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Discussione: Pensione integrativa (da libero professionista)

  1. #21
    Calling Station L'avatar di Grelease
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    Quindi scusa ricapitolando la fiscalità perchè alcuni termini non mi suonano ovvi:

    Io metto 5k anno 1, rendono 10% ->5500. Quanto leggo come montante al 31/12 dell'anno 1? 5500? 5500 - il 9% (se +di 35 anni) Di 500? 5500 -11% di 500? 5500 - 9% di 5000 - 11% di 500? non ho capito.

    Arrivo alla fine del periodo, età pensionabile, con 200k di montante accumulato.

    Prelevo 100k, tassati quanto? 11%? i restanti 100k mi comprano un'annuity da 5k l'anno (ipotesi), quella è tassata anch'essa all'11% e gg?
    La tassazione dell'11% è sui rendimenti, quindi nel tuo esempio il primo anno rende 500-->viene tassato all'11%

    A scadenza, che sia il capitale o il rendimento è tutto tassato come scritto da Gaspar con aliquota 15% - 0,3% per ogni anno di adesione successivo al quindicesimo. Es. nel tuo caso sia i 100k che prelevi che annuity successive.

    Attenzione che non tutta la rendita che ti viene pagata è tassata, ma soltanto quella parte corrispondente ai contributi che hai dedotto. Quindi la parte di rendita non è tassata cioè tutto quella parte di montante derivante dall'effettiva rendita del fondo o se ad es. versi sopra i 5k la parte eccedente (che non deduci) non è tassata.

    EDIT: Sul sito COVIP c'è una guida ben fatta sulla previdenza complementare: http://www.covip.it/wp-content/uploa...to_Feb2014.pdf
    Ultima modifica di Grelease; 01-05-2014 alle 17:02

  2. #22
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    Attenzione che non tutta la rendita che ti viene pagata è tassata, ma soltanto quella parte corrispondente ai contributi che hai dedotto. Quindi la parte di rendita non è tassata cioè tutto quella parte di montante derivante dall'effettiva rendita del fondo o se ad es. versi sopra i 5k la parte eccedente (che non deduci) non è tassata.


    Quindi se arrivo a montante 200k, di cui 125k sono nominali effettivamente versati negli anni sui quali ho beneficiato della deduzione, e 75k sono interessi compositi del montante sviluppati negli anni (e già tassati all'11%), se io incasso 100k pago tasse su 125/200:X:100 , su X right? tra il 9 e il 15 a seconda di quanti anni ho tenuto quel fondo.

    Anche per la rendita uso la stessa proporzione?

    Cmq se è così è meglio di come la sapevo io (sapevo che i rendimenti interni del montante erano a tassazione agevolate, e sapevo della deduzione, ma pensavo che alla fine le tasse fossero molto di +). Molto meglio. Talmente meglio che ci credo poco possa durare un beneficio fiscale di questo tipo :-( soprattutto perchè la parte rilevante è in fondo e sono sempre in tempo a cambiarmela temo...

    Però se uno si fida che la situazione rimanga la stessa direi che è davvero interessante come opzione, fermo restando sempre il grosso problema di doverli investire in fondi-paccottiglia con costi maggiori degli etf.
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  3. #23
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    visto il sicuro ed enorme ribasso che avranno le prestazioni di previdenza obbbligatoria.

    Ero anche io di quest'avviso (cioè ho creduto al mito del "la pensione INPS sarà molto ridotta rispetto all'ultimo stipendio rispetto a quello a cui ci eravamo abituati"), finchè su FOL uno skillato mi ha linkato un simulatore per le contributive (che ora non trovo); praticamente se paghi contributi pieni sempre e il tuo reddito non ha spike in fondo (insomma, tipico professore di scuola superiore da quando ha la cattedra in poi), la pensione è un'alta % del reddito finale (tipo 82 mi era venuto nel calcolo), con l'unico "dettaglio" che ti arriva a 69-70 anni.

    Giusto per capirci, chi oggi ha 42 anni e lavora in banca come cassiere (e ci lavora da quando ne ha 25-26), e ipotizza che riuscirà a tenere quel posto fino alla pensione, avrà una pensione alta rispetto all'ultimo stipendio, anche se ben + tardi del suo omologo di 30 anni prima.

    Il problema (grande riduzione del reddito) ci sarà per chi fa carriera in fondo (ultimi 5 anni anche al doppio dello stipendio, non cambia molto per la pensione), o per chi ha buchi contributivi.

    Cmq sia la speranza quindi è che molte persone abbiano quel tipo di "problema" così da garantirsi che lo stato non peggiori la fiscalità agevolata dei fondi pensione sostanzialmente.
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  4. #24
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    Citazione Originariamente Scritto da Luciom Visualizza Messaggio
    Quindi se arrivo a montante 200k, di cui 125k sono nominali effettivamente versati negli anni sui quali ho beneficiato della deduzione, e 75k sono interessi compositi del montante sviluppati negli anni (e già tassati all'11%), se io incasso 100k pago tasse su 125/200:X:100 , su X right? tra il 9 e il 15 a seconda di quanti anni ho tenuto quel fondo.

    Anche per la rendita uso la stessa proporzione?
    Esatto e la stessa proporzione vale anche per la parte in rendita.

    Citazione Originariamente Scritto da Luciom Visualizza Messaggio
    Cmq se è così è meglio di come la sapevo io (sapevo che i rendimenti interni del montante erano a tassazione agevolate, e sapevo della deduzione, ma pensavo che alla fine le tasse fossero molto di +). Molto meglio. Talmente meglio che ci credo poco possa durare un beneficio fiscale di questo tipo :-( soprattutto perchè la parte rilevante è in fondo e sono sempre in tempo a cambiarmela temo...

    Però se uno si fida che la situazione rimanga la stessa direi che è davvero interessante come opzione, fermo restando sempre il grosso problema di doverli investire in fondi-paccottiglia con costi maggiori degli etf.
    L'attuale normativa risale al 2005 e, se non è cambiata in questi ultimi anni in cui hanno alzato tasse ovunque, la speranza è che non cambi nel futuro.
    Altro punto per non supporre cambiamenti almeno a breve-medio termine è il fatto che, nonostante una fiscalità ottima, la previdenza complementare in Italia non ha ancora raggiunto livelli di adesione elevati.

    Citazione Originariamente Scritto da Luciom Visualizza Messaggio

    Ero anche io di quest'avviso (cioè ho creduto al mito del "la pensione INPS sarà molto ridotta rispetto all'ultimo stipendio rispetto a quello a cui ci eravamo abituati"), finchè su FOL uno skillato mi ha linkato un simulatore per le contributive (che ora non trovo); praticamente se paghi contributi pieni sempre e il tuo reddito non ha spike in fondo (insomma, tipico professore di scuola superiore da quando ha la cattedra in poi), la pensione è un'alta % del reddito finale (tipo 82 mi era venuto nel calcolo), con l'unico "dettaglio" che ti arriva a 69-70 anni.

    Giusto per capirci, chi oggi ha 42 anni e lavora in banca come cassiere (e ci lavora da quando ne ha 25-26), e ipotizza che riuscirà a tenere quel posto fino alla pensione, avrà una pensione alta rispetto all'ultimo stipendio, anche se ben + tardi del suo omologo di 30 anni prima.

    Il problema (grande riduzione del reddito) ci sarà per chi fa carriera in fondo (ultimi 5 anni anche al doppio dello stipendio, non cambia molto per la pensione), o per chi ha buchi contributivi.

    Cmq sia la speranza quindi è che molte persone abbiano quel tipo di "problema" così da garantirsi che lo stato non peggiori la fiscalità agevolata dei fondi pensione sostanzialmente.
    Come tutto in Italia anche il sistema pensionisitico è costruito a misura del dipendente a tempo indeterminato.
    E' vero che con una carriera stabile come quella di te ipotizzata la pensione non dovrebbe essere un grosso problema, ma già se consideri carriere molto dinamiche anche senza grossi spike finali vedrai che i problemi ci sono eccome.
    Facciamo l'esempio di uno smart che entra come impiegato e fa tutta la scalata a dirigente, il tasso di sostituzione (rapporto ultimo stipendio-pensione) non sarà più del 50% anche per via del massimale contributivo per chi ha iniziato a lavorare dopo il 96 fissato a circa 96k annui lordi.

    Un altro fattore da considerare nel calcolo è come rivaluti il montante. Nel sistema contributivo il tuo montante annualmente è rivalutato secondo la media quinquennale del PIL. Quando hanno introdotto il contributivo nel 1996 pensavano che la media potesse assestarsi sul 3-4% .. negli ultimi anni è già tanto che siamo stati in positivo. E questo parametro andrebbe tenuto conto anche nelle simulazioni della pensione ipotizzando un best & worst case scenario.

    Questo obv vale solo per i dipendenti, per tutti gli altri la situazione pensione abbastanza drammatica (esclusi alcune casse privilegiate tipo notai) e si parla di tassi di sostituzione del 30%.

  5. #25
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    Altro punto per non supporre cambiamenti almeno a breve-medio termine è il fatto che, nonostante una fiscalità ottima, la previdenza complementare in Italia non ha ancora raggiunto livelli di adesione elevati.


    Y spe, il grave rischio non è che alzino tra qualche anno l'aliquota dei rendimenti (se da 11 la portano a 15 per dire cmq è meglio del 26 etc). Il grave rischio è che nel 2026 decidano che nominale e rendita vadano tassati a reddito (come in usa/uk).

    Come tutto in Italia anche il sistema pensionisitico è costruito a misura del dipendente a tempo indeterminato.


    O professionista a P.IVA o con gestione separata. Voglio dire, l'avvocato che si paga i suoi contributi per 40 anni finirà con una pensione + che decente lo stesso.

    Facciamo l'esempio di uno smart che entra come impiegato e fa tutta la scalata a dirigente, il tasso di sostituzione (rapporto ultimo stipendio-pensione) non sarà più del 50% anche per via del massimale contributivo per chi ha iniziato a lavorare dopo il 96 fissato a circa 96k annui lordi.


    Sì se hai spike finali la pensione sarà molto bassa; però data l'età della pensione allungata di molto, se parti impiegato a 28 e sei dirigente a 52 anni, lo sarai per altri 15-17 anni per cui la pensione cmq imo ti arriva a + del 50% comodo. Peccato che non trovo sto cazzo di simulatore che dava anche la possibilità di descrivere la curva del reddito da lavoro nel tempo etc per studiare questi aspetti.

    Che intendi con il massimale a 96k lordi?

    Nel sistema contributivo il tuo montante annualmente è rivalutato secondo la media quinquennale del PIL. Quando hanno introdotto il contributivo nel 1996 pensavano che la media potesse assestarsi sul 3-4% .. negli ultimi anni è già tanto che siamo stati in positivo

    Media mobile della variazione del pil NOMINALE quinquennale. NOMINALE. NEl 96 le aspettative erano molto + alte.

    E questo parametro andrebbe tenuto conto anche nelle simulazioni della pensione ipotizzando un best & worst case scenario.

    Ovvio è uno dei parametri cruciali, si poteva settare

    per tutti gli altri la situazione pensione abbastanza drammatica (esclusi alcune casse privilegiate tipo notai) e si parla di tassi di sostituzione del 30%.

    Per medici/giornalisti/avvocati/commercialisti la situazione non è molto difforme, sempre se tieni conto del mancato spike finale.

    Cmq sia il tasso di sostituzione crudo è davvero inutile come parametro (% dell'ultimo salario da lavoratore).

    Se guardi con un parametro già + sensato tipo pensione in % del reddito medio della stessa categoria i numeri sono assolutamente accettabili. Mi spiego meglio, quel che va guardato è cosa prende in pensione l'avvocato rispetto a quello che prende un avvocato normale che lavora, non rispetto a cosa prende l'avvocato all'apice della carriera con lo studio che pompa per i massimi, non so se mi spiego.

    Se poi guardi l'entry level fai ancora prima; non è chiaro perchè possa creare emergenza sociale se un pensionato prende una cifra analoga a quella che prende chi inizia la carriera del pensionato stesso; se ci campa un 25-30enne che deve farsi la casa e la famiglia di certo ci deve campare bene il pensionato che ha meno spese (dato che la sanità è pubblica).

    Ovvero per completare, i casi in cui il tasso di sostituzione è davvero basso, sono casi in cui parliamo di persone che avrebbero avuto una pensione truffa-good oggi e domani non l'avranno +.

    Mi spiego meglio, un giornalista che finisce la sua carriera a 80k netti l'anno, non è che se di pensione prende 30k netti questo sia un problema per nessuno. Il problema è quando prendeva 65-70 di pensione.

    Rimane il TRAGICO problema di chi avrà i buchi contributivi.
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  6. #26
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    I liberi professionisti "ordinistici", dotati di ordine e albo (Avvocati, Medici, Commercialisti, etc) non hanno INPS ma Casse Previdenziali proprie, ognuna con regole diverse. Alcune sono passate al contributivo da anni (esempio Commercialisti), altre sono rimaste nel retribuivo ma con regole nettamente peggiori rispetto ad anni fa (esempio Avvocati) altre ancora hanno metodi di calcolo misti (esempio Medici) o a prestazione definite (esempio Farmacisti).
    Per tutti comunque le regole sono peggiorate sensibilmente, specialmente per i più giovani. Naturalmente tutto questo per rispettare l'equlibrio demografico.

    Nell'INPS il passaggio da retributivo a contributivo sarà traumatico eccome.
    Nonostante rispetto al passato si lavorerà molto di più (siamo passati dall'essere con la Grecia il paese con età media di pensionamento più bassa ad essere già oggi sopra la media europea e con prospettive di arrivare al punto opposto), le pensioni medie si abbasseranno di circa il 30%.
    D'altronde era il sistema passato ad essere fuori da ogni senso (mediamente un lavoratore dipendente con il retributivo prendeva complessivamente, come somma delle pensioni mensili ,1,7 volte i contributi versati nell'arco della vita lavorativa opportunamente rivalutati, un autonomo quasi 2 volte) e non quello attuale che semplicemente dice "ti restituisco quanto hai versato più una rivalutazione che dipende da come va l'economia".
    Fatto sta che è abbstanza semplice capire i termini delle pensioni future: avremo di rendita annua il montante dei contributi versati per circa il 5% (coefficiente medio, naturalmente variabile a seconda dell'età di pensionamento).
    Facendo tutto al valore attuale e ipotizzando pil 0 inflazione 0 vuole dire che ogni 100k di contributi versati avremo 5k di pensione annua lorda. Per avere 1k di pensione netta mensile sono necessari circa 300k di contributi versati. Per avere 2k di pensione netta circa 650k di montante.
    Se consideri i redditi medi dichiarati/imponibili e le relative aliquote contributive .... ti renderai conto che la maggior parte dei lavoratori avrà una pensione da fame.
    Chiaro che nel best case (dipendente che versa i contributi al 33% su reddito costante/in aumento per 42/44 anni senza buchi) la pensione (che prenderà a 68/69 anni) sarà decente (tra il 60 e il 70% come tasso di sostituzione) ma è appunto il best-case ........ e avrà comunque meno di quello che avrebbe avuto dieci anni fa andando in pensione a 57 anni.
    Un autonomo che versa per 30 anni sul minimale contributivo o poco più (e sono milioni) avrà la stessa miseria di chi non ha mai versato niente (che prende l'assegno sociale).
    E probabilmente, per come la vedo io, è giusto così (i sistemi passati hanno solo spostato debito sui più giovani), ma non toglie che quando avremo milioni di pensionati davvero poveri (anche tra quelli che hanno versato i contributi) sarà un problema sociale eenorme al quale non ci stiamo preparando affatto.

    Per quanto riguarda la tassazione sulla previdenza integrativa anche io sono convinto che quando tra quasi 30 anni prenderò le prestazioni è probabile che le regole possano peggiorare .... detto questo un vantaggio fiscale davvero rilevante lo ho oggi (la deduzione che mi fa risparmiare il 40% di quello che verso), se le regole cambieranno nulla mi vieta di smettere di versare (e questo è il vero motivo per cui potrebbero non cambiare ....)

    P.S. @Grelease che lavoro fai ?
    Ultima modifica di Gaspar1; 02-05-2014 alle 12:50

    ha ben piccole foglie
    la pianta del té


  7. #27
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    Y spe, il grave rischio non è che alzino tra qualche anno l'aliquota dei rendimenti (se da 11 la portano a 15 per dire cmq è meglio del 26 etc). Il grave rischio è che nel 2026 decidano che nominale e rendita vadano tassati a reddito (come in usa/uk).

    Per come hanno gestito le transizioni/cambiamenti fino ad adesso a quel punto dovresti avere tutto quello che hai versato al 2026 tassato secondo norma vigente e i successivi versamenti e rendimenti post 2026 tassati secondo nuova norma.


    O professionista a P.IVA o con gestione separata. Voglio dire, l'avvocato che si paga i suoi contributi per 40 anni finirà con una pensione + che decente lo stesso.


    Chi inziza oggi con la gestione separata sì perchè versa il 28.72% del reddito vs il 33% dei dipendenti ma tieni conto che quando fu istituita la gestione separata nel 1996 si versava solo il 10% del reddito.
    Tutt'ora artigiani e commercianti versano il 22% del reddito.

    Gli Avvocati (non versano INPS ma cassa autonoma) invece sono messi peggio, anche con 40 anni di contributi siamo su scoperture del 50-70% rispetto ultimo reddito.

    Ma aggiungo altra variabile: i coefficienti di conversione del montante contributivo sono legati alle speranze di vita. Quindi attenzione che i simulatori usano quelli attuali ma tra 40 anni saranno drasticamente diversi.

    Sì se hai spike finali la pensione sarà molto bassa; però data l'età della pensione allungata di molto, se parti impiegato a 28 e sei dirigente a 52 anni, lo sarai per altri 15-17 anni per cui la pensione cmq imo ti arriva a + del 50% comodo. Peccato che non trovo sto cazzo di simulatore che dava anche la possibilità di descrivere la curva del reddito da lavoro nel tempo etc per studiare questi aspetti.

    Purtroppo simulatori con anche curva del reddito non ho i link sottomano ma alcuni semplificiati li trovi su molti siti (es. sole24ore)

    Che intendi con il massimale a 96k lordi?

    Per massimale intendo che per chi ha iniziato a lavorare dopo il 1996 esiste un tesso contributivo e pensionabile (è un valore indicizzato, mi ricordavo 96k, ma mi correggo nel 2014 è 100k)
    Quindi sopra i 100k non versi più contributi e nemmeno la tua pensione potrà mai essere maggiore di quel valore.
    Ovviamente stiamo parlando sempre del mondo INPS (dipendenti, gestione separata, commercianti, artigiani)


    Media mobile della variazione del pil NOMINALE quinquennale. NOMINALE. NEl 96 le aspettative erano molto + alte.

    Y, sorry intendevo aspettative di lungo periodo sul pil REALE. Tieni conto che tutti i simulatori attuali usano come parametri inflazione 2% pil REALE 1.5%.
    Non so cosa ne pensi tu ma mi pare troppo ottimista considerare un incremento medio del pil italiano all'1.5%

    Per medici/giornalisti/avvocati/commercialisti la situazione non è molto difforme, sempre se tieni conto del mancato spike finale.

    Qui entri nel mondo delle casse autonome (non versano a INPS) ed entri in un calderone infinito ma qualche es.

    -Commercialisti dal 2004 anche loro hanno metodo contributivo ma versano obbligatorio solo il 12% del reddito
    -Avvocati hanno ancora un metodo retributivo ma per darti ordine di grandezza versano 15% del reddito

    Se confronti vs il 33% che versano i dipendenti consegunentemente ci sarà anche una notevole differenza poi a livello di pensione.

    Cmq sia il tasso di sostituzione crudo è davvero inutile come parametro (% dell'ultimo salario da lavoratore).

    Se guardi con un parametro già + sensato tipo pensione in % del reddito medio della stessa categoria i numeri sono assolutamente accettabili. Mi spiego meglio, quel che va guardato è cosa prende in pensione l'avvocato rispetto a quello che prende un avvocato normale che lavora, non rispetto a cosa prende l'avvocato all'apice della carriera con lo studio che pompa per i massimi, non so se mi spiego.

    Se poi guardi l'entry level fai ancora prima; non è chiaro perchè possa creare emergenza sociale se un pensionato prende una cifra analoga a quella che prende chi inizia la carriera del pensionato stesso; se ci campa un 25-30enne che deve farsi la casa e la famiglia di certo ci deve campare bene il pensionato che ha meno spese (dato che la sanità è pubblica).


    Il tasso di sostituzione rende l'idea che se il giorno prima avevi reddito 80, dal giorno dopo ne hai 30 (poi probabilmente per autonomi il salto nn è così drastico perchè negli ultimi anni riduci ore di lavoro e reddito..).

    Emergenza sociale non penso nemmeno io ma il sistema andrebbe semplificato/unificato per me è irreale che si passi da versamenti del 42% dei notai, al 33% dei dipendenti ad una quota fissa (non collegata al reddito) di 4.4k per i farmacisti.

    Obv che un sistema hai versato poco-->prendi poco è più giusto ma chi non se ne rende conto e non pone rimedio sicuramente non passerà una pensione troppo serena perchè l'epoca del pensione=80% ultimo stipendio è finito da un pezzo.

    Ovvero per completare, i casi in cui il tasso di sostituzione è davvero basso, sono casi in cui parliamo di persone che avrebbero avuto una pensione truffa-good oggi e domani non l'avranno +.

    La cosa peggiore è che tutte quelle casse allegre vedi statali (INPDAP), dirigenti (INPDAI) che regalavano soldi atc poi sono state assorbite come se nulla fosse in INPS e pagata dalla/e generazioni successive...vedremo quale sarà la prossima cassa autonoma a saltare e il prossimo fardello da pagare.

  8. #28
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    @Gaspar1

    Lavoro per una società che si occupa della creazione di simulatori, consulenza e formazione nell'ambito assicurativo e previdenziale.

  9. #29
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    Citazione Originariamente Scritto da Grelease Visualizza Messaggio
    @Gaspar1

    Lavoro per una società che si occupa della creazione di simulatori, consulenza e formazione nell'ambito assicurativo e previdenziale.
    OT
    Lavorando nel settore assicurativo (dipendente) mi stavo interessando a qualche corso formativo nel settore. La tua società se ne occupa? Hai qualche link da lasciarmi? (anche in pvt via mail aldorovagnati @ gmail . com)
    Buonasera, Londra. Sono le ore nove. Qui e' la Voce del Fato in onda sui 275 e 285 in onde medie... E' il cinque undici millenovecentonovantasette.

    Il mondo si divide in due categorie: chi ha la pistola carica e chi scava. Tu scavi.

  10. #30
    Monkey Tilt L'avatar di MechanicalBoy
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    @Grelease @Gaspar1

    per chi (DIPENDENTE con busta paga, scusate l'intrusione) volesse entrare oggi in un fondo pensione, specialmente per sfruttatene i vantaggi fiscali e versare fino a 5k l'anno, riuscirebbe a sfruttare gli effetti sul 2014?

    Per dire se scelgo uno strumento che mi permette di versare quando voglio io, ad agosto verso 2k e a dicembre altri 2k, quei 4k li deduco nell'anno fiscale in corso e a gennaio prendo il conguaglio irpef in busta paga oppure devo fare il 730 nel 2015?

    altra cosa importante (che forse avete detto ma mi son perso), siccome è + che altro per dedurre irpef e non per piano d'accumulo (non escludo che tra 3-4 anni mi servano) posso prelevare quando voglio? se prelevo che succede?
    I see most of my tilt now as just another gear. - livb112

  11. #31
    Calling Station L'avatar di Grelease
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    Citazione Originariamente Scritto da MechanicalBoy Visualizza Messaggio
    @Grelease @Gaspar1

    per chi (DIPENDENTE con busta paga, scusate l'intrusione) volesse entrare oggi in un fondo pensione, specialmente per sfruttatene i vantaggi fiscali e versare fino a 5k l'anno, riuscirebbe a sfruttare gli effetti sul 2014?

    Per dire se scelgo uno strumento che mi permette di versare quando voglio io, ad agosto verso 2k e a dicembre altri 2k, quei 4k li deduco nell'anno fiscale in corso e a gennaio prendo il conguaglio irpef in busta paga oppure devo fare il 730 nel 2015?
    Per la deducibilità dei versamenti nel 2014 dovrai attendere il 730 del 2015.

    Citazione Originariamente Scritto da MechanicalBoy Visualizza Messaggio
    altra cosa importante (che forse avete detto ma mi son perso), siccome è + che altro per dedurre irpef e non per piano d'accumulo (non escludo che tra 3-4 anni mi servano) posso prelevare quando voglio? se prelevo che succede?
    Al contrario della flessibilità dei versamenti, in uscita ci sono diversi paletti.
    Le anticipazioni previste sono:

    - SPESE SANITARIE STRAORDINARIE - QUALSIASI MOMENTO - MAX 75% DELLA POSIZIONE - TASSAZIONE 15% - 9%
    - ACQUISTO/RISTRUTTURAZIONE PRIMA CASA - DOPO 8 ANNI - MAX 75% DELLA POSIZIONE - TASSAZIONE 23%
    - ALTRE MOTIVAZIONI - DOPO 8 ANNI - MAX 30% DELLA POSIZIONE - TASSAZIONE 23%

    Oltre a questo è previsto il riscatto per motivi particolarmente gravi come invalidità, disoccupazione, etc.

    Quindi se l'orizzonte temporale è 3-4 anni sconsiglio, visto che servono almeno 8 anni per chiedere anticipazioni che non siano per spese mediche.

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