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Discussione: Che fare della mia vita? ( no suicidio inside )

  1. #81
    Antonius L'avatar di conilmionome
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    Citazione Originariamente Scritto da Harry Visualizza Messaggio
    Ti immagino in abito sartoriale, Montblanc nella tasca interna della giacca, gemelli in oro con picca rossa in evidenza (il prestigio e l'onore), Church's, sguardo duro ma sereno, tipico di chi è arrivato, sorriso sarcastico appena abbozzato: ragazzi che stile questo @<b><a href="http://forum.continuationbet.com/member.php?u=6306" target="_blank">conilmionome</a></b>!
    Vediamoci, parliamoci, beviamoci un lagavulin insieme, non troppo però (sono mezzo astemio), ti presento mia figlia.
    Sei il genero che ogni padre desidera per la propria primogenita, and you know it!
    https://m.youtube.com/watch?v=rSWeUvCVeLw

    00:26
    Se sei incerto o titubante tira un 5 oppure un fante

  2. #82
    Monkey Tilt L'avatar di Daft Simo
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    Citazione Originariamente Scritto da conilmionome Visualizza Messaggio
    Inoltre l'obiettivo del poker, il mio, il tuo e penso quello di tutti, è di spremere il possibile per poi reinventarsi.
    Reinventarsi non significa cercare lavoro come dipendente da 4 soldi sfruttato ma significa avere roll bomba risparmiato e appena ti viene una bella idea investirlo in qualcosa di imprenditoriale.
    Se poi vai da sti benedetti suoceri fra x anni e dirai ma, ho investito 250K e ora sono proprietario di.. do lavoro a X dipendenti con famiglia etc...
    Questo non pensi che potrà essere utile per la società?
    IMO sta parte è la più sopravvalutata ever.

    Il mio è uno spunto di riflessione, nessuna voglia di flame.

    Ma che cosa ti rende così certo che aver fatto soldi giocando a poker voglia dire necessariamente diventare un buon imprenditore?
    Cioè imo la stai mettendo in maniera troppo semplicistica se dici che giorno X smetti di giocare e da giorno X+1 ti reinventi imprenditore.
    Senza tralasciare il fatto che imprenditore vuol dire tutto e niente
    [15:29:57] Francesco: un sacco di volte metti vinco ai pre con QQ
    [15:30:04] Francesco: e non so se ero vs AK o JJ
    [15:30:10] Francesco: oppure setto KK
    [15:30:16] Francesco: e non so se ho scoppiato AA o se aveva altro


    [01:53:55] Lorenzissimo: boh non riesco a smettere di cashouttare
    [01:54:05] Lorenzissimo: cioè
    [01:54:07] Lorenzissimo: cashoutto
    [01:54:10] Lorenzissimo: e il conto non scende

  3. #83
    Monkey Tilt L'avatar di aldinozz
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    Boh, io lavoro come dipendente ad uno stipendio dignitoso ma non eccelso e, seppur avendo sempre lo stimolo di migliorarmi, attualmente non mi sento certo un fallito sfigato becero reietto schifato dalla società!
    Buonasera, Londra. Sono le ore nove. Qui e' la Voce del Fato in onda sui 275 e 285 in onde medie... E' il cinque undici millenovecentonovantasette.

    Il mondo si divide in due categorie: chi ha la pistola carica e chi scava. Tu scavi.

  4. #84
    Monkey Tilt L'avatar di UgoFinguzio
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    direi che la visione di conilmionome è un po' polarizzata, frutto di idealizzazioni e svalutazioni rispettivamente della condizione imprenditoriale e della condizione dell'impiegato dipendente. Certo, è più facile trovare imprenditori ricchi che impiegati e viceversa per il caso del faticare a fine mese, ma ci sono anche tante vie di mezzo!

    Inoltre, lo so che sembra impossibile ma non lo è, è anche possibile avere dei suoceri non ipergiudicanti riguardo alla condizione lavorativa o se si è scoperto o meno l'uovo di colombo :P
    il poker è come una vasca piena di diamanti e di merda. Sai che ci sono tantissimi diamanti dentro ma che c'è anche molta merda, se sai scavare bene puoi diventare ricco. Ma non sai quanto è profonda la vasca e puoi scavare solo a mani nude.

    “It doesn’t matter if you’ve failed, if you’ve been beaten. All that really matters is if you get up and try again. Because winning is fun, but winning when nobody thought you would, is just awesome.” - Unknown

  5. #85
    Monkey Tilt
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    @conilmionome ma di che anno sei?

  6. #86
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    Ma che cosa ti rende così certo che aver fatto soldi giocando a poker voglia dire necessariamente diventare un buon imprenditore?
    Cioè imo la stai mettendo in maniera troppo semplicistica se dici che giorno X smetti di giocare e da giorno X+1 ti reinventi imprenditore.
    Senza tralasciare il fatto che imprenditore vuol dire tutto e niente


    Ne abbiamo parlato molte volte e anche io sono stato lollato (è simile all'argomento logico che mi porta a pensare che chi ha vinto overall decentemente a poker sia un pò + smart della media della popolazione, per me rimane valido).

    Se alla parola imprenditore sostituisci "self employed con proprio capitale a rischio" credo che chi proviene da un'esperienza positiva di poker abbia maggiori chance di una persona media della stessa età e istruzione presa a caso.

    Dopotutto a poker devi autogestirti i tempi e le responsabilità, e rischi costantemente il tuo denaro; devi gestire la pressione emotiva del breve periodo vs i plan di lungo periodo; devi soppesare i pro e i contro di varie scelte (parlo a livello strategico, tipo se andare per SNE o no, se giocare cash o mtt etc) sulla base della tua percezione della tua capacità e sulla base di tutti gli elementi che caratterizzano le varie possibilità (come un business plan se vogliamo).

    Se lo hai fatto con successo in media è probabile che tu sia in grado di affrontare quelle dinamiche un pò meglio di quanto non sappia fare una persona a caso per altri versi simile a te.

    Quel che intendo è che se prendi 2 persone a caso con la passione per la fotografia per fare un esempio, è + probabile che riesca a diventare in grado di avere un reddito autonomo dalla fotografia quello che viene dal poker (con history di successo anche non enorme, cmq parliamo di qualcuno che ci ha campato per anni e ha messo da parte almeno qualche decina di migliaia di euro), piuttosto che quello che è "solo" appassionato di foto.

    Scelte come quale equipaggiamento comprare come investimento, come analizzare le varie opzioni di reddito date dalla fotografia, se andare o meno via dall'italia etc è plausibile che siano + facili da fare per un ex-pokerista piuttosto che per una persona a caso.

    E così imo anche per moltissime altre potenziali fonti di reddito self-employed.

    Il che non vuol dire ovviamente che automaticamente se hai campato col poker 3 anni e messo da parte 50k euro puoi re-inventarti easy in un'altra attività auto-gestita, ripeto, parlo solo di probabilità di successo imo + alte per chi proviene dal poker.
    Ex poker players just want to have fun moving cbet beyond poker
    Per domande e consigli: http://tinyurl.com/LuciomWell
    Twitter: luciomm1 (in prova)

  7. #87
    Antonius L'avatar di conilmionome
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    Citazione Originariamente Scritto da AndreaDM Visualizza Messaggio
    @conilmionome ma di che anno sei?
    85.. Fra un po' andrò per i 30!!!
    Perché?
    Se sei incerto o titubante tira un 5 oppure un fante

  8. #88
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    Citazione Originariamente Scritto da Luciom Visualizza Messaggio
    Ne abbiamo parlato molte volte e anche io sono stato lollato (è simile all'argomento logico che mi porta a pensare che chi ha vinto overall decentemente a poker sia un pò + smart della media della popolazione, per me rimane valido).

    CUT
    Condivido in toto il tuo post. E' più probabile, il che è molto diverso dal dire che sia certo. Secondo me è sopravvalutato proprio perchè molti pensano sia matematico che soldi poker = soldi imprenditore.

    Forse si trascura troppo il fatto che essere imprenditore vuol dire tessere, coltivare e mantenere rapporti reali. Per uno che ha giocato a poker X anni da solo in camera (o in una squadra mtt) non è così facile scendere nella real life dei rapporti di lavoro.

    Cioè mettiamo il caso che ti è venuta st'idea per una start up che potrebbe avere successo. OK, hai il capitale da parte, ma le skill e il team? Abbiamo assodato che sei stato un buon giocatore e allora hai più chance di skillarti anche in altri campi rispetto alla media.
    Ma creare un team che lavori con te alla tua idea per completare le skill che tu non hai è la cosa più difficile da costruire.
    Se sei stato abituato X anni a giocare sempre da solo imo questa parte è proprio la più ostica. Ed è giusto giusto quella che farà la differenza tra avere successo o no.
    [15:29:57] Francesco: un sacco di volte metti vinco ai pre con QQ
    [15:30:04] Francesco: e non so se ero vs AK o JJ
    [15:30:10] Francesco: oppure setto KK
    [15:30:16] Francesco: e non so se ho scoppiato AA o se aveva altro


    [01:53:55] Lorenzissimo: boh non riesco a smettere di cashouttare
    [01:54:05] Lorenzissimo: cioè
    [01:54:07] Lorenzissimo: cashoutto
    [01:54:10] Lorenzissimo: e il conto non scende

  9. #89
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    Citazione Originariamente Scritto da Luciom Visualizza Messaggio
    Ma che cosa ti rende così certo che aver fatto soldi giocando a poker voglia dire necessariamente diventare un buon imprenditore?
    Cioè imo la stai mettendo in maniera troppo semplicistica se dici che giorno X smetti di giocare e da giorno X+1 ti reinventi imprenditore.
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    Ne abbiamo parlato molte volte e anche io sono stato lollato (è simile all'argomento logico che mi porta a pensare che chi ha vinto overall decentemente a poker sia un pò + smart della media della popolazione, per me rimane valido).

    Se alla parola imprenditore sostituisci "self employed con proprio capitale a rischio" credo che chi proviene da un'esperienza positiva di poker abbia maggiori chance di una persona media della stessa età e istruzione presa a caso.

    Dopotutto a poker devi autogestirti i tempi e le responsabilità, e rischi costantemente il tuo denaro; devi gestire la pressione emotiva del breve periodo vs i plan di lungo periodo; devi soppesare i pro e i contro di varie scelte (parlo a livello strategico, tipo se andare per SNE o no, se giocare cash o mtt etc) sulla base della tua percezione della tua capacità e sulla base di tutti gli elementi che caratterizzano le varie possibilità (come un business plan se vogliamo).

    Se lo hai fatto con successo in media è probabile che tu sia in grado di affrontare quelle dinamiche un pò meglio di quanto non sappia fare una persona a caso per altri versi simile a te.

    Quel che intendo è che se prendi 2 persone a caso con la passione per la fotografia per fare un esempio, è + probabile che riesca a diventare in grado di avere un reddito autonomo dalla fotografia quello che viene dal poker (con history di successo anche non enorme, cmq parliamo di qualcuno che ci ha campato per anni e ha messo da parte almeno qualche decina di migliaia di euro), piuttosto che quello che è "solo" appassionato di foto.

    Scelte come quale equipaggiamento comprare come investimento, come analizzare le varie opzioni di reddito date dalla fotografia, se andare o meno via dall'italia etc è plausibile che siano + facili da fare per un ex-pokerista piuttosto che per una persona a caso.

    E così imo anche per moltissime altre potenziali fonti di reddito self-employed.

    Il che non vuol dire ovviamente che automaticamente se hai campato col poker 3 anni e messo da parte 50k euro puoi re-inventarti easy in un'altra attività auto-gestita, ripeto, parlo solo di probabilità di successo imo + alte per chi proviene dal poker.
    Questo discorso è valido solo per chi di poker ci ha capito qualcosa e grazie alle sue capacità ha fatto soldi. Ovvero quello skilled.
    Non vale per chi campa di selection e SNE. Mettiamolo in chiaro questo.
    Anche perchè non è che se avvii una piccola industria, più produci, più i clienti ti premiano..............................
    "Personalmente non mi guardo mai indietro. Il poker non lascia nulla, non ti dà una sensazione di appagamento per aver raggiunto dei meriti. A meno che non si finisca nella Hall of Fame del poker o che non si possano vantare numerosi braccialetti WSOP, direi che il poker è racchiuso nella prossima mano che dobbiamo giocare: ciò che è stato vale davvero poco"

    IwasK.Mutu

  10. #90
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    Questo discorso è valido solo per chi di poker ci ha capito qualcosa e grazie alle sue capacità ha fatto soldi. Ovvero quello skilled.
    Non vale per chi campa di selection e SNE. Mettiamolo in chiaro questo.
    Anche perchè non è che se avvii una piccola industria, più produci, più i clienti ti premiano..............................


    Ripeto, pensa al self-employed non a chi "apre una piccola industria": se ti metti a fare massaggi, sei + in grado di affrontare le varie peripezie (orari compresi) dell'inizio se hai fatto SNE 3 anni imo.
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  11. #91
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    Citazione Originariamente Scritto da Luciom Visualizza Messaggio
    Questo discorso è valido solo per chi di poker ci ha capito qualcosa e grazie alle sue capacità ha fatto soldi. Ovvero quello skilled.
    Non vale per chi campa di selection e SNE. Mettiamolo in chiaro questo.
    Anche perchè non è che se avvii una piccola industria, più produci, più i clienti ti premiano..............................


    Ripeto, pensa al self-employed non a chi "apre una piccola industria": se ti metti a fare massaggi, sei + in grado di affrontare le varie peripezie (orari compresi) dell'inizio se hai fatto SNE 3 anni imo.
    Le peripezie dell'inizio sono saper avviare una attività. Saper scegliere il settore. Cosa. Dove. Come. Tasse. Costi. Luogo. Commercialista. Avvocato. Cose che non sa ne uno che ha cliccato a poker ne una persona comune. Tanto per dire
    "Personalmente non mi guardo mai indietro. Il poker non lascia nulla, non ti dà una sensazione di appagamento per aver raggiunto dei meriti. A meno che non si finisca nella Hall of Fame del poker o che non si possano vantare numerosi braccialetti WSOP, direi che il poker è racchiuso nella prossima mano che dobbiamo giocare: ciò che è stato vale davvero poco"

    IwasK.Mutu

  12. #92
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    Non mi è chiaro perchè continui a fossilizzarti sull'idea di "aprire un'attività" quando il 90% dei casi sono di persone che semplicemente lavoreranno ma non sotto padrone, chiaramente cmq senza una sede fissa (negozio/ufficio) se non quando l'attività va già bene.

    Pensa al self-employed, non al piccolo commercio che è drammaticamente in calo e morente per motivi non solo economici ma anche tecnologici e di economie di scala.
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  13. #93
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    Citazione Originariamente Scritto da Luciom Visualizza Messaggio
    Non mi è chiaro perchè continui a fossilizzarti sull'idea di "aprire un'attività" quando il 90% dei casi sono di persone che semplicemente lavoreranno ma non sotto padrone, chiaramente cmq senza una sede fissa (negozio/ufficio) se non quando l'attività va già bene.

    Pensa al self-employed, non al piccolo commercio che è drammaticamente in calo e morente per motivi non solo economici ma anche tecnologici e di economie di scala.
    Non hai capito. Per esercitare la professione di imprenditore si presuppone che tu disponga di capitale da investire in una certa cosa che ti da un ritorno economico. Dunque stiamo parlando in ogni caso di aprire una partita IVA. Quindi una cosa che chiamo attività. Capisci cosa intendo? E non è che siccome hai giocato a poker questo lo sai fare meglio di una persona normale. Perché il poker richiede una gestione diversa delle risorse soprattutto proprie. Nel caso in cui tu voglia disporre di capitale da investire richiede un altro tipo di gestione risorse diversa.
    Tradotto: chi ha gestito soldi a poker non è avvantaggiato rispetto ad uno che a poker non ha giocato.
    "Personalmente non mi guardo mai indietro. Il poker non lascia nulla, non ti dà una sensazione di appagamento per aver raggiunto dei meriti. A meno che non si finisca nella Hall of Fame del poker o che non si possano vantare numerosi braccialetti WSOP, direi che il poker è racchiuso nella prossima mano che dobbiamo giocare: ciò che è stato vale davvero poco"

    IwasK.Mutu

  14. #94
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    Se alla parola imprenditore sostituisci "self employed con proprio capitale a rischio" credo che chi proviene da un'esperienza positiva di poker abbia maggiori chance di una persona media della stessa età e istruzione presa a caso.

    [...]

    Se lo hai fatto con successo in media è probabile che tu sia in grado di affrontare quelle dinamiche un pò meglio di quanto non sappia fare una persona a caso per altri versi simile a te.
    Si ma a te non deve interessare il confronto con la media delle persone che hai indicato, deve interessarti il confronto (anche virtuale) con i competitors reali che trovi nel mercato (generico o di settore).
    Cosa ti interessa avere più chance della media delle "persone della stessa età e istruzione presa a caso" se poi competerai solo con una minoranza (top x%) di tale insieme?
    Che utilità ha sapere che conilmionome ha più chance del 30enne medio laureato in filosofia se poi dovrà competere in un mercato dove i 30enni laureati in filosofia rappresentano una porzione marginale e che la grossa parte dei competitors potrebbero essere laureati in economia, ing. gestionale etc?

  15. #95
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    Per esercitare la professione di imprenditore si presuppone che tu disponga di capitale da investire in una certa cosa che ti da un ritorno economico. Dunque stiamo parlando in ogni caso di aprire una partita IVA. Quindi una cosa che chiamo attività. Capisci cosa intendo? E non è che siccome hai giocato a poker questo lo sai fare meglio di una persona normale. Perché il poker richiede una gestione diversa delle risorse soprattutto proprie. Nel caso in cui tu voglia disporre di capitale da investire richiede un altro tipo di gestione risorse diversa.
    Tradotto: chi ha gestito soldi a poker non è avvantaggiato rispetto ad uno che a poker non ha giocato.


    Chi ha fatto soldi col poker non è avvantaggiato nella gestione degli aspetti burocratico-legal-fiscali dell'attività, non ci piove.

    Però quegli aspetti, per quanto nefasti e paludosi, non sono l'unica cosa che conta per il successo di una attività di auto-impiego.

    Per i restanti elementi, quali la propensione al rischio, la capacità di valutare i pro e contro economici con distacco e cinismo e di investire o infilarsi solo dove c'è spazio di redditività, la capacità di continuare a operare ad alto livello anche sotto pressione e quando le cose vanno male, il tenere le emozioni sempre fuori dal calcolo economico e così via, aver avuto successo a poker è un indicatore della probabilità di poter aver successo anche in altri ambiti.

    Ti faccio un esempio secco + preciso e dimmi se concordi o meno:

    Da un lato hai un 28enne che gioca ha giocato a poker dallo start -it, sng/mtt poi cash (o è rimasto mtt, o quel che ti pare); dopo la triennale in materia semi-utile (legge), si è dedicato al poker fulltime per 6 anni. Ha vissuto comodo e messo da parte 100k euro.

    Dall'altro lato hai un 28enne che ha studiato legge anche lui, con gli stessi gusti e passioni dell'altro (a entrambi piacciono i coldplay e breaking bad, entrambi parlano inglese decentemente, entrambi amano andare in vacanza e ibiza, insomma mi hai capito), che dopo la laurea ha lavorato a spizzichi e bocconi in settori vagamente correlati alla laurea, finendo a stare neanche troppo male a 1200 euro al mese a tempo determinato (ma contratto "sano") per un'assicurazione come impiegato. Ha messo da parte 10k.

    Ora il secondo 28enne gli scade il contratto, E EREDITA UNA SOMMA LIQUIDA, tale che, guarda caso, si trova con gli stessi 100k euro del primo cash in banca.

    Ora ti chiedo in tutto onestà, sei davvero convinto che il primo non abbia MAGGIORI PROBABILITA' DI SUCCESSO DEL SECONDO, se entrambi decidono di prendere questi 100k euro e la loro passione (che è la stessa come abbiamo detto) per mettersi in proprio (quale che sia il campo)?

    Se te avessi 100 coppie del genere da esaminare, alla pari non betteresti happy che i 100 extra-pokeristi, IN MEDIA, avrebbero maggior successo dei 100 ex-impiegati di assicurazione in una attività in proprio, qualunque essa sia (tanto è la stessa per ogni coppia)?

    Quel che intendo io è che se hai 100 coppie del genere, e guardi dopo 5 anni, il numero di individui felicemente self employed ex-pokeristi è X, e quello dei felicemente self-employed ex-impiegati è molto meno di X.

    Magari X è cmq ben inferiore a 50... magari è X 18, e per gli impiegati è 7. O 15 vs 11.

    Ma il gap imo ci sarebbe , e significativo statisticamente.

    Questo è quello che intendo quando dico che venire da una storia di successo nel poker aumenta la probabilità di avere successo da self-employed.

    Dimmi se ora ti torna e cosa, if any, contesti di questo ragionamento.
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  16. #96
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    Si ma a te non deve interessare il confronto con la media delle persone che hai indicato, deve interessarti il confronto (anche virtuale) con i competitors reali che trovi nel mercato (generico o di settore).
    Cosa ti interessa avere più chance della media delle "persone della stessa età e istruzione presa a caso" se poi competerai solo con una minoranza (top x%) di tale insieme?
    Che utilità ha sapere che conilmionome ha più chance del 30enne medio laureato in filosofia se poi dovrà competere in un mercato dove i 30enni laureati in filosofia rappresentano una porzione marginale e che la grossa parte dei competitors potrebbero essere laureati in economia, ing. gestionale etc?


    Se dai un occhio in giro a chi si improvvisa self-employed (in tutti i campi dall'apertura del negozio di sigarette elettroniche al blogging alla fotografia freelance etc etc) scoprirai che, magari per necessità o assenza di alternative, lo scenario è imbarazzante e mi sembra congruo supporre che la media di chi prova a mettersi in proprio a caso attorno ai 30 anni non sia così distante dalla media generica della popolazione.

    In ogni caso, se la mia lettura è corretta, dire che le chance di successo aumentano dopo un'esperienza di successo nel poker significa anche entrare nell'ottica che gli anni passati oltre ad aver consentito al roll di esistere sono stati anche parzialmente formativi per gli anni futuri, e non una mera conversione di tempo in denaro.
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  17. #97
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    @Luciom perché nel tuo modello non viene considerato come livello zero il momento in cui il player decide se scegliere l'opzione A (pokerista) o l'opzione B (lavoro dipendente)?
    Perché il diagramma ad albero dell'ev non lo facciamo partire nell'istante in cui il player decide o di fare il pokerista o di fare altro e lo rendiamo meno semplicistico ampliando il ventaglio delle possibilità?

    Il tuo esempio ha almeno una forzatura importante:
    la condizione obbligatoria del primo (pokerista) di dover (100% delle volte) reinvestire in proprio il proprio capitale/tempo in un campo diverso da quello in cui è stato creato il capitale viene estesa anche al secondo (lavoratore dipendente);
    secondo quale principio pensi che il 100% delle volte il secondo una volta chiuso un contratto con una società/azienda/studio etc debba per forza cambiare settore e restartare da zero?
    Proviamo a cambiare questa condizione molto restrittiva e il gioco impostiamolo così:

    player 1: 28enne che gioca ha giocato a poker dallo start -it, sng/mtt poi cash (o è rimasto mtt, o quel che ti pare); dopo la triennale in ingegneria, si è dedicato al poker fulltime per 6 anni. Ha vissuto comodo e messo da parte 100k euro.

    player 2: 28enne che ha studiato ingegneria anche lui, con gli stessi gusti e passioni dell'altro (a entrambi piacciono i coldplay e breaking bad, entrambi parlano inglese decentemente, entrambi amano andare in vacanza e ibiza, insomma mi hai capito), che dopo la laurea ha lavorato fulltime per 6 anni in un settore correlato alla laurea, finendo a stare neanche troppo male a 1200 euro al mese a tempo determinato (ma contratto "sano") per uno studio/società/ente come dipendente. Ha messo da parte 10k.

    Ora il secondo 28enne gli scade il contratto, E EREDITA UNA SOMMA LIQUIDA, tale che, guarda caso, si trova con gli stessi 100k euro del primo cash in banca.

    In base a cosa pensi che il player1 sia in grado di avere un EV maggiore, investendo in campo qualsiasi da zero, rispetto a player2 che investe i 100k in ETF e nel frattempo si mobilità mandando curriculum (ben più significativo di quello di player1) a studi/società/aziende/ente del proprio campo?

    Se si assume che player1 e player2 restartino il lavoro nello stesso momento, con player1 nel nuovo campo e player2 per un nuovo datore di lavoro (con retribuzione verosimilmente almeno = a quella precedente), player1 deve fare circa +15% medio annuo nel nuovo settore se vuole fare pari con player2 (12k annui+3,5-5% di interessi medi annui). Tu sei pronto a bettare che player1 è in grado di fare meglio mediamente di player2?
    Ultima modifica di Harry; 13-09-2014 alle 17:13

  18. #98
    Amministratore L'avatar di Luciom
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    perché nel tuo modello non viene considerato come livello zero il momento in cui il player decide se scegliere l'opzione A (pokerista) o l'opzione B (lavoro dipendente)?

    Perchè siamo nel thread di un pokerista che deve scegliere se proseguire o fare altro.

    Perché il diagramma ad albero dell'ev non lo facciamo partire nell'istante in cui il player decide o di fare il pokerista o di fare altro e lo rendiamo meno semplicistico ampliando il ventaglio delle possibilità?


    Lo si può fare ma non è applicabile a chi pokerista già è. E' assolutamente opportuno per chi dovesse scegliere se iniziare poker ora ovviamente.

    la condizione obbligatoria del primo (pokerista) di dover (100% delle volte) reinvestire in proprio il proprio capitale in un campo diverso da quello in cui è stato creato il capitale viene estesa anche al secondo (lavoratore dipendente);


    Non è obbligatoria, è solo necessaria per comparare mele con mele. Ovvero se teorizzo che le probabilità di successo in attività in proprio alternative dell'ex-pokerista di successo siano + alte, devo poi confrontarlo con qualcuno che ha le stesse possibilità TRANNE l'esperienza pokeristica. Mi pareva che quello tu non lo contestassi.

    secondo quale principio pensi che il 100% delle volte il secondo una volta chiuso un contratto con una società/azienda/studio etc debba per forza cambiare settore e restartare da zero?


    Può benissimo continuare a cercare lavoro dipendente, la tesi che ho contestato è "l'ex-pokerista non ha vantaggi se si mette in proprio"

    ///

    Per il resto, mi è chiaro che se gli anni da una parte spesi per il poker dall'altra sono stati spesi per creare un curriculum, SE ADDI anche l'eredità in media vince il secondo.

    Io ho addato l'eredità al primo caso per fare il confronto tra 2 che volevano aprire attività in proprio (altrimenti è proprio uno scam a favore del poker player), ceteris paribus tutto TRANNE uno ha l'esperienza da pokerista di successo.

    Nel tuo esempio è tutto diverso, devi confrontare il roll del pokerista con il valore del curriculum di quei 5-6 anni (+ risparmi) per l'ingegnere.

    A seconda di come sono andati quei 5-6 anni, e del settore etc, e del roll, avrai la risposta alla domanda "chi dei due a 28 anni è avvantaggiato", mica puoi addare l'eredità al secondo e poi dire "confrontiamo".

    E' chiaro che c'è una certa X di roll tale per cui anche i 5-6 anni migliori immaginabili di curriculum sono scavalcati e viceversa ci sono alcuni possibili curriculum stellari che richiedono roll accumulati dal pokerista piuttosto consistenti per essere raggiunti come valore.
    Ex poker players just want to have fun moving cbet beyond poker
    Per domande e consigli: http://tinyurl.com/LuciomWell
    Twitter: luciomm1 (in prova)

  19. #99
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    @Luciom

    non mi riferivo, con il mio ragionamento, a questo thread in specifico, ma all'idea diffusa che esista un transfer automatico di skills da un campo a un altro solo perché si sono vinte cifre significative.

    Certo poi che se la questione si riduce a:
    in un campo in cui occorre rischiare del capitale in proprio avrà più possibilità di successo chi lo ha precedentemente già fatto con successo o chi non ha mai avuto esperienza in materia? La risposta mi sembra ovvia.

    Il punto è che se tu paragoni nel campo degli investimenti con capitale proprio chi ha avuto successo nel poker con una persona media della sua età presa a caso, e non con la media dei competitors, giungi a conclusioni parziali e poco rilevanti;
    in fin dei conti cosa ci interessa sapere che conilmionome (uno a caso) è più bravo di conilsuonome (suo collega di corso che non sa giocare a poker) negli investimenti con capitale proprio se il secondo aspira alla docenza nei licei?

    E ancora, cosa ci interessa sapere che conilmionome è mediamente più bravo del giornalista freelance che viene pagato 8cent di euro ogni x clicks?

    Mio cugino ha 30 anni, laureato in lettere, è un giocatore di successo nei tornei NLHE 9max, un player solido TAG ABC, ha effettuato vincite significative, probabilmente avrà un winrate migliore in un tavolo medio cash 6max NLHE di Stars rispetto a un altro 30enne laureato in lettere preso a caso, concordi?
    Ma è rilevante come paragone che mio cugino sia meglio di un 30enne a caso sempre laureato in lettere?
    Ultima modifica di Harry; 13-09-2014 alle 17:52

  20. #100
    Antonius L'avatar di robben29
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    Citazione Originariamente Scritto da Harry Visualizza Messaggio
    @Luciom

    non mi riferivo, con il mio ragionamento, a questo thread in specifico, ma all'idea diffusa che esista un transfer automatico di skills da un campo a un altro solo perché si sono vinte cifre significative.

    Certo poi che se la questione si riduce a:
    in un campo in cui occorre rischiare del capitale in proprio avrà più possibilità di successo chi lo ha precedentemente già fatto con successo o chi non ha mai avuto esperienza in materia? La risposta mi sembra ovvia.

    Il punto è che se tu paragoni nel campo degli investimenti con capitale proprio chi ha avuto successo nel poker con una persona media della sua età presa a caso, e non con la media dei competitors, giungi a conclusioni parziali e poco rilevanti;
    in fin dei conti cosa ci interessa sapere che conilmionome (uno a caso) è più bravo di conilsuonome (suo collega di corso che non sa giocare a poker) negli investimenti con capitale proprio se il secondo aspira alla docenza nei licei?

    E ancora, cosa ci interessa sapere che conilmionome è mediamente più bravo del giornalista freelance che viene pagato 8cent di euro ogni x clicks?

    Mio cugino ha 30 anni, laureato in lettere, è un giocatore di successo nei tornei NLHE 9max, un player solido TAG ABC, ha effettuato vincite significative, probabilmente avrà un winrate migliore in un tavolo medio cash 6max NLHE di Stars rispetto a un altro 30enne laureato in lettere preso a caso, concordi?
    Ma è rilevante come paragone che mio cugino sia meglio di un 30enne a caso sempre laureato in lettere?
    Sull'intelligenza logica e interpersonale (intendo capacita' di intuire i messaggi nascosti che vogliono piu' o meno coscientemente inviare le persone quando comunicano con noi) è quasi certo di si.

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