quotidiano torinese.
    Nell'articolo si legge che i 5 stelle a Roma starebbero cercando un “un difficile equilibrio su un programma che riesca nel miracolo di non scontentare nessuno, tra Lega e Pd. Ma ai dem, i grillini sono già pronti a offrire taglio dell’Irap, lotta all’evasione, misure contro la disoccupazione giovanile, e una nuova formulazione del reddito di cittadinanza che tenga conto del reddito di inclusione come base di partenza”. La partita è quella del governo, e Di Maio vuole essere il prossimo presidente del Consiglio. Eppure, spiega Bugani, "Se lo stallo si trascinasse per un mese, Di Maio verrebbe quasi costretto al passo indietro, pur di far partire un governo. Salvini pensa che sarà con la Lega, alcuni grillini sperano con il Pd, convinti che sia la direzione in cui si muoverà anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella”.
    Così, spiega La Stampa, “Il leader del M5S si sposta a seconda delle convenienze, pensando di sfruttare le debolezze dei suoi interlocutori. Da una parte c’è la Lega, con cui la sintonia è ottima, ma che si porta dietro un problema non da poco: Silvio Berlusconi. Dall’altra c’è il Pd, a cui il M5S non ha rinunciato fino in fondo, né intende farlo ora che sta combattendo una guerra di posizione con Salvini”. E dai 5 stelle le voci sono chiare: "Ci sono zero possibilità a un governo con FI", dice al La Stampa, dietro garanzia di anonimato, un esponente della cerchia stretta del leader: "A maggior ragione, Di Maio premier non può coesistere con quelli".
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  15. #14935
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  16. #14936
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    Citazione Originariamente Scritto da Luciom Visualizza Messaggio
    Hahaha i commenti a queste trollate sono sempre il top xD evviva il suffragio universale!!!
    Ultima modifica di OMGgalfond; 02-04-2018 alle 16:56
    CITAZIONE: in C falliscono con 5 milioni di debiti e in A non falliscono con debiti molto molto più importanti, com'è sto fatto?

  17. #14937
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    sono iniziate le consultazioni del presidente della repubblica, qui un link che spiega cosa sono, perchè si fanno, quanto sono durate in passato etc etc

    Consultazioni: come si fanno i governi - YouTrend
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  18. #14938
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    Citazione Originariamente Scritto da Luciom Visualizza Messaggio
    -cut-
    Cmq non so nemmeno bene perchè continuo a parlare con te, ora hai fatto proprio filotto e tirato fuori il decimo argomento alt-right che nemmeno loro + discutono, ovvero il server di hillary. Che è proprio qualcosa che sul serio, è stato usato in modo talmente imbarazzante dall'alt right così a lungo che giuro non ho mai letto nessuno parlarne che non fosse un militante alt right.
    non rispondo a tutto il post perchè o non capisci o fai finta di non capire il senso di quello che dico (riguardo alle previsioni libtard sugli EFFETTI delle scelte di Trump, non sulle scelte stesse), quindi non ho voglia di continuare a parlare contro il muro

    mi limito solo a farti notare come non sei in grado di rispondere a qualcosa (in questo caso l'elefante nella stanza del computerino di casa per mandare mail top secret, che è un threat alla sicurezza nazionale a tutti gli effetti) senza tirare in ballo l'alt-right - continua il cvd!

    per chi volesse informarsi sull'accaduto e farsi un'idea:
    https://en.wikipedia.org/wiki/Hillar...il_controversy
    Follow me on Facebook and Twitter

    Join me on Iconizers and let's rock some ICOs!

  19. #14939
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    Impressioni dopo 1 settimana di consultazioni?

    A me sembra che non sia cambiato nulla dal 4 marzo ad oggi.
    L'unica cosa chiara, ma si sapeva da subito, è che il M5S non farà un governo con il cdx per via di Berlusconi.
    Probabilmente vorrebbero farlo con il PD, ma imho giustamente la corrente Renziana, ancora forte, si sta opponendo strenuamente.

  20. #14940
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    Citazione Originariamente Scritto da Fecciu Visualizza Messaggio
    Impressioni dopo 1 settimana di consultazioni?

    A me sembra che non sia cambiato nulla dal 4 marzo ad oggi.
    L'unica cosa chiara, ma si sapeva da subito, è che il M5S non farà un governo con il cdx per via di Berlusconi.
    Probabilmente vorrebbero farlo con il PD, ma imho giustamente la corrente Renziana, ancora forte, si sta opponendo strenuamente.
    L'impressione è che a salvini non convenga rompere con berlusconi, altrimenti rischierebbe di frammentare il cdx che invece, di questo passo, da qui ad un paio d'anni potrebbe essere tutto sotto il suo controllo. Quindi, imho, il cdx potrebbe fare un governo con il m5s solo alle sue condizioni.

    Il PD sinceramente non lo so. Se fosse responsabile dovrebbe fare un governo con il m5s. Il punto è che il PD a forza di fare scelte responsabili rischia di scomparire. Anche in questo caso però il m5s dovrebbe fare tante concessioni concedendo al pd una mezza vittoria per invogliarlo ad un governo di coalzione

    Il m5s con le sue scelte passate si è isolato ed ora deve pagare il conto. Voler governare significa anche e soprattutto fare dei compromessi ma questo implica rinunciare alla lora presunta purezza, significa anche fare una scelta. La storia del movimento post ideologico regge finchè si sta all'opposizione ma poi le scelte li qualficheranno. Tutto dipende da quante concessioni sono disposti a fare.

    Al momento penso che l'ipotesi + probabile sia un governo di un terzo (non di maio e non salvini)

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