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Discussione: la mia realizzazione: scrittura terapeutica

  1. #1
    Monkey Tilt L'avatar di lutherBlissett
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    Predefinito la mia realizzazione: scrittura terapeutica

    è un po' che ci penso. qualche recente dibattito qui su cbet - persone piene persone vuote, realizzazione personale realizzazione economica - mi ha fatto riflettere in modo più concreto intorno alle mie vere aspirazioni, a quello che vorrei fosse il perno della mia vita.

    dacché ricordi non ho mai spiccato in nulla sin da quando ero piccolo, ho intrapreso e poi mollato tante di quelle di quelle strade che non riuscirei a quantificarle, eccezion fatta per una passione: la scrittura. l'unica cosa in cui mi riusciva di spiccare e che non mi abbia mai stancato. era ancora molto presto quando riposi il mio primo sogno in un cassetto, fare lo scrittore, eppure non ho mai avuto la forza di volontà per coltivare come avrei dovuto questa passione. più il tempo passava, più mi sfuggiva di mano. e le uniche cose che abbia mai scritto - intendo quelle di cui sentirsi fieri di aver buttato giù - stanno su un pezzo di carta già riciclato o su un documento office mai salvato o vattelappesca.

    ad ogni modo, terminato il liceo scientifico, il mio indirizzo non poteva che essere quello: i sogni si fondono con la realtà e l'ibrido che ne viene fuori è un gran pasticcio, mi iscrissi a scienze della comunicazione, nella mia città, con l'idea di finire al più presto la triennale e fare una specialistica o un master che potesse indirizzarmi nel mondo del giornalismo - l'unica possibilità concreta che riuscissi a immaginare capace di avvicinarmi alla mia più grande aspirazione.

    non è che l'idea di fare del giornalismo una professione mi esaltasse molto, a dire la verità.
    ma mi sembrò il miglior compromesso. e soprattutto il miglior mezzo. non un fine.

    durante il primo anno di università, grazie a mio fratello, conobbi il poker online. non riuscirei a dire col senno di poi se sia stato un bene o un male. ma intanto scoprivo un'altra mia grande passione: viaggiare. mi basta sapere di avere il naso fuori dai confini della nazione per provare quella sensazione di benessere e libertà piena che qui per qualche strano motivo mi è preclusa, sul serio.

    la mia è una famiglia modesta. voglio dire, non ci hanno mai fatto mancare nulla nei limiti del possibile, ma il prezzo di tutto era un sacrifico più o meno importante dei miei e con l'università e tutto sapevo di non poter viaggiare a scapito loro - le cose peraltro peggioravano, la crisi eccetera eccetera, tempi duri. dei sacrifici ti rendi conto solo fatta una certa età, prima sembra che tutto ti caschi dal cielo.

    ci pensavo molto. in fondo per me era davvero importante. ma una tale faccia di bronzo non l'avrei mai potuta avere. dovevo darmi da fare, cogliere al volo un'occasione. la prima. credevo in me stesso più che in chiunque altro e sapevo che avrei trovato qualcosa, qualsiasi cosa. e allora decisi: avrei allentato per un po' di tempo le briglie dell'università e concentrato gran parte dei miei studi sul poker. era marzo 2011 ed avevo già vent'anni.
    con il poker ero già riuscito a fare qualche soldino. roba da poco, pochissimo. giocavo nel tempo libero, non conoscevo che le basi più elementari e non mi riusciva di grindare sit'n'go, ma feci qualche risultato in MTT, quanto bastava come base per iniziare un progetto "serio" - una scalata dai microlimiti, 27max da 3 euro e tornei.

    dicevamo che era marzo 2011 e il mio obiettivo era uno soltanto: guadagnare abbastanza da pagarmi in estate un viaggio a Londra. ebbi la giusta intuizione dedicandomi ai 27max: non c'era nessuno - nessuno dico - che sapesse approcciarsi a questa specialità nel modo appropriato. mi applicai come mai prima d'ora ed ebbi risultati sorprendenti, creai un piccolo gruppo di studio e i guadagni iniziarono a lievitare esponenzialmente insieme ai buy in.

    in estate partii comodamente per Londra che il "danno" era già fatto: quella che doveva essere soltanto una breve parentesi - o al massimo un impegno sporadico - finì per assorbirmi del tutto. mi ritrovai a non poter più smettere. a non volerlo, in realtà. mi riferisco alla libertà che finalmente riuscivo ad assaporare grazie al poker, alla sensazione di benessere irrinunciabile che mi dava poter vivere senza che questo comportasse un sacrificio a terzi. alla mia momentanea e in piccolo realizzazione economica. lo stesso anno fui supernova - dio che gioia!

    intanto arrivava in Italia il cash game, il futuro, tagli ai sit e tutto il resto: le mie competenze non bastavano di certo come non bastavano più due ore a settimana di studio e review, si voltava pagina e il foglio era bianco. bianco davvero. smisi di frequentare le lezioni, si può dire che preparassi una qualche materia solo nel tempo libero - anche se cercavo di ritagliarmelo, quel tempo, e bene o male ci riuscivo. una cosa che non mi sarei mai perdonato se fosse stato qualcun altro a pagare per me l'università, mai, lo giuro. certamente mi sarei sentito in obbligo di chiudere la triennale in quei tre anni. ma adesso no. adesso non dovevo più sentirmi in obbligo verso nessuno.

    ////

    da allora sono passati due anni e più.
    da allora non ho mai più chiesto un centesimo a nessuno.
    da allora ho viaggiato più di quanto non avessi ancora fatto in vita mia. non molto, comunque, perché il tempo è denaro. moderatamente.
    da allora ho dato una mano ai miei quando dopo dure lotte mi è stato concesso - non ho mai vissuto una gratificazione più grande di quella, sul serio.

    da marzo vivo da solo, in un monolocale, il rapporto coi miei è ottimo e tutto. sanno quello che faccio e sono certo che non lo condividano, ma non me l'hanno mai fatto pesare - purché continui con gli studi.
    questo è un problema. quando mi chiedono come proseguono gli studi, intendo. -bene- rispondo io, -un po' a rilento, sai col poker, ma procedono-, che poi non è che la verità. ma un po' mi fa star male lo stesso. lo so che in fondo, anche se lo nascondono bene, avrebbero preferito avere un figlio laureato e tanti grossi sacrifici alle spalle piuttosto che un figlio fuori corso e meno soldi spesi.

    da allora ho dimenticato per molto, troppo tempo la mia vera passione. forse vocazione, se una vocazione esiste. me ne ricordo solo ogni tanto, e allora scrivo. scrivo su un pezzo di carta che andrà riciclato o in un documento office che non verrà salvato o vattelappesca.

    scrivo qui, perché immagino di non essere solo e che tanti, come me, si sentano se stessi, si sentano pieni, si sentano realizzati, semplicemente scrivendo - e che lo fanno, con più slancio e coraggio di me, per prima o per seconda o per terza professione o per hobby o perché sì.


    perché non ho più intenzione di rimandare troppo a lungo e giuro su me stesso che da oggi raccoglierò - e tra un po' in avanti cercherò - qualsiasi possibilità mi si presenti innanzi per scrivere. di tutto. di poker, di musica, di figa, di alieni. di me. con un compromesso, questo compromesso, la libertà di vivere senza farmi campare, la libertà di viaggiare. il poker. finché dura. a costo di farmi in quattro.
    Ultima modifica di lutherBlissett; 15-09-2013 alle 21:00
    To see victory only when it is within the ken of the common herd is not the acme of excellence.

  2. #2
    Monkey Tilt L'avatar di thesegoto_11
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    Citazione Originariamente Scritto da lutherBlissett Visualizza Messaggio
    cut
    provaci, ragazzo, ovunque vada a parare sarà un viaggio stupendo per te, è perfettamente chiaro, fidati.

    e poi sai scrivere. semplice ma non senza melodia.
    nullaosta del segoto.

    ipse dixit
    We build ships.

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  4. #3
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    GG man, ti stimo e apprezzo da quando ci siamo conosciuti, hai avuto la vera skill di impegnarti nel giochino mentre preparavi esami qui e li, mentre aiutavi la famiglia e tutto il resto. cosa che indubbiamente io non sono riuscito a fare come avrei potuto/voluto. a me è mancato quello che adesso tu hai: i genitori che ti dicano: "il rapporto coi miei è ottimo e tutto. sanno quello che faccio e sono certo che non lo condividano, ma non me l'hanno mai fatto pesare - purché continui con gli studi". aspetto da non sottovalutare per non far diventare la tua/mia passione un ostacolo e non un percorso "diverso dal normale".


    Quindi continua per la tua strada, goditi le tue passioni, la scrittura, i viaggi, la tua indipendenza economica. Sai che puoi
    "Can't you see, life it's easy, if you consider things from another point of view" [Db boulevard]

  5. #4
    Scandinavian LAG L'avatar di flamna
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    lacrime, tante lacrime bro, e tanta invidia sopratutto per i viaggi. Te lo dice uno laureato, ma che a 28 anni inizia già a preoccuparsi di avere rimpianti.
    [17:44:51] Luca BlackMamba33 Bisconti: bon vado a comprare il computer poi torno a whinare per il computer merdoso di mio padre che con 4 tavoli di pipolz
    [17:44:55] Luca BlackMamba33 Bisconti: lagga come
    [17:45:02] Luca BlackMamba33 Bisconti: flamna circondato da fighe


    Flamna ha l'indubbia qualità, che raggiunge vette ineguagliate se non dal buon yomik , di essere proprio sul pezzo. Ma proprio che la casa è tappezzata di Pulitzer, eh!

    cit Raistlin

  6. #5
    Calling Station L'avatar di PrO
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    wow hai descritto la mia vita solo che io a differenza tua, ancora devo trovare un senso a tutto .... ho 1000 domande a cui non riesco a dare risposte almeno ho iniziato a pormele ...
    "Failing to prepare is preparing to fail."

  7. Likes crazySalsero liked this post
  8. #6
    Antonius
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    grande man...mi ricordo di averti conosciuto ai tempi dei sit, e ne hai fatta parecchia di strada...qdo sei libero su skype una chiaccherata su tutto la farei piu che volentieri...qdo sei libero pingami
    Se proprio vuoi ostentare ricchezza, non ti serve la macchina ultimo modello o il cellulare di ultima generazione. I veri ricchi hanno l’autista, la barca e la segretaria. Tutto il resto è una guerra tra poveri.

  9. #7
    Scandinavian LAG L'avatar di Pierelfo
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    Bella storia, molto simile alla mia: le nostre strade si dividono quando tu hai imparato a giocare a poker ed hai fatto i soldi.

    Inviato dal mio GT-I9001 con Tapatalk 2
    "Fumi?"
    "No, ma faccio tutto il resto..."
    "Che brutto vizio..."

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