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Discussione: [Blog - ceorge] Costanza, disciplina ed impegno per diventare un giocatore migliore.

  1. #41
    Fish L'avatar di ceorge
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    Citazione Originariamente Scritto da Gandarva Visualizza Messaggio
    Ciao, non scrivo mai sul forum e penso che questa sia addirittura la prima volta qui su cbet e lo faccio perchè proprio mi sembrava doveroso farti una domanda che, qualora tu decidessi di rispondere, penso possa darti alcuni spunti di riflessione per il tuo miglioramento nel gioco:

    pensi che sia questo l'approccio giusto ?
    Ciao, grazie per il tuo intervento.

    E' l'approccio giusto? Dipende.

    Mi spiego meglio, anzi faccio un esempio pratico di vita vissuta Ho iniziato a giocare a tennis da piccolino e sono stato seguito da vari maestri che mi hanno portato ad un buon livello, nella mia vita ho giocato contro tanti tennisti amatoriali o che comunque hanno imparato da soli, e per quanto possano essersi allenati da soli, la mancanza di un maestro è evidente nel gioco che esprimono.

    Stessa cosa nel poker, dove gli esempi di coachati che scalano i livelli sono innumerevoli (il primo che mi viene in mente è Huckseed che è delle mie parti, ma ce ne sono tanti altri che partiti dal 25z sono arrivati al 200z in un tempo relativamente breve).

    Quindi un approccio ottimale prevede:

    1) Farsi seguire da un coach: ovviamente è un investimento costoso, ma che dà i suoi frutti. Il problema è che per molti giocatori dei microlimits, assumere un coach a medio-lungo termine equivale ad azzerare il proprio BR. Quindi spesso ci si accontenta (o si è obbligati) di migliorare il proprio gioco da autodidatti con l'obiettivo di farsi coachare in un secondo tempo.

    2) Avere tempo per grindare: Importante per due motivi.
    2.1) Diminuire la varianza, accettarla, ed entrare in quel mind-set che ci permette di avere una visione più globale del poker, senza essere spinti a overplayare mani, solo perchè è il primo e unico AA della giornata per capirci
    2.2) Per quei giocatori che sono autodidatti e cercano di imparare studiando sulla base dell'esperienza, è ovvio che se c'è un buon volume di gioco si è esposti ad un numero di spot più elevati che danno maggiori spunti di riflessione. Citando Janda: "3-bet pots occur less often than singleraised pots so players are less experienced with them." è ovvio che se un giocatore gioca 5 3-bettati al giorno avrà meno esperienza in questi di un regular che ne gioca 30.
    MEMENTO AUDERE SEMPER - G. D'Annunzio

  2. #42
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    Citazione Originariamente Scritto da ceorge Visualizza Messaggio
    Ciao, grazie per il tuo intervento.

    E' l'approccio giusto? Dipende.

    Mi spiego meglio, anzi faccio un esempio pratico di vita vissuta Ho iniziato a giocare a tennis da piccolino e sono stato seguito da vari maestri che mi hanno portato ad un buon livello, nella mia vita ho giocato contro tanti tennisti amatoriali o che comunque hanno imparato da soli, e per quanto possano essersi allenati da soli, la mancanza di un maestro è evidente nel gioco che esprimono.

    Stessa cosa nel poker, dove gli esempi di coachati che scalano i livelli sono innumerevoli (il primo che mi viene in mente è Huckseed che è delle mie parti, ma ce ne sono tanti altri che partiti dal 25z sono arrivati al 200z in un tempo relativamente breve).

    Quindi un approccio ottimale prevede:

    1) Farsi seguire da un coach: ovviamente è un investimento costoso, ma che dà i suoi frutti. Il problema è che per molti giocatori dei microlimits, assumere un coach a medio-lungo termine equivale ad azzerare il proprio BR. Quindi spesso ci si accontenta (o si è obbligati) di migliorare il proprio gioco da autodidatti con l'obiettivo di farsi coachare in un secondo tempo.

    2) Avere tempo per grindare: Importante per due motivi.
    2.1) Diminuire la varianza, accettarla, ed entrare in quel mind-set che ci permette di avere una visione più globale del poker, senza essere spinti a overplayare mani, solo perchè è il primo e unico AA della giornata per capirci
    2.2) Per quei giocatori che sono autodidatti e cercano di imparare studiando sulla base dell'esperienza, è ovvio che se c'è un buon volume di gioco si è esposti ad un numero di spot più elevati che danno maggiori spunti di riflessione. Citando Janda: "3-bet pots occur less often than singleraised pots so players are less experienced with them." è ovvio che se un giocatore gioca 5 3-bettati al giorno avrà meno esperienza in questi di un regular che ne gioca 30.
    Concordo pienamente ..
    Quello con cui non concordo è il metodo di studio da te utilizzato, imho troppo elaborato..essendo tu un laureando in medicina hai sicuramente meno difficoltà a studiare così rispetto a quante ne avrei io (ammetto che nella parte in cui hai analizzato lo spot con 44 sono riuscito a leggere fino a metà pagina, oltre mi si giravano gli occhi)..
    ma quello che secondo me è fondamentale per te è il capire che a certi risultati ci arrivi anche senza fare tutti quei calcoli, in quanto fortunatamente già fatti da altri..poi obv quando capita la situazione complessa fai più che bene e li ti creerai sicuramente un margine rispetto a praticamente tutto il resto del field, sono abbastanza certo che nessuno che gioca con te ogni giorno si sogna minimamente di fare certi studi come li fai tu..

    Secondo me, anche se è sbagliato dirlo ma nel tuo caso penso sia l'eccezione che conferma la regola, dovresti prendere per buono tutto ciò che a questo gioco è considerato std, almeno fino a quando non vengono alterate tutte quelle condizioni che lo rendono std..in modo da impiegare meglio le tue risorse e il tuo tempo per approfondire altri aspetti del gioco, questo per non creare situazioni in cui fai parlare i numeri in maniera poi oggettivamente sbagliata (sei sicuramente una persona intelligentissima e molto capace, ma non potrai mai risolvere il gioco come lo farebbe un bot ) come ad esempio la mano con 72 in cui 3betti perchè oppo folda 88%...oppo non folda 88% reale ma solo nell'esiguo campione di mani che avevi, e questo è un errore che fai dato proprio dal fatto che imposti tutto con questo approccio che poi ti porta inevitabilmente a fare errori grossolani,...
    Hai potenzialmente edge così facendo in tutte quelle situazioni in cui i più direbbero "e ora che faccio"? ..
    Conta però che quelle sono le situazioni più rare, e ci sta sapere muoversi li, ma conta che è scorretto se il sapersi muovere lì ti porta a fare errori nelle situazioni più comuni..
    Spero di essermi espresso abbastanza bene da non far passare queste parole come una critica nei tuoi confronti, perchè non voglio che sia così, ma piuttosto dei consigli sul come sfruttare al meglio tutte le tue risorse minimizzando gli sprechi di tempo/energie/neuroni ..
    Un grande GL!
    ti seguo,
    Mattia

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