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Discussione: [2016] Gestire un downswing

  1. #81
    Tight Agressive L'avatar di ClouD
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    Citazione Originariamente Scritto da OBBLIGOVINCERE Visualizza Messaggio
    Collusion o cosa?
    Collusion c'è di sicuro a tutti i tavoli. Infatti giocare PLO sulle room cinesi equivale a buttare via soldi. Il problema è che ho avuto il fortissimo sospetto ci fossero super users.

  2. #82
    Monkey Tilt L'avatar di romeo4you
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    mi permetto di chiedere
    info su natural8 o circuito gggnetwork se non erro?
    molto streamer di twitch l'anno inserita per mtt
    da brian paris a courtiebee a buhelro che credo si a semi sponsorizzato
    lo ammetto soffro di dislessia da tasierta siate indulgenti
    ogni consiglio elargito lo ricambio con consulenze legali
    approfittatene!!! non capitano mai avvocati generosi

    il poker è come una vasca piena di diamanti e di merda. Sai che ci sono tantissimi diamanti dentro ma che c'è anche molta merda, se sai scavare bene puoi diventare ricco. Ma non sai quanto è profonda la vasca e puoi scavare solo a mani nude.

  3. #83
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    Citazione Originariamente Scritto da romeo4you Visualizza Messaggio
    mi permetto di chiedere
    info su natural8 o circuito gggnetwork se non erro?
    molto streamer di twitch l'anno inserita per mtt
    da brian paris a courtiebee a buhelro che credo si a semi sponsorizzato
    Non so per MTT, ma per il cash game bannano i player vincenti. Se chiedi al loro supporto, su fb, ti confermeranno che hanno dei parametri per valutare se un giocatore e' conforme al loro acquario

  4. #84
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    Citazione Originariamente Scritto da ClouD Visualizza Messaggio
    Io penso di essere stato bellamente scammato sulle room cinesi, ed è molto probabile che ci siano super users e sicuramente quasi tutti sono colluders. Buona fortuna.
    Nel corso degli anni ti sei fatto vendere guide per aumentare le dimensioni del pisello, corsi di memoria, erbe per incrementare l'intelligenza. Ogni tipo di software e chissà quale altra stortezza.

    Hai anche pensato bene di metterti a giocare il NL3k deep su un app cinese senza manco sapere come funzioni uno stake o un makeup, facendoti sostanzialmente scammare anche li.

    LiquidPoker - Road to 100k, a new adven

    Ora vorresti farci credere di esserti ACCORTO che ai tavoli qualcosa non era regolare. Venvia Carlo se ti avessero voluto truffare saresti stato l'ultimo a saperlo.

  5. #85
    Moderatore L'avatar di yomik
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    Hi guys,

    è tempo di scrivere qualche altra riga in questo blog. Partiamo dall'evento più importante. Panioncelli mi dava al 5%, Masia al 4%, Ipsos tra il 6 ed il 7%. Ed invece è successo. L'ingegneria italiana, il 23 Luglio scorso, ha raschiato il fondo del barile proclamandomi dottore in Ing.Gestionale.

    Una giornata memor.....NO! Partiamo dal meteo. Uno si laurea il 23 Luglio a Bari. Ti aspetti 68 gradi all'ombra con i vecchi che parlano dell'ultima pioggia vista nel primissimo dopoguerra. Ed invece no. Pioggia per tutto il giorno, o quasi. D'altronde lo spirito fantozziano che ha accompagnato per tutti questi anni sto calvario di laurea non poteva non manifestarsi anche all'ultimo secondo con una sana scrosciata d'acqua che ha fatto saltare in parte i piani della giornata. Ma non è finita qui.

    La seduta di laurea va raccontata. 132 laureandi in un solo giorno suddivisi in 8 gruppi ed in 2 aule magna. Una dotata di climatizzazione l'altra no. Il mio gruppo perde il flip e finiamo nell'aula magna sfigata dotata di 3 pale per la ventilazione che avrebbero dovuto rinfrescare l'aria. Ma se sei al 23 di Luglio e c'è una umidità del 90% puoi essere anche una cazzo di pala eolica: non servi ad una sega. Sicchè la seduta è iniziata in un clima interno da 30 e passa gradi. Ho visto gente entrare con la pagnotta ed uscire col pane, per quanto faceva caldo.

    Il disagio è stato palese e complice la "fretta" di sentire tutti e di giungere alla proclamazione asap, la commissione ha dato il meglio di se dando 5 minuti di tempo ad ogni laureando per esporre la propria tesi ed un massimo di 8 slide. Una mortificazione per chi, forse sbagliando, per la tesi ha sputato sangue e sudore (e soldi...e su questo ci tornerò). Mentre veniamo convocati per le firme pre-seduta e ci viene chiesta la chiavetta usb per passare il file power point sul pc della seduta, scopriamo che tale pc è un residutato bellico. Uno di quei portatili spessi come una trave, SO Windows XP, power point 2007. A quel punto sai già che le animazioni che hai inserito nelle tue slide non partiranno. Verificarlo è soltanto una formalità. Insomma 5 minuti di presentazione, con slide fisse. Io in quel momento so già che la mia seduta di laurea sarà una mega-cagata.

    Nei giorni precedenti, in una riunione del gruppo, avevamo stabilito che il primo del gruppo che sarebbe stato chiamato ad esporre avrebbe abbassato il volume dei suoni del pc fino a "mutarlo". Già perchè dovete sapere che giù in Afr...scusate, giù al Politecnico, quando inizi la tua esposizione devi far partire un timer. Allo 0, il timer suona. Che bello!!!!!! Per fortuna il primo ragazzo si comporta bene ed almeno questo "simpatico" gesto nei nostri confronti, riusciamo a sterilizzarlo.

    Candidato numero 3. Sono io. Sono sudato all'inverosimile. Ho il dubbio di non ricordarmi nulla del discorso di presentazione. Ma nei 5mt dalla sedia al podio (e che podio!) faccio un rapido recap. Ricordo tutte le transizioni tra una slide e l'altra. Il resto può anche non venirmi in mente. L'oratoria non mi manca. Me la caverò. Ed eccomi sul podio. Ora...... Uno si aspetta un podio carino, da aula magna del terzo politecnico d'Italia. Voglio rassicuravi. Il podio carino c'è. Ma non funziona. Quando fa troppo caldo il mic si scalda e va a scatti. Nella seduta mattutina in cui si è verificato l'intoppo hanno subito provveduto a trovare una soluzione. Banco delle scuole elementari con su sgabello di quelli che giri la seduta e si alza/abbassa + pc sopra. D'altronde ad ingegneria mica siamo fessi!!!!

    A quel punto ricordo bene di essermi domandato "marco cosa provi in questo momento?". Risposta: "solo tanta delusione".

    Vedete: non è questione di chissà cosa. Non credo di aver raggiunto un traguardo della madonna, ma farlo in un contesto così degradato mi ha lasciato un senso di profonda delusione interiore. Immagino mia madre che si aspettava una struttura all'altezza, al pari dei miei parenti presenti, vedermi esporre la tesi in 5 minuti da un banco sormontato da sgabello e pc del '46, per mezzo di slide fisse, senza la minima animazione. "Ma io sto qua l'ho mandato a fare l'università in africa o che?".

    Uno poi non ci vuol pensare ma... sapete quant'è costata quella seduta? Non parlo dei bolli e del costo della pergamena. Parlo proprio di quei 5 minuti merdosi e dell'"affitto" di quella "attrezzatura". 83 euro. 83 euro diamine santo, dopo averne spesi 60 per una tesi da consegnare come minimo in cartoncino che sarà già stata buttata nel deposito tesi. 83 euro per uno spettacolo penoso. Delusione. Soltanto delusione.

    Smaltita un po' sono in piedi difronte alla commissione. Mi aspetto un determinato voto. Ho preso 30 al "pre-tesi" che significa che dovranno darmi la base + il massimo del punteggio base per la tesi + possono aggiungere qualcosa. Sulle prime due cifre ci siamo, sulla terza mi aspettavo di più. Mi proclamano, esco fuori, festegg.....Spariti i miei famigliari. "Oh ma dove siete?????". I commessi del politecnico li avevano spediti in un'area. E loro erano stati gli unici a dar retta ai commessi. Sicchè mentre tutti festeggiano all'uscita della porta dell'aula, io sono lì a cercare i miei che son 2 piani sotto. Mi avvicina mia sorella e mi dice: "Marco non ho svuotato la memoria della fotocamera stamattina... ho potuto registrare solo 2 minuti della tua esposizione". DELUSIONE. PROFONDA DELUSIONE.

    Stappo la bottiglia e mi tiro in corpo 1 litro di spumante. Voglio dimenticare...

    Voglio dimenticare gli ultimi 4 mesi passati in apnea. Pochi giorni prima dell'ultimo esame, ho rotto con quella che pensavo potesse essere la ragazza definitiva. Che ho amato parecchio e che riusciva a darmi fiato quando fiato non ne avevo. Tecnicamente "ho rotto" è sbagliato da dirsi. Ha fatto tutto lei senza che ve ne fosse motivo. Tanto che per descrivere meglio la scena potrei far ricorso alle storie dei cani abbandonati in autostrada. Sali in macchina convinto di andare in vacanza ed ad un certo punto finisci legato al guard-rail. Ma come? Oh? Ma perchè? Ma che senso ha?

    Per dimenticare, o per far finta di dimenticare, mi sono dato allo studio. Sessioni come non ne ho mai fatte in vita mia. Cura dei particolari estrema, approfondimento, simulazioni dell'esame etc. Passarlo è stato una specie di toccasana. Non oso immaginare cosa ne sarebbe stato di me se avessi preso anche quella porta in faccia.

    L'esame mi va bene al punto che una coppia mi chiede se fossi disponibile ad aiutarli. Io sono lì per dire "guardate vorrei andare a casa, sprofondare nella vasca da bagno e provare ad alcolizzarmi male per dimenticare quest'ultima settimana" che loro mi offrono denaro.

    Ora: quest'ultimo anno economicamente parlando è stato un disastro. Ad Ottobre 17 ho smesso di giocare e credo che da quel cash out non mi sia entrato 1 solo altro cent in tasca. Ovviamente quando le entrate rallentano, le spese aumentano. E quei 20e/h con i quali pagarmi seduta, bolli, tesi e quant'altro, d'improvviso mi sembrano infoldabili.

    Iniziano così 3 settimane di ripetizioni + studio e stesura tesi. Tesi che ho iniziato tempo addietro ma che ho dovuto nel frattempo accantonare per problemi legati proprio a quel benedetto ultimo esame che mi ha portato via 8 mesi di tempo (2 in più rispetto alla media). In questo periodo ho iniziato a sognare non più i caraibi, la spiaggia ed una capiroska alla pesca, ma un'aula climatizzata e la doccia ghiacciata di fine serata. Uscivo di casa alle 8 rientravo alle 9-10 di sera con almeno 10-15km di cammino sotto il sole nelle gambe per spostamenti dovuti a sedi distaccate, biblioteca, studio del prof, casa dei ragazzi a cui ho dato ripetizioni etc.

    Le cose vanno in un modo così frenetico che 3 settimane volano. O meglio: le vivo in apnea come i mesi precedenti. Senza avere un momento per me per mettere in fila i pensieri, capire cosa fare e dare un senso a sto mega-sbattimento al quale mi sto sottoponendo.

    Non ci riesco ed è forse per questo che ho vissuto anche quel benedetto 23 Luglio con una sensazione di stanchezza prevalente su tutto il resto, che tra qualche tempo rimpiangerò. Ma va bene così.

    //

    Finita l'uni mi è toccato lasciare Bari. E voi non potete capire quanto mi dispiace. Negli ultimi 2 anni ho considerato Bari casa tanto quanto la mia vera casa. Lasciarla mi pesa. Ma dicono che per crescere bisogna uscire dalla propria zona di comfort. Sicchè a Settembre me ne vado a Roma. Obiettivo diventare un project manager in 12 mesi e magari sperimentare un metodo di apprendimento meno faticoso rispetto a quello del Politecnico dove devi sgomitare per qualunque cosa finendo per bruciare preziose energie mentali per menate tipo "trova la copisteria che ha il materiale di quel prof".

    Prima però mi sparo 4 giorni a Berlino in compagnia di amici. Se avete consigli, sparateli qui che sta cosa di Berlino ad Agosto mi puzza un po' di truffa :/

    Di poker tornerò a parlarne a breve.

    Stay tuned.
    Ultima modifica di yomik; 02-08-2018 alle 09:47
    Chi ha assimilato il concetto di lungo periodo nel poker e lo applica alla vita reale, farà scelte sempre migliori degli altri; a volte il risultato sarà positivo a volte no, perchè come ho detto la varianza real life è molto + sick della varianza a poker; ma intanto costui saprà andare dritto sulla sua strada e nel long term avrà sempre ragione su chi basa le proprie scelte sui results immediati.

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  6. #86
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    Se vieni a Roma dovremo organizzare una cena di cbet^^

  7. #87
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    Ho rimandato questo post per tanto tanto tempo. Stasera, complice una connessione praticamente assente, è arrivato il momento di scrivere due righe di aggiornamento.

    Ottobre '18

    La felicità è una cosa bellissima. Alzarsi la mattina ed essere felici per ciò che si è vissuto il giorno prima e per ciò che si vivrà di lì a poco, è una sensazione impagabile. Per 9 mesi sono stato felice. In quei 9 mesi ho fatto un master in project management alla luiss business school di roma. Sintetizzare tutto è praticamente impossibile. Villa Blanc è un posto fantastico, l'organizzazione luiss business school è top di gamma. I ragazzi conosciuti mi sono entrati dentro, si sono presi un posto 1cm sotto la mia pelle e spero vivamente che non si muovano più da lì. Ed in ultimo... il project management è veramente ciò di cui voglio occuparmi nei prossimi 30-40 anni.

    Luglio '19

    Alla fine del master ho iniziato una 3 mesi di colloqui di lavoro, in giro per l'italia. Roma, Milano, Torino, Verona, Trieste. In molti di questi colloqui mi è stato chiesto del poker (che ho inserito nel CV) ed in 1 caso specifico mi sono trovato davanti un recruiter con un passato da massgrinder su GD. Poker a parte è stato pazzesco ricevere così tante attenzioni da aziende che francamente non credevo di poter stuzzicare. Da 2 dozzine di colloqui con aziende diverse, sono venute fuori 6 proposte di contratto. E quando tutto sembrava fatto con un'azienda di consulenza milanese (con tanto di dati comunicati, lettera di assunzione compilata ed imbustata in attesa di essere imbucata), ecco che arriva la telefonata che cambia tutti i miei piani.

    Immaginate di dover scegliere tra un'opzione che garantisce da subito stabilità contrattuale e RAL competitiva, ed uno stage per una delle big4 di consulenza, con sole 48h di tempo per dare una risposta.

    Immaginate inoltre di avere il cuore e la mente che propendono per la seconda opzione, nonostante ci fossero serie possibilità di ritrovarsi appiedato al termine del periodo di stage, con 30 anni già compiuti e dunque meno appetibile per le aziende orientate verso la somministrazione di contratti di apprendistato per le figure junior in assunzione.

    Settembre '19

    Pronti, partenza, via. Primo giorno di lavoro per EY. Orario di uscita 18.15. Secondo giorno di lavoro per EY. Orario di uscita 20.45. Per chi non ha mai avuto a che fare con la consulenza, sappiate che buona parte dei clichè che si porta dietro, sono veri. Un consulente è tutto ed è niente. Le big4 sono tutto e non sono niente. Resta la fatica di vivere settimane che sono un unicum dal lunedì mattina al venerdì sera, con delle pause per qualche ora di sonno e soprattutto per una doccia ed un cambio d'abito.

    Un'esperienza in consulenza può essere bellissima o pessima, proprio in base a ciò che vi sentirete raccontare da molti: il team nel quale si capita. Se il vertice alto del team ha cultura di management, fidatevi che le lunghe giornate passano bene e si trova anche il tempo per andare in palestra o fare aperitivo durante la settimana. Se in cima invece c'è gente che è lì soltanto perchè questioni di anzianità è la fine. La fine di ogni genere di vita, rapporto sociale, sanità mentale etc. Non vi dirò quale delle due esperienze sto vivendo ma insomma.. sappiate che non è semplice. Non è semplice essere sicuri al 200% di qualcosa e di dover tacere difronte al volere del capo. Essermi preparato nel corso degli anni, mi è servito a non rovesciare la scrivania alcune sere in cui l'ignoranza andava di pari passo con la maleducazione. Neverthless è dura.. veramente dura.

    Giovedì scorso

    "Pronto Marco.. sono tizia.. abbiamo ricevuto feedback positivi dai tuoi capi e pertanto abbiamo concordato di terminare lo stage e di promuoverti al rank successivo". Avessi avuto il tempo di festeggiare non sarei andato oltre un respiro profondo ed un goccio di yamazaki. Le scadenze di progetto non mi hanno concesso neanche quello. E così ho "festeggiato" con una coca zero, venerdì sera, in camera mia, dopo una doccia durata una vita.

    Ci sono momenti in cui realizzi che determinate decisioni prese nel corso del tempo, tutte dotate di un certo tasso di rischio calcolato e raffrontato rispetto al probabile payoff, erano corrette. La scelta di non fare la magistrale e di prendere un master. La scelta di imparare il PM con quel master piuttosto che con altri master notevolmente più economici. La scelta di tenere botta difronte ai tanti, poco avvezzi ai percorsi non lineari, che pronosticavano un mero bagno di sangue economico. Ecco tutta sta roba mi è passata per la testa nel momento in cui ho firmato il nuovo contratto.

    Marco 2 Naysayers 1. Partita finita. Ora ne inizia un'altra. Inizia domani e nonostante la stanchezza fisica sia tanta, non vedo l'ora di poterla affrontare.

    //

    Dal punto di vista personale, sono stati mesi strani. Credevo che non si potesse veramente scegliere di mettere da parte qualcosa per dedicarsi solo ad un'altra. Da Ottobre fino allo scorso Dicembre non toccato carta da poker. Non ho giocato 1 mano. Neanche nei sng organizzati in uni. Testa bassa, studio, poche distrazioni.

    A Dicembre, complice una bellissima pertosse (pd una roba brutta da avere da grandi), ho avuto parecchio tempo a disposizione e la voglia è rimontata. Sono tornato a grindare "for relax" con risultati che sarebbero anche più che buoni, se non fosse che non m'importa. Al momento clicco perchè mi piace. A fine anno vedremo tireremo le somme e vedremo se poker>RAL o viceversa.

    Il prossimo aggiornamento non so dirvi quando arriverà ma posso spoilerarvi il contenuto. Avrò un nuovo lavoro di cui parlarvi. Un'altra azienda, un'altra sfida e forse uno stato d'animo nettamente più sereno.

    Bella.
    Chi ha assimilato il concetto di lungo periodo nel poker e lo applica alla vita reale, farà scelte sempre migliori degli altri; a volte il risultato sarà positivo a volte no, perchè come ho detto la varianza real life è molto + sick della varianza a poker; ma intanto costui saprà andare dritto sulla sua strada e nel long term avrà sempre ragione su chi basa le proprie scelte sui results immediati.

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    in EY da associate sei in apprendistato tre anni giusto?

  10. #89
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    Citazione Originariamente Scritto da Guidus88 Visualizza Messaggio
    in EY da associate sei in apprendistato tre anni giusto?
    uhm per gradi

    associate da noi è un rank altissimo (alle soglie del partner)

    apprendistasto o cmq il primo rank da non stagista prevede 2 anni di apprendistato.

    se entri con 3 è perchè ci sono una serie di ragioni.. dipende dai carichi e dalle commesse al momento in cui firmi.. ad esempio febbraio è tra i mesi peggiori per passare staff per la mia service line (che worka al 99% col settore pubblico).. per cui m'han dato 3 anni di apprendistato.. in molti casi però appena spunta fuori la commessa, riducono da 3 a 2 così da riportarti nel career path standard che prevede 2 anni di apprendistato e poi tempo indeterminato
    Chi ha assimilato il concetto di lungo periodo nel poker e lo applica alla vita reale, farà scelte sempre migliori degli altri; a volte il risultato sarà positivo a volte no, perchè come ho detto la varianza real life è molto + sick della varianza a poker; ma intanto costui saprà andare dritto sulla sua strada e nel long term avrà sempre ragione su chi basa le proprie scelte sui results immediati.

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  11. #90
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    Citazione Originariamente Scritto da yomik Visualizza Messaggio
    Ho rimandato questo post per tanto tanto tempo. Stasera, complice una connessione praticamente assente, è arrivato il momento di scrivere due righe di aggiornamento.

    Ottobre '18

    La felicità è una cosa bellissima. Alzarsi la mattina ed essere felici per ciò che si è vissuto il giorno prima e per ciò che si vivrà di lì a poco, è una sensazione impagabile. Per 9 mesi sono stato felice. In quei 9 mesi ho fatto un master in project management alla luiss business school di roma. Sintetizzare tutto è praticamente impossibile. Villa Blanc è un posto fantastico, l'organizzazione luiss business school è top di gamma. I ragazzi conosciuti mi sono entrati dentro, si sono presi un posto 1cm sotto la mia pelle e spero vivamente che non si muovano più da lì. Ed in ultimo... il project management è veramente ciò di cui voglio occuparmi nei prossimi 30-40 anni.

    Luglio '19

    Alla fine del master ho iniziato una 3 mesi di colloqui di lavoro, in giro per l'italia. Roma, Milano, Torino, Verona, Trieste. In molti di questi colloqui mi è stato chiesto del poker (che ho inserito nel CV) ed in 1 caso specifico mi sono trovato davanti un recruiter con un passato da massgrinder su GD. Poker a parte è stato pazzesco ricevere così tante attenzioni da aziende che francamente non credevo di poter stuzzicare. Da 2 dozzine di colloqui con aziende diverse, sono venute fuori 6 proposte di contratto. E quando tutto sembrava fatto con un'azienda di consulenza milanese (con tanto di dati comunicati, lettera di assunzione compilata ed imbustata in attesa di essere imbucata), ecco che arriva la telefonata che cambia tutti i miei piani.

    Immaginate di dover scegliere tra un'opzione che garantisce da subito stabilità contrattuale e RAL competitiva, ed uno stage per una delle big4 di consulenza, con sole 48h di tempo per dare una risposta.

    Immaginate inoltre di avere il cuore e la mente che propendono per la seconda opzione, nonostante ci fossero serie possibilità di ritrovarsi appiedato al termine del periodo di stage, con 30 anni già compiuti e dunque meno appetibile per le aziende orientate verso la somministrazione di contratti di apprendistato per le figure junior in assunzione.

    Settembre '19

    Pronti, partenza, via. Primo giorno di lavoro per EY. Orario di uscita 18.15. Secondo giorno di lavoro per EY. Orario di uscita 20.45. Per chi non ha mai avuto a che fare con la consulenza, sappiate che buona parte dei clichè che si porta dietro, sono veri. Un consulente è tutto ed è niente. Le big4 sono tutto e non sono niente. Resta la fatica di vivere settimane che sono un unicum dal lunedì mattina al venerdì sera, con delle pause per qualche ora di sonno e soprattutto per una doccia ed un cambio d'abito.

    Un'esperienza in consulenza può essere bellissima o pessima, proprio in base a ciò che vi sentirete raccontare da molti: il team nel quale si capita. Se il vertice alto del team ha cultura di management, fidatevi che le lunghe giornate passano bene e si trova anche il tempo per andare in palestra o fare aperitivo durante la settimana. Se in cima invece c'è gente che è lì soltanto perchè questioni di anzianità è la fine. La fine di ogni genere di vita, rapporto sociale, sanità mentale etc. Non vi dirò quale delle due esperienze sto vivendo ma insomma.. sappiate che non è semplice. Non è semplice essere sicuri al 200% di qualcosa e di dover tacere difronte al volere del capo. Essermi preparato nel corso degli anni, mi è servito a non rovesciare la scrivania alcune sere in cui l'ignoranza andava di pari passo con la maleducazione. Neverthless è dura.. veramente dura.

    Giovedì scorso

    "Pronto Marco.. sono tizia.. abbiamo ricevuto feedback positivi dai tuoi capi e pertanto abbiamo concordato di terminare lo stage e di promuoverti al rank successivo". Avessi avuto il tempo di festeggiare non sarei andato oltre un respiro profondo ed un goccio di yamazaki. Le scadenze di progetto non mi hanno concesso neanche quello. E così ho "festeggiato" con una coca zero, venerdì sera, in camera mia, dopo una doccia durata una vita.

    Ci sono momenti in cui realizzi che determinate decisioni prese nel corso del tempo, tutte dotate di un certo tasso di rischio calcolato e raffrontato rispetto al probabile payoff, erano corrette. La scelta di non fare la magistrale e di prendere un master. La scelta di imparare il PM con quel master piuttosto che con altri master notevolmente più economici. La scelta di tenere botta difronte ai tanti, poco avvezzi ai percorsi non lineari, che pronosticavano un mero bagno di sangue economico. Ecco tutta sta roba mi è passata per la testa nel momento in cui ho firmato il nuovo contratto.

    Marco 2 Naysayers 1. Partita finita. Ora ne inizia un'altra. Inizia domani e nonostante la stanchezza fisica sia tanta, non vedo l'ora di poterla affrontare.

    //

    Dal punto di vista personale, sono stati mesi strani. Credevo che non si potesse veramente scegliere di mettere da parte qualcosa per dedicarsi solo ad un'altra. Da Ottobre fino allo scorso Dicembre non toccato carta da poker. Non ho giocato 1 mano. Neanche nei sng organizzati in uni. Testa bassa, studio, poche distrazioni.

    A Dicembre, complice una bellissima pertosse (pd una roba brutta da avere da grandi), ho avuto parecchio tempo a disposizione e la voglia è rimontata. Sono tornato a grindare "for relax" con risultati che sarebbero anche più che buoni, se non fosse che non m'importa. Al momento clicco perchè mi piace. A fine anno vedremo tireremo le somme e vedremo se poker>RAL o viceversa.

    Il prossimo aggiornamento non so dirvi quando arriverà ma posso spoilerarvi il contenuto. Avrò un nuovo lavoro di cui parlarvi. Un'altra azienda, un'altra sfida e forse uno stato d'animo nettamente più sereno.

    Bella.
    Complimenti!

    Volevo chiederti una cosa, in che forma hai inserito il poker nel curriculum? Io ero indeciso se farlo o meno, anche perché non saprei se inserire 'professional poker player' o altro

  12. #91
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    Citazione Originariamente Scritto da Omarrr Visualizza Messaggio
    Complimenti!

    Volevo chiederti una cosa, in che forma hai inserito il poker nel curriculum? Io ero indeciso se farlo o meno, anche perché non saprei se inserire 'professional poker player' o altro
    qualche giorno fa a mo di sfottò ti riferivi a me dicendo "sembra il classico omino che è appena entrato in un'azienda internazionale"

    ecco sfotti omar... non smettere mai di farlo... che la mattina ho bisogno anche di quelli come te...
    Ultima modifica di yomik; 17-02-2020 alle 22:45
    Chi ha assimilato il concetto di lungo periodo nel poker e lo applica alla vita reale, farà scelte sempre migliori degli altri; a volte il risultato sarà positivo a volte no, perchè come ho detto la varianza real life è molto + sick della varianza a poker; ma intanto costui saprà andare dritto sulla sua strada e nel long term avrà sempre ragione su chi basa le proprie scelte sui results immediati.

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  13. #92
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    Citazione Originariamente Scritto da yomik Visualizza Messaggio
    qualche giorno fa a mo di sfottò ti riferivi a me dicendo "sembra il classico omino che è appena entrato in un'azienda internazionale"

    ecco sfotti omar... non smettere mai di farlo... che la mattina ho bisogno anche di quelli come te...
    Ci avevo preso però lol, quelle frasi quello facevano trasparire, oltre che, secondo me, poca attinenza alla questione di cui si parlava. Non era un insulto alle grandi aziende, ci sto facendo anche io colloqui
    Detto questo sono felice di esserti utile, ancora complimenti

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  15. #93
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    Il prossimo aggiornamento non so dirvi quando arriverà ma posso spoilerarvi il contenuto. Avrò un nuovo lavoro di cui parlarvi. Un'altra azienda, un'altra sfida e forse uno stato d'animo nettamente più sereno.

    Ripartiamo da qui. Ripartiamo da una sera pre-covid, di ritorno da Milano dove nel giro di 48h ero riuscito ad ottenere una proposta di contratto da un'azienda bellina. Quando ho scritto l'ultimo post ero "convinto" che lasciare EY fosse la scelta giusta. Troppi fattori contro, pochissimi pro.

    Quella notte però accadde una cosa. Provai a guardare la situazione da un altro punto di vista. Un punto di vista più razionale e meno emotivo. Dati piuttosto che sentimenti.

    Si fece presto mattino e sulla metro per andare a lavoro presi la decisione finale: sarei rimasto.

    Quando si è sotto pressione si tende a mal pesare una certa serie di avvenimenti. C'è chi sovrastima la probabilità che qualcosa accada e chi la sottostima. Io faccio parte della seconda categoria. Ciò che non ritenevo probabile era il verificarsi della più banale delle cose all'interno di una service line: il cambio team per sopraggiunte esigenze.

    Dalla prima decade di Maggio faccio parte di un nuovo team. Addio audit, spero di non incontrarti mai più. Benvenuta Technology Solution Delivery. Spero di restare con te a lungo.

    Cosa è cambiato? Direi tutto...

    Mi aggancio al 3d sullo smartworking etc, e parto dal punto fondamentale. Son cambiati i miei manager e dal mazzo ho pescato i top jolly ever. Come ho detto qualche post fa, checchè se ne pensi, per ricoprire al meglio un ruolo manageriale, tocca studiare management. Non management d'impresa. O meglio non solo. Parlo di management a 360 gradi che incorpora anche le diffusamente sottovalutate soft skills. Per essere manager devi avere un bagaglio hard ma soprattutto un fottuto bagaglio soft con il quale declinare le competenze, nel mio caso, IT.

    In Luiss ci bombardarono con questi concetti. Una marea di ore passate a studiare modelli dell'ultimo secolo e mezzo sul comportamento dei lavoratori comparato per diversi stili di management. Altre millemila ore passate a studiare la performance del team, il team stesso, le tecniche di gestione del team etc. Io in sta roba c'ho sempre creduto. E' stato il motivo per cui sono uscito dalla scatola di ingegneria ed ho scelto di proseguire con un master. Ma vedere queste robe applicate nel day by day da una persona con una decina di anni di esperienza, credetemi: vi lascia di stucco.

    Il mio nuovo capo è il mio idolo. Sono serio cazzo. Il mio nuovo capo mi lascia a bocca aperta quando usa le tecniche di negoziazione che ho studiato sui libri, durante una call con il cliente e finisce per spuntarla. Quel momento in cui ti accorgi che la sta combinando e ti godi la reazione preventivata del cliente, mi fa venire la pelle d'oca.

    Il mio nuovo capo mi cazzia quando do i crediti di una scelta giusta al mio collega dicendomi: "siamo un team. niente nomi nè rank". Il mio nuovo capo mi sprona ogni santo giorno dandomi consigli su quali aspetti migliorare, ponendo delle deadline entro le quali mostrare miglioramenti. Niente di folle per carità. Per intenderci: sono owner di un filone del progetto. Prima lo ero dal punto di vista della realizzazione del deliverable. Poi ho iniziato ad affiancarlo nelle call con il cliente. Poi qualche breve intervento di supporto. Poi "ti fai la seconda parte". Poi "Marco non posso collegarmi, apri tu e vai avanti". Poi "vai..io parlo solo se serve". Poi "cliente lo SME è Marco, conviene che senti lui.. tienimi solo nel loop".

    Il mio nuovo capo mi da fiducia. E visto il suo modo di "investire" su di me, ci penso 30 volte su qualcosa. Rivedo 30 volte un deliverable, scopro typos che prima mi sfuggivano etc. Se sbaglio? se sbaglio segna il punto, rifletti, impara.

    Qui vale la pena di agganciare l'altro punto della discussione sullo smart etc..

    non farti sfruttare, non farti fregare, non farti mettere in testa determinate cose

    Se le cose fossero rimaste come l'autunno scorso, avreste avuto ragione voi. Ora però le cose sono cambiate e guai a chi tocca la mia situazione attuale. E' palese che questo sia l'envirorment close to the nuts nel quale fare i primi anni di esperienza. 2 mesi con il mio nuovo capo valgono quanto i primi 8 con il vecchio management.

    Ho sempre creduto che in presenza di motivi validi, donare una decina di ore di straordinari a settimana all'azienda, fosse una strada tutto sommato ok.

    Cioè: per quale motivo fai le 20? Perchè il PM è uno scappato di casa? Perchè fa gold plating per fare bella figura con il cliente usando i suoi schiavi? Ok questo è un ambiente folle dal quale fuggire.

    Fai le 20 perché a te che sei appassionato di Scrum ti viene detto "costruisci il backlog, organizzalo e poi lo vediamo insieme"? Ok, ci sto. Durante la review il capo prende il controllo del mouse e ti fa vedere 2-3 cose per far prima una roba e ti spiega quali logiche sono più utili per fare x, quali per fare y, quali per fare z? YES, PLEASE! Si possono fare anche le 22, chi minchia se ne fotte. Da mattina a sera ho imparato a fare 5 cose e da domani avrò modo di implementarle. Quanti hanno queste opportunità? Quanti, tra 6 mesi potranno dire di aver messo a terra un intero progetto di riorganizzazione dell'ITSM di una grossa azienda italiana, tramite software con il quale siamo in partnership? il 10% di tutta la service line? Bene, allora affare fatto. Prenditi il mio tempo in più. Prenditelo senza problemi.

    Ok rifiatiamo...

    L'approccio che ho nei confronti della vita in questo periodo è: fare x è funzionale per il mio obiettivo? Se si, tante contra non contano. Quello di cui mi sono accorto è che c'è tantissima mediocrità in giro. Mediocrità della quale io faccio ancora parte, intendiamoci, ma dalla quale voglio emergere. E voglio emergere prima che sia troppo tardi. Prima che agli occhi dei decision makers, di quelli che con uno schiocco di dita possono cambiarti per sempre la vita dal punto di vista finanziario, marco pasqua diventi uno dei tanti. Uno che ok, come lui ne trovo altri 100.

    Sono e saranno anni di sacrifici. Ma ogni giorno che passa, fortunatamente, diminuisce il senso di darla su. Ho fatto una triennale tra mille difficoltà. Ho investito quasi tutto quello che avevo per il master. Sono riuscito ad entrare in una azienda che offre tantissime opportunità. Ha realmente senso star lì a sindacare sull'orario di chiusura? Nah.

    Me la sono scelta complicata sta vita. Me la sarei potuta scegliere nettamente più semplice.

    But i like my chances ed il risultato finale mi interessa il giusto... altrimenti che senso quella firma post che mi porto dietro da quasi 10 anni...

    Bella
    Chi ha assimilato il concetto di lungo periodo nel poker e lo applica alla vita reale, farà scelte sempre migliori degli altri; a volte il risultato sarà positivo a volte no, perchè come ho detto la varianza real life è molto + sick della varianza a poker; ma intanto costui saprà andare dritto sulla sua strada e nel long term avrà sempre ragione su chi basa le proprie scelte sui results immediati.

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    So...

    Il 4 Dicembre scorso sono andato live con il mio vero progetto da quando sono in EY. Ma facciamo qualche passo indietro e vediamo come ci siamo arrivati al 4 Dicembre e come sono andate le cose da quel giorno a giovedì scorso.

    Come detto nel precedente post da quando sono in questo nuovo team, la giornata lavorativa è cambiata completamente.

    Niente più panico, paura di andare a lavoro, vomito per le attività, ma passione, dedizione, voglia di imparare, di migliorare, di prendermi sempre più responsabilità.

    Sono stati questi i driver che ci hanno consentito di andare live il 4 dicembre con una piattaforma IT di trouble ticketing per un grosso cliente del mondo Energy&Utilities. Tutto sommato siamo andati live bene, al netto di qualche minor bug che abbiamo assorbito velocemente.

    Il 4 Dicembre è nato il mio primo bambino quindi ed a quel giorno ci sono arrivato dando tutto me stesso per 4 mesi di fila, senza 1 giorno di ferie, a ritmi da 11h+ al giorno di lavoro. Come vi dicevo nel precedente post, grazie alla fiducia dei miei manager, sono stato coinvolto sempre più in tutti i filoni di progetto, fino a praticamente essere lo sme di turno.. quello a cui, rank a parte, toccava rivolgersi per capire come realmente stavano le cose.

    Se da un lato tutto questo mi inorgoglisce parecchio, dall'altro non posso ignorare...le macerie di una vita vissuta solo ed esclusivamente in funzione di quel fottuto progetto...

    Dal punto di vista personale, ubriaco di voglia di fare, crescere, dimostrare a tutti che ci si può fidare di me, che il mio team è in grado di fare un progetto simile etc, è stato un mero disastro...

    Partiamo dagli affetti. Ecco quelli sono... svaniti... potrei dare la colpa a tante cose, ma la colpa maggiore devo darla a me stesso. Sono sparito dalla circolazione. Completamente evaporato. Coinquilini a parte credo di aver trascorso un cospicuo numero di settimane senza aver incrociato o parlato di persona con altra anima viva. Sparito da aperitivi, da pranzi, da cene, da appuntamenti nel week end.

    Voi vi chiederete: ma come cazzo è possibile? Beh ve lo spiego..

    Lunedì-Venerdì la mia routine è stata: sveglia (6.30 circa), caffelatte, mail + sviluppatori offshore dalle 7.30 circa alle 9. A quell'ora si collegava il resto del team (2 persone) e si iniziava a lavorare sulle attività del day by day. Meeting, deliverable, test, 1 battito di ciglia e sono le 20.. 0 pausa pranzo, lo stomaco che brontola.. le volte che finivo prima delle 20.30 festeggiavo.. addirittura cucinavo qualcosa.. altrimenti doccia, cena di merda, 2 cazzate al pc, e per le 22.30 ero già sotto le pezze..

    Ecco, in 5 righe ho raccontato a cosa cazzo può ridursi una persona quand'è schiavo mentale del proprio lavoro.

    Più volte, su consiglio di molti, ho riflettuto sui miei comportamenti e sulla possibilità di mollare la presa visto e considerato il malsano nel quale stavo sguazzando. Ma ho sempre trovato un motivo, o forse 1 illusione, per andare avanti.

    Mi dicevo che non volevo mollare il progetto, che non volevo mollare il mio capo, che non volevo mollare un treno (la mia service line nel frattempo divenuta transformation technology) finalmente partito a tutta velocità etc.. Ma la realtà è che non volevo fermarmi ad analizzare ciò che stavo permettendo che accadesse...

    Le notti delle 2 settimane precedenti al go live sono state forse il periodo peggiore della mia vita.. 2-3 ore di sonno. Non di più. Mille rimedi provati, mille e 1 fallimenti. L'ansia, la paura, le cose da fare.. Alle 4 del mattino ero già a su a far cose per il "giorno dopo". Ecco lì si è rotto tutto..

    Parlando al mio capo delle condizioni in cui versavo, mi fu detto che post go-live i ritmi sarebbero notevolmente diminuiti e che saremmo planati verso le ferie di natale..

    E invece manco per il cazzo. I ritmi sono aumentati, il disagio è triplicato, la fatica che prima riuscivo ad ignorare a botte di adrenalina, arrivava a fiaccarmi già dal martedì.. ogni singolo giorno è stato un massacro... 8-21..8-22.. 8-sièfattotardicisentiamodopocena..

    Nel frattempo fioccavano le dimissioni in azienda.. prima una poi l'altra, poi tizio, poi la persona a cui ero più legato.. in consulenza ti dicono di non legarti a nessuno.. io l'ho fatto ed è finita che tra una cosa e l'altra ho pianto come un agnellino quando la persona con cui sognavo di fare la scalata aziendale, mi ha abbracciato e mi ha detto "da domani tu giallo io viola"...

    Quella tranvata mi ha distrutto.. ho chiesto 2 giorni di ferie.. niente da fare.. "ammazziamo il backlog prima che il backlog ammazzi noi".. solo che io ero già un cadavere.. un brontolone in grado di lamentarsi di qualunque cosa.. 2 parole 1 bestemmia o una parolaccia.. robe per le quali rabbrividivo da solo..

    Come ci sono arrivato quindi a queste vacanze di natale? A pezzi.. completamente a pezzi.. e non vi nascondo che in questi primi 3 giorni non sono riuscito a non pensare a che 2021 si profila.. un anno difficile tanto quanto il 2020.. con pochissimo worklife balance e la paura di non reggere più dal punto di vista mentale che potrebbe tranquillamente palesarsi in qualche vaffanculo dispensato ad un cliente, ad un capoccia aziendale o a qualcuno di sbagliato.. ecco, quella è la mia più grande paura.. perdere tutto (anche se ci sarebbe da chiedersi cos'è questo tutto) per un gesto.. 1 gesto in 15-16 mesi di dedizione e abnegazione..

    Mi auguro che il 2021 sia un anno più sereno ma confesso di crederci poco. Chi doveva fare un gesto o pronunciare una parola per rasserenare gli animi, non lo ha fatto e credo di sapere il perchè ($$$$).
    Mi auguro di non finire di nuovo in lockdown. Perchè in quella situazione non avrei speranze di reggere. Esploderei male bruciando il "sogno" a pochi mesi dal traguardo..

    Mi auguro infine di ritornare ad avere quei livelli di pazienza, sopportazione, equilibrio che avevo raggiunto a botte di sedute di retrospective e decompressione messe a terra nel corso degli ultimi anni.. quello era un Marco buono.. quello di ora è veramente poca roba..

    auguri a tutti,

    alla prossima..
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  19. #95
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    Spoiler:
    Mi ricordo quando in allenamento facevo i millemetri per aerobica, se partivi troppo veloce schiattavi e quindi occorreva dosare seranamente le energie e gli ultri metri sperare che la fine arrivasse prima, un passo e balzo alla volta.


    GG
    - Ciascuno é l'uomo della propria idea; ci sono molte meno idee che uomini , sicché tutti gli uomini della stessa idea si somigliano , M.Proust
    - The sound of poker : prrrrrrrrrrr , flippare in varianza normal,
    - Non tutte le ciambelle vengono con il buco , pensare con un po' di sano empirismo .

  20. #96
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    siamo fatti ognuno diverso da un altro, ognuno ha le proprie priorità, ognuno ha la propria storia di vita
    ma la vita è una sola per tutti e oltre alla salute la cosa più preziosa che abbiamo è il tempo, il tempo libero per coltivare le nostre passioni

    tu mi sembri essere esattamente nella posizione che io ho cercato di evitare per tutta la vita

  21. #97
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    Citazione Originariamente Scritto da beavis Visualizza Messaggio
    siamo fatti ognuno diverso da un altro, ognuno ha le proprie priorità, ognuno ha la propria storia di vita
    ma la vita è una sola per tutti e oltre alla salute la cosa più preziosa che abbiamo è il tempo, il tempo libero per coltivare le nostre passioni

    tu mi sembri essere esattamente nella posizione che io ho cercato di evitare per tutta la vita
    Fare la " gavetta" comporta investire il proprio tempo x imparare una professione nuova e non si deve confondere in una sorta di stakkanovismo.
    Poi molto dipende anche dalla novità con il tempo troverà sistemi e tecniche migliori tanto da diventare piu' EFFICIENTE e affinare le procedure . Un nuovo Know how , è quello è il capitale intelletuale che farà la differenza tra un professionista o un ingranaggio della catena.
    Ultima modifica di Blitz76; 27-12-2020 alle 21:47
    - Ciascuno é l'uomo della propria idea; ci sono molte meno idee che uomini , sicché tutti gli uomini della stessa idea si somigliano , M.Proust
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  22. #98
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    Lasciate che vi racconti un paio di cose. Stasera le mani vanno veloce su questa tastiera quindi meglio approfittarne.

    Sapete come sono arrivato a volere EY e soltanto EY? Una ragazza..Durante il master ho conosciuto una ragazza che veniva da 2 anni e mezzo di EY. Una bravissima ragazza. Ricca. Ricca a livelli che esiste un mio concetto di ricchezza prima di incontrare sta ragazza, ed un mio concetto di ricchezza dopo aver incontrato sta ragazza.

    Voi immaginatemi: in una villa del '700, 12k + 1 anno di vita a roma posati grazie ad una borsa di studio, a tutto il roll poker e a qualche soldi dei miei. Che cosa potevamo avere in comune io e sta ragazza? Nulla... Poi un giorno mi parla di EY. Io zitto, ascoltavo e già avevo capito di essere innamorato. Di lei? (una ragazza veramente veramente veramente bella) Nah. Di quel mondo che mi aveva appena descritto.

    Un paio di settimane dopo rimasi su a Roma nonostante tutti fossero tornati a casa in previsione della settimana di stop pre-esami. Avevo già studiato tutto sicchè cercai su google maps la sede di EY, scoprii che era a 45m di cammino da casa e partii.

    Via Po 32. Un palazzo di 7 piani affianco alla FIGC e difronte alla Lega Calcio. Villa Borghese ad un passo. 7 piani a specchio. Come nei film di finanza. Il logo in alto. EY. Dal marciapiede difronte il palazzo vedevo sti ragazzi entrare ed uscire e mi domandavo "boh ma io me la posso giocare con questi? non credo.. questi sono la creme.. io mhh uno dei tanti".

    Lì mi sono fottuto. Perchè da quel cazzo di marciapiede, senza dirmelo impormelo con una frase pronunciata, mi ficcai in testa l'idea che gliel'avrei fatta vedere io a tot persone. Sarei entrato nel mondo del lavoro da quella porta. Dalla stessa porta che vide passare la ragazza di cui sopra. Io.. mezzo straccione di periferia. In via Po 32.

    Fast forward circa 15 mesi dopo.

    A fine Novembre io e la mia collega di team (la sorella piccola che non ho mai avuto) veniamo contattati entrambi da una grande azienda a distanza di 5 minuti. Ci vogliono a bordo con loro. Qualche soldo in più, buone prospettive e soprattutto una practice a cui rivolgersi in caso di difficoltà. Per lei, rimasta sotto le mie vecchie cape ad impazzire per la loro incompetenza, è un no-brainer "si lo voglio".

    "Tu invece dirai di no, ti conosco. Di quest'azienda sei innamorato. Potrebbe succedere anche la peggior cosa possibile.. non te ne andresti". Non ditemi pics or didn't happen perchè se le faccio leggere questa frase, capace che si iscrive su cbet e vi posta un video in cui lo sottoscrive.

    L'amore.. ciò che mi fotte è l'amore. Sempre. EY quest'anno mi ha massacrato. Ma nonostante questo non sono mai riuscito a dire di no a quella cazzo di azienda 7 piani a specchi con il logo in testa di cui mi sono innamorato e a cui non riuscirei mai a voltare le spalle per qualche altra organizzazione a cui non mi sento legato come mi son sentito legato ad EY quel giorno del racconto durante il master..

    Per seguire clienti pubblici sono stato in palazzi che ve lo spiego. Ministero delle finanze, cdp, inail, ferrovie.. Uno direbbe "minchia cdp, via goito.. come cazzo fai a non mettere quello davanti alla sede di EY? come fai a non innamorarti di quell'entrata, del badge, di quei cazzo di corridoi".. niente.. 1 love.. 1 love only..

    Ma....c'è un ma....l'unica cosa più pericolosa di un amore è un amore tossico. E tra le mie paure c'è questo. Una sorta di loop mentale indistruttibile per cui vorresti andar via da EY perchè è la cosa giusta, ma non ci riesci perchè..perchè come fai a lasciare EY..

    Non lo so ragazzuoli. Sarà un 2021 veramente complicato. Mi aspetto tanti eventi importanti che accadono davvero nel giro di qualche minuto. E forse ed anche giusto così...

    Notte
    Ultima modifica di yomik; 27-12-2020 alle 22:16
    Chi ha assimilato il concetto di lungo periodo nel poker e lo applica alla vita reale, farà scelte sempre migliori degli altri; a volte il risultato sarà positivo a volte no, perchè come ho detto la varianza real life è molto + sick della varianza a poker; ma intanto costui saprà andare dritto sulla sua strada e nel long term avrà sempre ragione su chi basa le proprie scelte sui results immediati.

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  23. #99
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    scusa se te lo dico yomik ma ti vedo ripetere nei tuoi post EY EY EY neanche fossi un laureato di Harvard che deve assolutamente infilarlo in ogni conversazione...EY è una società di consulenza come le altre anche meno blasonate, né più né meno. Io lavoro in un'altra delle big 4, mio fratello lavora in EY eppure non siamo dei privilegiati o più in gamba di quelli che trovi in Engineering o ATOS solo perchè siamo nelle top 4. Un'altra cosa: lavoro nella consulenza da più di 5 anni ormai e ne ho viste parecchie. A tutti gli stagisti che vengono assunti come analyst vengono dati incarichi di responsabilità ma solo quelli che non sono in grado di gestirle si ritrovano a fare gli orari che hai raccontato per mesi e non solo in prossimità dei go-live. Non vorrei rompere l'incantesimo ma anche le big 4 sono piene di persone che non sono capaci di fare il loro lavoro(anzi sono la maggior parte) ma che sono lì perchè ormai queste aziende rastrellano perchè hanno un disperato bisogno di enorme forza lavoro.
    Da quello che leggo in questo thread mi sembra che anche il lato lavorativo rispecchi il lato poker, nascondersi dietro un dito e motivare le difficoltà per fattori esterni invece che per proprie mancanze.

    Spero che questa critica ti aiuti a rivalutare le tue scelte. Se vuoi un consiglio non esitare a cambiare azienda per "affetto", sono tutte uguali.

  24. #100
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    Citazione Originariamente Scritto da GTOn1zuka91 Visualizza Messaggio
    scusa se te lo dico yomik ma ti vedo ripetere nei tuoi post EY EY EY neanche fossi un laureato di Harvard che deve assolutamente infilarlo in ogni conversazione...EY è una società di consulenza come le altre anche meno blasonate, né più né meno. Io lavoro in un'altra delle big 4, mio fratello lavora in EY eppure non siamo dei privilegiati o più in gamba di quelli che trovi in Engineering o ATOS solo perchè siamo nelle top 4. Un'altra cosa: lavoro nella consulenza da più di 5 anni ormai e ne ho viste parecchie. A tutti gli stagisti che vengono assunti come analyst vengono dati incarichi di responsabilità ma solo quelli che non sono in grado di gestirle si ritrovano a fare gli orari che hai raccontato per mesi e non solo in prossimità dei go-live. Non vorrei rompere l'incantesimo ma anche le big 4 sono piene di persone che non sono capaci di fare il loro lavoro(anzi sono la maggior parte) ma che sono lì perchè ormai queste aziende rastrellano perchè hanno un disperato bisogno di enorme forza lavoro.
    Da quello che leggo in questo thread mi sembra che anche il lato lavorativo rispecchi il lato poker, nascondersi dietro un dito e motivare le difficoltà per fattori esterni invece che per proprie mancanze.

    Spero che questa critica ti aiuti a rivalutare le tue scelte. Se vuoi un consiglio non esitare a cambiare azienda per "affetto", sono tutte uguali.
    Non ho capito, scusa..

    Quali sono le mie colpe/mancanze/quello che ti pare.. far tardi = non saper gestire il proprio lavoro? Non posso che dissentire totalmente..
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