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Discussione: Nuovo CoronaVirus

  1. #1921
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    A Hong Kong la polizia attiva i 'lockdown su agguato'


    AGI - Il timore di scoprire nuovi casi di Covid-19 ha spinto le autorità di Hong Kong ad adottare una strategia che ha dell'incredibile: i lockdown mirati e... su agguato. In pratica, gli agenti piombano a sorpresa in una determinata zona della città, la transennano impedendo alle persone di uscire e di entrare, e sottopongono tutti i residenti al test. Il lockdown finisce quando tutti gli abitanti della zona risultano negativi.

    Il governo ha difeso questa strategia sottolineando che continuerà a metterla in atto nonostante l'accusa di creare grande ansia per un "piccolo impatto".

    In un video postato su Twitter, si vedono poliziotti che si materializzano all'improvviso, cominciano a correre e chiudono una strada con un nastro, isolando tutti quelli che sono all'intero e intrappolando coloro che cercano di fuggire.


    https://www.agi.it/estero/news/2021-...uato-11268549/


    Questi non stanno bene.

  2. #1922
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    https://www.theguardian.com/commenti...s-mutate-years

    Vaccines have given us hope, but they won't end the global battle against Covid
    Andrew Pollard
    The ability of the virus to mutate means we’ll be living with it for years to come, and may need a new generation of vaccines

    Andrew Pollard is chief investigator of the Oxford/AstraZeneca vaccine trial
    See all our coronavirus coverage
    Vaccination centre in Liverpool
    Vaccination centre in Liverpool. ‘Developers are already working on next-generation vaccines.’ Photograph: Christopher Thomond/The Guardian
    Thu 4 Feb 2021 12.10 GMT

    257
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    After a difficult year of battling Covid-19, we are now beginning to see the rollout of many effective vaccines across the world, including the Oxford/AstraZeneca vaccine, which I helped to develop. It’s therefore to be expected that people might begin to ask, “When will life return to normal?”

    The main indication of this will be when the pressure begins to ease on public health systems. So far, the signs are good as the Oxford/AstraZeneca, Johnson & Johnson, Novavax, Moderna and Pfizer/BioNTech vaccines all show almost complete protection against hospitalisation, even in countries with new variants.

    This remains hugely good news, but it is tempered by the fact that we have so many unvaccinated vulnerable populations around the world. We urgently need to get vaccines out to them to prevent severe disease. We, and our politicians, must break down barriers to distribution rather than putting them up.

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    This is especially pertinent as we have seen the rise of new variants. These mutations appear to have arisen in populations where a high proportion of individuals have been infected and there is a reasonably high level of background immunity already, so the virus had to change to survive.

    The mutations we are seeing in South Africa and Brazil specifically make it easier for the virus to infect people who are already immune by evading the neutralising antibodies that humans make following natural infections or vaccination.

    Despite this worrisome observation, there should be some optimism that immunity against the virus from vaccines or after infection just might prevent severe disease, even while spread continues. After all, the virus isn’t here to kill us. Its raison d’être is to spread, and it needs us alive to best do that.

    Indeed, the immune system is highly complex and other important functions are preserved even when faced with variants that can avoid neutralising antibodies. In response to infection and vaccination, most people produce strong T-cell responses (important for controlling infection once it starts) and other types of binding antibodies (which can target infected cells and clear them). These T-cells and binding antibodies may play an important role in preventing severe disease and should be little affected by the mutations we are seeing.

    However, ongoing transmission of new variants is likely to occur both in naturally infected and vaccinated populations for years to come. New mutations allow ongoing infection in the nose and throat so that the virus can survive. Coronaviruses are very common in humans, and almost all of us will have had coronavirus infections in childhood, but we still get reinfected and develop “colds” with them throughout life. This is a very likely future pattern for the pandemic coronavirus.

    We need to understand whether this thesis is correct as it will tell us how best to respond to the virus as it changes. Because of the virus’s ability to mutate, we may have to find ways of adapting to living with it as it continues to transmit in the population, causing mild symptoms of upper respiratory infections in most, and more severe disease among the small population of people who are non-immune or whose immunity is flagging.

    If this proportion is small, it may be manageable by healthcare systems such as the NHS, as is the case with seasonal influenza. We may perhaps need annually updated vaccines to manage changes in the virus or waning immunity over time.

    If protection against severe disease and hospitalisation can be sustained in the future through the current generation of vaccines, we may well have contained the problem of pressures on our health systems, and the end of the pandemic, in that sense, could be in sight.

    While we evaluate the real-world impact of the current vaccines against hospital admissions, developers are already working on next-generation vaccines, aimed at controlling the new variants better, in case they turn out to be needed.

    There definitely is cause for hope, but it is not a time for us to become complacent.

    Andrew Pollard is head of the Oxford Vaccine Group at the University of Oxford, and chief investigator of the ChAdOx1 nCoV-19 coronavirus vaccine trial, now gathering data from nearly 24,000 volunteers in the UK, Brazil and South Africa
    Ciascuno é l'uomo della propria idea; ci sono molte meno idee che uomini , sicché tutti gli uomini della stessa idea si somigliano , M.Proust

  3. #1923
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    Un articolo che non dice assolutamente niente se non confermare che stiamo parlando di una influenza e che i vaccini,come tutti quelli anti influenzali,sono praticamente inutili.

    Poi il gombloddistah!!1!1 sono io eh.



    Questa è la traduzione.




    I vaccini ci hanno dato speranza, ma non metteranno fine alla battaglia globale contro il Covid
    Andrew Pollard
    La capacità del virus di mutare significa che vivremo con esso per anni a venire e potrebbe essere necessaria una nuova generazione di vaccini

    Andrew Pollard è il ricercatore capo della sperimentazione del vaccino di Oxford/AstraZeneca
    Guarda tutta la nostra copertura sul coronavirus
    Centro di vaccinazione a Liverpool
    Centro di vaccinazione a Liverpool. Gli sviluppatori stanno già lavorando su vaccini di nuova generazione". Fotografia: Christopher Thomond/The Guardian
    Gio 4 febbraio 2021 12.10 GMT

    257
    459
    Dopo un anno difficile di lotta contro il Covid-19, stiamo ora iniziando a vedere il lancio di molti vaccini efficaci in tutto il mondo, compreso il vaccino Oxford/AstraZeneca, che ho contribuito a sviluppare. C'è quindi da aspettarsi che la gente cominci a chiedersi: "Quando la vita tornerà alla normalità?".

    L'indicazione principale di ciò sarà quando la pressione inizierà a diminuire sui sistemi sanitari pubblici. Finora, i segni sono buoni come i vaccini Oxford/AstraZeneca, Johnson & Johnson, Novavax, Moderna e Pfizer/BioNTech mostrano tutti una protezione quasi completa contro l'ospedalizzazione, anche nei paesi con nuove varianti.

    Questa rimane una notizia enormemente buona, ma è mitigata dal fatto che abbiamo così tante popolazioni vulnerabili non vaccinate in tutto il mondo. Abbiamo urgente bisogno di portare loro i vaccini per prevenire gravi malattie. Noi, e i nostri politici, dobbiamo abbattere le barriere alla distribuzione piuttosto che metterle.

    Pubblicità
    Questo è particolarmente pertinente in quanto abbiamo visto l'aumento di nuove varianti. Queste mutazioni sembrano essere sorte in popolazioni dove un'alta percentuale di individui è stata infettata e c'è già un livello ragionevolmente alto di immunità di fondo, quindi il virus ha dovuto cambiare per sopravvivere.

    Le mutazioni che stiamo vedendo in Sudafrica e in Brasile, in particolare, rendono più facile per il virus infettare le persone che sono già immuni, eludendo gli anticorpi neutralizzanti che gli esseri umani fanno dopo le infezioni naturali o la vaccinazione.

    Nonostante questa osservazione preoccupante, ci dovrebbe essere un po' di ottimismo sul fatto che l'immunità contro il virus dai vaccini o dopo l'infezione potrebbe prevenire gravi malattie, anche mentre la diffusione continua. Dopo tutto, il virus non è qui per ucciderci. La sua ragion d'essere è quella di diffondersi, e ha bisogno di noi vivi per farlo al meglio.

    In effetti, il sistema immunitario è molto complesso e altre funzioni importanti vengono preservate anche di fronte a varianti che possono evitare gli anticorpi neutralizzanti. In risposta all'infezione e alla vaccinazione, la maggior parte delle persone produce forti risposte delle cellule T (importanti per controllare l'infezione una volta iniziata) e altri tipi di anticorpi leganti (che possono colpire le cellule infette ed eliminarle). Queste cellule T e gli anticorpi leganti possono svolgere un ruolo importante nella prevenzione della malattia grave e dovrebbero essere poco influenzati dalle mutazioni che stiamo vedendo.

    Tuttavia, è probabile che la trasmissione continua di nuove varianti si verifichi sia nelle popolazioni naturalmente infette che in quelle vaccinate per gli anni a venire. Le nuove mutazioni permettono un'infezione continua nel naso e nella gola in modo che il virus possa sopravvivere. I coronavirus sono molto comuni negli esseri umani, e quasi tutti noi avremo avuto infezioni da coronavirus nell'infanzia, ma ci reinfettiamo ancora e sviluppiamo "raffreddori" con loro per tutta la vita. Questo è un modello futuro molto probabile per il coronavirus pandemico.

    Dobbiamo capire se questa tesi è corretta, perché ci dirà come rispondere al meglio al virus mentre cambia. A causa della capacità del virus di mutare, potremmo dover trovare il modo di adattarci a convivere con esso mentre continua a trasmettersi nella popolazione, causando sintomi lievi di infezioni delle vie respiratorie superiori nella maggior parte, e malattie più gravi tra la piccola popolazione di persone che non sono immuni o la cui immunità sta diminuendo.

    Se questa proporzione è piccola, può essere gestibile dai sistemi sanitari come il NHS, come nel caso dell'influenza stagionale. Potremmo forse aver bisogno di vaccini aggiornati annualmente per gestire i cambiamenti del virus o l'immunità calante nel tempo.

    Se la protezione contro le malattie gravi e l'ospedalizzazione può essere sostenuta in futuro attraverso l'attuale generazione di vaccini, potremmo aver contenuto il problema delle pressioni sui nostri sistemi sanitari, e la fine della pandemia, in questo senso, potrebbe essere in vista.

    Mentre valutiamo l'impatto reale dei vaccini attuali contro i ricoveri ospedalieri, gli sviluppatori stanno già lavorando ai vaccini di prossima generazione, volti a controllare meglio le nuove varianti, nel caso in cui si rivelassero necessarie.

    C'è sicuramente motivo di speranza, ma non è il momento di diventare compiacenti.

    Andrew Pollard è a capo dell'Oxford Vaccine Group presso l'Università di Oxford, e ricercatore capo della sperimentazione del vaccino contro il coronavirus ChAdOx1 nCoV-19, che ora sta raccogliendo dati da quasi 24.000 volontari nel Regno Unito, Brasile e Sud Africa

  4. #1924
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    Un articolo che non dice assolutamente niente se non confermare che stiamo parlando di una influenza e che i vaccini,come tutti quelli anti influenzali,sono praticamente inutili.

    Poi il gombloddistah!!1!1 sono io eh.



    Spoiler:
    Questa è la traduzione.




    I vaccini ci hanno dato speranza, ma non metteranno fine alla battaglia globale contro il Covid
    Andrew Pollard
    La capacità del virus di mutare significa che vivremo con esso per anni a venire e potrebbe essere necessaria una nuova generazione di vaccini

    Andrew Pollard è il ricercatore capo della sperimentazione del vaccino di Oxford/AstraZeneca
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    Dopo un anno difficile di lotta contro il Covid-19, stiamo ora iniziando a vedere il lancio di molti vaccini efficaci in tutto il mondo, compreso il vaccino Oxford/AstraZeneca, che ho contribuito a sviluppare. C'è quindi da aspettarsi che la gente cominci a chiedersi: "Quando la vita tornerà alla normalità?".

    L'indicazione principale di ciò sarà quando la pressione inizierà a diminuire sui sistemi sanitari pubblici. Finora, i segni sono buoni come i vaccini Oxford/AstraZeneca, Johnson & Johnson, Novavax, Moderna e Pfizer/BioNTech mostrano tutti una protezione quasi completa contro l'ospedalizzazione, anche nei paesi con nuove varianti.

    Questa rimane una notizia enormemente buona, ma è mitigata dal fatto che abbiamo così tante popolazioni vulnerabili non vaccinate in tutto il mondo. Abbiamo urgente bisogno di portare loro i vaccini per prevenire gravi malattie. Noi, e i nostri politici, dobbiamo abbattere le barriere alla distribuzione piuttosto che metterle.

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    Le mutazioni che stiamo vedendo in Sudafrica e in Brasile, in particolare, rendono più facile per il virus infettare le persone che sono già immuni, eludendo gli anticorpi neutralizzanti che gli esseri umani fanno dopo le infezioni naturali o la vaccinazione.

    Nonostante questa osservazione preoccupante, ci dovrebbe essere un po' di ottimismo sul fatto che l'immunità contro il virus dai vaccini o dopo l'infezione potrebbe prevenire gravi malattie, anche mentre la diffusione continua. Dopo tutto, il virus non è qui per ucciderci. La sua ragion d'essere è quella di diffondersi, e ha bisogno di noi vivi per farlo al meglio.

    In effetti, il sistema immunitario è molto complesso e altre funzioni importanti vengono preservate anche di fronte a varianti che possono evitare gli anticorpi neutralizzanti. In risposta all'infezione e alla vaccinazione, la maggior parte delle persone produce forti risposte delle cellule T (importanti per controllare l'infezione una volta iniziata) e altri tipi di anticorpi leganti (che possono colpire le cellule infette ed eliminarle). Queste cellule T e gli anticorpi leganti possono svolgere un ruolo importante nella prevenzione della malattia grave e dovrebbero essere poco influenzati dalle mutazioni che stiamo vedendo.

    Tuttavia, è probabile che la trasmissione continua di nuove varianti si verifichi sia nelle popolazioni naturalmente infette che in quelle vaccinate per gli anni a venire. Le nuove mutazioni permettono un'infezione continua nel naso e nella gola in modo che il virus possa sopravvivere. I coronavirus sono molto comuni negli esseri umani, e quasi tutti noi avremo avuto infezioni da coronavirus nell'infanzia, ma ci reinfettiamo ancora e sviluppiamo "raffreddori" con loro per tutta la vita. Questo è un modello futuro molto probabile per il coronavirus pandemico.

    Dobbiamo capire se questa tesi è corretta, perché ci dirà come rispondere al meglio al virus mentre cambia. A causa della capacità del virus di mutare, potremmo dover trovare il modo di adattarci a convivere con esso mentre continua a trasmettersi nella popolazione, causando sintomi lievi di infezioni delle vie respiratorie superiori nella maggior parte, e malattie più gravi tra la piccola popolazione di persone che non sono immuni o la cui immunità sta diminuendo.

    Se questa proporzione è piccola, può essere gestibile dai sistemi sanitari come il NHS, come nel caso dell'influenza stagionale. Potremmo forse aver bisogno di vaccini aggiornati annualmente per gestire i cambiamenti del virus o l'immunità calante nel tempo.

    Se la protezione contro le malattie gravi e l'ospedalizzazione può essere sostenuta in futuro attraverso l'attuale generazione di vaccini, potremmo aver contenuto il problema delle pressioni sui nostri sistemi sanitari, e la fine della pandemia, in questo senso, potrebbe essere in vista.

    Mentre valutiamo l'impatto reale dei vaccini attuali contro i ricoveri ospedalieri, gli sviluppatori stanno già lavorando ai vaccini di prossima generazione, volti a controllare meglio le nuove varianti, nel caso in cui si rivelassero necessarie.

    C'è sicuramente motivo di speranza, ma non è il momento di diventare compiacenti.

    Andrew Pollard è a capo dell'Oxford Vaccine Group presso l'Università di Oxford, e ricercatore capo della sperimentazione del vaccino contro il coronavirus ChAdOx1 nCoV-19, che ora sta raccogliendo dati da quasi 24.000 volontari nel Regno Unito, Brasile e Sud Africa

    Ma tu dimmi dove trovi un articolo che dice qualcosa eccetto il sole 24 ore

    In pratica solleva dubbi sulla durabilità della vaccinazine di massa visto i mutamenti che il virus è in grado di produrre nel medio termine, francamente credevo il contrario ma sembra che le cose miglioreranno e peggioreranno nel breve periodo.

    La normalità per diverso tempo sarà solo una vaga speranza, in pratica.
    Ciascuno é l'uomo della propria idea; ci sono molte meno idee che uomini , sicché tutti gli uomini della stessa idea si somigliano , M.Proust

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  6. #1925
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    Spoiler:


    Da questo articolo si puo' ipotizzare che l'aggressività del virus stia aumentando , ma senza dati non ci sono ulteriori dettagli da pubblicare.
    Ciascuno é l'uomo della propria idea; ci sono molte meno idee che uomini , sicché tutti gli uomini della stessa idea si somigliano , M.Proust

  7. #1926
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    In Israele è stato vaccinato il 30% della popolazione e hanno avuto 3 lock down duri come noi a inizio pandemia e hanno i casi in aumento.

    Grandissssssssima efficacia dei vaccini.


    Basta che non lo rendano obbligatorio in qualche modo o misura poi fate pure quello che vi pare.

  8. #1927
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    Citazione Originariamente Scritto da CoppaCobram Visualizza Messaggio
    In Israele è stato vaccinato il 30% della popolazione e hanno avuto 3 lock down duri come noi a inizio pandemia e hanno i casi in aumento.

    Grandissssssssima efficacia dei vaccini.


    Basta che non lo rendano obbligatorio in qualche modo o misura poi fate pure quello che vi pare.


    Non ho idea come la rilevazione dei vaccinati possa tenere conto del totale per dosi, piuttosto che per persona ( due vaccinazioni a persona un rilevamento ), in teoria in Israele sono stati vaccinati ben il 37% , di cui 21% con due dosi , completando quindi il trattamento vaccinale.

    Per ricevere dei primi risultati sulla vaccinazione occorrerà attendere Maggio , Giugno, tuttavia la variante sudafricana sembra stia mietendo vittime ( a livello di infezione ) proprio in Gran Bretagna.
    Spoiler:

    Per tornare alla polemica con i giornalisti, il famoso sputnik 5 ( cinque ) non è altro che lo sputnik V (Vaccine ) ahahahh

    Il Gam-COVID-Vac (in russo: ???-?????-????, nome commerciale Sputnik V[1]) è un vaccino sperimentale contro il SARS-CoV-2, l'agente virale che è causa della malattia infettiva nota come COVID-19,[2][3] in corso di sviluppo in Russia presso il Centro nazionale di ricerca epidemiologica e microbiologica N. F. Gamaleja e in fase di sperimentazione clinica. Il vaccino è stato sviluppato da un'organizzazione governativa che ha lavorato su precedenti possibili candidati a vaccini contro il coronavirus.[4] Il vaccino non contiene coronavirus, ma utilizza come vettore delle particelle di adenovirus umano (un vettore diverso per ognuna delle due dosi di somministrazione) ricombinante che contengono la proteina S, una proteina dell'involucro del coronavirus contro la quale vengono prodotti gli anticorpi.

    In considerazione della pandemia e dell'uso di tecnologie precedentemente testate, gli sviluppatori del vaccino Gam-COVID-Vac hanno ricevuto un trattamento favorevole dalle autorità di regolamentazione russe, che ha permesso loro di combinare la prima e la seconda fase degli studi e successivamente ricevere la registrazione del farmaco prima della fine della fase III degli studi clinici (la fase III è iniziata 26 agosto 2020 a Mosca). Gli sviluppatori di vaccini dichiarano un'efficacia superiore al 95% sui dati degli studi clinici di fase III su più di 18mila volontari, tuttavia esperti indipendenti notano che non vi è evidenza dell'efficacia del vaccino fino alla fine della fase III. Ministero della Salute della Federazione Russa ha emesso una registrazione temporanea per un vaccino fino al 1º gennaio 2021 (tale registrazione è rilasciata per i farmaci importanti per la protezione della salute in caso di emergenza).

    Dal 5 dicembre 2020 a Mosca e dal 10 dicembre - in altre regioni della Russia, è iniziata la vaccinazione gratuita. La vaccinazione di prima linea con "Sputnik V" viene effettuata tra i gruppi a rischio di età compresa tra i 18 ei 60 anni, inclusi i lavoratori delle istituzioni mediche ed educative (medici, insegnanti) e gli assistenti sociali.

    Il 2 gennaio 2021 la rivista scientifica Lancet ha pubblicato un articolo peer reviewed contentente i risultati della fase II di sperimentazione del vaccino "Sputnik V" da cui si evince un'efficacia del vaccino del 91,6%


    https://www.agi.it/cronaca/news/2021...nera-11302953/

    Prognosis
    Chronic Covid-19 and Convalescent Plasma May Boost Mutation Risk
    By Michelle Fay Cortez
    6 febbraio 2021, 10:00 CET
    Report details variants that arose over 102 days of treatment
    Researchers say convalescent plasma should be used cautiously
    Fresh plasma from Covid-19 convalescents.
    Fresh plasma from Covid-19 convalescents. Photographer: Omar Marques/Getty Images
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    British doctors who spent 102 days treating a cancer survivor for Covid-19 documented how the virus mutated after the man was treated with convalescent plasma.


    The case study suggests the use of blood plasma donated from Covid-19 survivors may have put enough pressure on the virus to force it to evolve. The result: Less susceptibility to immune system antibodies that normally fight off infection, according to the report published Friday in the journal Nature.

    While the convalescent plasma didn’t seem to harm the patient, it offered no clear benefit, said senior author Ravindra Gupta, a professor of clinical microbiology at the Cambridge Institute of Therapeutic Immunology and Infectious Disease. It should be used cautiously in people with chronic immune conditions, he said, preferably in clinical trials or carefully controlled settings.


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    The report also suggests that numerous mutations may be emerging among patients who have both compromised immune systems and chronic infections.


    “When the virus has a chance to sit in one person for a long time and replicates for weeks and months, it learns how to fight the immune system,” Gupta said. It’s all about “pressure on the virus.”

    The patient didn’t develop the exact variant that’s now become the dominant form of the virus circulating in the U.K., the report said, but it did have certain elements in common. “It just illustrates that someone like him is probably patient zero,” Gupta said.

    Slow Mutations
    Overall, Covid-19 is mutating relatively slowly. That’s because it is a fast-moving virus giving it little time to evolve. In this case, however, the patient and his doctors fought the virus for 102 days from the time he was diagnosed until he died, Gupta said.

    The patient was diagnosed with Covid-19 at a local hospital in the spring of 2020, when the first wave of the virus was reaching crisis levels in the U.K. He was subsequently brought to Cambridge University Hospitals for more intensive care.

    The team there tested him twice a week to see if the treatments he was receiving, including Gilead Sciences Inc.’s remdesivir, were reducing his viral load. They were not.

    Genetic Profiling
    At the same time, the samples were being sent for genetic profiling. That resulted in a snapshot of the virus mutating over time, allowed the researchers to hone in on where, how and when the pathogen changed as the months progressed.

    There were few changes in the virus after he received two courses of remdesivir in the first two months, according to the researchers. However, after convalescent plasma was administered, there were large, dynamic virus population shifts, including in the key spike protein, which the virus uses to latch on to and infect healthy cells.

    The variants then presented evidence of reduced susceptibility to neutralizing antibodies that normally control the virus.

    Large Study
    The case study comes almost a month after a large, national study in the U.K. examining convalescent plasma as a therapy was ended after a finding that the treatment touted by U.S. President Donald Trump doesn’t work.


    The University of Oxford research was part of a clinical trial named Recovery that’s investigating different Covid-19 treatments. The study’s other arms are ongoing.

    The results come after more than 100,000 Americans have been treated with convalescent plasma after its use was authorized by U.S. regulators on an emergency basis.
    Ultima modifica di Blitz76; 07-02-2021 alle 02:38
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  9. #1928
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    @CoppaCobram poligl8

    Spoiler:
    Le confinement en vigueur depuis plus d'un mois en Israël est progressivement levé à partir de dimanche, mais les vols internationaux restent suspendus jusqu'au 20 février.

    PUBLICITÉ


    Les Israéliens se déconfinent à partir du dimanche 7 février. Le confinement en vigueur depuis plus d'un mois en Israël pour lutter contre la propagation du Covid-19 est progressivement levé.

    Le confinement strict avait été prolongé à quatre reprises en Israël, pays qui mène depuis décembre une vaste campagne de vaccination, avec plus de 3,3 millions de personnes ayant reçu leur première dose.

    Malgré les restrictions, le mois de janvier a été le plus meurtrier, avec plus de 1 000 décès causés par le virus. D'après le dernier bilan du ministère de la Santé, le pays de 9 millions d'habitants a officiellement enregistré plus de 675 000 cas, dont 5 019 décès depuis le début de la pandémie.

    L'État hébreu enregistre actuellement une moyenne d'environ 6 500 nouveaux cas par jour, contre environ 8 000 mi-janvier, selon les chiffres officiels.

    PUBBLICITÀ


    "Le gouvernement a accepté la proposition du Premier ministre et du ministre de la Santé d'assouplir les mesures de confinement à partir de dimanche à 7 h du matin (5 h GMT)", ont affirmé vendredi le bureau du Premier ministre et ce ministère dans un communiqué conjoint.

    Les vols toujours suspendus

    Le résumé de la semaine
    France 24 vous propose de revenir sur les actualités qui ont marqué la semaine

    Je m'abonne
    Les Israéliens pourront alors se déplacer au-delà d'un kilomètre de leur domicile et certains services (coiffeurs, soins esthétiques) seront à nouveau autorisés.

    Les réserves naturelles et parcs nationaux pourront rouvrir, comme les chambres d'hôtes, mais seulement aux familles nucléaires. Les hôtels resteront fermés et les restaurants seront seulement autorisés à faire de la vente à emporter.

    Les vols internationaux à destination et en provenance de l'aéroport international Ben Gourion, quasi tous suspendus depuis le 24 janvier, ne reprendront pas avant le 20 février, a décidé le gouvernement. Les frontières terrestres restent également fermées.

    "Je demande au public de respecter les instructions et de se faire vacciner afin que l'économie puisse reprendre progressivement et de manière responsable", a affirmé le Premier ministre israélien Benjamin Netanyahu. Le cabinet doit se réunir de nouveau dimanche pour décider de la suite des mesures de déconfinement.

    Avec AFP


    Spoiler:
    Israel Won’t Reach Covid-19 Immunity Even If All Adults Jabbed
    By Alisa Odenheimer
    7 febbraio 2021, 13:24 CET
    People queue outside a Covid-19 mass vaccination center at Rabin Square in Tel Aviv.
    People queue outside a Covid-19 mass vaccination center at Rabin Square in Tel Aviv. Photographer: Kobi Wolf/Bloomberg
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    Israel is unlikely to reach herd immunity from Covid-19 even if all adults are inoculated, because there is currently no vaccine that has been approved for children, Israel’s top public health official said on Sunday.

    “The moment we have 2.5 million children that can’t be vaccinated, we probably won’t reach herd immunity, even if the entire population that can be vaccinated, will be vaccinated,” Sharon Alroy-Preis said at a parliamentary committee meeting.

    More than a third of the 9.3 million people who live in Israel have had at least one dose of the Pfizer Inc.-BioNTech SE vaccine, and about one-fifth are fully vaccinated.https://www.repubblica.it/cronaca/20...ime-286325024/
    Ciascuno é l'uomo della propria idea; ci sono molte meno idee che uomini , sicché tutti gli uomini della stessa idea si somigliano , M.Proust

  10. #1929
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    Citazione Originariamente Scritto da Blitz76 Visualizza Messaggio
    @CoppaCobram poligl8


    L'isolamento di Israele, durato più di un mese, è stato gradualmente revocato a partire da domenica, ma i voli internazionali rimangono sospesi fino al 20 febbraio.


    Gli israeliani hanno declinato da domenica 7 febbraio. Il contenimento in vigore da più di un mese in Israele per combattere la diffusione del Covid-19 viene gradualmente rimosso.

    Lo stretto contenimento era stato esteso quattro volte in Israele, che ha condotto una massiccia campagna di vaccinazione da dicembre, con più di 3,3 milioni di persone che hanno ricevuto la prima dose.

    Nonostante le restrizioni, gennaio è stato il mese più letale, con più di 1.000 morti causate dal virus. Secondo l'ultima valutazione del Ministero della Salute, il paese di 9 milioni di persone ha ufficialmente registrato più di 675.000 casi, tra cui 5.019 morti dall'inizio della pandemia.

    Lo stato ebraico sta attualmente registrando una media di circa 6.500 nuovi casi al giorno, da circa 8.000 a metà gennaio, secondo i dati ufficiali.


    "Il governo ha accettato la proposta del primo ministro e del ministro della salute di allentare le misure di contenimento da domenica mattina alle 7 (5 a.m. GMT)", l'ufficio del primo ministro e il ministero hanno detto venerdì in una dichiarazione congiunta.

    Voli ancora sospesi


    Gli israeliani potranno allora viaggiare a più di un chilometro dalle loro case e certi servizi (parrucchieri, cure di bellezza) saranno di nuovo permessi.

    Le riserve naturali e i parchi nazionali potranno riaprire, così come le camere per gli ospiti, ma solo per le famiglie nucleari. Gli hotel rimarranno chiusi e i ristoranti potranno vendere solo cibo da asporto.

    I voli internazionali da e per l'aeroporto internazionale Ben Gurion, quasi tutti sospesi dal 24 gennaio, non riprenderanno fino al 20 febbraio, ha deciso il governo. Anche le frontiere terrestri rimangono chiuse.

    "Invito il pubblico a rispettare le istruzioni e a vaccinarsi in modo che l'economia possa riprendersi gradualmente e responsabilmente", ha detto il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. Il gabinetto dovrebbe riunirsi di nuovo domenica per decidere su ulteriori misure di deconfinamento.


    __________________________________________________ ______________________


    Israele non raggiungerà l'immunità Covid-19 anche se tutti gli adulti vengono vaccinati

    Persone in coda fuori da un centro di vaccinazione di massa Covid-19 in piazza Rabin a Tel Aviv.
    La gente fa la fila fuori dal centro di vaccinazione di massa Covid-19 in piazza Rabin a Tel Aviv.


    È improbabile che Israele raggiunga l'immunità di gregge dal Covid-19 anche se tutti gli adulti vengono vaccinati, perché attualmente non esiste un vaccino che sia stato approvato per i bambini, ha detto domenica il massimo funzionario della sanità pubblica israeliana.

    "Nel momento in cui abbiamo 2,5 milioni di bambini che non possono essere vaccinati, probabilmente non raggiungeremo l'immunità di gregge, anche se l'intera popolazione che può essere vaccinata, sarà vaccinata", ha detto Sharon Alroy-Preis in una riunione della commissione parlamentare.

    Più di un terzo dei 9,3 milioni di persone che vivono in Israele hanno avuto almeno una dose del vaccino Pfizer Inc.

  11. #1930
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  12. #1931
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    I vaccini Oxford/AstraZeneca sono efficaci solo al 10% sui casi di contagio lieve o moderato relativi alla sola variante sudafricana del Covid. Lo si evince da studi preliminari, in attesa di validazione, condotti nello stesso Sudafrica e anticipati da media e ricercatori britannici prima della valutazione prevista in giornata da parte dell’Oms. Mancano invece i dati sull’impatto del vaccino nei casi di contagio grave con la variante sudafricana, rispetto ai quali la potenziale efficacia ridotta non è dunque al momento segnalata.

    Il Sudafrica sospende l’inoculazione del vaccino anti-Covid di AstraZeneca/Oxford mentre gli scienziati consigliano su come procedere. Lo ha annunciato il ministro della Salute, Zweli Mkhize, alla luce dei risultati secondo i quali il vaccino offre una protezione limitata contro la variante del Covid identificata nel Paese africano.

    I primi dati dimostrano come la sfida contro le varianti, inglese, sudafricana, appunto, e brasiliana, le tre attenzionate in tutto il mondo, è in salita. Domani il gruppo di esperti indipendenti Oms sulle vaccinazioni si riunirà sul vaccino AstraZeneca e sui risultati provenienti dal Sud Africa. Intanto in Usa i casi di Covid da variante inglese raddoppiano almeno ogni 10 giorni e sono destinati a diventare con tutta probabilità predominanti entro marzo. A fare il punto sulle varianti è anche l’ Istituto superiore di Sanità che nelle Faq pubblicate scrive che “al momento i vaccini sembrano essere pienamente efficaci sulla variante inglese, mentre per quella sudafricana e quella brasiliana potrebbe esserci una diminuzione nell’efficacia” sottolineando che “diversi studi sono in corso nel mondo per rispondere a questa domanda”.

    Mentre sui farmaci in uso e in sperimentazione “non ci sono ancora evidenze definitive in un senso o nell’altro; tuttavia alcuni articoli preliminari indicano - si legge nelle Faq - che alcuni anticorpi monoclonali attualmente in sviluppo potrebbero perdere efficacia”, sottolinea l’Iss. E sulle regole di protezione individuale anti-varianti, l’Iss richiama al rispetto rigoroso delle misure sottolineando che al momento “non sono emerse evidenze scientifiche” per cambiare strategia. Quindi mascherine, distanziamento e igiene delle mani.

    La priorità, soprattutto con le varianti in circolazione, è quella di “evitare di infettarci come abbiamo sempre fatto. In base alle conoscenze attuali, le varianti non bucano la mascherina, se la si indossa e si sta a distanza e si seguono le regole, variante o non variante non ti infetti”, dice l’epidemiologo molecolare dell’Università Campus Biomedico di Roma, Massimo Ciccozzi. Mentre dire che il vaccino è un po’ meno efficace, spiega, non significa “inefficace, è sempre efficace ma la sua efficacia diminuisce. Il vaccino va sempre fatto”.

    E sulla possibilità di riprogrammare i vaccini Ciccozzi ricorda la duttilità di quelli a mRna (come quelli Pfizer e Moderna). In particolare nelle Faq varianti, l’Iss evidenzia che i produttori di vaccini stanno anche cercando di studiare richiami vaccinali per migliorare la protezione contro le future varianti Inoltre, per l’azione di monitoraggio delle varianti in Italia, l’analisi, viene effettuata dai laboratori delle singole regioni, sotto il coordinamento dell’Iss. Il Centro europeo per il controllo delle malattie (Ecdc) raccomanda di sequenziare almeno circa 500 campioni selezionati casualmente ogni settimana a livello nazionale.

    La priorità viene data agli individui vaccinati contro Sars-CoV-2 che successivamente si infettano nonostante una risposta immunitaria al vaccino, nei contesti ad alto rischio, quali ospedali nei quali vengono ricoverati pazienti immunocompromessi positivi a Sars-CoV-2 per lunghi periodi. E ancora ai casi di reinfezione, a individui in arrivo da paesi con alta incidenza di varianti Sars-CoV-2, in caso di aumento dei contagi o cambiamento nella trasmissibilità e/o virulenza in un’area, nel cambiamento nelle performance di strumenti diagnostici o terapie, nelle analisi di cluster.


    https://www.huffingtonpost.it/entry/...b6f38d06e521df
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  13. #1932
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    ,
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  14. #1933
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    Il Sud Africa ha meno morti dell'Argentina che si è fatta 8 mesi di lock down totale nonostante abbia una variante che qua viene spacciata come pericolosissssssssssima.



    Mah.

  15. #1934
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    Citazione Originariamente Scritto da CoppaCobram Visualizza Messaggio
    Il Sud Africa ha meno morti dell'Argentina che si è fatta 8 mesi di lock down totale nonostante abbia una variante che qua viene spacciata come pericolosissssssssssima.

    Mah.
    Per quanto sia un evidente cazzata che non sta in piedi, e la storyline faccia acqua da per tutto c’è da dire che l’Argentina non ha fatto 8 mesi di lockdown, ma “SOLO” 40 giorni.

  16. #1935
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    Citazione Originariamente Scritto da AAKK Visualizza Messaggio
    Per quanto sia un evidente cazzata che non sta in piedi, e la storyline faccia acqua da per tutto c’è da dire che l’Argentina non ha fatto 8 mesi di lockdown, ma “SOLO” 40 giorni.
    Il presidente argentino Alberto Fernández ha annunciato che, visti gli attuali risultati incoraggianti, Buenos Aires e la sua provincia passeranno dal lockdown in vigore da marzo ad una fase di semplice distanziamento sociale.


    https://www.ansa.it/sito/notizie/top...acbc5a9aa.html

    __________________________________________________ ____________


    Dopo 215 giorni di lockdown (record mondiale) l'Argentina è il paese più infettato. Non solo, aumentano anche i denutriti e i morti di fame


    https://www.italiaoggi.it/news/dopo-...-anche-2485786

  17. #1936
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    Billo Ballo è tornato all'attacco.


    E poi c’è il bioterrorismo. Se qualcuno vuole fare dei danni può creare un virus, il che significa che le probabilità che ciò accada sono molto più alte di un’epidemia naturale come quella attuale”


    E già,proprio naturale quello attuale...come no.


    https://www.ilfattoquotidiano.it/202...ndere/6095306/

  18. #1937
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    Citazione Originariamente Scritto da CoppaCobram Visualizza Messaggio
    Il presidente argentino Alberto Fernández ha annunciato che, visti gli attuali risultati incoraggianti, Buenos Aires e la sua provincia passeranno dal lockdown in vigore da marzo ad una fase di semplice distanziamento sociale.


    https://www.ansa.it/sito/notizie/top...acbc5a9aa.html

    __________________________________________________ ____________


    Dopo 215 giorni di lockdown (record mondiale) l'Argentina è il paese più infettato. Non solo, aumentano anche i denutriti e i morti di fame


    https://www.italiaoggi.it/news/dopo-...-anche-2485786
    https://www.youtube.com/watch?v=YCsG2a0Lzpg


    Secondo una ricerca attuale , nonostante la positività al vaccino , ( campione giornaliero 120k [ persone soggette al vaccino ] , 12k positivi ) la vaccinazione al Pzifer non produce alcun o almeno effetto trasmittibilità del virus ai non positivi.

    O almeno da quello che si desume dal video. il presupposto che i vaccinati positivi possano trasmettere il virus puo' riflettere sull'efficacia reale del farmaco !
    Ultima modifica di Blitz76; 09-02-2021 alle 22:44
    Ciascuno é l'uomo della propria idea; ci sono molte meno idee che uomini , sicché tutti gli uomini della stessa idea si somigliano , M.Proust

  19. #1938
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    Citazione Originariamente Scritto da CoppaCobram Visualizza Messaggio
    Il presidente argentino Alberto Fernández ha annunciato che, visti gli attuali risultati incoraggianti, Buenos Aires e la sua provincia passeranno dal lockdown in vigore da marzo ad una fase di semplice distanziamento sociale.


    https://www.ansa.it/sito/notizie/top...acbc5a9aa.html

    __________________________________________________ ____________


    Dopo 215 giorni di lockdown (record mondiale) l'Argentina è il paese più infettato. Non solo, aumentano anche i denutriti e i morti di fame


    https://www.italiaoggi.it/news/dopo-...-anche-2485786
    Fake news, ho parlato con gente che vive a Buenos Aires, sono stati in lockdown totale 40 giorni, poi si è agito in maniera “locale” tipo come si sta facendo ora in Italia

  20. #1939
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    Citazione Originariamente Scritto da AAKK Visualizza Messaggio
    Fake news, ho parlato con gente che vive a Buenos Aires, sono stati in lockdown totale 40 giorni, poi si è agito in maniera “locale” tipo come si sta facendo ora in Italia
    strano che scriva cazzate, non succede mai.
    ho azzerato il bancrool (cit. ASSOMATTO2020)

    beh c'è anche il gioco compulsivo senza regole, io per prima lo confesso,molte volte mi è capitato per sfogare la mia rabbia del momento... non si gioca per vincere ma solo per sfogarsi contro qualcuno... (cit. lucy80)

  21. #1940
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    Israele, la vaccinazione ha ridotto l'ospedalizzazione dei contagiati da covid

    Francia, presente nella zona al confine con la Germani e Svizzera le due varianti brasiliana e sudafricana.

    Francia, il 20% dei covid infetti sono con variante inglese ( con % alte di mortalità )

    Spoiler:
    Ultima modifica di Blitz76; 13-02-2021 alle 21:08
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