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HUSNG – Gameflow : Active History – Vincent Sokalski – Parte 2

Seconda parte della traduzione “HUSNG – Active History”.

 

Come i giocatori scarsi tendono ad adattarsi nel Caso B (Villain Rush)

Nel rispondere a queste domande, ho preso in considerazione un altro punto chiave che non avevo ancora menzionato.
Anche i giocatori scarsi (di nuovo – non completamente privi di senso) hanno un’idea dell’ Active History.
Vengono in mente frasi tipo ”he’s such a bully lately“ oppure ”I’ve been running over him here“.
I giocatori scarsi tendono a giocare piu’ tight quando stanno vincendo (primo punto chiave), ma credono anche che noi saremo portati a giocare in modo piu’ aggressivo, perche’ in tilt.

Questo e’ piu’ o meno a dove arriva il livello di complessita’ per questi giocatori.
Non possiamo comunque ben definirli visto che abbiamo ora due fattori in competizione tra loro – 1) Il giocare piu’ tight, associato al loro mini-rush e 2) Il credere che noi raiseremo perche’ in tilt.
Il comportamento variabile e’ rappresentato da quanto si adatteranno a quello che credono sara’ un avversario piu’ aggressivo.

Nella mia esperienza, la maggioranza dei giocatori scarsi non si adattera’ in modo significativo.
Penseranno “So’ che sta raisando solo perche’ frustrato” ma continueranno a foldare in ogni caso.
Inoltre, anche quelli che si adatteranno, lo faranno diventando calling stations e molto piu’ raramente diventando aggressivi a loro volta.
E’ questo il motivo per cui le risposte riguardanti il 3-betting o il c/r in bluff di Villain (1, 5, 9) dopo un rush avevano tre asterischi (***) mentre invece le domande riguardanti il callin range di Villain (2, 7) ne avevano soltanto uno (*).

Punto chiave #2 : Gli avversari scarsi, a volte (<50% di essi), si adattano a quello che percepiscono come “aggressivita’ da tilt” dopo un loro rush ampliando il loro calling range, raramente invece rispondono aggredendo a loro volta (e.g. 3-bets, o c/r in bluff).
La maggior comunque non applica alcun adattamento e semplicemente restringe il proprio range (vedere punto chiave #1).

 

Come i giocatori scarsi tendono ad adattarsi nel Caso A (Hero Rush)

Come menzionato da qualche parte nel punto precedente, il livello di pensiero di Villain si ferma in qualche punto vicino al “Il mio avversario potrebbe raisare soltanto perche’ tiltato visto che ho appena vinto molti pots consecutivi”.

Nel caso A (Hero rush), il nostro avversario pensera’ semplicemente “ha vinto tutti gli ultimi pots, mi sta solo bullando”, e conseguentemente ampliera’ i suoi ranges come spiegato nel primo punto chiave.
Un avversario principiante non arrivera’ a pensare “Ha appena vinto molti pots e dubito proverebbe a rubarne un altro con trash hands, deve pensare che non glielo lascero’ fare perche’ frustrato”.

Punto chiave #3 : Avversari scarsi tendono ad avere comportamenti molto prevedibili in seguito ad un rush da parte di Hero.
Giocheranno piu’ loose/ piu’ aggressivi per due ragioni :
1) Vi assegnano semplicemente un range piu’ wide.
2) Hanno una naturale tendenza a giocare piu’ loose/piu’ aggressivi in accordo al punto chiave #1.

Prima di proseguire, voglio sottolineare che l’ Active History non e’ cosi’ semplice come i due casi descritti sopra e che la size\natura dei pots vinti puo’ aumentare l’ attendibilita’ delle nostre risposte alle domande poste in precedenza.

 

03. Non tutti sono cosi’ prevedibili : Usare l’ Active History contro giocatori esperti

Iniziero’ questa sezione con un disclaimer.
Potreste trovare alcuni giocatori avanzati che giocano in modo automatico ed hanno oltrepassato il punto del modificare il proprio stile “inconsciamente” in base all’ Active History (come farebbe un giocatore scarso, come descritto nel punto #1) e basano la loro strategia completamente sul giocare in modo ottimale contro i ranges long-term e short-term del loro avversario, senza prendere mai in considerazione l’ Active History.
Questo e’ un grosso errore da parte loro se lo stanno facendo contro giocatori scarsi, ma e’ comunque una strategia ragionevole se vogliono minimizzare il “metagame nonsense” contro un altro regular che pensano abbia alcuni leaks exploitabili.
Non voglio comunque dire che considerare l’ Active History e’ completamente inutile contro qualcuno che gioca in questo modo.

Come per le altre reads (e.g. Bet sizing / velocita’), interpretare l’ Active History e’ opponent dependent.
Alcuni avversari potrebbero essere meno portati a 3-bettare in bluff dopo aver vinto molti pots mentre altri potrebbero farlo piu’ spesso in questa situazione.

Questo e’ il motivo per cui e’ importante riconoscere i trend di risposta all’ Active History, e farlo non richiede tanta History con l’ avversario come potremmo inizialmente pensare.

Anche confrontando una singola mano dove siamo arrivati allo showdown, con l’ Active History, possiamo capire molto dell’ avversario.

Di seguito riporto alcuni esempi di thinking process in relazione all’ Active History.

1) “wow – mi ha appena 3-bettato con T6ss dopo aver vinto 400 chips nelle ultime 3 mani.
Suppongo il suo 3-bet range non diventi piu’ tight in seguito ad un mini-rush.
Potrebbe anche aver pensato di avere piu’ credito visto che non mi aspettavo una 3-bet bluff in quello spot”.

2) “Non ha c-bettato il flop dal bottone ed ha lasciato la mano sul turn su di un board dry, abbastanza standard per c-bettare. L’ Active History era che aveva appena vinto 3 pots.
Penso rinunci a c-bet stabbare dopo un mini-rush perche’ si aspetta una risposta da me”.

Un po’ piu’ complesso, contro un regular high stakes :

3) “Mi ha appena visto 3-bettare con 53o (perche’ siamo arrivati allo showdown) dopo che ho vinto gli ultimi 4 pots.
Come dovrei ora modificare la mia frequenza di 3-bet in bluff in spot simili?”.

Contro giocatori principianti-intermedi, la restringerei drasticamente, visto che ora pensera’ io sia un maniac.
Contro un giocatore piu’ avanzanto, in grado di realizzare che entrambi riconosciamo la mia giocata “maniac”, aumenterei la mia frequenza di 3-bet in bluff, visto che lui si aspettera’ probabilmente che la diminuisca.

Punto chiave #4 : Siate cauti nell’ applicare l’ Active History contro giocatori avanzati, visto che potreste rendervi exploitabili nel farlo.
Basate il ruolo dell’ Active History con giocatori esperti sulle recenti key hands.

In aggiunta riguardo all’ essere exploitabili, esiste uno strumento utile che puo’ funzionare molto bene se avete l’ immagine giusta contro un buon giocatore.
Lo chiamo “avere un rush artificiale”.
Se sappiamo che il nostro avversario si basa sull’ Active History e ci crede un giocatore scarso, possiamo continuamente raisare mano dopo mano ed ottenere un insolita credibilita’ (di nuovo, riguardate il punto chiave #1).
La ragione e’ semplice. Il nostro avversario crede che non blufferemmo ripetutatamente dopo aver appena vinto molti pots. Ci credera’ probabilmente un principiante fortunato in una sick run.

 

04. Conclusioni

Il punto a cui vorrei arrivare in questo articolo e’ che queste fluttuazioni non sono piccole e possono essere molto prevedibili contro un giocatore scarso, continuando comunque ad essere utili anche contro molti giocatori esperti.

L’ Active History e’ particolarmente utile nel leggere il gameflow ed anche un’ottima risorsa nel prendere una decisione che potrebbe essere marginale rispetto ad un long-term range, ma ovvia includendola.

Detto questo, l’ Active History e’ soltanto un pezzo del puzzle, quindi non costruite il vostro gioco attorndo ad essa.
Se siete principianti di husng, concentratevi prima sui concetti base del gioco.
– Vincent Sokalski – Two Plus Two Magazine, Vol. 7, No. 1
Fonte : http://www.twoplustwo.com/magazine/issue73/vincent-sokalski-HUSNG-gameflow-theory-active-history.php

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