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Discussione: Conseguenze e sviluppi dopo la sentenza Blanco

  1. #21
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    Intanto grazie a @Luciom e @agnellina x le risposte poi un altra domanda :
    Ho capito che ogni stato membro dell UE puo' scegliere la tassazione che vuole ma, i soldi che ipoteticamente vince un norvegese in italia , non sono gia' tassati dallo stato italiano?
    Ma allora la Norvegia puo' applicare una doppia imposizione fiscale a discapito degli accordi comunitari contro la doppia imposizione fiscale?
    Questo norvegese non si puo' scalare nulla dalle "tasse gia pagate" allo stato italiano?
    Perche' ad esempio se si possiede un immobile all estero e si paga di tassa annuale in quel paese diciamo 800€ l'anno mentre di imu per immobile all estero verrebbe 1K, so per certo che in italia si pagherebbe solo la differenza e cioe' 200€.
    Ultima modifica di mrpeppe; 25-10-2014 alle 16:15

  2. #22
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    i soldi che ipoteticamente vince un norvegese in italia , non sono gia' tassati dallo stato italiano?

    No, non come reddito.
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  3. #23
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    Citazione Originariamente Scritto da zio_slim Visualizza Messaggio
    @agnellina grazie per le risposte esaustive

    a questo punto mi sorge spontanea una domanda, che mi tocca anche molto da vicino.

    Ipotizziamo che io sia a fare una settimana di vacanza a Praga, e decidessi di andare a giocare a poker al casinò.
    Entro, striscio la carta di credito e compro diciamo 2.000 euro in fiches.
    Mi siedo al 5-10 chiudo la sessione con 5K davanti, ovvero la mia posta iniziale più 3k di profit.

    A questo punto posso chiedere al casinò di Praga di bonificare la vincita sul mio conto in Italia (o di farmi un assegno), senza temere che ADE possa avere qualcosa a pretendere quando i soldi arrivano effettivamente sul mio conto?

    Altra ipotesi: se il casinò mi pagasse la vincita in contanti (rilasciando anche ovviamente una ricevuta del cambio fiches iniziale e finale a dimostrare la mia vincita al gioco), potrei versare la cifra sul mio conto corrente italiano e in caso di domande esibire la documentazione che prova la mia vincita al gioco nel casinò ceco; a parte le rotture di palle varie per antiriciclaggio, per quanto riguarda le tasse sono a posto?

    Mi piacerebbe un tuo parere su queste due fattispecie

    ty
    Prego!
    Dunque, l'ADE e il Governo italiano hanno perso di fronte alla Corte di giustizia europea.
    Non ne dubitavo fin dal lontano 9 gennaio 2011 quando dopo la risoluzione dell'ADE sulle vincite estero avevo trovato la difesa giusta per farli foldare con la sentenza Lindman :

    Strano Articolo sulla Tassazione delle vincite online - Poker News & Gossip - Forum Poker - Pagina 11

    e con il colpo di grazia del 27 marzo 2011 con la sentenza Spagna:

    verifica fiscale sul poker live!! - Poker News & Gossip - Forum Poker - Pagina 17

    A Gorizia, e Trieste i giocatori hanno vinte solo con queste sentenze europee, non con la strada del divieto di doppia imposizione che è sbagliata(meno male che un uccellino glielo ha detto LOL, anche se hanno continuato in parallelo con la teoria dei trattati dove ha ragione l'ADE):

    Vincite giochi all?estero: no alla doppia tassazione - Fisco - Investireoggi.it

    http://www.lalentesulfisco.it/all/Se...TR_Trieste.pdf

    Infatti i giudici europei:

    Corte Ue: fisco italiano discrimina vincite ai casinò esteri

    32 Il fatto che i prestatori di giochi stabiliti in tale Stato membro siano assoggettati all’imposta in quanto organizzatori di giochi d’azzardo non priva la normativa in esame nei procedimenti principali del suo carattere manifestamente discriminatorio, dal momento che, come rilevato dal giudice del rinvio, detta imposta non è analoga all’imposta sul reddito che colpisce le vincite provenienti dalla partecipazione dei contribuenti ai giochi d’azzardo organizzati in altri Stati membri (v., in tal senso, sentenza Lindman, EU:C:2003:613, punto 22).

    37 Tuttavia, se è vero che la Corte ha già individuato un certo numero di motivi imperativi di interesse generale – quali la protezione dei consumatori, la lotta alle frodi e la prevenzione dei problemi sociali collegati al gioco – che possono essere invocati per giustificare una restrizione della libera prestazione dei servizi, detti obiettivi non possono però essere invocati per giustificare restrizioni applicate in maniera discriminatoria (sentenza Commissione/Spagna, C‑153/08, EU:C:2009:618, punto 36 e la giurisprudenza ivi citata).

    non prendendo invece minimamente in considerazione il divieto di doppie imposizioni che non esiste, come giustamente detto dai giudici di Roma:

    13 Il giudice del rinvio respinge il motivo relativo alla doppia imposizione, affermando che occorre distinguere l’imposta che deve pagare la casa da gioco e quella dovuta dal vincitore. Infatti, le contribuzioni fiscali versate dalla casa da gioco e dal vincitore sarebbero percepite sulla base di atti impositivi differenti.

    Speriamo che giornalisti e difensori finalmente lo capiscano LOL!

    E' finita e possiamo dormire sonni tranquilli quando vinciamo in un casinò UE?
    Diciamo di sì, anche se il Governo italiano ha, a mio avviso, giocato malissimo la mano in sede UE. Avevano 3 carte da giocarsi, da colore runner-runner, 7-2o contro A-A a A-K CONTRO K-K, ma hanno preferito suicidarsi con il motivo del riciclaggio drawing dead. Quanto meno arrivavano in udienza invece che farsi dare lezioni di diritto dai giudici lituani LOL!

    I giudici italiani devono applicare la sentenza e l'ADE dovrebbe foldare in silenzio su tutta l'operazione All-in per le vincite UE(corretto su giusta osservazione di Luciom).
    Se anche i fantasmi che ho visto io in una notte insonne riappaiono, i giocatori sono protetti e in buona fede nel non dichiarare le vincite UE vista la sentenza.

    CONTINUA
    Ultima modifica di agnellina; 25-10-2014 alle 17:42

  4. #24
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    l'ADE dovrebbe foldare in silenzio su tutta l'operazione All-in.

    Hm... sbaglio o nell'operazione all-in ci sono dentro anche tutti i risultati delle wsop? per gli ITM fuori unione europea non mi pare sia cambiato nulla, possono massacrare atc, hanno full contro bottom low.
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  5. #25
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    Citazione Originariamente Scritto da mrpeppe Visualizza Messaggio
    Intanto grazie a @Luciom e @agnellina x le risposte poi un altra domanda :
    Ho capito che ogni stato membro dell UE puo' scegliere la tassazione che vuole ma, i soldi che ipoteticamente vince un norvegese in italia , non sono gia' tassati dallo stato italiano?
    Ma allora la Norvegia puo' applicare una doppia imposizione fiscale a discapito degli accordi comunitari contro la doppia imposizione fiscale?
    Questo norvegese non si puo' scalare nulla dalle "tasse gia pagate" allo stato italiano?
    Perche' ad esempio se si possiede un immobile all estero e si paga di tassa annuale in quel paese diciamo 800€ l'anno mentre di imu per immobile all estero verrebbe 1K, so per certo che in italia si pagherebbe solo la differenza e cioe' 200€.
    Innanzi tutto gli accordi comunitari non vietano le doppie imposizioni(anche se i giornalisti scrivono il contrario e i difensori le invocano a sproposito). Sono vietate solo le tassazioni discriminatorie.
    Per evitare le doppie imposizioni ci sono le convenzioni bilaterali, con la Norvegia:

    http://www.fiscooggi.it/files/immagi...orvegia-it.pdf

    Nel caso degli immobili la potestà impositiva è concorrente, articolo 6, cioè entrambi gli stati possono "mangiare" se la norma impositiva interna lo prevede(con il credito d'imposta nello stato della residenza per quello già pagato nello stato della fonte del reddito).
    Le vincite da gioco rientrano nell'articolo 22, altri redditi, dove la potestà impositiva è solo dello stato della residenza, quello della fonte del reddito(dove si gioca) rimane a bocca asciutta.
    I trattati regolano l'imposta sul reddito, la gambling tax che paga il casinò non c'entra nulla, non è IRPEF alla fonte, è un tributo proprio con presupposto impositivo diverso(non la vincita dei singoli giocatori, bensì la perdita di tutti quelli che hanno partecipano, cioè la vincita del casinò come poste perse dai giocatori meno poste vinte o cagnotta se si gioca contro altri giocatori tipo torneo o cash).
    Quindi, il norvegese che vince in Italia deve pagare la loro IRPEF in Norvegia se è prevista per le vincite nei casinò norvegesi, se non è prevista non paga nulla in base alla giurisprudenza UE, altrimenti ricadiamo nella discriminazione.

  6. #26
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    Citazione Originariamente Scritto da Luciom Visualizza Messaggio
    l'ADE dovrebbe foldare in silenzio su tutta l'operazione All-in.

    Hm... sbaglio o nell'operazione all-in ci sono dentro anche tutti i risultati delle wsop? per gli ITM fuori unione europea non mi pare sia cambiato nulla, possono massacrare atc, hanno full contro bottom low.
    Sì, hai ragione, correggo,ho scritto in fretta anche perché devo ancora leggere tutti i messaggi di finanza LOL!
    Nel caso delle vincite extra UE bisogna guardare i trattati contro le doppie imposizioni, nel caso USA/WSOP la potestà impositiva è esclusiva dello stato della residenza(Italia per noi) e così si evita di pagare l'IRS che tassa con imposta diretta sul reddito le vincite.
    Si può discutere il quantum, sento che tra 3-4 anni un giudice(al limite la Corte Costituzionale) potrebbero dar ragione alle mie teorie(ho almeno J-9o contro A-Ko se non sono già in coin flip nella peggiore delle ipotesi) che ho già scritto da qualche parte, che i difensori almeno se le vadano a cercare, sono stufo di lavorare a gratis LOL!

  7. #27
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    Citazione Originariamente Scritto da zio_slim Visualizza Messaggio
    @agnellina grazie per le risposte esaustive

    a questo punto mi sorge spontanea una domanda, che mi tocca anche molto da vicino.

    Ipotizziamo che io sia a fare una settimana di vacanza a Praga, e decidessi di andare a giocare a poker al casinò.
    Entro, striscio la carta di credito e compro diciamo 2.000 euro in fiches.
    Mi siedo al 5-10 chiudo la sessione con 5K davanti, ovvero la mia posta iniziale più 3k di profit.

    A questo punto posso chiedere al casinò di Praga di bonificare la vincita sul mio conto in Italia (o di farmi un assegno), senza temere che ADE possa avere qualcosa a pretendere quando i soldi arrivano effettivamente sul mio conto?

    Altra ipotesi: se il casinò mi pagasse la vincita in contanti (rilasciando anche ovviamente una ricevuta del cambio fiches iniziale e finale a dimostrare la mia vincita al gioco), potrei versare la cifra sul mio conto corrente italiano e in caso di domande esibire la documentazione che prova la mia vincita al gioco nel casinò ceco; a parte le rotture di palle varie per antiriciclaggio, per quanto riguarda le tasse sono a posto?

    Mi piacerebbe un tuo parere su queste due fattispecie

    ty
    CONTINUAZIONE

    Sulla vincita tout court, in base alla sentenza, non possono pretendere nulla in base alla sentenza, visto che l'eventuale vincita al cash in un casinò italiano non è assoggettata a IRPEF.
    Non concordo con Lucio su questo punto:

    "No, nel senso che puoi comunque temere che l'AdE ci provi. Grazie a questa sentenza però hai la virtuale certezza che se ci provano, hanno torto. Però ripeto che in teoria potresti avere lo stesso dei problemi, per quanto temporanei e se ti va fatta bene di breve durata (al pre-accertamento porti il testo della sentenza, loro palleggiano portano la posta contestata a bilancio di "evasione sgamata" per i loro target ridicoli e poi ti annullano il tutto)."

    Cioè se ci provano pretendendo di tassare la vincita ignorando la sentenza sono in palese malafede ed esposti a richieste di risarcimento danni(che si meriterebbero).
    Concordo invece che possono rompere con gli accertamenti.
    Tieni presente che ogni versamento sul conto corrente è considerato reddito(presunzione semplice) e sta al contribuente dimostrare il contrario come già scritto in un altro thread.
    Quindi, bisognerebbe tenersi un dettagliato diario di gioco su luogo, data(con biglietto d'ingresso) tavolo della vincita etc. come fanno gli americani(e questo conta di fronte all'IRS, poi se menti e lo scoprono vai al fresco; l'ADE può fregarsene ma poi un giudice dovrebbe eventualmente farli ragionare, pagare le spese processuali ed eventuale risarcimento).
    Nel cash è più complicato del torneo provare la vincita, non c'è HM che l'ADE legge con piacere LOL, per questo il diario di gioco è importante.
    Il casinò molto difficilmente rilascia una ricevuta sulla vincita se non è torneo, con i cambi di soldi in giro per i tavoli è infattibile; si dovrebbe cambiare tutto alla cassa con la tessera come a Mosca a suo tempo, anche se poi c'è sempre il giochetto di prendere le fiches degli altri, con eventuale ricevuta di vincite inesistenti).
    Da non sottovalutare assolutamente la normativa riciclaggio che vale per le case da gioco UE.
    In Italia c'è una circolare dettagliata del Ministero degli interni alle case da gioco per prevenire il fenomeno con descrizione dei comportamenti sospetti da segnalare. Tipo uno che entra con cash, cambia molto in fiches, fa finta di giocare o gioca solo una minima parte e poi va alla cassa e si fa dare un assegno.
    Da tener presente che il nuovo limite sul contante può favorire questa pratica: tipo, senza essere razzisti, un cinese entra con bigliettoni da 500 dal laboratorio con nero a go go, cambia in fiches in più tavoli/casse, anche con dei soci, fa qualche colpo alla rulla e gira un po' e poi va alla cassa con 10.000 e si fa fare un assegno che poi versa in banca per lavare il nero.
    Quindi, soprattutto se uno non ha congrue altre fonti di reddito, il rischio di essere rivoltati come un calzino(non per la vincita tout court) esiste depositando contanti o assegni sul conto senza poter dimostrare con certezza che non è reddito "nero".
    Io quando, ho vinto 10.000 a Sanremo in torneo, mi sono fatto fare un circolare e l'ho depositato in conto.
    Ho provato a far lo stesso a Venezia quando vincevo bene al cash, ma all'epoca il limite dei contanti era più alto e il cassiere mi ha detto che loro non davano né assegni(sotto il limite) né ricevute, io mi sono sempre tenuto i biglietti d'ingresso e un diario di gioco alla bisogna(anche con le mani LOL).
    Nel tuo caso 1), positivo che i 2.000 siano da CC. Comunque, astrattamente, gli altri 3.000 potrebbero anche essere il frutto di reddito nero(se uno fa come il cinese dell'esempio), e poi li ripulisce versando in conto 5.000. Non è poi detto che il casinò ti faccia un bonifico/assegno se sei sotto il limite dell'uso del contante e la tua vincita è incerta.
    Nel caso 2), astrattamente, uno può fare lo stesso giochetto prende 2.000 da CC, in giro per tavoli/altra cassa cambia contanti 3.000 e gioca alla rulla, BJ, poker caraibico, poker cash cifre modeste in giro,poi va alla cassa e chiede ricevuta che attesti ha vinto 5.000. Dubito che qualcuno ti dia questa ricevuta, mica possono andare a vedersi tutte le telecamere con le giocate.....
    In entrambi i casi, quando c'è il versamento in CC, se sottoposti ad accertamento, bisogna provare che non è reddito.
    Il tutto è complicato dal fatto che il poker non è una professione e se le vincite non sono .it o torneo è più difficile esser creduti/dimostrare, anche se in buona fede, purtroppo siamo in zona grigia.
    Comunque, L'ADE non può presumere che uno che gioca cash e vince bene ricicli, un funzionario sensato(dopo la botta che hanno preso LAL) deve valutare le osservazioni del contribuente(biglietti d'ingresso, diario di gioco, ricevute d'acquisto di fiches), nel dubbio io gli proporrei anche se vuol fare(lui o delegato dell'ADE a scelta LOL) anche qualche lunga seduta cash probatoria al casinò, così vedono che effettivamente i soldi si possono vincere senza riciclare!
    In difetto, un giudice sensato prima o poi si trova.

  8. #28
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    Citazione Originariamente Scritto da zio_slim Visualizza Messaggio
    secondo la sentenza, anche le vincite effettuate ONLINE su siti con licenza dell'unione europea non sono soggette a tassazione...

    in pratica puoi giocare scaricare in banca e non dichiarare, come fai per il punto it
    per il betting exchange mi sa che viene considerato come un mercato del cambia valuta ergo cmq devi pagarci le tasse su bf. com....pero non sono sicurissimo al 100%
    Se proprio vuoi ostentare ricchezza, non ti serve la macchina ultimo modello o il cellulare di ultima generazione. I veri ricchi hanno l’autista, la barca e la segretaria. Tutto il resto è una guerra tra poveri.

  9. #29
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    Nel caso delle vincite extra UE bisogna guardare i trattati contro le doppie imposizioni, nel caso USA/WSOP la potestà impositiva è esclusiva dello stato della residenza(Italia per noi) e così si evita di pagare l'IRS che tassa con imposta diretta sul reddito le vincite.


    Sì quello è chiaro, il residente fiscale in italia che fa ITM alle WSOP firma il waiver e agli usa non paga niente.
    Questa credo che sia la condizione di praticamente tutti gli itm wsop contestati.

    Si può discutere il quantum, sento che tra 3-4 anni un giudice(al limite la Corte Costituzionale) potrebbero dar ragione alle mie teorie(ho almeno J-9o contro A-Ko se non sono già in coin flip nella peggiore delle ipotesi) che ho già scritto da qualche parte, che i difensori almeno se le vadano a cercare, sono stufo di lavorare a gratis LOL!


    Y il quantum non è automatico, solo che tra multe e sanzioni per il ritardo... anche se ti "vengono incontro" e ti fanno sottrarre il buyin e qualche altra spesa... vai schienato lo stesso. Anche perchè TANTI AUGURI a spiegare che avevi delle quote vendute quando hai fatto l'itm da 50k, 200k etc etc.

    Cioè se ci provano pretendendo di tassare la vincita ignorando la sentenza sono in palese malafede ed esposti a richieste di risarcimento danni(che si meriterebbero).


    No ci provano come conseguenza del generico approccio con redditometro. Poi tu dimostri che provengono da casinò europeo etc etc. La malafede non è netta, lo è solo se rifiutano di interrompere il procedimento quando fai vedere che sono vincite in casinò europeo.

    anche se poi c'è sempre il giochetto di prendere le fiches degli altri, con eventuale ricevuta di vincite inesistenti)

    Infatti questo rimane il modo per riciclare denaro in maniera piuttosto blindata purtroppo. Che io sappia, le mafie continuano a casharti le vincite dei ticket vincenti di bet nei punti fisici legali e si tengono le ricevute di vincita. Da quel che ho intuito è pieno di gente che prende dei 5-6k al mese da qualche mafia "puliti" in quel modo.

    Il tutto è complicato dal fatto che il poker non è una professione e se le vincite non sono .it o torneo è più difficile esser creduti/dimostrare, anche se in buona fede, purtroppo siamo in zona grigia.


    Beh per aver ragione loro non basta che "non ti credano", sono loro a dover dimostrare che hai costruito il tutto per finta. E non hanno modo di farlo per cifre modeste all'estero, solo mandare 2 omini della gdf in missione in austria o praga etc costa loro molto di + della cifra contestata.

    Il punto è solo come dicevo che la probabilità di controlli e sbattimenti per dimostrare quello che tu sai essere vero è altissima. La probabilità di perdere in un eventuale giudizio è praticamente 0.
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  10. #30
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    Sul discorso delle vincite online ecco cosa ha detto Rodano dirigente AAMS

    IPC: Nello stesso intervento ha sottolineato come il gioco sui siti non autorizzati sia una delle concause del calo. E’ di settimana scorsa il pronunciamento della Corte EU sulla natura discriminatoria della tassazione imposta ai giocatori italiani per vincite in case da gioco di Stati Membri dell’Unione: teme che la sentenza possa avere effetti anche sul gioco online, almeno per quanto riguarda poker room con sede legale in Europa?

    FR: Il gioco sui siti non autorizzati esiste ancora, anche se forse ha un impatto maggiore su altri giochi, come scommesse e casinò, che non sul poker. Si tratta soprattutto di gioco promosso e “venduto” in luoghi fisici, attraverso le migliaia di punti vendita affiliati a operatori con licenza di altri Paesi. Per quanto riguarda il pronunciamento della Corte di Giustizia europea, non c’è alcuna attinenza con il gioco online, per un motivo molto semplice: le vincite di cui ha trattato la Corte sono state conseguite in luoghi fisici (i casinò) che sono assolutamente legali nei rispettivi Paesi. Allo stesso tempo, il diritto dello Stato italiano di imporre una licenza o concessione agli operatori che vogliono offrire gioco online sul nostro territorio è pienamente riconosciuto dalle istituzioni comunitarie, tanto che nel maggio del 2010 la Commissione Europea ha chiuso le uniche due procedure di infrazioni contro l’Italia che riguardavano appunto il gioco online, riconoscendo come le regole italiane fossero (e siano) pienamente legittime e compatibili con il diritto comunitario. Per chi è curioso, il comunicato stampa della Commissione Europea è qui. Anzi, si può dire che, in questo campo, l’Italia ha fatto scuola, tanto che successivamente anche Francia, Spagna, Danimarca, Estonia, e persino il Regno Unito (dal 1° novembre 2014) hanno adottato un modello che prevede l’obbligo di licenze nazionali per l’offerta di gioco online. Molti altri Paesi seguiranno nei prossimi mesi.

  11. #31
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    Citazione Originariamente Scritto da Falchetto Visualizza Messaggio
    Sul discorso delle vincite online ecco cosa ha detto Rodano dirigente AAMS

    IPC: Nello stesso intervento ha sottolineato come il gioco sui siti non autorizzati sia una delle concause del calo. E’ di settimana scorsa il pronunciamento della Corte EU sulla natura discriminatoria della tassazione imposta ai giocatori italiani per vincite in case da gioco di Stati Membri dell’Unione: teme che la sentenza possa avere effetti anche sul gioco online, almeno per quanto riguarda poker room con sede legale in Europa?

    FR: Il gioco sui siti non autorizzati esiste ancora, anche se forse ha un impatto maggiore su altri giochi, come scommesse e casinò, che non sul poker. Si tratta soprattutto di gioco promosso e “venduto” in luoghi fisici, attraverso le migliaia di punti vendita affiliati a operatori con licenza di altri Paesi. Per quanto riguarda il pronunciamento della Corte di Giustizia europea, non c’è alcuna attinenza con il gioco online, per un motivo molto semplice: le vincite di cui ha trattato la Corte sono state conseguite in luoghi fisici (i casinò) che sono assolutamente legali nei rispettivi Paesi. Allo stesso tempo, il diritto dello Stato italiano di imporre una licenza o concessione agli operatori che vogliono offrire gioco online sul nostro territorio è pienamente riconosciuto dalle istituzioni comunitarie, tanto che nel maggio del 2010 la Commissione Europea ha chiuso le uniche due procedure di infrazioni contro l’Italia che riguardavano appunto il gioco online, riconoscendo come le regole italiane fossero (e siano) pienamente legittime e compatibili con il diritto comunitario. Per chi è curioso, il comunicato stampa della Commissione Europea è qui. Anzi, si può dire che, in questo campo, l’Italia ha fatto scuola, tanto che successivamente anche Francia, Spagna, Danimarca, Estonia, e persino il Regno Unito (dal 1° novembre 2014) hanno adottato un modello che prevede l’obbligo di licenze nazionali per l’offerta di gioco online. Molti altri Paesi seguiranno nei prossimi mesi.

    Purtroppo giuridicamente ha ragione.
    Ma se non aprono a una liquidità europea condivisa spero a breve facciano la fame.

  12. #32
    Scandinavian LAG L'avatar di Sniper
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    Ragazzi state attenti l'ADE e' un organo che opera in propio
    se vi arrivano le lettere verdi a casa e vi contestano qualsiasi cosa, possono farlo anche se solo hanno saputo che avete cashouttato 100€ da un .com o se avete vinto 5 lire a sanmarino, siete VOI che dovrete dimostrare ed argomentare il perche non dovreste pagare l'irpef
    non sono loro che mandano la gdf a controllare siete voi che gli dovete spiegare
    c'e' un omino seduto dietro una scrivania del cazzo che crede di essere il padreterno e per certi versi lo e' se si considera che puo crearti rotture di palle infinte e visto che ne so qualcosa potete credermi pregate che non sappiano mai che esistete tanto loro dal giudice nemmeno ci andranno mai c'e' un reparto legale per quello ma intanto se ti devono contestare ti contestano ai vogliatu che gli parlo di blanco di cui a loro non importa una sega
    [/U]Cit. LucioM
    Se poi voi volete l'appartamento gratis con la figa che sventola la palma, purtroppo nn so aiutarvi.

  13. #33
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    se vi arrivano le lettere verdi a casa e vi contestano qualsiasi cosa, possono farlo anche se solo hanno saputo che avete cashouttato 100€ da un .com o se avete vinto 5 lire a sanmarino, siete VOI che dovrete dimostrare ed argomentare il perche non dovreste pagare l'irpef
    non sono loro che mandano la gdf a controllare siete voi che gli dovete spiegare


    E' + complicato di così, l'onere della prova è "invertito" solo nella fase preliminare. Se vai a giudizio devono poi dimostrare quello che affermano.

    In pratica loro ti possono contattare sulla base di "sospetti" e se non spieghi adeguatamente può partire il procedimento.
    Ex poker players just want to have fun moving cbet beyond poker
    Per domande e consigli: http://tinyurl.com/LuciomWell
    Twitter: luciomm1 (in prova)

  14. #34
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    Citazione Originariamente Scritto da Luciom Visualizza Messaggio
    [I]
    In pratica loro ti possono contattare sulla base di "sospetti" e se non spieghi adeguatamente può partire il procedimento.

    Spesso parte anche se gli porti il padreterno come prova, leggasi estorsione.

  15. #35
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    Citazione Originariamente Scritto da Ryu Visualizza Messaggio
    Spesso parte anche se gli porti il padreterno come prova, leggasi estorsione.
    Finchè gli scrivono gli obiettivi come "importo identificato" invece di "importo esatto - spese di esazione" difficilmente cambierà qualcosa...

  16. #36
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    Citazione Originariamente Scritto da BlackSaphire Visualizza Messaggio
    Finchè gli scrivono gli obiettivi come "importo identificato" invece di "importo esatto - spese di esazione" difficilmente cambierà qualcosa...
    IMO i responsabili di questa cosa andrebbero condannati all'ergastolo per alto tradimento o reato equivalente, sono superserio...

  17. #37
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    Citazione Originariamente Scritto da Ryu Visualizza Messaggio
    IMO i responsabili di questa cosa andrebbero condannati all'ergastolo per alto tradimento o reato equivalente, sono superserio...
    Sfondi una porca aperta... se ti vuoi storcere bene la nottata suamo anche il paese dove "tanta gente" può brieffare la GdF in termini di "trovate qualcosa su Alioto"... (Source: ten col GdF amico di famiglia...)...

  18. #38
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    Citazione Originariamente Scritto da BlackSaphire Visualizza Messaggio
    Sfondi una porca aperta... se ti vuoi storcere bene la nottata suamo anche il paese dove "tanta gente" può brieffare la GdF in termini di "trovate qualcosa su Alioto"... (Source: ten col GdF amico di famiglia...)...
    Guarda quello non sarebbe un problema, il punto è che non applicano nemmeno ma legge, se ne fottono.

    L'unica maniera per avere buone possibilità di avere riconosciuti i propri diritti è andare fino in cassazione, ergo se non ci sono in ballo almeno 50k di contenzioso raramente può valerne la pena.

    Se avessero applicato la legge tutte le volte a me dovrebbero darmi un premio, invece ogni anno ci vuole un ricorso per dimostrare che hanno torto sempre e comunque.

  19. #39
    Fish
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    Citazione Originariamente Scritto da agnellina Visualizza Messaggio
    Poi qualcuno sostiene che è anche reato giocarci con possibile confisca penale.
    Scusami @agnellina, ma quale sarebbe la norma penale violata secondo i sostenitori di questa tesi?
    E ancora: secondo te, non ci sarebbe differenza tra giocare su un sito comunitario privo di concessione AAMS (ma con regolare concessione nazionale) e un sito .com (o straniero) privo di qualsivoglia concessione o con concessione in qualche paradiso fiscale extraeuropeo o extracomunitario?
    Grazie sin d'ora se avrai il tempo per rispondere.

  20. #40
    Tight Agressive L'avatar di agnellina
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    Citazione Originariamente Scritto da avvuccio Visualizza Messaggio
    Scusami @agnellina, ma quale sarebbe la norma penale violata secondo i sostenitori di questa tesi?
    E ancora: secondo te, non ci sarebbe differenza tra giocare su un sito comunitario privo di concessione AAMS (ma con regolare concessione nazionale) e un sito .com (o straniero) privo di qualsivoglia concessione o con concessione in qualche paradiso fiscale extraeuropeo o extracomunitario?
    Grazie sin d'ora se avrai il tempo per rispondere.
    1) Legge 07 Luglio 2009 n. 88
    Legge comunitaria 2008
    Trovi tuti i dettagli in questa discussione:

    http://forum.continuationbet.com/f16...on-aams-49264/

    In merito, c'è stato questo caso:

    Gioca a poker online con l?iPhone su sito illegale: assolto! - Assopoker

    Non sono comunque riuscito a trovare in rete l'ordinanza in oggetto.
    Aldilà degli aspetti penali, c'è comunque la normativa fiscale che sconsiglia vivamente di giocare sui siti privi di concessione AAMS.

    2) A mio avviso non c'è differenza, entrambi non sono autorizzati in Italia(a meno che il sito comunitario non sia stato discriminato in sede di bando). Nei miei post precedenti di questa discussione trovi tutte le spiegazioni del caso.

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